Truffe sui canali bancari digitali e tradizionali

Cosa sta succedendo

I truffatori usano telefonate, email e SMS falsi per fingersi la tua banca e rubarti i dati del conto o farti fare bonifici sbagliati. È come se qualcuno ti chiamasse spacciandosi per il tuo direttore di banca, ma in realtà vuole svuotarti il conto. Il CERTFin, l’ente italiano che monitora le minacce al settore bancario, insieme all’ABI (l’associazione delle banche italiane) ha pubblicato una guida ufficiale per aiutare i clienti a riconoscere questi inganni sia online che al telefono. La buona notizia è che con poche regole semplici puoi difenderti molto bene.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una telefonata: una voce gentile si presenta come ‘Operatore Sicurezza Intesa Sanpaolo’ e ti dice che qualcuno sta cercando di accedere al tuo conto. Ti chiede di confermare il codice che ti arriverà via SMS per ‘bloccare l’accesso sospetto’. In realtà quel codice è l’autorizzazione a un bonifico verso un conto truffaldino. La vera banca non ti chiederà MAI quel codice per telefono.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva gli avvisi di sicurezza sul tuo conto: apri l’app della tua banca, vai nelle Impostazioni dell’app (di solito simbolo ingranaggio o profilo) e cerca ‘Notifiche’ o ‘Avvisi’ per ricevere un SMS o una notifica a ogni movimento sul conto. 2. Proteggi l’accesso al tuo iPhone: vai in Impostazioni > Face ID e codice (o Touch ID e codice) e assicurati che sia attivo il riconoscimento del viso o dell’impronta per sbloccare il telefono, così nessun altro può aprirlo. 3. Controlla le app installate: vai in Impostazioni > Generali > Archiviazione iPhone e scorri la lista. Se vedi app bancarie che non ricordi di aver installato, eliminale subito. 4. Non salvare mai le password bancarie nelle Note del telefono: usa invece il Portachiavi integrato andando in Impostazioni > Password, che è protetto dal tuo Face ID o codice. 5. Se ricevi una telefonata sospetta dalla ‘banca’, riattacca e chiama tu il numero verde ufficiale scritto sul retro della tua carta di credito o sul sito ufficiale della banca.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva le notifiche della tua app bancaria: apri Impostazioni > App > [nome app banca] > Notifiche e assicurati che siano abilitate, così ricevi avvisi in tempo reale per ogni operazione sul conto. 2. Scarica app bancarie solo da fonti ufficiali: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Installa app sconosciute e verifica che questa opzione sia DISATTIVATA, per evitare di installare app false fuori dal Play Store. 3. Attiva il blocco schermo sicuro: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Blocco schermo e scegli PIN, impronta digitale o riconoscimento del viso. Un telefono sbloccabile è un pericolo se cade nelle mani sbagliate. 4. Controlla periodicamente le app installate: vai in Impostazioni > App e scorri la lista. Elimina tutto ciò che non riconosci, specialmente se ha nomi simili a quelli di app bancarie (es. ‘BancaOnline’ invece di ‘Intesa Sanpaolo’). 5. Se ricevi una telefonata sospetta dalla ‘banca’, riattacca e chiama tu il numero verde ufficiale scritto sul retro della tua carta o sul sito ufficiale della banca.

Cosa NON fare

  • Non comunicare mai a nessuno per telefono, SMS o email i codici OTP (quei numeri temporanei che ti arrivano via SMS): la tua banca vera non li chiederà mai
  • Non cliccare sui link contenuti in email o SMS che sembrano venire dalla banca, anche se il mittente sembra autentico: digita sempre l’indirizzo della banca direttamente nel browser
  • Non farti convincere dalla fretta: i truffatori creano sempre urgenza (‘il tuo conto verrà bloccato tra 10 minuti!’). Fermati, respira e chiama la banca tu
  • Non fornire mai il numero completo della carta, la data di scadenza e il codice CVV (le 3 cifre sul retro) insieme: nessun operatore bancario legittimo ha bisogno di tutti questi dati in una sola chiamata
  • Non usare reti Wi-Fi pubbliche (bar, aeroporti, centri commerciali) per accedere all’home banking: è come fare un pagamento in contanti in mezzo alla piazza con tutti che guardano

