Email falsa Disney+: abbonamento sospeso, è truffa

Cosa sta succedendo

Sta circolando in Germania una truffa via email in cui i criminali fingono di essere Disney+ e ti avvisano che il tuo abbonamento è stato sospeso per un problema di pagamento. L’obiettivo è farti cliccare su un link falso e rubarti i dati della carta di credito o le credenziali del tuo account. Schemi come questo si diffondono rapidamente in tutta Europa e arrivano spesso anche in Italia nel giro di poche settimane, a volte già tradotti in italiano. Impara a riconoscerla adesso, prima che bussi anche alla tua porta.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email con il logo Disney+ che dice: ‘Il tuo abbonamento è stato temporaneamente sospeso a causa di un problema con il tuo metodo di pagamento. Clicca qui per aggiornare i tuoi dati e ripristinare l’accesso.’ Il link ti porta su un sito che sembra uguale a quello vero di Disney+, ma è una copia falsa. Se inserisci il numero della tua carta di credito o la password, i truffatori li raccolgono in tempo reale. In Italia potresti ricevere la stessa email in italiano, magari con oggetto ‘Il tuo account Disney+ è stato sospeso’.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare il link nell’email: vai direttamente sull’app Disney+ o digita tu stesso disney.com nel browser per verificare se c’è davvero un problema con il tuo account. 2. Controlla il mittente dell’email: tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo completo. Un indirizzo legittimo finisce con @disneyplus.com o @mail.disneyplus.com, non con stringhe strane come @disney-support.net. 3. Attiva la protezione anti-phishing di Apple Mail: vai su Impostazioni > App > Mail e assicurati che ‘Carica contenuti remoti’ sia disattivato per ridurre i rischi. 4. Se hai già cliccato e inserito dati, cambia subito la password Disney+: apri l’app, vai su Profilo > Account > Modifica password. 5. Se hai inserito dati della carta, chiama immediatamente il numero sul retro della tua carta per bloccarla.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare il link nell’email: apri direttamente l’app Disney+ dal tuo telefono per verificare se il tuo account ha davvero problemi. 2. Controlla l’indirizzo del mittente in Gmail: apri l’email, tocca il nome del mittente in alto e verifica che l’indirizzo sia un dominio ufficiale Disney. Se vedi nomi strani o lettere aggiunte, è una truffa. 3. Attiva Google Play Protect per proteggere il telefono da app dannose: vai su Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e assicurati che sia attivo. 4. Se usi Gmail, segnala l’email come phishing: tieni premuta l’email, seleziona ‘Segnala phishing’ dal menu. Aiuterai anche altri utenti. 5. Se hai già inserito i dati della tua carta, vai su Impostazioni > Gestione account Google > Sicurezza e controlla le attività sospette, poi contatta la tua banca.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link presenti in email che parlano di problemi di pagamento o account sospesi, anche se sembrano urgenti e ufficiali
  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito su una pagina raggiunta tramite un link in un’email: vai sempre sul sito ufficiale digitando l’indirizzo tu stesso
  • Non fidarti del logo o del design dell’email: i truffatori copiano perfettamente grafica e colori dei siti ufficiali
  • Non ignorare l’indirizzo email del mittente: anche se il nome visualizzato dice ‘Disney+’, l’indirizzo reale potrebbe essere completamente diverso
  • Non aspettare se hai già inserito i dati: ogni minuto conta, chiama subito la banca e cambia le password

