Truffa SMS falso corriere GLS

Cosa sta succedendo

Stai aspettando un pacco? I truffatori lo sanno e ci contano. Arriva un SMS che sembra mandato da GLS, il corriere, che ti dice che c’è un problema con la consegna e ti chiede di cliccare un link. Quel link porta a un sito falso, identico a quello vero, dove ti rubano i dati personali o i dati della carta di credito con la scusa di pagare una piccola spesa di gestione. È come se qualcuno si travestisse da postino per farti aprire la porta.

Esempio concreto

Maria aspetta un pacco ordinato online. Riceve un SMS: ‘GLS: il tuo pacco non può essere consegnato. Aggiorna i tuoi dati qui: gls-consegna.it’. Maria clicca, inserisce nome, indirizzo e numero di carta per pagare 1,99 euro di spese. In realtà ha appena regalato i dati della sua carta a una banda criminale, che nei giorni successivi svuota il conto a rate piccole per non farsi notare.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai sui link negli SMS di corrieri: se hai un pacco in attesa, vai direttamente sul sito ufficiale GLS (gls-italy.com) aprendo il browser Safari e digitando tu stesso l’indirizzo. 2. Controlla i messaggi sospetti: vai in Impostazioni > Messaggi e attiva ‘Filtra mittenti sconosciuti’ per separare automaticamente gli SMS da numeri non in rubrica. 3. Attiva la protezione Safari: vai in Impostazioni > App > Safari > Protezione privacy e assicurati che ‘Avviso siti web fraudolenti’ sia attivato, così il telefono ti avvisa se stai per aprire un sito pericoloso. 4. Se hai già cliccato e inserito dati della carta, chiama subito il numero sul retro della tua carta di credito o debito per bloccarla.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai sui link negli SMS di corrieri: se hai un pacco in attesa, apri Chrome e digita tu stesso l’indirizzo ufficiale gls-italy.com, senza usare il link ricevuto. 2. Attiva il filtro antispam degli SMS: apri l’app Messaggi di Google, tocca i tre puntini in alto a destra, vai in Impostazioni > Protezione dallo spam e attiva ‘Abilita protezione dallo spam’ per filtrare automaticamente i messaggi sospetti. 3. Attiva la navigazione sicura: apri Chrome, tocca i tre puntini in alto a destra, vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura e seleziona ‘Protezione avanzata’ o almeno ‘Protezione standard’, così Chrome ti avvisa se stai per aprire un sito pericoloso. 4. Verifica le app installate: vai in Impostazioni > App e controlla che non ci siano app sconosciute installate di recente. Se hai già cliccato e inserito dati della carta, chiama subito la tua banca per bloccarla.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sul link nell’SMS anche se il messaggio sembra urgente o minaccioso: i truffatori usano la fretta come arma
  • Non inserire mai i dati della carta di credito o del conto per ‘sbloccare’ una consegna, i veri corrieri non chiedono pagamenti via SMS
  • Non fidarti del nome del mittente nell’SMS: i criminali riescono a far apparire scritto ‘GLS’ come mittente, ma non significa nulla
  • Non pensare che basti pagare 1 o 2 euro per risolvere: è solo il modo per rubarti i dati della carta, i veri addebiti arrivano dopo
  • Non ignorare l’accaduto se hai già cliccato: chiama subito la banca e cambia le password degli account usati sul sito falso

La truffa che aggira codice SMS della doppia verifica

Cosa sta succedendo

Hai attivato la doppia verifica sul tuo account, quel codice che arriva via SMS ogni volta che accedi? Bene, è una protezione importante. Ma esiste un tipo di truffa sempre più diffusa che riesce ad aggirarla senza nemmeno rubarti la password. I truffatori ti inviano un link o un messaggio che ti chiede di inserire quel codice in una pagina falsa, e in quel momento consegnano loro le chiavi del tuo account come se fossi tu in persona. È come se qualcuno copiasse il tuo badge di ingresso al lavoro mentre lo stai ancora usando.