Falso messaggio dalla banca: truffa della notifica di sistema

Cosa sta succedendo

In Germania è in corso una truffa in cui i criminali inviano email che sembrano provenire dalla propria banca, con oggetti come ‘Notifica di sistema’ o ‘Comunicazione importante’. Lo scopo è farti cliccare su un link e inserire le tue credenziali bancarie su un sito falso. Schemi di questo tipo si diffondono rapidamente in tutta Europa e arrivano spesso in Italia nel giro di settimane, adattati in italiano. È bene sapere già ora come riconoscerli.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email con il logo della tua banca (per esempio Intesa Sanpaolo, UniCredit o Banco BPM) che dice: ‘Comunicazione di sistema: è necessario verificare il tuo account entro 24 ore o verrà sospeso’. C’è un bottone verde con scritto ‘Accedi ora’. Se clicchi, arrivi su un sito che sembra identico a quello della tua banca, ma è falso: tutto quello che scrivi (codice utente, password, PIN) finisce direttamente nelle mani dei truffatori. Questo è esattamente lo schema già attivo in Germania e che potrebbe arrivare presto anche da noi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare MAI sui link nelle email che ti chiedono di accedere al conto: apri sempre il sito della banca scrivendo l’indirizzo direttamente nel browser Safari o usa l’app ufficiale scaricata dall’App Store. 2. Controlla il mittente dell’email: vai sull’email ricevuta, tocca il nome del mittente in alto e verifica l’indirizzo completo — un indirizzo come ‘[email protected]’ non è quello ufficiale della tua banca. 3. Attiva le notifiche push ufficiali della tua banca: apri l’app della banca, vai nelle Impostazioni dell’app (solitamente icona ingranaggio o profilo) e abilita le notifiche push, così ricevi avvisi veri direttamente dall’app e non via email sospetta. 4. Se hai dubbi su un’email, chiama direttamente la tua banca al numero sul retro della tua carta di credito o sul sito ufficiale.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare MAI sui link nelle email che ti chiedono di accedere al conto: apri sempre il sito della banca digitando tu stesso l’indirizzo nel browser Chrome o usa l’app ufficiale dal Google Play Store. 2. Controlla il mittente dell’email nell’app Gmail o nella tua app di posta: tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo completo — se non finisce con il dominio ufficiale della tua banca (es. @intesasanpaolo.com) è una truffa. 3. Vai in Impostazioni > App > [nome app della tua banca] e assicurati che l’app sia aggiornata all’ultima versione: le app ufficiali aggiornate hanno protezioni antifrode migliori. 4. Puoi attivare Google Play Protect per proteggerti da app false: vai in Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e verifica che sia attivo. 5. In caso di dubbio, contatta la tua banca chiamando il numero ufficiale che trovi sul sito o sulla tua carta.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sul link nell’email anche se il messaggio sembra urgente o minaccia di bloccare il tuo conto: l’urgenza è una tecnica psicologica usata dai truffatori per farti agire senza pensare.
  • Non inserire mai il tuo codice utente, password o PIN bancario su una pagina raggiunta tramite un link in una email.
  • Non fidarti del logo o della grafica dell’email: i truffatori copiano perfettamente l’aspetto visivo delle banche vere, loghi compresi.
  • Non rispondere all’email cercando di capire se è vera: ignora e cancella.
  • Non credere che la truffa riguardi solo la Germania: schemi identici vengono adattati e rilasciati in Italia in tempi brevi.