Attenzione all’email falsa: abbonamento McAfee scaduto

Cosa sta succedendo

Sta circolando in Germania una truffa via email in cui i criminali fingono di essere McAfee, il noto programma antivirus, e ti avvisano che il tuo abbonamento è scaduto o che il rinnovo automatico è andato male. L’obiettivo è spingerti a cliccare su un link falso per ‘risolvere il problema’, dove ti rubano i dati della carta di credito o le credenziali di accesso. Truffe come questa partono sempre da un paese europeo e poi si diffondono rapidamente anche in Italia, spesso tradotte in italiano quasi perfetto. Non hai bisogno di avere McAfee installato per riceverla: te la mandano comunque sperando che tu ci caschi.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email con il logo McAfee che dice: ‘Il rinnovo del tuo abbonamento annuale di 89,99 euro non è andato a buon fine. Clicca qui entro 24 ore per aggiornare i tuoi dati di pagamento ed evitare l’interruzione della protezione.’ Il tono è urgente, il logo sembra vero. Ma se clicchi, finisci su un sito falso che raccoglie i numeri della tua carta. Questo schema è già attivo in Germania in questo momento e schemi identici arrivano spesso in Italia nel giro di settimane.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare nessun link nell’email. Se vuoi verificare il tuo abbonamento McAfee, apri Safari e digita manualmente ‘mcafee.com’ nella barra degli indirizzi, senza copiare link dall’email. 2. Controlla il mittente reale dell’email: in Mail tocca il nome del mittente in alto nel messaggio e verifica che l’indirizzo finisca esattamente con ‘@mcafee.com’. Se vedi indirizzi strani o con parole aggiuntive (es. mcafee-support.net) è una truffa. 3. Attiva i filtri anti-phishing di Safari: vai in Impostazioni > Safari > scorri fino a ‘Avvisi siti web fraudolenti’ e assicurati che sia attivato (verde). 4. Se hai già cliccato e inserito dati della carta, chiama subito il numero sul retro della tua carta di credito per bloccarla.

Cosa fare se hai un Android

1. NON toccare nessun link nell’email sospetta. Se vuoi controllare il tuo account McAfee, apri Chrome e scrivi manualmente ‘mcafee.com’ nella barra di ricerca in alto. 2. Verifica il mittente: nell’app Gmail tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo completo. Un indirizzo autentico di McAfee finisce solo con ‘@mcafee.com’, qualsiasi altra variante è falsa. 3. Attiva la protezione anti-phishing di Chrome: apri Chrome > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Protezione avanzata, e seleziona almeno ‘Protezione standard’. 4. In Gmail puoi segnalare l’email come phishing: apri il messaggio, tocca i tre puntini in alto a destra e scegli ‘Segnala phishing’. 5. Se hai già inserito dati bancari, contatta immediatamente la tua banca o il numero sul retro della carta per bloccarla.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sul link nell’email anche se il logo e la grafica sembrano ufficiali e professionali
  • Non chiamare numeri di telefono riportati nell’email sospetta: potrebbero essere truffatori che si spacciano per assistenza McAfee
  • Non inserire mai i dati della carta di credito su una pagina a cui sei arrivato tramite un link in una email
  • Non credere all’urgenza artificiale: frasi come ‘hai 24 ore’ o ‘il tuo account sarà bloccato’ servono solo a farti agire d’istinto senza pensare
  • Non ignorare l’email senza segnalarla: inoltrala a [email protected] (servizio CERT nazionale) o segnalala come phishing nella tua app email

Falsa email dal governo: ‘Hai un rimborso di 552 euro’

Cosa sta succedendo

In Spagna è in corso una truffa via email in cui i criminali fingono di essere un servizio digitale del governo spagnolo e dicono al cittadino che ha un rimborso di 552,97 euro in attesa. Chi clicca sul link e inserisce i propri dati personali e bancari li consegna direttamente ai truffatori. Schemi identici a questo arrivano regolarmente anche in Italia, cambiando solo il nome del servizio pubblico imitato: INPS, Agenzia delle Entrate, Comune, e via dicendo. Impara a riconoscere il trucco ora, prima che arrivi nella tua casella di posta.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email con il logo dell’INPS o dell’Agenzia delle Entrate che dice: ‘Gentile cittadino, è disponibile un rimborso di 552,97 euro a suo favore. Clicchi qui per riceverlo entro 48 ore.’ Il link porta a un sito che sembra ufficiale ma è una copia falsa: se inserisci nome, codice fiscale, e soprattutto i dati del conto o della carta, queste informazioni finiscono nelle mani dei truffatori, che possono svuotarti il conto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare MAI su link in email che promettono rimborsi o pagamenti inaspettati, anche se il logo sembra quello di INPS o di un ente pubblico. 2. Se vuoi verificare se hai davvero un rimborso, vai direttamente sul sito ufficiale digitando tu stesso l’indirizzo nel browser (es. www.inps.it), senza usare link ricevuti via email. 3. Attiva il Filtro messaggi sospetti di iPhone: vai in Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Questo non blocca le email ma ti aiuta a isolare gli SMS sospetti. 4. Se hai già cliccato e inserito dati bancari, chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta o sul sito ufficiale e chiedi di bloccare eventuali operazioni sospette. 5. Segnala l’email come spam: nell’app Mail di iPhone, tieni premuto il messaggio e seleziona ‘Contrassegna come Indesiderata’.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare MAI su link in email che promettono rimborsi o pagamenti inaspettati, anche se il logo sembra quello di INPS o di un ente pubblico. 2. Verifica sempre in autonomia: apri il browser e digita tu stesso il sito ufficiale dell’ente (es. www.inps.it) senza usare i link ricevuti. 3. Attiva la protezione anti-spam di Gmail: apri l’app Gmail, tieni premuta l’email sospetta, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Segnala phishing’. Gmail imparerà a bloccare messaggi simili. 4. Controlla che il Play Protect sia attivo: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e verifica che la protezione sia abilitata. 5. Se hai già inserito dati bancari, chiama immediatamente la tua banca al numero ufficiale e chiedi il blocco preventivo di carte e operazioni.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sul link anche solo ‘per curiosità o per vedere com’è fatto’: basta aprire certi siti per rischiare di cedere dati senza accorgersene.
  • Non fidarti del logo o della grafica: copiare l’aspetto grafico di un sito governativo è facilissimo per i truffatori e non garantisce nulla sulla sua autenticità.
  • Non inserire mai il numero di conto, IBAN, dati della carta o codice fiscale su un sito raggiunto tramite un link ricevuto via email o SMS.
  • Non pensare ‘tanto io me ne accorgo’: queste email sono scritte sempre meglio e possono ingannare chiunque, a qualsiasi età.
  • Non ignorare il messaggio senza segnalarlo: inoltra l’email sospetta alla tua banca e segnalala alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it, così aiuti anche gli altri.

