Truffa pedaggi autostradali esteri via email o SMS

Cosa sta succedendo

Una truffa già attiva in Belgio (e nei Paesi vicini) colpisce chi viaggia sulle autostrade francesi: i truffatori mandano email o SMS che sembrano provenire da servizi ufficiali di pagamento pedaggi, come Ulys, e ti dicono che hai un pagamento in sospeso da pochissimi euro. Lo scopo è farti cliccare su un link falso per rubarti i dati della carta o del conto. Schemi identici si sono già diffusi in tutta Europa e arrivano regolarmente anche in Italia: imparare a riconoscerli ora ti protegge per l’estate.

Esempio concreto

Sei appena tornato dalle vacanze in Francia. Sul telefono trovi un’email con il logo di un servizio autostradale: ‘Attenzione, il pagamento di 2,90 € per il tuo pedaggio del 15 luglio non è andato a buon fine. Paghi entro 24 ore per evitare una multa di 35 €.’ Il link ti porta su un sito che sembra ufficiale, ma è una copia falsa: se inserisci i dati della tua carta, i truffatori li usano subito per svuotarti il conto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai sul link nell’email o nell’SMS: vai direttamente sul sito ufficiale del servizio pedaggi digitando tu stesso l’indirizzo nel browser Safari. 2. Se hai dubbi sull’email, controlla il mittente reale: tieni premuto il nome del mittente in Mail per vedere l’indirizzo completo, spesso è una sequenza di lettere senza senso. 3. Attiva gli avvisi di transazione della tua banca: vai sull’app della tua banca e attiva le notifiche push per ogni pagamento, così ti accorgi subito di addebiti non autorizzati. 4. Se hai già cliccato e inserito dati, blocca subito la carta dall’app della banca oppure chiama il numero sul retro della carta, poi segnala la truffa alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.

Cosa fare se hai un Android

1. Non toccare il link nell’email o nell’SMS: apri il browser Chrome e cerca tu stesso il sito ufficiale del servizio pedaggi per verificare eventuali pagamenti reali. 2. Controlla il mittente sospetto: apri l’email, tocca il nome del mittente per espandere i dettagli e leggi l’indirizzo completo: un indirizzo legittimo non ha mai numeri casuali o domini strani. 3. Attiva Google Play Protect per bloccare app pericolose che potresti installare per sbaglio: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect > tocca Esegui scansione. 4. Attiva le notifiche di pagamento sull’app della tua banca così vedi ogni addebito in tempo reale. 5. Se hai già inserito i tuoi dati su un sito sospetto, blocca subito la carta dall’app della banca o chiama il numero verde, poi segnala l’accaduto su www.commissariatodips.it.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sui link in email o SMS che ti chiedono di pagare urgentemente una piccola somma: l’urgenza e l’importo basso sono trucchi per farti agire senza pensare.
  • Non credere che un logo ufficiale nell’email significhi che il messaggio è vero: i truffatori copiano loghi e grafica in modo perfetto.
  • Non inserire mai i dati della tua carta su una pagina raggiunta tramite un link ricevuto via messaggio, anche se il sito sembra autentico.
  • Non ignorare l’email pensando che tanto non sei stato in Francia: la truffa può arrivare a chiunque, anche a chi non ha mai attraversato un casello.
  • Non aspettare giorni prima di bloccare la carta se hai già inserito i dati: ogni ora di ritardo aumenta il rischio di addebiti non autorizzati.

Telefonata automatica falsa PayPal e Apple Pay: la truffa

Cosa sta succedendo

In Olanda stanno arrivando telefonate automatiche (cioè registrate, non una persona vera) che fingono di essere PayPal, Apple Pay o eBay. La voce, in inglese, avvisa di un presunto problema con il tuo conto o di un pagamento sospetto, e ti chiede di premere un tasto o richiamare un numero. È una truffa: nessuna di queste aziende ti chiamerà mai così. Schemi del genere partono spesso dai Paesi Bassi o da altri Paesi europei e nel giro di settimane o mesi si diffondono anche in Italia, a volte già tradotti in italiano.