Truffa rimborso sanitario via email con sito falso

Cosa sta succedendo

Arriva una email che sembra provenire da una clinica privata o da un fornitore di servizi sanitari: ti dicono che hai diritto a un rimborso. Per riceverlo, ti chiedono di cliccare un link che porta a un sito che imita quello ufficiale della clinica. Una volta lì, ti chiedono i dati personali e il numero della tua carta di credito, ma non esiste nessun rimborso: è una truffa per rubarti soldi e identità. Questa tecnica è già attiva in Polonia segnalata dal CERT ufficiale polacco e truffe simili arrivano regolarmente anche in Italia nel giro di poche settimane.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email con il logo di una clinica che conosci, tipo un centro di analisi o un poliambulatorio privato. Il testo dice: ‘Gentile cliente, a seguito di un controllo abbiamo rilevato un rimborso di 47 euro a suo favore. Clicchi qui per riceverlo entro 48 ore.’ Clicchi, arrivi su un sito che sembra perfetto, inserisci nome, cognome, numero di carta e codice di sicurezza… e in pochi minuti i truffatori usano quei dati per fare acquisti a tue spese. In Polonia sta già succedendo con il marchio Lux Med. In Italia potrebbe arrivare con il nome di qualsiasi clinica privata nota.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi una email del genere, NON cliccare il link. Invece, apri Safari e cerca tu stesso il sito ufficiale della clinica digitando il nome nella barra degli indirizzi. 2. Controlla il mittente della email: tieni premuto sul nome del mittente per vedere l’indirizzo completo. Se contiene caratteri strani, trattini insoliti o nomi di domini sconosciuti (es. rimborsi-sanitari.net invece di clinica.it), è una truffa. 3. Attiva gli avvisi antifrode della tua banca: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > poi apri l’app della tua banca e cerca Notifiche o Sicurezza per attivare gli alert su ogni movimento della carta. 4. Se hai già inserito i dati della carta, chiama subito il numero sul retro della tua carta di credito o vai in Impostazioni dell’app della banca e blocca temporaneamente la carta in attesa di chiarimenti.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi una email del genere, NON cliccare il link. Apri Chrome o il tuo browser e cerca tu stesso il sito ufficiale della clinica digitando il nome nella barra degli indirizzi. 2. Controlla il mittente: nell’app Gmail o nella tua email, tocca il nome del mittente per espandere i dettagli e vedere l’indirizzo completo. Se non corrisponde al dominio ufficiale della clinica, cestina il messaggio. 3. Attiva le notifiche di sicurezza della tua banca: apri l’app della banca, vai su Impostazioni o Profilo e cerca la sezione Notifiche o Sicurezza per ricevere un avviso per ogni pagamento effettuato con la tua carta. 4. Puoi anche attivare Google Play Protect come protezione aggiuntiva: vai su Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e assicurati che sia attivo, così il telefono ti avvisa se scarichi app sospette legate a queste truffe.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sui link nelle email che promettono rimborsi, anche se il logo e il testo sembrano perfetti: le cliniche vere non chiedono i dati della carta via email per fare rimborsi.
  • Non inserire mai il numero della carta di credito o il codice CVV (il numero a 3 cifre sul retro) su un sito a cui sei arrivato tramite un link ricevuto via email.
  • Non farti frettare dalle scadenze: messaggi come ‘hai 48 ore’ o ‘offerta limitata’ sono trucchi psicologici per farti agire senza pensare.
  • Non dare per scontato che il sito sia autentico solo perché ha il logo giusto o sembra identico a quello vero: copiare l’aspetto di un sito è facilissimo per i truffatori.
  • Non ignorare la segnalazione: se ricevi una email sospetta, segnalala al Commissariato di Polizia Postale online su www.commissariatodips.it oppure inviala come allegato alla tua banca.

Falsi SMS dall’INPS che rubano dati bancari

Cosa sta succedendo

Stai ricevendo un SMS che sembra venire dall’INPS, con il logo ufficiale e grafica convincente, che ti chiede di pagare una somma o aggiornare i tuoi dati cliccando su un link. Quel link porta a un sito falso costruito per rubarti i dati della carta di credito o del conto corrente. I truffatori stanno testando due versioni diverse del messaggio per capire quale inganna più persone, esattamente come fanno le aziende serie per migliorare le loro pubblicità, ma con scopi criminali.

Esempio concreto

Maria, 67 anni, riceve un SMS con scritto: ‘INPS: è disponibile un rimborso di 87,50€. Verifica i tuoi dati entro 48 ore per riceverlo’. Il messaggio ha il logo INPS e sembra ufficiale. Cliccando sul link, si apre una pagina identica al sito INPS che le chiede nome, cognome, codice fiscale e numero di carta per accreditare il rimborso. Maria inserisce tutto in buona fede, ma quei dati finiscono direttamente ai truffatori.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare sul link nell’SMS. L’INPS non chiede mai dati di pagamento via SMS. 2. Blocca il numero: apri il messaggio, tocca il numero in alto, scorri giù e tocca ‘Blocca questo chiamante’. 3. Segnala il messaggio come spam: nella conversazione tieni premuto il messaggio, tocca ‘Altro’ e poi ‘Segnala spam’. 4. Attiva il filtro anti-spam: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtraggio mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. 5. Se hai già cliccato il link e inserito dati della carta, chiama SUBITO la tua banca al numero sul retro della carta per bloccarla e poi chiama il tuo operatore per segnalare l’accaduto.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare sul link nell’SMS. L’INPS non chiede mai dati di pagamento via SMS. 2. Blocca il numero: apri l’SMS, tocca i tre puntini in alto a destra, seleziona ‘Blocca numero’ e conferma. 3. Segnala come spam: nella stessa schermata tocca ‘Segnala spam’ per contribuire a proteggere altri utenti. 4. Attiva la protezione messaggi: vai in Impostazioni > App > Messaggi > Notifiche e verifica che sia attiva la protezione da spam (disponibile su Samsung: Impostazioni > App > Messaggi > Impostazioni spam). 5. Se hai già inserito dati della carta, chiama SUBITO la tua banca al numero sul retro della carta per bloccarla e sporgi denuncia alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link ricevuti via SMS, anche se il messaggio sembra provenire da enti ufficiali come INPS, Agenzia delle Entrate o la tua banca
  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito o del conto corrente su un sito raggiunto tramite un link in un SMS
  • Non farti convincere dall’urgenza: frasi come ‘entro 48 ore’ o ‘ultimo avviso’ sono trucchi per farti agire senza pensare
  • Non fidarti del logo o della grafica: i truffatori copiano perfettamente l’aspetto dei siti ufficiali
  • Non ignorare l’accaduto se hai già inserito i tuoi dati: agisci subito chiamando la banca, ogni ora persa aumenta il rischio di perdere soldi