Esempio concreto

Maria riceve una email apparentemente da Microsoft che le dice che il suo account ha bisogno di una verifica urgente. Clicca sul link, arriva su una pagina che sembra quella vera di Microsoft e inserisce la sua password. La pagina le chiede poi di digitare il codice che le è appena arrivato via SMS sul telefono. Lei lo inserisce pensando di completare la verifica di sicurezza. In realtà quel codice ha autorizzato i truffatori ad accedere in tempo reale alla sua email, leggere i messaggi e inviare richieste di pagamento ai suoi colleghi. Maria ha fatto tutto quello che sembrava giusto, eppure il suo account è stato violato.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla gli accessi ai tuoi account principali: su iPhone vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza per vedere i dispositivi collegati al tuo ID Apple e rimuovi quelli che non riconosci.

2. Per la tua email Gmail o Microsoft, apri Safari, accedi al tuo account e cerca la sezione Sicurezza > Attività recente o Sessioni attive per verificare che non ci siano accessi sospetti da luoghi o dispositivi sconosciuti.

3. Usa una app di autenticazione invece degli SMS: scarica dall’App Store una app come Microsoft Authenticator o Google Authenticator, che genera codici temporanei direttamente sul tuo telefono senza passare per messaggi intercettabili.

4. Attiva le notifiche di accesso: nelle impostazioni di sicurezza del tuo account email o social, cerca l’opzione Avvisami quando accedo da un nuovo dispositivo e abilitala, così ricevi un avviso immediato se qualcuno entra senza di te.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla i dispositivi collegati al tuo account Google: apri Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > I tuoi dispositivi e rimuovi qualsiasi dispositivo che non riconosci o che non usi più.

2. Verifica le app che hanno accesso al tuo account: sempre in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Accesso di terze parti, controlla la lista e revoca l’accesso a tutto ciò che non hai autorizzato tu personalmente.

3. Installa una app di autenticazione: cerca sul Play Store Microsoft Authenticator o Google Authenticator e configurala per i tuoi account principali. È più sicura dei codici via SMS perché i codici vengono generati direttamente sul tuo telefono.

4. Attiva gli avvisi di sicurezza di Google: vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Avvisi di sicurezza e assicurati che siano attivi, così Google ti avvisa subito se rileva qualcosa di strano.

Cosa NON fare

  • Non inserire mai in una pagina web il codice che hai ricevuto via SMS, se sei arrivato lì cliccando su un link di una email o di un messaggio: le aziende vere non te lo chiedono mai in questo modo
  • Non fidarti di messaggi urgenti che dicono che il tuo account sarà bloccato se non fai subito qualcosa: è la tecnica preferita dai truffatori per farti agire senza pensare
  • Non usare lo stesso metodo di verifica su più servizi diversi: se uno viene compromesso, gli altri restano al sicuro
  • Non ignorare le email di notifica che ti avvisano di un nuovo accesso al tuo account, anche se pensi sia stato tu: controllale sempre
  • Non pensare che avere il codice SMS sia sufficiente per stare completamente al sicuro: aggiorna le tue abitudini di sicurezza periodicamente

Truffe digitali in aumento: phishing, ransomware e intelligenza artificiale

Cosa sta succedendo

INTERPOL, la polizia internazionale, ha lanciato un allarme ufficiale: le truffe digitali stanno crescendo moltissimo in tutto il mondo. Le tre più diffuse sono il phishing (messaggi falsi via email o SMS che ti chiedono dati personali), il ransomware (un programma malevolo che blocca il tuo telefono o computer e chiede soldi per sbloccarlo) e le truffe potenziate dall’intelligenza artificiale, dove i criminali usano tecnologie avanzate per sembrare ancora più credibili. Non bisogna farsi prendere dal panico, ma è importante sapere come riconoscerle. Quando ricevi un messaggio inaspettato che chiede di cliccare un link o fornire dati, fermati 3 secondi e chiediti: lo aspettavo? Me lo ha chiesto qualcuno di cui mi fido davvero? Posso verificarlo chiamando direttamente il mittente? Queste tre domande bastano spesso a smontare la truffa.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS apparentemente dalla tua banca che dice: ‘Abbiamo rilevato un accesso sospetto al tuo conto. Clicca qui per verificare la tua identità.’ Il link ti porta su una pagina identica a quella della tua banca, ma è falsa. Se inserisci utente e password, i truffatori le rubano e svuotano il conto. Grazie all’intelligenza artificiale, oggi questi messaggi sono scritti in italiano perfetto e senza errori, quindi molto più difficili da riconoscere rispetto al passato.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva il filtro messaggi sconosciuti: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Gli SMS da numeri che non conosci finiranno in una cartella separata.