Esempio concreto

Stai guardando la televisione e squilla il telefono: una voce registrata in inglese ti dice che c’è stato un accesso non autorizzato al tuo conto PayPal e che devi premere 1 per parlare con un operatore. Se premi il tasto, ti risponde qualcuno che finge di essere un addetto alla sicurezza di PayPal e cerca di farti rivelare la password o i dati della carta. In Italia potresti ricevere la stessa chiamata anche in italiano nei prossimi mesi: il copione è identico, cambia solo la lingua.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non rispondere o riattacca subito: se una voce registrata ti parla di PayPal o Apple Pay senza che tu abbia fatto nulla, chiudi la chiamata senza premere nessun tasto. 2. Blocca il numero: vai su Telefono > Recenti, tocca la (i) accanto al numero sospetto e scorri fino a ‘Blocca questo chiamante’. 3. Segnala la chiamata come spam: sempre in Telefono > Recenti, tocca la (i) e scegli ‘Segnala come spam’ se l’opzione è disponibile. 4. Verifica in autonomia: se hai dubbi sul tuo conto PayPal, apri tu stesso l’app PayPal o vai sul sito ufficiale paypal.com direttamente dal browser, senza usare numeri o link forniti nella telefonata. 5. Attiva il filtro chiamate sconosciute: vai su Impostazioni > Telefono > Silenzia chiamanti sconosciuti e attivalo, così le chiamate da numeri non in rubrica vanno direttamente in segreteria.

Cosa fare se hai un Android

1. Non rispondere o riattacca subito: se senti una voce registrata che parla di PayPal o pagamenti sospetti, chiudi la chiamata immediatamente senza premere nulla. 2. Blocca il numero: apri l’app Telefono > Recenti, tieni premuto sul numero sospetto e scegli ‘Blocca/Segnala come spam’ (su Samsung il percorso è Telefono > Recenti > tocca il numero > Menu tre puntini > Blocca numero). 3. Attiva la protezione dalle chiamate spam: vai su Telefono > Menu tre puntini > Impostazioni > Protezione ID chiamante e spam e attiva ‘Filtra chiamate spam’ (disponibile su molti Android con Google Phone). 4. Verifica in autonomia: accedi al tuo conto PayPal solo tramite l’app ufficiale o digitando paypal.com nel browser, mai usando recapiti forniti durante la telefonata. 5. Segnala la truffa: puoi inviare una segnalazione alla Polizia Postale tramite il sito commissariatodips.it, aiutando a tracciare il fenomeno anche in Italia.

Cosa NON fare

  • Non premere mai nessun tasto durante una chiamata automatica sospetta: farlo conferma che il numero è attivo e può portarti a un truffatore in carne e ossa
  • Non richiamare il numero che ti viene lasciato nel messaggio vocale: è un numero controllato dai truffatori
  • Non fornire mai password, codici OTP (i numeretti che arrivano via SMS), dati della carta o del conto a nessuno che ti abbia chiamato lui per primo
  • Non fidarti del numero che vedi sullo schermo: i truffatori possono far apparire numeri falsi che sembrano ufficiali di PayPal o di una banca (si chiama spoofing, cioè travestimento del numero)
  • Non pensare che la truffa non ti riguardi perché è in inglese: versioni italiane dello stesso schema arrivano rapidamente dopo le segnalazioni europee