Ondata di campagne truffaldine in Italia – Giugno 2026

Cosa sta succedendo

Nella settimana dal 13 al 19 giugno 2026, gli esperti di sicurezza del governo italiano (CERT-AGID) hanno individuato ben 200 campagne di truffa digitale attive in Italia. Immagina 200 reti da pesca gettate contemporaneamente in mare: alcune miravano direttamente agli italiani, altre erano più generiche ma hanno comunque colpito nel nostro paese. Chi organizza queste truffe usa email, SMS e messaggi falsi per rubare password, dati personali o soldi.

Esempio concreto

Maria, 58 anni di Torino, riceve un SMS apparentemente da sua banca che la avvisa di un accesso sospetto al conto. Il messaggio la invita a cliccare un link per bloccare subito il conto. Il link porta a una pagina identica a quella della sua banca, ma è falsa: se inserisce le sue credenziali, i truffatori le svuotano il conto in pochi minuti. Questo è uno dei tanti schemi attivi in questa settimana.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva il filtro messaggi sconosciuti: vai su Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Gli SMS da numeri che non conosci finiranno in una cartella separata. 2. Controlla le app installate di recente: vai su Impostazioni > Generali > Spazio iPhone e scorri la lista. Se vedi app che non ricordi di aver installato, eliminale subito tenendo premuto sull’icona e scegliendo Rimuovi app. 3. Mantieni il sistema aggiornato: vai su Impostazioni > Generali > Aggiornamento Software e installa subito qualsiasi aggiornamento disponibile. Gli aggiornamenti correggono le falle di sicurezza che i truffatori sfruttano. 4. Usa Safari con protezione attiva: vai su Impostazioni > Safari > Avvisi fraudolenti e assicurati che sia attivo. Safari ti avviserà se stai per aprire un sito pericoloso.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la protezione contro i messaggi spam: apri l’app Messaggi Google, tocca i tre puntini in alto a destra, vai su Impostazioni > Protezione dallo spam e assicurati che sia attiva. Questo filtra automaticamente molti SMS truffaldini. 2. Controlla le app con permessi sospetti: vai su Impostazioni > App > Gestione app e controlla se ci sono app che non ricordi di aver installato. Per rimuoverle tocca sull’app e poi Disinstalla. 3. Aggiorna il telefono: vai su Impostazioni > Informazioni sul telefono > Aggiornamento software (il percorso può variare leggermente in base alla marca) e installa tutti gli aggiornamenti disponibili. 4. Attiva Google Play Protect: apri il Play Store, tocca la tua foto profilo in alto a destra, vai su Play Protect e assicurati che la scansione sia attiva. Analizza le app installate per individuare quelle pericolose.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link contenuti in SMS o email che ti chiedono di verificare dati, sbloccare account o riscuotere premi, anche se sembrano provenire dalla tua banca o da enti ufficiali
  • Non richiamare numeri di telefono trovati in messaggi allarmanti: cerca sempre il numero ufficiale sul sito dell’ente direttamente dal browser
  • Non inserire mai password o codici bancari su pagine raggiunte tramite un link ricevuto via messaggio, anche se la pagina sembra autentica
  • Non fidarti del nome del mittente di un SMS o email: i truffatori possono falsificarlo facilmente e far sembrare che il messaggio venga dalla tua banca o dalle Poste
  • Non rimandare gli aggiornamenti del telefono: un dispositivo non aggiornato è come una porta di casa con una serratura rotta