Rischio furto credenziali nei pagamenti digitali

Cosa sta succedendo

Quasi 7 persone su 10 condividono le proprie password con qualcun altro, magari un familiare o un amico fidato. Quest’abitudine, che sembra innocua, è in realtà molto pericolosa soprattutto quando quelle credenziali servono per pagare online o accedere al conto bancario. I criminali informatici sanno benissimo che le persone riutilizzano le stesse password ovunque, e basta rubarne una per accedere a tutto. La buona notizia è che esiste una soluzione moderna e più sicura che si chiama passkey, una specie di chiave digitale unica che non si può rubare né condividere per errore.

Esempio concreto

Maria, 62 anni, ha dato la sua password dell’home banking al figlio per fargli controllare un bonifico mentre lei era in vacanza. Il figlio l’ha salvata sul suo telefono. Qualche settimana dopo, il telefono del figlio viene rubato e il ladro riesce ad accedere anche al conto di Maria, svuotandolo parzialmente. Maria non aveva fatto nulla di sbagliato intenzionalmente, ma condividere quella password ha aperto una porta ai malintenzionati.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non condividere mai la password del tuo conto bancario o dei pagamenti con nessuno, nemmeno con i figli. Se devono aiutarti, fallo insieme di persona davanti al telefono. 2. Attiva le Passkey per i siti che le supportano: vai in Impostazioni > Password, poi cerca il sito della tua banca o del negozio online. Se appare l’opzione Passkey, seguila per sostituire la vecchia password con questa chiave digitale più sicura. 3. Usa un codice di blocco forte sul telefono: vai in Impostazioni > Face ID e codice (o Touch ID e codice) e imposta un codice di almeno 6 cifre, meglio se alfanumerico. 4. Attiva l’autenticazione in due passaggi per le app bancarie: cerca questa opzione direttamente nell’app della tua banca sotto Sicurezza o Impostazioni account. 5. Controlla regolarmente i movimenti del conto: vai nell’app della tua banca e attiva le notifiche push per ogni transazione, così sei avvisato subito se succede qualcosa di strano.

Cosa fare se hai un Android

1. Non condividere mai la password del tuo conto bancario o dei pagamenti con nessuno. Se un familiare deve aiutarti, fallo insieme di persona senza lasciare la password scritta da nessuna parte. 2. Usa il Gestore delle password integrato di Google: vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Gestore delle password. Qui puoi salvare le password in modo sicuro e verificare se qualcuna è stata compromessa. 3. Attiva le Passkey dove disponibili: molte app bancarie e di pagamento stanno introducendo questa opzione. Cerca nelle impostazioni della tua app bancaria la voce Sicurezza o Metodo di accesso e segui le istruzioni per attivare la passkey. 4. Metti un blocco sicuro al telefono: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Blocco schermo e scegli un PIN di almeno 6 cifre o la sequenza alfanumerica. 5. Attiva le notifiche di pagamento: apri l’app della tua banca, vai in Impostazioni o Notifiche e attiva gli avvisi per ogni movimento sul conto, in modo da accorgerti subito di operazioni non autorizzate.