2. Controlla le app installate: vai in Impostazioni > Generali > Archiviazione iPhone e scorri la lista. Se vedi app che non ricordi di aver scaricato, eliminale subito tenendo il dito sull’icona e scegliendo Rimuovi app.

3. Mantieni il sistema aggiornato: vai in Impostazioni > Generali > Aggiornamento Software. Se vedi un aggiornamento disponibile, installalo subito. Gli aggiornamenti chiudono le porte che i criminali usano per entrare.

4. Attiva l’autenticazione a due fattori per il tuo Apple ID: vai in Impostazioni > Il tuo nome > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori. Così anche se qualcuno ruba la tua password, non può entrare nel tuo account senza il codice che arriva solo sul tuo telefono.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la protezione contro le app pericolose: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e assicurati che sia attivo. È come un guardiano che controlla le app installate sul tuo telefono.

2. Blocca gli SMS sospetti: apri l’app Messaggi di Google, tocca i tre puntini in alto a destra, vai in Impostazioni > Protezione dallo spam e attiva Abilita protezione dallo spam.

3. Mantieni il telefono aggiornato: vai in Impostazioni > Informazioni sul telefono > Aggiornamenti software (il percorso può variare leggermente in base alla marca del telefono, ad esempio su Samsung è Impostazioni > Aggiornamento software). Installa sempre gli aggiornamenti disponibili.

4. Controlla i permessi delle app: vai in Impostazioni > Privacy > Gestione permessi. Verifica che nessuna app abbia accesso a fotocamera, microfono o posizione se non è strettamente necessario.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email, anche se il messaggio sembra arrivare dalla tua banca, dalle Poste o da un corriere: chiama sempre il numero ufficiale per verificare.
  • Non installare mai app scaricate da siti internet o link ricevuti via messaggio: usa solo App Store (iPhone) o Google Play Store (Android).
  • Non fornire mai password, codici OTP (i codici temporanei a 6 cifre) o dati della carta a nessuno, nemmeno a chi dice di essere il servizio clienti della tua banca.
  • Non ignorare gli aggiornamenti del telefono: molti li rimandano per mesi, ma ogni giorno senza aggiornamento è un giorno in cui i criminali possono sfruttare le vulnerabilità note.
  • Non fidarti di un messaggio solo perché è scritto in italiano perfetto e sembra professionale: oggi l’intelligenza artificiale permette ai truffatori di creare testi impeccabili.

Truffa WhatsApp pedaggio autostradale: link falsi

Cosa sta succedendo

Stai ricevendo messaggi WhatsApp da sconosciuti che ti avvisano di un presunto mancato pagamento autostradale, con tanto di link per regolarizzare la situazione. Si tratta di una truffa: quei messaggi non provengono da Autostrade né da enti ufficiali. Il link porta a un sito falso che imita quello reale per rubarti i dati della carta di credito o le credenziali bancarie. Basta un solo clic sbagliato per ritrovarsi con il conto svuotato.

Esempio concreto

Immagina di ricevere su WhatsApp un messaggio del tipo: ‘Gentile cliente, risulta un mancato pagamento autostradale di 3,80 euro. Per evitare sanzioni clicca qui entro 24 ore.’ Il messaggio sembra urgente e la cifra è piccola, quindi sembra credibile. Ma se clicchi sul link e inserisci i dati della tua carta per pagare quei 3,80 euro, i truffatori possono svuotarti il conto in pochi minuti.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON toccare mai il link nel messaggio: tieni premuto il messaggio su WhatsApp e seleziona ‘Elimina’ per cancellarlo immediatamente. 2. Blocca il numero del mittente: apri il messaggio, tocca il numero in cima allo schermo, scorri fino in fondo e seleziona ‘Blocca contatto’. 3. Segnala il numero come spam direttamente in WhatsApp: dopo aver toccato il numero, seleziona ‘Segnala contatto’ oltre a bloccarlo. 4. Se hai già cliccato sul link, vai subito in Impostazioni > Face ID e codice (o Touch ID e codice) e controlla se hai inserito dati su siti sconosciuti; contatta immediatamente la tua banca al numero sul retro della carta. 5. Per verificare eventuali veri pedaggi non pagati, vai SOLO sul sito ufficiale autostrade.it digitandolo tu stesso nel browser, mai tramite link ricevuti.