Falsa Agenzia delle Entrate sulle criptovalute

Cosa sta succedendo

Stanno girando email e telefonate false che sembrano arrivare dall’Agenzia delle Entrate. I truffatori usano il logo e i colori ufficiali per sembrare credibili e ti dicono che devi dichiarare obbligatoriamente i tuoi Bitcoin o altre valute digitali, spesso inventando una scadenza urgente. L’obiettivo è farti cliccare su un link falso o tenerti al telefono per rubarti i dati del conto corrente, dei risparmi o della carta di credito. La cosa più insidiosa è che la truffa si adatta a quello che rispondi, come se parlassi con un vero funzionario.

Esempio concreto

Ricevi una email con il logo dell’Agenzia delle Entrate che dice: ‘Entro il 30 giugno devi dichiarare i tuoi cripto-asset o sarai soggetto a sanzioni’. Clicchi sul link, arrivi su un sito identico a quello vero e inserisci i tuoi dati fiscali. Poco dopo ricevi una telefonata da un sedicente funzionario che, usando le informazioni che hai già inserito, ti chiede i dati del conto bancario per ‘completare la verifica’. L’Agenzia delle Entrate vera non opera mai in questo modo.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai sui link nelle email fiscali: vai direttamente sul sito ufficiale digitando tu stesso www.agenziaentrate.gov.it nel browser Safari. 2. Se ricevi una chiamata sospetta, riattacca e chiama tu il numero ufficiale dell’Agenzia delle Entrate (848.800.444) per verificare. 3. Attiva il filtro anti-spam per le email: vai in Impostazioni > Mail > Protezione Privacy e attiva ‘Proteggi attività Mail’. 4. Se usi app di posta come Gmail, segnala il messaggio come phishing tenendo premuto sull’email e selezionando ‘Segnala phishing’. 5. Controlla che il tuo ID Apple non sia stato compromesso andando in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza e verifica i dispositivi collegati.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai sui link nelle email fiscali: apri il browser Chrome e digita tu stesso www.agenziaentrate.gov.it per accedere al sito ufficiale. 2. Se ricevi una chiamata sospetta, riattacca e chiama tu il numero ufficiale dell’Agenzia delle Entrate (848.800.444) per verificare. 3. Attiva Google Play Protect per difenderti da app pericolose: vai in Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e verifica che sia attivo. 4. Nelle app Gmail o Email, segnala il messaggio come phishing: tieni premuto sull’email, poi seleziona i tre puntini in alto a destra e scegli ‘Segnala phishing’. 5. Controlla le app con accesso ai tuoi account andando in Impostazioni > Account > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Le tue connessioni ad app di terze parti.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sui link contenuti in email o SMS che parlano di tasse, sanzioni o scadenze urgenti, anche se il logo sembra quello vero
  • Non fornire mai al telefono i dati del conto corrente, il codice fiscale completo, le credenziali dello SPID o i dati della carta di credito a chi ti chiama dicendo di essere un funzionario pubblico
  • Non farti prendere dal panico per le ‘scadenze imminenti’: i truffatori usano l’urgenza apposta per farti agire senza pensare
  • Non fidarti del numero che vedi sullo schermo durante una chiamata: i truffatori possono far apparire numeri falsi o ufficiali (tecnica chiamata spoofing, cioè travestimento del numero)
  • Non rispondere alle email sospette, nemmeno per chiedere spiegazioni: rispondere conferma che la tua email è attiva e potresti ricevere altri attacchi

Truffa phishing tramite PEC: attenzione a spam e falsi messaggi

Cosa sta succedendo

La PEC è quella casella di posta elettronica ‘ufficiale’ che molti italiani usano per comunicare con banche, uffici pubblici e professionisti. I truffatori stanno sfruttando proprio questo canale, considerato affidabile, per inviare messaggi falsi. Lo fanno usando caselle PEC rubate ad altri oppure create apposta per ingannare. Il problema è che chi riceve un messaggio via PEC tende ad abbassare la guardia, fidandosi di più rispetto a una normale email.