Email falsa banca Raiffeisen: chiede il codice push

Cosa sta succedendo

In Austria i truffatori stanno inviando email che sembrano provenire dalla banca Raiffeisen, chiedendo ai clienti di cliccare un link per attivare un servizio di sicurezza chiamato pushTAN (un sistema per autorizzare i pagamenti via app). Il link porta invece a una pagina falsa che ruba i dati del conto. Truffe con questa tecnica — email false a nome di banche con link a siti fasulli — si diffondono rapidamente in tutta Europa e arrivano spesso anche in Italia, dove vengono adattate con il nome di banche italiane. Riconoscere lo schema ora ti permette di non farti sorprendere.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email con il logo della tua banca che dice: ‘Devi attivare il nuovo sistema di sicurezza entro 48 ore, altrimenti il tuo conto verrà bloccato. Clicca qui per procedere.’ Clicchi il link, arrivi su una pagina che sembra quella vera della tua banca e inserisci username, password e magari anche un codice ricevuto via SMS. In realtà hai appena consegnato tutto ai truffatori, che possono ora accedere al tuo conto ed effettuare operazioni.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai link nelle email che riguardano la tua banca: apri invece Safari e digita tu stesso l’indirizzo della banca oppure usa l’app ufficiale scaricata dall’App Store. 2. Se hai dubbi su un’email, chiama la tua banca al numero sul retro della carta o sul sito ufficiale — non usare numeri eventualmente presenti nell’email sospetta. 3. Attiva le notifiche push dell’app della tua banca: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > poi apri l’app della banca dal menu Impostazioni > Notifiche, attiva ‘Consenti notifiche’ così ricevi avvisi immediati su ogni operazione reale. 4. Controlla regolarmente i movimenti del conto direttamente dall’app ufficiale della banca sul tuo iPhone.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai link nelle email che riguardano la tua banca: apri Chrome o il browser che usi e digita tu stesso l’indirizzo della banca, oppure usa l’app ufficiale scaricata dal Play Store. 2. Se hai dubbi su un’email, chiama la tua banca al numero ufficiale sul sito o sul retro della carta — mai usare contatti presenti nell’email sospetta. 3. Attiva le notifiche dell’app bancaria: vai su Impostazioni > App > cerca l’app della tua banca > Notifiche > attiva ‘Mostra notifiche’ per ricevere avvisi su ogni movimento del conto. 4. Verifica che le app bancarie installate provengano solo dal Google Play Store ufficiale: vai su Impostazioni > App > controlla che l’origine dell’app sia Play Store e non fonte sconosciuta.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link contenuti in email o SMS che ti chiedono di ‘attivare’, ‘aggiornare’ o ‘verificare’ qualcosa legato alla tua banca
  • Non inserire mai username, password o codici OTP (i codici temporanei che ricevi via SMS) su pagine raggiunte tramite un link ricevuto per email
  • Non farti convincere dalla fretta: frasi come ‘hai 24 ore’ o ‘il conto sarà bloccato’ sono tecniche classiche per farti agire senza pensare
  • Non dare per scontato che un’email sia vera solo perché ha il logo della banca e sembra grafica ufficiale: i truffatori copiano tutto con precisione
  • Non ignorare movimenti strani sul conto: se noti qualcosa di insolito, chiama subito la tua banca

Truffa Booking.com su WhatsApp: falsa conferma prenotazione

Cosa sta succedendo

Ad aprile 2026 dei criminali hanno rubato i dati di prenotazione di clienti Booking.com, inclusi nome dell’hotel e date del soggiorno. Ora usano queste informazioni reali per mandare messaggi WhatsApp convincenti, chiedendo di ‘riconfermare la prenotazione’ e rubare soldi o dati della carta. La truffa è già attiva in Austria e schemi come questo si diffondono rapidamente in tutta Europa, Italia compresa. Se hai una prenotazione attiva su Booking.com, devi sapere come riconoscere questo messaggio falso prima che arrivi anche da te.

Esempio concreto

Immagina di aver prenotato un hotel a Roma per il prossimo agosto tramite Booking.com. Ricevi un messaggio WhatsApp che sembra ufficiale: conosce il nome del tuo hotel e le date esatte del tuo soggiorno. Il messaggio dice che devi ‘riconfermare il pagamento entro 24 ore altrimenti perdi la prenotazione’ e ti manda un link. Quel link porta a una pagina falsa che copia l’aspetto di Booking.com, dove ti chiedono i dati della carta di credito. I criminali hanno già quei dati di prenotazione perché li hanno rubati: usano le informazioni vere per farti abbassare la guardia.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non aprire mai link ricevuti su WhatsApp da presunti mittenti Booking.com: vai sempre direttamente sull’app ufficiale Booking.com o su booking.com dal browser per controllare le tue prenotazioni. 2. Controlla le notifiche ufficiali: Booking.com comunica le cose importanti dentro l’app o via email al tuo indirizzo registrato, mai via WhatsApp. 3. Se hai dubbi su un messaggio, blocca il numero su iPhone: apri la chat WhatsApp, tocca il nome del contatto in alto, scorri fino a ‘Blocca contatto’ e conferma. 4. Attiva la verifica in due passaggi su WhatsApp: apri WhatsApp > Impostazioni (icona in basso a destra) > Account > Verifica in due passaggi > Attiva, e scegli un PIN di 6 cifre. 5. Controlla che il tuo iPhone abbia aggiornamenti di sicurezza attivi: vai in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software e installa eventuali aggiornamenti disponibili.