Cosa fare se hai un Android

1. NON toccare mai il link nel messaggio: tieni premuto il messaggio su WhatsApp, seleziona l’icona del cestino e confermane l’eliminazione. 2. Blocca il numero del mittente: apri la conversazione, tocca i tre puntini in alto a destra, seleziona ‘Altro’ e poi ‘Blocca’ e infine ‘Segnala spam’. 3. Attiva il filtro messaggi sospetti: vai in Impostazioni del telefono > App > WhatsApp > Notifiche e assicurati di avere attivi i controlli di sicurezza dell’app. 4. Se hai già cliccato sul link, vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Gestione dispositivo e controlla che non siano state installate app sconosciute; chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta per bloccare eventuali movimenti. 5. Per verificare eventuali veri pedaggi non pagati, apri il browser e digita tu stesso autostrade.it, senza mai usare link ricevuti via messaggi.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sul link anche se la cifra sembra piccola o il messaggio sembra urgente: è proprio questa la trappola.
  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito o del conto bancario su siti raggiunti tramite link in messaggi WhatsApp.
  • Non rispondere al messaggio per chiedere spiegazioni: rispondere conferma ai truffatori che il tuo numero è attivo e potresti ricevere altre truffe.
  • Non pensare che sia vero solo perché il messaggio conosce il tuo numero o usa loghi che sembrano ufficiali: i truffatori copiano facilmente loghi e stili grafici delle aziende reali.
  • Non aspettare prima di chiamare la banca se hai già inserito i tuoi dati: ogni minuto conta per bloccare eventuali prelievi non autorizzati.

Truffe digitali sui viaggi: prenotazioni false e furti di account

Cosa sta succedendo

Quando pianifichi una vacanza online, i truffatori approfittano del tuo entusiasmo per ingannarti. Ti inviano email o SMS che sembrano provenire da Booking, Airbnb o compagnie aeree, con offerte allettanti o avvisi urgenti sul tuo account. In realtà vogliono rubarti le credenziali di accesso o i dati della carta di credito. È come se qualcuno stampasse un volantino falso di un negozio che conosci, identico all’originale, solo per farti lasciare i tuoi dati personali.

Esempio concreto

Maria, 62 anni, riceve un SMS da quello che sembra Booking.com: ‘La tua prenotazione è a rischio cancellazione, accedi subito per confermare’. Clicca sul link, arriva su un sito identico a Booking, inserisce email e password. In realtà ha appena consegnato le sue credenziali ai truffatori, che le svuotano il portafoglio digitale e prenotano viaggi a sue spese.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email: apri Safari e digita TU STESSO l’indirizzo del sito (es. booking.com) invece di usare il link nel messaggio. 2. Attiva la verifica in due passaggi sugli account di viaggio: su iPhone vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza e abilita l’Autenticazione a due fattori per il tuo ID Apple; poi fai lo stesso nelle impostazioni di ogni app di viaggio. 3. Controlla i messaggi sospetti con il Filtro SMS: vai su Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione, così i messaggi da numeri non in rubrica finiscono in una cartella separata. 4. Se hai già cliccato su un link sospetto, cambia subito la password dell’account interessato andando direttamente sul sito ufficiale, non tramite il link ricevuto.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email: apri Chrome e digita TU STESSO l’indirizzo del sito (es. booking.com) invece di usare il link nel messaggio. 2. Attiva la verifica in due passaggi: apri le Impostazioni del tuo telefono > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi e segui i passi guidati. 3. Proteggi i messaggi sospetti: apri l’app Messaggi, tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Protezione spam e attiva l’opzione ‘Abilita protezione spam’ per ricevere avvisi sui messaggi pericolosi. 4. Installa aggiornamenti di sicurezza: vai su Impostazioni > Informazioni sul telefono > Aggiornamenti di sistema e verifica che il tuo telefono sia aggiornato, perché gli aggiornamenti chiudono le falle che i truffatori sfruttano.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sui link contenuti in email o SMS che ti chiedono di ‘confermare urgentemente’ una prenotazione: l’urgenza è la loro arma principale
  • Non inserire mai i dati della carta di credito su un sito raggiunto tramite un link ricevuto via messaggio, anche se il sito sembra identico a quello vero
  • Non usare la stessa password per tutti i siti di viaggio e per la tua email: se te ne rubano una, rubano tutto
  • Non fidarti di offerte di viaggi con sconti esagerati (80-90%) ricevute via WhatsApp o email: se sembra troppo bello per essere vero, è quasi sempre una truffa
  • Non ignorare l’avviso del browser se ti dice che un sito non è sicuro (lucchetto rosso o avviso ‘Sito non sicuro’): chiudi immediatamente la pagina