Esempio concreto

Immagina di ricevere sulla tua casella PEC un messaggio apparentemente dall’Agenzia delle Entrate o dal tuo commercialista, con scritto che devi cliccare un link per verificare la tua posizione fiscale entro 24 ore. Il mittente sembra autentico perché usa una PEC vera, ma in realtà è stata rubata o creata ad arte. Se clicchi, potresti finire su un sito falso che ti chiede le credenziali del tuo home banking o i dati della carta di credito.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla sempre il mittente per intero: apri il messaggio PEC, tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo completo. Un indirizzo strano o pieno di numeri è un segnale di allarme. 2. Non cliccare mai su link ricevuti via PEC senza prima verificare: se il messaggio dice di provenire da un ente pubblico, chiudi la PEC e vai direttamente sul sito ufficiale dell’ente aprendo il browser Safari e digitando l’indirizzo a mano. 3. Attiva il filtro antispam del tuo provider PEC: accedi al sito web del tuo gestore PEC (es. Aruba, Poste, Legalmail) dal browser del telefono, entra nelle impostazioni della casella e cerca la voce ‘Filtri’ o ‘Antispam’ per attivare la protezione avanzata. 4. Se ricevi un messaggio sospetto, segnalalo: non rispondere, non cliccare, ma usa la funzione ‘Segnala come spam’ o ‘Junk’ disponibile nell’app che usi per leggere la PEC. 5. Tieni aggiornato il sistema operativo del telefono: vai su Impostazioni > Generali > Aggiornamento software e installa eventuali aggiornamenti disponibili per avere le ultime protezioni di sicurezza.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla sempre il mittente per intero: apri il messaggio PEC e tocca il nome del mittente per visualizzare l’indirizzo email completo. Se ti sembra strano o non riconosci il dominio, non aprire nessun allegato o link. 2. Non cliccare mai su link ricevuti via PEC senza verificare prima: se il messaggio dice di venire da un ente pubblico o dalla tua banca, chiudi la PEC, apri il browser Chrome e digita tu stesso l’indirizzo ufficiale dell’ente per controllare se c’è davvero una comunicazione in attesa. 3. Attiva il filtro antispam del tuo provider PEC: collegati dal browser del telefono al sito del tuo gestore PEC (es. Aruba, Poste Italiane, Legalmail), accedi alle impostazioni della casella e cerca la sezione ‘Filtri antispam’ o ‘Sicurezza’ per attivare la protezione. 4. Tieni aggiornate le app e il sistema operativo: vai su Impostazioni > Aggiornamento software (o su alcuni telefoni Impostazioni > Info sul telefono > Aggiornamenti di sistema) e installa tutti gli aggiornamenti disponibili. 5. Segnala i messaggi sospetti senza rispondere: usa la funzione di segnalazione spam presente nell’app che usi per la PEC, oppure inoltra il messaggio sospetto all’indirizzo [email protected] indicando che si tratta di una PEC truffa.

Cosa NON fare

  • Non dare per scontato che un messaggio sia sicuro solo perché arriva via PEC: la PEC certifica la consegna, non l’onestà di chi l’ha inviata
  • Non cliccare su link o aprire allegati in messaggi PEC che non aspettavi, anche se il mittente sembra ufficiale
  • Non inserire mai le tue credenziali di accesso (username e password) o i dati della carta su un sito raggiunto tramite un link ricevuto per email o PEC
  • Non rispondere al messaggio sospetto per chiedere conferma: rispondere potrebbe confermare ai truffatori che la tua casella è attiva
  • Non ignorare messaggi PEC insoliti pensando che tanto non succederà nulla: segnalarli aiuta a proteggere anche gli altri

Ondata di campagne truffaldine digitali in Italia – Giugno 2026

Cosa sta succedendo

Nella settimana dal 6 al 12 giugno 2026, il CERT-AGID (l’ente del governo italiano che monitora le minacce informatiche) ha scoperto ben 172 campagne di truffa digitale attive in Italia. Immagina 172 diversi gruppi di malviventi che allo stesso momento bussano alle porte degli italiani via email, SMS o siti falsi, cercando di rubare dati personali, password o denaro. Non si tratta di un singolo attacco, ma di un’ondata coordinata che colpisce cittadini comuni, aziende e pubblica amministrazione.