Cosa fare se hai un Android

1. Non aprire mai link ricevuti su WhatsApp da presunti mittenti Booking.com: accedi sempre all’app ufficiale Booking.com o al sito booking.com digitandolo tu stesso nel browser per verificare le prenotazioni. 2. Ricorda che Booking.com non usa WhatsApp per chiederti conferme di pagamento: se ricevi questo tipo di messaggio è sempre una truffa, segnalalo tenendo premuto il messaggio e selezionando ‘Segnala’. 3. Blocca il numero sospetto su WhatsApp per Android: apri la conversazione, tocca i tre puntini in alto a destra > Altro > Blocca, poi conferma. 4. Attiva la verifica in due passaggi su WhatsApp: apri WhatsApp > tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Account > Verifica in due passaggi > Attiva e scegli un PIN di 6 cifre. 5. Tieni il telefono aggiornato: vai in Impostazioni > Informazioni sul telefono > Aggiornamenti software (o Aggiornamento di sistema) e verifica che sia tutto aggiornato.

Cosa NON fare

  • Non cliccare su nessun link ricevuto via WhatsApp che dice di venire da Booking.com, anche se il messaggio conosce il nome del tuo hotel e le date esatte del tuo viaggio
  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito o del conto bancario in una pagina raggiunta tramite un link WhatsApp, anche se graficamente sembra identica a Booking.com
  • Non farti mettere fretta: messaggi che dicono ‘devi confermare entro 24 ore o perdi la prenotazione’ sono una tecnica classica per farti agire senza pensare
  • Non condividere il codice a 6 cifre che WhatsApp ti manda via SMS con nessuno, nemmeno con chi dice di essere l’assistenza Booking.com
  • Non dare per scontato che un messaggio sia autentico solo perché conosce dettagli reali della tua prenotazione: quei dati potrebbero essere stati rubati

Attenti all’email: falso rimborso fiscale che ruba i dati

Cosa sta succedendo

In Belgio stanno circolando email false che fingono di arrivare da enti fiscali o governativi, promettendo un rimborso di circa 208 euro. Chi clicca sul link viene portato su una pagina finta dove gli vengono rubati i dati personali o bancari. Schemi come questo si diffondono rapidamente tra i paesi europei e arrivano spesso anche in Italia, a volte adattati con loghi di enti italiani come l’Agenzia delle Entrate o l’INPS. Riconoscere la tecnica ti protegge prima che arrivi da te.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email con scritto: ‘Gentile contribuente, hai diritto a un rimborso di 208,10 euro. Clicca qui per aggiornare il tuo profilo e ricevere il pagamento’. Il messaggio sembra ufficiale, magari con loghi dell’Agenzia delle Entrate o di un ente previdenziale. Se clicchi, finisci su un sito falso che ti chiede codice fiscale, dati bancari o le credenziali del tuo home banking. In realtà stai consegnando tutto ai truffatori.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai sui link nelle email che promettono rimborsi: vai direttamente sul sito ufficiale dell’ente aprendo Safari e digitando l’indirizzo tu stesso. 2. Se hai già cliccato su un link sospetto, vai su Impostazioni > Safari > Cancella cronologia e dati dei siti web per rimuovere eventuali tracce. 3. Attiva la protezione anti-phishing di Safari: Impostazioni > Safari > scorri fino a ‘Avvertenza sito web fraudolento’ e assicurati che sia attivata. 4. Se temi di aver inserito dati bancari, chiama subito la tua banca dal numero sul retro della carta o sull’estratto conto e blocca il conto in via precauzionale. 5. Segnala l’email sospetta all’Agenzia delle Entrate tramite il loro sito ufficiale agenziaentrate.gov.it nella sezione segnalazioni.

Cosa fare se hai un Android

1. Non toccare mai i link in email che parlano di rimborsi fiscali: apri Chrome e vai direttamente sul sito ufficiale dell’ente scrivendo tu stesso l’indirizzo. 2. Controlla che Google Play Protect sia attivo per proteggerti da app dannose: Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect > tocca ‘Controlla’. 3. Attiva la navigazione sicura in Chrome: apri Chrome > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura > scegli ‘Protezione avanzata’. 4. Se hai già inserito dati bancari su un sito arrivato da un link sospetto, contatta immediatamente la tua banca dal numero ufficiale e segnala l’accaduto. 5. Puoi segnalare l’email all’Agenzia delle Entrate tramite il portale agenziaentrate.gov.it oppure chiamando il numero verde 800.909.696.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link in email che promettono rimborsi o bonus fiscali, anche se sembrano ufficiali con loghi e grafica curata
  • Non inserire mai codice fiscale, dati della carta o credenziali bancarie su pagine raggiunte tramite un link ricevuto per email
  • Non fidarti del fatto che l’email conosca il tuo nome o il tuo indirizzo: i truffatori spesso hanno già queste informazioni da altri furti di dati
  • Non rispondere all’email per chiedere conferma: è inutile e rischi solo di segnalare ai truffatori che la tua email è attiva
  • Non aspettare giorni se hai già inserito dati sensibili: agisci subito contattando la banca, ogni ora conta