Truffa delle multe false non pagate

Cosa sta succedendo

Stai ricevendo messaggi che sembrano avvisi ufficiali di sanzioni non pagate, come se venissero da un servizio postale o di notifica legale dello Stato. In realtà sono truffe: i criminali copiano loghi e nomi di servizi veri per farti credere di avere un debito urgente. L’obiettivo è farti cliccare su un link falso e rubarti i dati del conto o della carta di credito.

Esempio concreto

Maria, 62 anni, riceve una email con il logo di un noto servizio di notifiche digitali che sembra ufficiale. Il messaggio dice che ha una multa non pagata di 89 euro e che se non salda entro 48 ore le spese aumenteranno. Il link la porta su un sito che sembra quello del Comune, le chiede i dati della carta per pagare, e in pochi minuti le svuotano il conto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare mai sul link contenuto nel messaggio. Apri invece il browser Safari e cerca direttamente il sito ufficiale dell’ente (es. comune, prefettura) per verificare se hai davvero una multa. 2. Se hai già cliccato, vai subito in Impostazioni > [Il tuo nome] > Password e sicurezza e controlla se ci sono accessi anomali al tuo Apple ID. 3. Segnala il messaggio come spam: nell’app Mail tieni premuto il messaggio e scegli Sposta in Spam, oppure nell’app Messaggi tieni premuto e seleziona Segnala come spazzatura. 4. Se hai inserito dati bancari, chiama immediatamente la tua banca al numero sul retro della carta per bloccarla e segnala l’accaduto alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.

Cosa fare se hai un Android

1. NON toccare il link nel messaggio ricevuto. Per verificare se hai davvero una multa, apri Chrome e cerca manualmente il sito ufficiale dell’ente emittente. 2. Se hai già cliccato, vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Gestione autorizzazioni e controlla che nessuna app strana abbia ottenuto permessi di accesso. 3. Apri l’app Gmail o Messaggi, tieni premuto sul messaggio sospetto e seleziona Segnala phishing o Segnala spam per proteggere anche altri utenti. 4. Vai in Impostazioni > Gestione generali > Informazioni sul dispositivo e assicurati che il sistema operativo sia aggiornato all’ultima versione disponibile. 5. Se hai inserito dati bancari, blocca subito la carta chiamando la tua banca e presenta denuncia alla Polizia Postale.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sui link contenuti in email o SMS che parlano di multe, sanzioni o pagamenti urgenti, anche se il messaggio sembra ufficiale con loghi veri
  • Non inserire mai i dati della tua carta o del conto corrente su un sito raggiunto tramite un link ricevuto via email o SMS
  • Non farti prendere dal panico per le scadenze: i truffatori usano l’urgenza (48 ore, aumenti immediati) apposta per farti agire senza pensare
  • Non fidarti dell’aspetto grafico del messaggio: copiare loghi e intestazioni ufficiali è facilissimo per i truffatori
  • Non ignorare il messaggio senza segnalarlo: inviarlo alla Polizia Postale aiuta a proteggere altri cittadini