Cosa NON fare

  • Non condividere mai la tua password bancaria con nessuno, nemmeno con i figli o il coniuge: se devono aiutarti, fallo insieme davanti allo schermo senza che loro la memorizzino
  • Non usare la stessa password per la banca che usi per altri siti come email o social network: se rubano quella di un sito poco importante, provano subito anche sulla banca
  • Non salvare le password di pagamento in un file Word, un foglio di carta vicino al computer o nelle note del telefono: sono i primi posti che un malintenzionato controlla
  • Non cliccare su link ricevuti via SMS o email che ti chiedono di inserire le credenziali bancarie, anche se sembrano provenire dalla tua banca: la banca non ti chiede mai la password via messaggio
  • Non ignorare gli avvisi di sicurezza della tua app bancaria: se ti segnala un accesso sospetto o ti chiede di aggiornare le credenziali, fallo subito chiamando il numero ufficiale della banca

Truffa del sondaggio pagato per rubare dati bancari

Cosa sta succedendo

In Irlanda le autorità antifrode stanno avvisando i cittadini di una truffa che promette soldi facili in cambio di compilare sondaggi o testare app. In realtà i truffatori vogliono solo un pretesto per farti condividere i codici della tua banca, l’accesso alla tua app bancaria o i tuoi dati personali. Schemi come questo si diffondono rapidamente in tutta Europa e arrivano spesso anche in Italia nel giro di pochi mesi. Essere avvisati in anticipo ti permette di riconoscerli subito e non farti trovare impreparato.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un messaggio su WhatsApp o via SMS: ‘Cerchiamo persone per testare una nuova app bancaria, pagamento immediato di 50 euro per 30 minuti di lavoro’. Ti chiedono di scaricare un’app, di mostrare come funziona la tua app di home banking, o di inviargli il codice che ti arriva via SMS dalla banca per ‘verificare il tuo account’. In quel momento stai consegnando ai truffatori le chiavi del tuo conto corrente. Questo schema è già attivo in Irlanda e truffe identiche sono state segnalate in altri Paesi europei: è realistico aspettarsi che arrivi anche in Italia.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non scaricare mai app da link ricevuti via SMS, WhatsApp o email: vai sempre nell’App Store ufficiale di Apple (l’icona blu con la A) per scaricare qualsiasi applicazione. 2. Attiva il blocco per le app sensibili: vai in Impostazioni > Face ID e codice (o Touch ID e codice) e assicurati che sia richiesto il riconoscimento facciale o il codice per aprire le app bancarie. 3. Controlla le notifiche della tua banca: vai in Impostazioni > Notifiche, cerca l’app della tua banca e assicurati che le notifiche siano attive, così ricevi subito un avviso se qualcuno accede al tuo conto. 4. Se hai dubbi su un’offerta di lavoro online, chiama direttamente la tua banca al numero sul retro della tua carta prima di fare qualsiasi cosa.

Cosa fare se hai un Android

1. Non scaricare mai app da link ricevuti via SMS o WhatsApp: usa solo il Google Play Store ufficiale (l’icona colorata a triangolo). Vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Installa app sconosciute e verifica che sia tutto disattivato per impedire installazioni non autorizzate. 2. Attiva il blocco delle app bancarie: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Blocco schermo e assicurati di avere un PIN o impronta digitale attivi; molte banche offrono anche un blocco aggiuntivo direttamente nell’app. 3. Controlla i permessi delle app: vai in Impostazioni > App, cerca qualsiasi app sconosciuta che hai installato di recente e controlla quali permessi ha (soprattutto accesso a SMS e fotocamera); se hai dubbi, disinstallala subito. 4. Attiva gli avvisi di movimento del conto direttamente nell’app della tua banca: ogni operazione ti verrà segnalata in tempo reale.

Cosa NON fare

  • Non condividere mai i codici OTP (i numeri che ti arrivano via SMS dalla banca): nessun datore di lavoro legittimo ne ha bisogno, mai e per nessun motivo.
  • Non mostrare mai lo schermo del tuo telefono con l’app bancaria aperta a persone che non conosci di persona, nemmeno in videochiamate.
  • Non fidarti di offerte di lavoro che promettono pagamenti in contanti immediati in cambio di pochi minuti di test su app: nessuna azienda seria funziona così.
  • Non cliccare su link contenuti in messaggi WhatsApp, SMS o email che offrono soldi facili, anche se sembrano provenire da amici o contatti conosciuti.
  • Non fornire mai nome completo, codice fiscale, numero di carta o credenziali bancarie per ‘registrarsi’ a un presunto sondaggio o test online.