Esempio concreto

Maria, 62 anni di Brescia, riceve una email apparentemente dalla sua banca o dall’Agenzia delle Entrate che la invita a cliccare su un link per ‘aggiornare i suoi dati’ o ‘sbloccare un rimborso’. Il link porta a un sito identico a quello ufficiale, ma è falso: se inserisce le sue credenziali o i dati della carta, i truffatori le svuotano il conto o rubano la sua identità. Questo tipo di scenario si è ripetuto in decine di varianti diverse nella sola settimana analizzata.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva il filtro anti-spam per i messaggi: vai in Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Così gli SMS da numeri sconosciuti finiranno in una cartella separata. 2. Controlla che Safari blocchi i siti pericolosi: vai in Impostazioni > App > Safari > Avvisi siti web fraudolenti e assicurati che sia attivo (levetta verde). 3. Non aprire mai link ricevuti via email o SMS senza prima verificare il mittente: se ricevi una comunicazione urgente dalla banca o da un ente pubblico, chiudi il messaggio e vai direttamente sul sito ufficiale digitando l’indirizzo a mano nel browser. 4. Attiva la verifica in due passaggi sul tuo ID Apple: vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accedi e sicurezza > Autenticazione a due fattori. In questo modo anche se qualcuno ruba la tua password, non potrà accedere al tuo account senza un codice che arriva solo sul tuo telefono.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva Google Play Protect per difenderti da app pericolose: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect > tocca Scansiona e assicurati che la protezione sia attiva. 2. Blocca i messaggi da mittenti sconosciuti: apri l’app Messaggi di Google, tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Protezione dallo spam e attiva Abilita protezione dallo spam. 3. Verifica che il browser Chrome blocchi i siti pericolosi: apri Chrome > tocca i tre puntini > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura > seleziona Protezione avanzata. 4. Proteggi il tuo account Google con la verifica in due passaggi: vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi e segui la procedura guidata. In questo modo anche se qualcuno conosce la tua password, non può entrare nel tuo account.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link contenuti in email o SMS che ti chiedono di aggiornare dati, sbloccare rimborsi o verificare il tuo account, anche se sembrano provenire da enti ufficiali come la tua banca, l’Agenzia delle Entrate o le Poste
  • Non fornire mai password, codici PIN, numeri di carta o codici OTP (i codici temporanei che ricevi via SMS) a nessuno, nemmeno a chi dice di essere il servizio clienti della tua banca
  • Non installare app scaricandole da link ricevuti via messaggio o email: usa sempre e solo l’App Store (iPhone) o il Google Play Store (Android)
  • Non fidarti di messaggi che creano urgenza o paura (es. ‘Il tuo conto verrà bloccato entro 24 ore’): è una tecnica classica dei truffatori per farti agire d’impulso senza pensare
  • Non ignorare gli aggiornamenti del telefono e delle app: spesso contengono correzioni di sicurezza importanti. Vai in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software (iPhone) oppure Impostazioni > Sistema > Aggiornamenti di sistema (Android)

Ondata di truffe digitali in Italia: 159 campagne in una settimana

Cosa sta succedendo

L’ente governativo che sorveglia la sicurezza informatica italiana (CERT-AGID) ha scoperto 159 campagne di truffa digitale mirate agli italiani in una sola settimana, dal 30 maggio al 5 giugno 2026. È come se ogni giorno arrivassero decine di ondate di lettere false nella tua cassetta della posta, ma via email, SMS o WhatsApp. Queste campagne cercano di rubare password, dati bancari o di installare programmi dannosi sul tuo telefono o computer. Il numero è alto, ma proteggersi è possibile con poche attenzioni quotidiane.