Finta email dall’ente pensionistico: truffa di phishing

Cosa sta succedendo

In Germania sta circolando una truffa in cui i criminali inviano email che sembrano provenire dall’ente pensionistico statale, chiedendo di cliccare su un link per un fantomatico ‘miglioramento della sicurezza’ del proprio account. In realtà il link porta a una pagina falsa costruita per rubare i tuoi dati personali o le tue credenziali. Schemi come questo nascono spesso in un Paese europeo e nel giro di settimane arrivano anche in Italia, tradotti e adattati — ad esempio con il nome dell’INPS o del tuo istituto di patronato. È una allerta precoce: meglio sapere come riconoscerla prima che bussi alla tua casella di posta.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email con il logo dell’INPS che dice: ‘Abbiamo migliorato i sistemi di sicurezza del tuo profilo pensionistico. Clicca qui entro 48 ore per confermare i tuoi dati e continuare ad accedere ai servizi.’ Il tono è urgente, il logo sembra autentico, ma il link porta a un sito fasullo. Se inserisci nome utente e password, i truffatori li rubano e potrebbero accedere ai tuoi dati previdenziali o usarli per altre truffe a tuo nome.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai sul link: se ricevi una email simile, vai direttamente al sito ufficiale dell’ente (es. www.inps.it) digitando l’indirizzo tu stesso nel browser Safari, senza usare link ricevuti via email. 2. Controlla il mittente reale: tieni premuto (o tocca) il nome del mittente nella email per vedere l’indirizzo completo — se non finisce con un dominio ufficiale come @inps.it, è falso. 3. Attiva il filtro anti-phishing di iPhone: vai in Impostazioni > App > Mail > Protezione privacy > assicurati che ‘Proteggi attività Mail’ sia attivo. 4. Se hai dubbi, chiama direttamente il numero ufficiale dell’ente (lo trovi sul loro sito ufficiale) per chiedere se ti hanno davvero mandato quella comunicazione. 5. Segnala la email come spam: nella app Mail tieni premuta la email, scegli ‘Sposta’ poi ‘Indesiderata’, così aiuti a proteggere anche altri utenti.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai sul link: se ricevi una email simile, apri il browser Chrome e digita tu stesso l’indirizzo ufficiale dell’ente (es. www.inps.it) senza usare il link nella email. 2. Controlla il mittente reale: tocca il nome del mittente nella email per espandere i dettagli e vedere l’indirizzo completo — un mittente falso avrà un dominio strano, non quello ufficiale dell’ente. 3. Attiva la navigazione sicura su Chrome: vai in Chrome > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura > seleziona ‘Protezione avanzata’. 4. Aggiorna le app di posta e il sistema operativo: vai in Impostazioni > Aggiornamento software (o Sistema > Aggiornamento di sistema) e installa tutti gli aggiornamenti disponibili, che spesso correggono falle di sicurezza. 5. Se hai dubbi, chiama direttamente il numero ufficiale dell’ente (lo trovi sul loro sito ufficiale) per chiedere se ti hanno davvero inviato quella comunicazione.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link contenuti in email che ti chiedono di ‘aggiornare’, ‘verificare’ o ‘mettere in sicurezza’ i tuoi dati, anche se il logo sembra autentico
  • Non inserire mai username, password o codice fiscale su una pagina raggiunta tramite un link ricevuto via email o SMS
  • Non farti frettare dall’urgenza: i truffatori scrivono sempre ’48 ore’, ‘subito’, ‘altrimenti perdi l’accesso’ — gli enti ufficiali non comunicano così
  • Non dare per scontato che una email sia sicura solo perché il logo è grafico e ben fatto: copiare un logo è facilissimo per chiunque
  • Non ignorare comunicazioni sospette: segnalale alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it così aiuti a bloccare la truffa prima che colpisca altri

Truffa via email e SMS con link falsi (Phishing)

Cosa sta succedendo

La truffa più diffusa in Europa in questo momento si chiama phishing, ma in parole semplici funziona così: ricevi un messaggio via SMS o email che sembra arrivare dalla tua banca, dalle Poste, dall’INPS o da un corriere. Il messaggio ti chiede di cliccare su un link per ‘verificare’ qualcosa o sbloccare un problema urgente. Il link apre una pagina falsa, identica a quella vera, che ruba i tuoi dati, le tue password o i dati della tua carta. In Francia nel 2025 è stata la minaccia numero uno per le persone comuni. Questi schemi nascono in un Paese europeo e nel giro di pochi mesi arrivano anche da noi, tradotti in italiano e adattati ai servizi italiani. Imparare a riconoscerli ora ti protegge prima che diventino ancora più diffusi.

Esempio concreto

Ricevi un SMS che sembra arrivare dalle Poste Italiane: ‘Il tuo pacco è bloccato, clicca qui per sbloccarlo entro oggi’. Il link apre una pagina identica a quella delle Poste, ma è completamente falsa. Se inserisci nome, cognome, numero di carta o password, quelle informazioni finiscono direttamente nelle mani dei truffatori. Lo stesso identico schema è già circolato in Francia nel 2025, dove milioni di persone ci sono cadute, incluse molte over 50. La versione italiana di questo messaggio è già in circolazione.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