Truffa bancaria: falso CAPTCHA ruba password bancarie

Cosa sta succedendo

Hai presente quei test ‘Dimostra di non essere un robot’ che ti chiedono di cliccare su semafori o biciclette? I truffatori ne hanno creato uno falso che, invece di verificarti, ti convince a eseguire un comando sul tuo computer Windows. Se lo esegui, un programma spia si installa in silenzio e ruba le password dei tuoi conti bancari, delle app di pagamento e dei portafogli di criptovalute. L’attacco colpisce il computer, ma chi ruba le tue credenziali può poi entrare nel tuo conto anche da smartphone. Per ora è stato individuato principalmente in Messico, ma questo tipo di truffa si diffonde rapidamente in tutta Europa.

Esempio concreto

Immagina di cercare su Google il sito della tua banca, di cliccare su un risultato che sembra quello giusto ma è falso, e di trovarti davanti a una pagina che ti dice: ‘Prima di procedere, verifica di essere umano’. Appare una casella con scritto: ‘Copia e incolla questo testo nel menu Esegui di Windows per continuare’. Se lo fai, in pochi secondi un programma invisibile si installa nel tuo PC e comincia a registrare tutto quello che scrivi, comprese le tue password bancarie. Nessuna banca, nessun sito legittimo ti chiederà mai di fare una cosa del genere.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Accedi al tuo conto bancario SOLO dall’app ufficiale scaricata dall’App Store, mai da un link ricevuto via email, SMS o WhatsApp.

2. Attiva le notifiche per i movimenti del conto: apri l’app della tua banca, vai nelle impostazioni e cerca la voce Notifiche o Avvisi, così sei avvisato subito se avviene qualcosa di strano.

3. Attiva la verifica in due passaggi sul tuo internet banking: contatta la tua banca o cerca l’opzione nella sezione Sicurezza dell’app.

4. Usa Safari con la protezione attiva: vai su Impostazioni > App > Safari e assicurati che la voce ‘Avviso siti web fraudolenti’ sia accesa.

5. Se usi anche un computer per accedere alla banca, ricorda: mai copiare e incollare comandi in nessuna finestra del PC, anche se un sito te lo chiede come ‘test di sicurezza’.

Cosa fare se hai un Android

1. Accedi al tuo conto bancario SOLO dall’app ufficiale scaricata dal Google Play Store, mai da link esterni ricevuti via messaggio o email.

2. Attiva le notifiche per i movimenti del conto: apri l’app della tua banca, cerca le impostazioni Notifiche o Avvisi e abilitale, così ricevi un avviso per ogni operazione.

3. Attiva Google Play Protect per tenere il telefono al sicuro: vai su Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e assicurati che sia acceso.

4. Attiva la verifica in due passaggi sul tuo internet banking: contatta la tua banca o cerca l’opzione nella sezione Sicurezza dell’app.

5. Se usi anche un computer per accedere alla banca, ricorda: mai copiare e incollare comandi in nessuna finestra del PC, anche se un sito te lo chiede come ‘test di sicurezza’.

Cosa NON fare

  • Non copiare e incollare mai comandi o testi in nessuna finestra del tuo computer se te lo chiede un sito web, anche se sembra un normale test anti-robot: è sempre una truffa
  • Non cliccare su link bancari ricevuti via email, SMS o WhatsApp: digita sempre l’indirizzo della tua banca direttamente nel browser, a mano
  • Non ignorare gli avvisi del browser quando ti segnala che un sito potrebbe essere pericoloso: chiudi subito quella pagina
  • Non usare la stessa password per la banca e per altri siti: se una viene rubata, le altre restano al sicuro
  • Non tenere sul conto online più soldi del necessario per le spese correnti: sposta i risparmi su un conto separato, meno esposto

Finta email dalla banca che chiede di aggiornare i dati

Cosa sta succedendo

In Germania è in corso una truffa in cui i criminali inviano email che sembrano arrivare dalla propria banca, chiedendo di aggiornare i dati personali o del conto. Chi clicca sul link finisce su un sito falso, identico a quello vero, dove inserisce credenziali e dati sensibili che finiscono nelle mani dei truffatori. Schemi come questo si diffondono rapidamente da un Paese europeo all’altro: versioni italiane di questa truffa, con finti loghi di banche italiane, compaiono regolarmente pochi mesi dopo la segnalazione originale. Riconoscere il meccanismo oggi significa essere pronti domani.