Esempio concreto

Maria, 67 anni di Torino, riceve un SMS apparentemente dalla sua banca che le dice: ‘Attività sospetta sul tuo conto, clicca qui per verificare’. Il link la porta su un sito identico a quello della sua banca, ma è falso. Se inserisce le sue credenziali, i truffatori le rubano in tempo reale e svuotano il conto. Questa è una delle 159 campagne attive in quella settimana.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva il filtro messaggi sconosciuti: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Gli SMS da numeri non salvati finiranno in una cartella separata. 2. Controlla le app installate: vai in Impostazioni > Generali > Spazio iPhone e scorri la lista. Se vedi app che non ricordi di aver installato, eliminale tenendo premuto sull’icona. 3. Mantieni iOS aggiornato: vai in Impostazioni > Generali > Aggiornamento Software e installa sempre gli aggiornamenti disponibili, chiudono le falle che i truffatori sfruttano. 4. Attiva la verifica in due passaggi per Apple: Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori. Così anche se qualcuno ruba la tua password, non può entrare senza un codice che arriva solo al tuo telefono.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la protezione da spam negli SMS: apri l’app Messaggi Google, tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Protezione spam e attiva ‘Abilita protezione spam’. 2. Verifica le app installate: vai in Impostazioni > App (o Gestione applicazioni) e scorri la lista. Rimuovi qualsiasi app sconosciuta toccandola e selezionando ‘Disinstalla’. 3. Aggiorna il sistema operativo: vai in Impostazioni > Informazioni sul telefono > Aggiornamento software e controlla se ci sono aggiornamenti disponibili. 4. Attiva Google Play Protect: apri il Play Store, tocca la tua foto profilo in alto a destra > Play Protect > Attiva ‘Scansiona le app con Play Protect’. Questo controlla automaticamente le app alla ricerca di comportamenti pericolosi.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link arrivati via SMS o email che ti chiedono di ‘verificare il conto’, ‘sbloccare un pacco’ o ‘aggiornare i dati’, anche se sembrano provenire dalla tua banca o da corrieri come BRT o DHL
  • Non inserire mai password o dati della carta su un sito raggiunto tramite un link ricevuto per messaggio: vai sempre sul sito digitando l’indirizzo direttamente nel browser
  • Non richiamare numeri di telefono trovati in SMS o email sospette: i truffatori possono rispondere fingendosi operatori ufficiali
  • Non fidarti del nome del mittente di un SMS o email: i truffatori possono falsificarlo facilmente e far apparire il messaggio come se venisse dalla tua banca
  • Non installare app al di fuori dell’App Store (iPhone) o del Google Play Store ufficiale (Android), anche se qualcuno ti dice che sono necessarie per vedere un video o ricevere un premio

Ondata di truffe digitali maggio 2026 in Italia

Cosa sta succedendo

Nella settimana dal 23 al 29 maggio 2026, gli esperti di sicurezza del governo italiano (CERT-AGID) hanno scoperto e studiato 94 campagne di truffa digitale che hanno preso di mira gli italiani. È come se in una sola settimana 94 gruppi di truffatori diversi avessero bussato alle porte digitali di milioni di persone, tra email false, messaggi truffaldini e siti web contraffatti. Queste truffe arrivano su telefono, email e SMS e spesso fingono di essere banche, corrieri o enti pubblici.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS che sembra arrivare dalla tua banca o da BRT/DHL che dice ‘Il tuo pacco è bloccato, clicca qui per sbloccarlo’. Il link ti porta su un sito finto, identico all’originale, che ti chiede nome, cognome, numero di carta e codice PIN. In realtà stai consegnando i tuoi dati direttamente ai truffatori. Questo tipo di messaggio è stato tra quelli circolati in questa settimana.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva il Filtro messaggi sconosciuti: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Gli SMS da numeri non in rubrica finiranno in una cartella separata. 2. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email senza prima verificare: se arriva un messaggio dalla tua banca, chiudi il messaggio e chiama direttamente il numero sul retro della tua carta. 3. Controlla le app installate: vai in Impostazioni > Generali > Archiviazione iPhone e scorri la lista. Se vedi app che non ricordi di aver installato, eliminale tenendo premuto sull’icona. 4. Attiva Face ID o codice sicuro per le app bancarie: vai in Impostazioni > Face ID e codice e assicurati che Face ID sia attivo per le app. 5. Mantieni iOS aggiornato: vai in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software e installa eventuali aggiornamenti disponibili.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la protezione contro i messaggi spam: apri l’app Messaggi Google, tocca i tre puntini in alto a destra, vai in Impostazioni > Protezione dallo spam e attiva Abilita protezione dallo spam. 2. Non installare app da fonti sconosciute: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy (o Biometria e sicurezza su Samsung) e verifica che Installa app sconosciute sia disattivato per tutte le app. 3. Usa Google Play Protect per scansionare il telefono: apri il Play Store, tocca la tua foto profilo in alto a destra, vai in Play Protect e tocca Esegui scansione. 4. Controlla i permessi delle app: vai in Impostazioni > App, seleziona un’app e tocca Autorizzazioni. Revoca i permessi che sembrano eccessivi, come l’accesso ai contatti per un’app torcia. 5. Aggiorna Android e le app: vai in Impostazioni > Aggiornamento software (o Sistema > Aggiornamenti di sistema) e installa tutti gli aggiornamenti disponibili.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link contenuti in SMS o email che ti chiedono di aggiornare dati, sbloccare pacchi o verificare il tuo conto, anche se il messaggio sembra ufficiale
  • Non fornire mai il tuo PIN bancario, la password o il codice OTP (il numero temporaneo che arriva via SMS) a nessuno, nemmeno a chi dice di essere la tua banca
  • Non richiamare numeri di telefono trovati dentro un SMS o una email sospetta: cerca il numero ufficiale sul sito vero dell’ente
  • Non ignorare gli avvisi di sicurezza del tuo telefono quando ti dice che un sito potrebbe essere pericoloso
  • Non pensare che sei al sicuro perché usi un iPhone: queste truffe funzionano su qualsiasi telefono perché puntano su di te, non sul dispositivo

