Falso rimborso dalla cassa mutua o ente sanitario
Attenzione: finta email di rimborso dalla ASL
È la truffa più diffusa di tutte, e funziona sempre allo stesso modo: un messaggio che sembra arrivare da qualcuno di cui ti fidi — la banca, le Poste, un corriere, un servizio in abbonamento — ti mette fretta e ti porta su un sito che è la copia di quello vero. Lì scrivi i tuoi dati, e li stai scrivendo a un truffatore.
I tre segni che li smascherano quasi tutti: ti mettono fretta («entro 24 ore», «altrimenti blocchiamo»); l’indirizzo del mittente o del link non è quello dell’ente vero, anche se il nome mostrato lo è; ti chiedono di inserire dati che chi ti scrive avrebbe già. Un quarto segno, più sottile: il messaggio non ti chiama per nome, o ti chiama con l’indirizzo email.
Cosa fare se hai già cliccato: non farti prendere dal panico e non aspettare. Cambia la password di quel servizio — e di ogni altro dove usavi la stessa — da un altro dispositivo, e se hai inserito dati della carta chiama subito la banca. Poi segnala il messaggio: ogni segnalazione aiuta a farlo bloccare per gli altri.
Attenzione: finta email di rimborso dalla ASL
Finta email dal Fisco: non cliccare nulla
Attenzione: email falsa sul tuo pacco in arrivo
Falso SMS dal Comune: non cliccare quel link
Falso sito auto appare su Google: attenti alla truffa
Attenzione ai QR code nelle email: è truffa
Attenzione: email false sul rinnovo del tuo sito web
Un finto portale pubblico fa scaricare un file che ruba i dati
Attenzione: email falsa dall’ente delle pensioni
Email dalla tua posta? Potrebbe essere una truffa
Il testo che scrivi o incolli qui viene elaborato da un servizio di intelligenza artificiale esterno (Anthropic, Stati Uniti): prima togli nomi, numeri e codici.
Sei una banca o una finanziaria? Integra questo assistente anti-truffa nel tuo sito. Scopri come funziona →