Esempio concreto

Mario, 62 anni, riceve una email apparentemente da BancaEsempio con scritto: ‘Gentile cliente, per motivi di sicurezza è necessario aggiornare i suoi dati entro 48 ore. Clicchi qui.’ Il logo è identico a quello vero, il testo è formale e professionale. Mario clicca, inserisce username e password sul sito falso, e nel giro di poche ore i truffatori accedono al suo conto reale. La sua banca vera non gli aveva inviato nulla.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare MAI su link nelle email bancarie: apri Safari e digita TU STESSO l’indirizzo della tua banca. 2. Controlla il mittente reale: apri la email, tocca il nome del mittente in alto per vedere l’indirizzo completo, se non finisce con il dominio ufficiale della banca (es. @nometuabanca.it) è una truffa. 3. Attiva le notifiche per i movimenti del conto dall’app ufficiale della tua banca: vai sull’app > Impostazioni o Profilo > Notifiche e abilita gli avvisi per ogni transazione. 4. Se hai dubbi, chiama il numero sul retro della tua carta di credito o sul sito ufficiale della banca, mai quello indicato nella email sospetta. 5. Su iPhone puoi segnalare la email sospetta: tieni premuto il messaggio in Mail > Segnala come spam.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare MAI su link nelle email bancarie: apri Chrome e digita TU STESSO l’indirizzo della tua banca. 2. Controlla il mittente reale: apri la email nell’app Gmail o altra app di posta, tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo completo, se non corrisponde al dominio ufficiale della banca è falsa. 3. Attiva le notifiche di sicurezza dall’app ufficiale della tua banca: vai sull’app > Menu o Profilo > Impostazioni > Notifiche e abilita gli avvisi per ogni operazione. 4. Vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e assicurati che sia attivo per proteggere il telefono da app pericolose. 5. Se hai dubbi, chiama la tua banca usando il numero ufficiale sul sito o sul retro della carta, mai quello scritto nella email.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sui link contenuti in email che ti chiedono di aggiornare dati bancari, anche se sembrano graficamente identiche a quelle vere
  • Non inserire mai username, password o codici OTP su una pagina raggiunta tramite un link ricevuto via email
  • Non farti convincere dall’urgenza: frasi come ‘entro 48 ore’ o ‘il tuo conto sarà bloccato’ sono tecniche di pressione usate dai truffatori per farti agire senza pensare
  • Non dare per scontato che una email sia vera solo perché il logo e i colori sembrano quelli della tua banca: copiarli è semplicissimo per chi vuole truffarti
  • Non rispondere alla email sospetta né contattare numeri di telefono indicati al suo interno

Truffa SMS falso corriere: conferma pacco rubacarte

Cosa sta succedendo

Sta circolando in Polonia una truffa via SMS già segnalata da CERT Polska, l’autorità di sicurezza informatica polacca. Il messaggio finge di venire da un corriere e dice che devi ‘confermare i dati del tuo pacco’ cliccando su un link. Quella pagina è falsa e serve solo a rubarti i dati personali e il numero della tua carta di credito. Truffe identiche a questa arrivano regolarmente anche in Italia, spesso adattate con i nomi di corrieri italiani come BRT, GLS o Poste Italiane: se impari a riconoscerla adesso, non ti faranno fregare.

Esempio concreto

Hai ordinato qualcosa online e stai aspettando un pacco. Ti arriva un SMS con scritto: ‘Il tuo pacco è in attesa, conferma i tuoi dati per riceverlo’ con un link. Clicchi, arrivi su una pagina che sembra vera, inserisci nome, indirizzo e numero di carta. In realtà hai appena consegnato i tuoi dati ai truffatori, che li useranno per fare acquisti a tue spese o per venderli ad altri criminali.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai sul link nell’SMS: per controllare il tuo pacco, apri sempre l’app ufficiale del corriere o digita tu stesso l’indirizzo del sito nella barra del browser. 2. Se hai già cliccato e inserito dati della carta, chiama subito la tua banca (il numero è sul retro della carta) e chiedi il blocco immediato della carta. 3. Segnala l’SMS come spam: tieni premuto il messaggio, seleziona ‘Segnala come spam’ oppure vai in Impostazioni > Messaggi > Filtro mittenti sconosciuti e attivalo per ridurre questi messaggi. 4. Attiva gli avvisi di spesa sulla tua app bancaria (se disponibili) così ricevi una notifica per ogni addebito e puoi accorgertene subito.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai sul link nell’SMS: per controllare il tuo pacco, apri sempre l’app ufficiale del corriere o digita tu stesso l’indirizzo del sito nella barra del browser. 2. Se hai già cliccato e inserito dati della carta, chiama subito la tua banca (il numero è sul retro della carta) e chiedi il blocco immediato della carta. 3. Segnala l’SMS come spam: apri l’app Messaggi, tieni premuto sul messaggio sospetto, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Blocca e segnala come spam’. In alternativa vai in Impostazioni > App > Messaggi > Notifiche per gestire i mittenti. 4. Attiva gli avvisi di spesa sulla tua app bancaria (se disponibili) così ricevi una notifica per ogni addebito e puoi accorgertene subito.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sul link in un SMS che parla di pacchi o spedizioni, anche se stai davvero aspettando una consegna
  • Non inserire mai il numero della tua carta di credito o debito su una pagina a cui sei arrivato da un SMS
  • Non fidarti del nome del mittente: i truffatori possono far apparire il nome ‘InPost’, ‘BRT’ o ‘Poste’ anche se il messaggio è falso
  • Non credere all’urgenza: frasi come ‘entro 24 ore’ o ‘il pacco verrà restituito’ servono solo a farti agire d’impulso senza pensare
  • Non ignorare l’SMS senza segnalarlo: in Italia puoi inoltrarlo al 7726 (numero anti-spam di molti operatori) per aiutare a bloccare la truffa