Truffa della busta paga vacanze

Cosa sta succedendo

In Belgio le autorità hanno lanciato un allarme ufficiale: i truffatori stanno inviando email e SMS falsi che sembrano provenire dall’ente previdenziale, fingendo di dover accreditare i soldi delle ferie. Schemi come questo si diffondono rapidamente in tutta Europa e arrivano spesso anche in Italia, adattati con loghi e nomi italiani come INPS o banche locali. L’obiettivo è sempre lo stesso: farti cliccare su un link falso e rubarti le credenziali bancarie o i dati personali. Nessun ente pubblico ti chiederà mai di confermare i tuoi dati tramite un link via SMS o email.

Esempio concreto

Maria, 58 anni di Torino, riceve un SMS che sembra arrivare dall’INPS: ‘Il tuo rimborso ferie di 480 euro è pronto. Clicca qui per riceverlo entro 48 ore.’ Il link apre una pagina identica al sito INPS, dove le viene chiesto codice fiscale, IBAN e password. In realtà è un sito falso: quei dati finiscono direttamente ai truffatori. La stessa identica truffa è già in circolazione in Belgio in questo periodo e potrebbe arrivare in Italia nelle prossime settimane.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare MAI su link arrivati via SMS o email che promettono rimborsi o pagamenti: vai direttamente sul sito ufficiale dell’ente scrivendo l’indirizzo nel browser. 2. Attiva il filtro messaggi sospetti: vai in Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. 3. Se hai già cliccato su un link sospetto, cambia subito le password bancarie: apri l’app della tua banca o vai su Impostazioni > Password e sicurezza per verificare gli accessi recenti. 4. Segnala il messaggio come spam tenendo premuto sull’SMS e scegliendo ‘Segnala spam’, poi eliminalo.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare MAI su link arrivati via SMS o email che promettono rimborsi o pagamenti: digita tu stesso l’indirizzo ufficiale nel browser. 2. Attiva la protezione contro i messaggi sospetti: apri l’app Messaggi Google > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Protezione dallo spam e attiva ‘Abilita protezione dallo spam’. 3. Se hai già inserito dati su un sito raggiunto via link, cambia subito le credenziali bancarie dall’app ufficiale della banca e chiama il numero verde della banca per bloccare eventuali operazioni non autorizzate. 4. Segnala e blocca il mittente: apri il messaggio sospetto, tocca i tre puntini > Blocca e segnala spam.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sui link contenuti in SMS o email che annunciano rimborsi, pagamenti arretrati o accrediti improvvisi, anche se il messaggio sembra ufficiale.
  • Non inserire mai il tuo IBAN, codice fiscale, password o dati della carta su una pagina raggiunta tramite un link ricevuto via messaggio.
  • Non fidarti del numero o del nome del mittente: i truffatori sono in grado di far apparire il nome ‘INPS’ o il nome della tua banca anche su messaggi falsi.
  • Non rispondere al messaggio né richiamare numeri indicati nell’SMS: potresti essere messo in contatto direttamente con i truffatori.
  • Non pensare che sia troppo tardi se hai già cliccato: agisci subito cambiando le password e contattando la banca.