Prima di fare qualsiasi cosa, fermati tre secondi e poniti queste domande: stavo aspettando questo messaggio? Il mittente è davvero chi dice di essere? C’è fretta o minaccia nel testo? Se hai anche solo un dubbio, non cliccare. Poi segui questi passi: 1. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email se non aspettavi quel messaggio. Apri Safari e scrivi tu stesso l’indirizzo del sito ufficiale. 2. Attiva il filtro anti-spam per gli SMS: vai in Impostazioni, poi Messaggi, poi Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’interruttore. I messaggi di numeri non in rubrica finiranno in una cartella separata. 3. Se hai già cliccato su un link sospetto, cambia subito la password dell’account coinvolto: vai in Impostazioni, tocca il tuo nome, poi Accesso e sicurezza per la tua Apple ID. Cambia anche la password del servizio specifico (banca, email, ecc.) andando direttamente sul sito ufficiale, non tramite il link ricevuto. 4. Controlla se il tuo indirizzo email è stato coinvolto in fughe di dati: vai in Impostazioni, poi Password, poi tocca l’icona della chiave e cerca Avvisi di sicurezza.

Cosa fare se hai un Android

Prima di fare qualsiasi cosa, fermati tre secondi e poniti queste domande: stavo aspettando questo messaggio? Il mittente è davvero chi dice di essere? C’è fretta o minaccia nel testo? Se hai anche solo un dubbio, non cliccare. Poi segui questi passi: 1. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email se non aspettavi quel messaggio. Apri Chrome e scrivi tu stesso l’indirizzo del sito ufficiale. 2. Attiva la protezione anti-spam nei messaggi: apri l’app Messaggi Google, tocca i tre puntini in alto a destra, poi Impostazioni, poi Protezione anti-spam e attiva la voce Abilita protezione anti-spam. Questo filtra automaticamente molti messaggi truffaldini. 3. Verifica che Google Play Protect sia attivo: vai in Impostazioni, poi Sicurezza e privacy, poi Google Play Protect e tocca Cerca minacce per controllare il telefono. 4. Se hai già inserito dati su una pagina sospetta, cambia subito le password: vai in Impostazioni, poi Google, poi Gestisci il tuo account Google, poi Sicurezza e aggiorna le credenziali degli account coinvolti.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sul link anche se il messaggio sembra urgente o minaccioso, per esempio se dice ‘Il tuo conto sarà bloccato entro 24 ore’: l’urgenza è la trappola principale usata dai truffatori.
  • Non inserire mai password, codici bancari o numeri di carta su una pagina a cui sei arrivato tramite un link ricevuto via SMS o email.
  • Non fidarti del fatto che la pagina sembri identica a quella vera: i truffatori copiano i siti ufficiali in modo quasi perfetto.
  • Non rispondere al messaggio sospetto e non richiamare i numeri indicati nel testo.
  • Non pensare che a te non possa succedere: in Francia nel 2025 è stata la minaccia numero uno anche tra persone over 50 senza particolari difficoltà con la tecnologia.

Falsa richiesta di pagamento da OpenAI

Cosa sta succedendo

In Germania stanno circolando email truffaldine che fingono di venire da OpenAI, la società che ha creato ChatGPT. Il messaggio chiede di pagare qualcosa, come se avessi un abbonamento in scadenza o un problema con il tuo account. È una truffa classica: i criminali usano un nome famoso per spaventarti e farti agire in fretta. Schemi di questo tipo si diffondono rapidamente in tutta Europa e arrivano spesso anche in Italia nel giro di poche settimane.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email con il logo di ChatGPT che dice: ‘Il tuo abbonamento non è stato rinnovato, clicca qui per aggiornare il pagamento o il tuo account verrà sospeso’. Il link porta a un sito falso identico a quello vero, che ruba i dati della tua carta di credito o le credenziali di accesso. Se non hai alcun abbonamento a OpenAI, è sicuramente una truffa. Ma anche se sei abbonato, vai sempre direttamente sul sito ufficiale senza cliccare il link nell’email.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare nessun link nell’email sospetta. Apri Safari e vai tu stesso su chat.openai.com per verificare se c’è davvero un problema con il tuo account. 2. Controlla il mittente reale: tieni premuto sul nome del mittente nell’app Mail per vedere l’indirizzo email completo. Se non finisce con @openai.com è falso. 3. Se hai già cliccato un link e inserito dati della carta, blocca subito la carta chiamando la tua banca. Poi vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza e cambia la password del tuo Apple ID per sicurezza. 4. Segnala l’email come spam: nell’app Mail tieni premuto sul messaggio e seleziona ‘Segnala come indesiderata’.