Truffa SMS parcheggio APCOA Flow: la falsa app

Cosa sta succedendo

Stai ricevendo un SMS che sembra provenire da APCOA Flow, la popolare app per pagare il parcheggio. Il messaggio ti dice che hai un pagamento in sospeso o che devi aggiornare i tuoi dati, e ti invita a cliccare un link. Quel link ti porta su un sito falso, identico a quello vero, che ruba il numero della tua carta di credito, la data di scadenza e il codice di sicurezza. Con questi dati i truffatori possono fare acquisti a tuo nome o svuotarti il conto.

Esempio concreto

Hai parcheggiato in centro la settimana scorsa e oggi ricevi un SMS: ‘APCOA Flow: il tuo pagamento di 2,50 euro non e andato a buon fine. Aggiorna i tuoi dati entro 24 ore per evitare una sanzione: http://apcoa-pagamento.it’. Il link ti porta su una pagina che sembra quella vera di APCOA, ti chiede il numero di carta e il codice CVV. In realta stai consegnando i tuoi dati bancari ai truffatori.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare MAI sul link contenuto nell’SMS sospetto. Se hai dubbi su un pagamento parcheggio, apri direttamente l’app APCOA Flow che hai installato o vai sul sito ufficiale scrivendo tu stesso l’indirizzo nel browser. 2. Blocca il numero mittente: apri il messaggio, tocca il numero in alto, scorri in basso e tocca ‘Blocca questo chiamante’. 3. Segnala il messaggio come spam: nella conversazione SMS tieni premuto il messaggio, tocca ‘Altro’ e poi ‘Segnala come spam’. 4. Se hai gia inserito i dati della carta, chiama SUBITO il numero sul retro della tua carta di credito o il servizio clienti della tua banca per bloccare la carta. Vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Password e sicurezza per verificare che nessun account Apple sia stato compromesso. 5. Attiva gli avvisi di transazione dalla tua app bancaria cosi ricevi una notifica per ogni movimento sul conto.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare MAI sul link contenuto nell’SMS sospetto. Se hai dubbi su un pagamento parcheggio, apri direttamente l’app APCOA Flow installata sul tuo telefono o digita tu stesso l’indirizzo ufficiale nel browser. 2. Blocca il numero mittente: apri l’app Messaggi, tieni premuta la conversazione, tocca l’icona con tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Blocca numero’. 3. Segnala il messaggio: nella stessa schermata seleziona ‘Segnala come spam’ o ‘Segnala junk’. 4. Verifica che sul telefono non siano installate app sconosciute andando su Impostazioni > App > Vedi tutte le app e controlla se vedi qualcosa di strano che non ricordi di aver installato. 5. Se hai gia inserito i dati della carta, chiama SUBITO la tua banca al numero sul retro della carta per bloccarla e segnala la frode. Attiva le notifiche push per ogni transazione dall’app della tua banca.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sul link nell’SMS anche se il messaggio sembra urgente o minaccia una multa: i truffatori usano la fretta per farti agire senza pensare
  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito o debito su una pagina a cui sei arrivato tramite un link in un SMS
  • Non fidarti del mittente anche se il nome visualizzato e ‘APCOA’ o simile: i truffatori possono falsificare il nome che appare nell’SMS
  • Non aspettare giorni prima di bloccare la carta se hai gia inserito i tuoi dati: ogni minuto conta per fermare i pagamenti non autorizzati
  • Non ignorare il problema pensando che ‘tanto non succede niente’: con i dati della carta i criminali possono fare acquisti online immediatamente