Truffa del Corriere Bancario

Cosa sta succedendo

Una truffa già attiva in Irlanda, e schemi come questo arrivano regolarmente anche in Italia nel giro di pochi mesi. I truffatori ti chiamano fingendo di essere la tua banca e ti convincono che la tua carta è a rischio: ti dicono di tenerla pronta perché manderanno un corriere a casa tua a ritirarla per ‘motivi di sicurezza’. La tua banca vera non fa mai una cosa del genere: nessuna banca manda qualcuno a casa tua a prendere il bancomat o la carta di credito.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una telefonata: una voce professionale dice di chiamare dalla tua banca, che hanno rilevato movimenti sospetti sul tuo conto e che per proteggerti devono bloccare la tua carta. Ti chiedono di non usarla, di metterla in una busta e di consegnarla a un corriere che arriverà entro un’ora. Il corriere arriva davvero, prende la carta (e magari anche il PIN che ti hanno chiesto di scrivere sulla busta ‘per verifica’). Da quel momento i truffatori hanno tutto il necessario per svuotarti il conto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi una chiamata del genere, riaggancia subito e chiama il numero ufficiale della tua banca che trovi sul retro della carta o sul sito ufficiale, mai il numero che ti ha dato chi ha chiamato. 2. Attiva le notifiche push della tua app bancaria per monitorare ogni movimento: apri l’app della banca, vai nelle Impostazioni dell’app e cerca la voce Notifiche o Avvisi di transazione e abilitale tutte. 3. Su iPhone vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Password e sicurezza e assicurati che l’autenticazione a due fattori sia attiva, così il tuo Apple ID è protetto anche se qualcuno conosce la tua password. 4. Se hai consegnato la carta per errore, chiama subito il numero antifrode della tua banca (di solito è stampato sul retro della carta) per bloccarla immediatamente.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi una chiamata del genere, riaggancia subito e chiama il numero ufficiale della tua banca che trovi sul retro della carta o sul sito ufficiale, mai il numero che ti ha dato chi ha chiamato. 2. Attiva le notifiche della tua app bancaria: apri l’app, vai in Impostazioni dell’app e cerca Notifiche o Avvisi e abilitale, oppure vai in Impostazioni del telefono > App > [nome app banca] > Notifiche e attivale. 3. Su Android vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Blocco schermo e assicurati di avere un PIN o impronta digitale attivi per proteggere l’accesso al telefono e alle app bancarie. 4. Se hai consegnato la carta per errore, chiama subito il numero antifrode della tua banca per bloccarla immediatamente, lo trovi sul retro della carta o sul sito ufficiale della banca.

Cosa NON fare

  • Non consegnare mai la tua carta di credito o bancomat a nessun corriere o persona che viene a casa tua, per nessun motivo: la tua banca non lo farà mai.
  • Non comunicare il tuo PIN a nessuno, nemmeno a chi dice di essere un dipendente della banca o delle forze dell’ordine.
  • Non richiamare il numero da cui ti hanno chiamato o quello che ti suggeriscono loro: potrebbe essere un numero falso controllato dai truffatori.
  • Non farti mettere fretta: i truffatori insistono sull’urgenza per non darti il tempo di ragionare o chiedere consiglio a un familiare.
  • Non firmare nulla e non aprire la porta a sconosciuti che dicono di venire per conto della banca senza aver prima verificato direttamente con la banca stessa.

SMS falso dalla banca: le truffe estive sui conti

Cosa sta succedendo

In estate, quando arrivano i soldi delle ferie o siamo in vacanza con la testa altrove, i truffatori digitali approfittano del fatto che siamo meno attenti. Lo segnala Nkom, l’autorità norvegese per le telecomunicazioni: in Norvegia questa truffa è già in piena attività. Schemi come questi si diffondono rapidamente in tutta Europa e spesso arrivano anche in Italia, con gli stessi metodi adattati in italiano. Il trucco è sempre lo stesso: sfruttare il momento in cui sei rilassato e distratto per farti compiere un’azione affrettata, come cliccare un link o inserire i dati del tuo conto.