Falsa notifica SEND – Truffa via email con PagoPA

Cosa sta succedendo

Stanno girando email false che sembrano arrivare da SEND, il servizio ufficiale del governo italiano per le notifiche digitali (come multe, atti giudiziari, comunicazioni della pubblica amministrazione). I truffatori imitano graficamente queste comunicazioni per sembrare vere e convincerti a cliccare su un link falso. L’obiettivo è rubarti i dati personali o bancari, o farti pagare qualcosa che non devi.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email con il logo di PagoPA che dice ‘Hai una notifica legale in attesa, clicca qui per visualizzarla’. L’email sembra ufficiale, magari cita una raccomandata non ritirata o un atto del Comune. Cliccando il link, arrivi su un sito falso che ti chiede di inserire il codice fiscale, i dati della carta o le credenziali dello SPID. In realtà stai consegnando i tuoi dati ai criminali.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai sui link nelle email che parlano di notifiche legali o PagoPA: apri invece il browser Safari e vai direttamente su notifichedigitali.pagopa.it digitando l’indirizzo a mano. 2. Controlla il mittente dell’email toccando il nome del mittente nell’app Mail: l’indirizzo reale deve terminare con @pagopa.it o domini istituzionali ufficiali, non con Gmail, Outlook o stringhe strane. 3. Attiva il filtro antifrode per le email: vai in Impostazioni > App > Mail > Protezione privacy e assicurati che ‘Proteggi attività Mail’ sia attivo. 4. Se hai già cliccato un link sospetto, cambia subito la password dello SPID: accedi al sito del tuo gestore SPID (es. Poste Italiane, Aruba, InfoCert) dal browser digitando l’indirizzo a mano, vai nelle impostazioni del tuo account e modifica la password.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai sui link nelle email che parlano di notifiche legali o PagoPA: apri invece il browser Chrome e vai direttamente su notifichedigitali.pagopa.it digitando l’indirizzo a mano. 2. Controlla il mittente dell’email nell’app Gmail toccando il nome del mittente: l’indirizzo deve terminare con @pagopa.it o un dominio istituzionale ufficiale, non con indirizzi strani o privati. 3. Attiva Google Play Protect per proteggere il telefono da app dannose: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e assicurati che la scansione sia attiva. 4. Se hai già cliccato un link sospetto, cambia subito la password dello SPID accedendo dal browser al sito del tuo gestore SPID (es. Poste Italiane su poste.it) digitando l’indirizzo a mano, quindi vai nelle impostazioni del tuo account e modifica la password.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sui link contenuti in email che parlano di notifiche legali, atti giudiziari o comunicazioni PagoPA: vai sempre sul sito ufficiale digitando l’indirizzo tu stesso nel browser
  • Non inserire mai codice fiscale, dati della carta di credito o credenziali SPID su una pagina raggiunta tramite un link ricevuto via email
  • Non farti convincere dall’urgenza: frasi come ‘hai 24 ore per rispondere’ o ‘notifica urgente’ sono tecniche classiche per farti agire senza pensare
  • Non dare per scontato che un’email sia vera solo perché ha loghi ufficiali e sembra grafica professionale: i truffatori copiano tutto con precisione
  • Non ignorare l’episodio se hai già cliccato: segnala subito l’email a [email protected] e, se hai inserito dati bancari, chiama la tua banca