Cosa fare se hai un Android

1. Non toccare nessun link nell’email sospetta. Apri il browser e vai direttamente su chat.openai.com per controllare il tuo account senza usare i link ricevuti. 2. Controlla chi ha davvero mandato l’email: nell’app Gmail tocca i tre puntini in alto a destra sul messaggio e seleziona ‘Mostra originale’ per vedere l’indirizzo email completo del mittente. Se non è @openai.com è una truffa. 3. Tieni aggiornato il telefono e Google Play Protect attivo: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e assicurati che la protezione sia abilitata. 4. Se hai già inserito dati sensibili, chiama subito la tua banca per bloccare la carta e cambia la password di OpenAI dal sito ufficiale.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sui link nelle email che chiedono pagamenti, anche se il logo sembra autentico
  • Non inserire i dati della tua carta di credito su pagine raggiunte tramite link ricevuto via email
  • Non farti mettere fretta dal messaggio: le vere aziende non ti sospendono l’account in pochi minuti
  • Non fidarti solo dell’aspetto grafico dell’email: i truffatori copiano loghi e colori perfettamente
  • Non ignorare l’avviso anche se non hai un abbonamento a OpenAI, segnala l’email come spam per proteggere anche gli altri

Falsa notifica di sicurezza PayPal

Cosa sta succedendo

In Germania stanno circolando email false che sembrano arrivare da PayPal e che avvisano di un presunto problema di sicurezza sul tuo account. Lo scopo è farti cliccare su un link e inserire le tue credenziali (email e password) su un sito falso, identico a quello vero. Truffe così partono spesso da un paese europeo e nel giro di settimane arrivano anche in Italia, tradotte in italiano. Meglio saperlo prima.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email con il logo di PayPal che dice: ‘Abbiamo rilevato un accesso sospetto al tuo account. Clicca qui per verificare la tua identità e proteggere i tuoi soldi.’ Il messaggio sembra urgente e professionale. Se clicchi, arrivi su un sito falso che copia quello vero: inserisci email e password e i truffatori prendono il controllo del tuo conto PayPal. La truffa è già attiva in Germania e schemi identici arrivano spesso in Italia nel giro di poche settimane.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai sui link nelle email che dicono di venire da PayPal: apri sempre il browser Safari e digita paypal.com a mano. 2. Controlla il mittente reale dell’email: tieni premuto il nome del mittente nell’app Mail per vedere l’indirizzo completo. Se non termina esattamente con @paypal.com è falsa. 3. Attiva la verifica in due passaggi su PayPal: apri Safari, vai su paypal.com, entra nel tuo account, tocca l’icona del tuo profilo in alto a destra, poi Impostazioni account > Sicurezza > Verifica in due passaggi e segui le istruzioni. 4. Se hai dubbi su una email ricevuta, segnalala come spam: nell’app Mail fai scorrere il messaggio verso sinistra e scegli Cestino oppure Indesiderata.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai sui link nelle email che dicono di venire da PayPal: apri il browser Chrome e scrivi paypal.com direttamente nella barra degli indirizzi. 2. Controlla il mittente reale dell’email: nell’app Gmail tocca il nome del mittente per espandere i dettagli e verifica che l’indirizzo termini esattamente con @paypal.com. Se c’è qualcosa di strano prima della chiocciola è una truffa. 3. Attiva la verifica in due passaggi su PayPal: apri Chrome, vai su paypal.com, accedi al tuo account, tocca l’icona del profilo in alto a destra, poi Impostazioni > Sicurezza > Verifica in due passaggi e segui le istruzioni. 4. Proteggi il tuo telefono da app pericolose: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e assicurati che la protezione sia attiva.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sui link contenuti in email che parlano di problemi di sicurezza, anche se sembrano urgenti e il logo sembra quello vero
  • Non inserire mai la tua password PayPal su una pagina raggiunta tramite un link ricevuto via email
  • Non fidarti solo dell’aspetto grafico di un’email o di un sito: i truffatori copiano loghi e colori in modo perfetto
  • Non ignorare l’indirizzo email del mittente: un indirizzo come [email protected] non è PayPal, anche se ci sembra simile
  • Non condividere le tue credenziali PayPal con nessuno, nemmeno con chi dice di essere l’assistenza clienti