Esempio concreto

Immagina di essere in spiaggia con lo smartphone. Arriva un SMS che sembra della tua banca: ti dice che è arrivato un accredito oppure che c’è un problema urgente sul tuo conto. Il messaggio ti chiede di cliccare un link e confermare i tuoi dati. Sei rilassato, hai voglia di non pensare e clicchi senza riflettere. Il link porta a un sito falso identico a quello della tua banca: se inserisci username e password, i truffatori le usano per svuotarti il conto. In Norvegia sta succedendo proprio questo con i bonifici delle ferie. In Italia potrebbe arrivare con lo stesso schema, magari fingendo di essere Poste Italiane, la tua banca o un servizio di pagamento come PayPal.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva gli avvisi di sicurezza per i messaggi sospetti: vai su Impostazioni > Messaggi e assicurati che sia attivo il filtro Messaggi sconosciuti mittenti. 2. Controlla le notifiche della tua app bancaria direttamente aprendo l’app, NON cliccando link negli SMS: cerca l’icona dell’app sul tuo telefono e accedi sempre da lì. 3. Attiva la verifica in due passaggi sul tuo conto online (chiedi alla tua banca come farlo): in questo modo anche se qualcuno ruba la password non può entrare senza il secondo codice che arriva solo al tuo telefono. 4. Se ricevi un SMS o email sospetta che sembra della tua banca, segnalala come spam: tieni premuto il messaggio e seleziona Segnala spam o Elimina e segnala. 5. Controlla periodicamente il tuo estratto conto durante le vacanze: vai sull’app della tua banca e verifica i movimenti almeno ogni due giorni.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva il filtro antispam per gli SMS: vai su Impostazioni > App > Messaggi oppure apri l’app Messaggi, tocca i tre puntini in alto a destra e vai su Impostazioni > Protezione antispam e attivala. 2. Non installare mai app bancarie da link ricevuti via SMS: scarica le app solo dal Play Store ufficiale cercando il nome della tua banca direttamente lì dentro. 3. Attiva la verifica in due passaggi sul tuo conto online: contatta la tua banca o accedi alle impostazioni di sicurezza del tuo home banking e cerca la voce autenticazione a due fattori o doppia verifica. 4. Controlla i permessi delle app installate: vai su Impostazioni > App > seleziona un’app > Autorizzazioni e revoca l’accesso a SMS o contatti per app che non ne hanno bisogno. 5. Tieni aggiornato il telefono: vai su Impostazioni > Aggiornamento software o Sistema > Aggiornamenti di sistema e installa tutti gli aggiornamenti disponibili.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sui link contenuti in SMS o email che parlano di movimenti bancari, accrediti o problemi urgenti sul conto, anche se sembrano identici a quelli della tua banca.
  • Non inserire mai username, password o codici OTP su pagine che hai raggiunto tramite un link ricevuto via messaggio: vai sempre direttamente sull’app o sul sito della banca digitando l’indirizzo tu stesso.
  • Non abbassare la guardia in vacanza pensando che i truffatori si fermino anche loro: proprio il periodo estivo è quello in cui siamo più distratti e loro lo sanno benissimo.
  • Non rispondere ai messaggi sospetti e non richiamare numeri sconosciuti che dicono di essere la tua banca: riaggancia e chiama tu il numero ufficiale che trovi sul retro della tua carta.
  • Non condividere con nessuno i codici temporanei che ti arrivano via SMS dalla banca: nessun operatore bancario legittimo te li chiederà mai.

Truffa telefonica con finte autorità o banche

Cosa sta succedendo

In Svezia la polizia e l’autorità delle telecomunicazioni hanno lanciato un’allerta ufficiale sulle truffe telefoniche, che ogni anno causano danni economici enormi ai cittadini. Il meccanismo è semplice: qualcuno ti chiama fingendo di essere un funzionario di banca, della polizia o di un ente pubblico, ti mette fretta o paura, e ti convince a dare soldi o dati personali. Schemi come questo si diffondono rapidamente da un Paese europeo all’altro e spesso arrivano in Italia nel giro di pochi mesi. Meglio conoscerli adesso per non farsi trovare impreparati.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una telefonata: una voce seria ti dice di essere un agente della tua banca e che qualcuno sta cercando di svuotare il tuo conto. Ti chiede di confermare subito il codice che ti arriverà via SMS, oppure di spostare i tuoi risparmi su un ‘conto sicuro temporaneo’. È tutto falso: la banca vera non chiede mai queste cose al telefono. Questa truffa è già attiva in Svezia e schemi identici sono stati segnalati in tutta Europa, Italia compresa.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi una chiamata sospetta, riaggancia e richiama tu stesso il numero ufficiale della tua banca (quello sul retro della carta o sul sito ufficiale), non il numero da cui hai ricevuto la chiamata. 2. Attiva il Silenzio chiamate sconosciute: vai in Impostazioni > Telefono > Metti a tacere i chiamanti sconosciuti e attiva l’opzione. Così le chiamate da numeri non in rubrica vengono filtrate. 3. Controlla regolarmente i movimenti del conto: apri l’app della tua banca e verifica le transazioni recenti. Se noti qualcosa di strano, chiama subito il numero antifrode della banca. 4. Non condividere mai i codici OTP (quei numeri temporanei che arrivano via SMS): nessun operatore legittimo te li chiederà al telefono.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi una chiamata sospetta, riaggancia e richiama tu stesso il numero ufficiale della tua banca (quello sul retro della carta o sul sito ufficiale), non il numero da cui hai ricevuto la chiamata. 2. Attiva il filtro chiamate spam: vai in Impostazioni > App Telefono (o l’icona del telefono) > Impostazioni > Identificativo chiamante e spam e attiva Filtra chiamate spam. Il percorso può variare leggermente secondo la marca del tuo telefono. 3. Controlla regolarmente i movimenti del conto: apri l’app della tua banca e verifica le transazioni recenti. Se noti qualcosa di strano, chiama subito il numero antifrode della banca. 4. Non condividere mai i codici OTP (quei numeri temporanei che arrivano via SMS): nessun operatore legittimo te li chiederà al telefono.

Cosa NON fare

  • Non fornire mai al telefono codici OTP, PIN, password o numeri di carta, anche se chi chiama sembra molto ufficiale e autorevole
  • Non farti mettere fretta: chi ti pressa a decidere subito sta usando una tecnica di manipolazione classica, la banca vera ti dà sempre il tempo di verificare
  • Non richiamare il numero che ti ha chiamato per verificare: i truffatori possono restare in linea o usare numeri falsi che sembrano ufficiali
  • Non trasferire denaro su conti ‘temporanei di sicurezza’ suggeriti da chi ti ha chiamato: nessuna banca o autorità lo chiede mai
  • Non credere all’identificativo del chiamante: i truffatori sanno falsificare il numero visualizzato sul tuo schermo, facendolo sembrare quello della tua banca o della polizia

SMS falsa multa non pagata: solleciti di pagamento truffa

Cosa sta succedendo

Stanno girando email e SMS falsi che ti avvisano di una multa o sanzione amministrativa non pagata, con la minaccia di interessi o conseguenze legali se non paghi subito. Il messaggio sembra ufficiale, magari con loghi della Polizia, del Comune o dell’Agenzia delle Entrate, ma è una truffa: l’unico scopo è farti cliccare su un link e inserire i tuoi dati bancari o della carta di credito.

Esempio concreto

Ricevi un SMS sul telefono: ‘Gentile cittadino, risulta a suo carico una sanzione amministrativa di €87,50 non saldata. Per evitare maggiorazioni e azioni legali, effettui il pagamento entro 48 ore cliccando qui: [link]’. Il messaggio sembra urgente e ufficiale. Se clicchi, arrivi su una pagina che imita un sito istituzionale e ti chiede numero di carta, codice CVV e dati personali. Quei dati finiscono direttamente ai truffatori.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare sul link: se ricevi un messaggio del genere, mettilo da parte e non agire d’impulso. L’urgenza è studiata apposta per farti sbagliare. 2. Verifica la multa direttamente alla fonte: vai sul sito ufficiale dell’ente (es. comune.roma.it, agenziaentrate.gov.it) oppure chiama il numero verde ufficiale trovato su Google, mai quello nel messaggio. 3. Segnala il messaggio come spam su iPhone: apri il messaggio, tieni premuto, seleziona ‘Altro’ e poi ‘Segnala come indesiderato’. Oppure vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva il filtro. 4. Se hai già cliccato e inserito i dati della carta, chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta e chiedi il blocco immediato. 5. Puoi segnalare la truffa al Commissariato di PS Online su commissariatodips.it.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare sul link: l’urgenza nel messaggio è una tecnica psicologica per farti agire senza pensare. Fermati sempre prima di toccare qualsiasi link in un SMS inatteso. 2. Verifica la multa direttamente alla fonte: cerca il numero ufficiale dell’ente su Google o sul sito istituzionale e chiama per chiedere informazioni, senza usare mai i contatti presenti nel messaggio sospetto. 3. Segnala e blocca il numero su Android: apri il messaggio nell’app Messaggi, tocca i tre puntini in alto a destra, seleziona ‘Blocca numero’ e poi ‘Segnala come spam’. Su alcuni Samsung vai in Impostazioni dell’app Messaggi > Blocca numeri e messaggi. 4. Attiva Google Play Protect per una protezione aggiuntiva: vai in Play Store > tocca la tua icona profilo in alto a destra > Play Protect > Scansiona. 5. Se hai già inserito i dati bancari, contatta immediatamente la tua banca al numero ufficiale sul retro della carta per bloccarla.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sui link contenuti in SMS o email che parlano di multe, sanzioni o debiti inattesi, anche se il messaggio sembra ufficiale
  • Non inserire mai i dati della carta di credito o del conto corrente su una pagina raggiunta tramite un link ricevuto via messaggio
  • Non richiamare i numeri di telefono indicati nel messaggio sospetto: potrebbero essere numeri dei truffatori
  • Non farti prendere dal panico per le scadenze: gli enti pubblici italiani non usano SMS con link per riscuotere sanzioni urgenti
  • Non condividere il messaggio con familiari dicendo ‘guarda che multa ho preso’ senza avvisarli che è una truffa: potresti indirettamente spingerli a cliccare