Ondata di truffe digitali in Italia luglio 2026

Cosa sta succedendo

Nella settimana tra il 27 giugno e il 3 luglio 2026, gli esperti di sicurezza del governo italiano (CERT-AGID) hanno scoperto ben 176 campagne di truffe digitali attive nel nostro paese. Immagina 176 gruppi di malfattori che contemporaneamente cercano di ingannare gli italiani via email, SMS o app false. Queste truffe puntano a rubare dati personali, password o soldi. Il numero è alto, ma proteggersi è possibile seguendo poche regole semplici.

Esempio concreto

Ricevi una email che sembra arrivare dalla tua banca, da Poste Italiane o dall’INPS. Ti dice che c’è un problema urgente con il tuo conto o con un rimborso. Clicchi sul link, arrivi su un sito che sembra identico a quello vero, inserisci le tue credenziali e… i truffatori le usano per svuotarti il conto o rubare la tua identità. Questo è esattamente il tipo di attacco che CERT-AGID ha rilevato a centinaia in questa settimana.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva il filtro messaggi sospetti: vai su Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Gli SMS da numeri che non conosci finiranno in una cartella separata. 2. Controlla le app installate: vai su Impostazioni > Generali > Spazio iPhone e scorri la lista. Se vedi app che non ricordi di aver installato, toccale e scegli Elimina App. 3. Aggiorna il sistema operativo: vai su Impostazioni > Generali > Aggiornamento Software. Se c’è un aggiornamento disponibile, installalo subito: spesso corregge falle di sicurezza. 4. Usa la verifica in due passaggi (come un secondo lucchetto) per il tuo Apple ID: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori e assicurati che sia attiva. 5. Non cliccare su link in email o SMS: se un messaggio ti dice che c’è un problema urgente, chiudi il messaggio e vai direttamente sul sito ufficiale digitando tu stesso l’indirizzo nel browser Safari.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la protezione contro le app pericolose: vai su Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e assicurati che la scansione sia attiva. Questo è come un antivirus integrato nel telefono. 2. Blocca i messaggi sospetti: apri l’app Messaggi Google, tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Protezione dallo spam e attiva Abilita protezione dallo spam. 3. Aggiorna Android e le app: vai su Impostazioni > Informazioni sul telefono > Aggiornamento software per il sistema, e apri il Play Store > tocca la tua foto in alto a destra > Gestisci app e dispositivo per aggiornare le app. 4. Non installare app da fonti sconosciute: vai su Impostazioni > Sicurezza e privacy > Installa app sconosciute e assicurati che tutte le opzioni siano disattivate. Le app sicure si scaricano solo dal Play Store. 5. Controlla i permessi delle app: vai su Impostazioni > App, scegli un’app e tocca Autorizzazioni. Se una semplice app torcia chiede accesso ai tuoi contatti o alla fotocamera, è un segnale di allarme: revoca i permessi o disinstallala.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link contenuti in email o SMS che ti chiedono di fare qualcosa con urgenza, anche se il mittente sembra essere la tua banca, l’INPS o le Poste: i truffatori sono bravissimi a imitare i loghi ufficiali
  • Non inserire mai le tue password o i dati della carta su un sito a cui sei arrivato tramite un link ricevuto via email o SMS: apri sempre il sito digitando tu stesso l’indirizzo
  • Non richiamare numeri di telefono trovati in email o SMS sospetti: potrebbero essere numeri a pagamento o gestiti dai truffatori
  • Non ignorare gli aggiornamenti del telefono pensando che siano inutili: spesso correggono proprio le falle che i criminali sfruttano per entrare nel tuo dispositivo
  • Non condividere codici OTP (quei numeri che ti arrivano via SMS per confermare un accesso) con nessuno, nemmeno con chi dice di essere l’assistenza della tua banca

Email false dell’Interpol con virus che blocca il telefono

Cosa sta succedendo

Stanno girando email che sembrano arrivare dall’Interpol, la polizia internazionale. Usano un linguaggio serio e formale, con riferimenti a presunte indagini legali a tuo carico, per spaventarti e farti aprire un file allegato. Quel file è in realtà un ransomware, cioè un programma che blocca tutti i tuoi file e ti chiede soldi per sbloccarli. L’Interpol non contatta mai i cittadini per email in questo modo.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email con il logo dell’Interpol. Il testo dice che sei indagato per un reato informatico e che devi aprire il documento allegato entro 48 ore per fornire la tua versione dei fatti. Spaventato, apri l’allegato: in pochi secondi il tuo telefono o computer si blocca e compare un messaggio che chiede 500 euro per riaverlo funzionante. Quei soldi, se pagati, spariscono senza che nulla si sblocchi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non aprire MAI allegati di email che non aspettavi, anche se sembrano ufficiali. Su iPhone vai in Mail, apri l’email sospetta e invece di toccare l’allegato tieni premuto il mittente per vedere l’indirizzo reale: se non finisce con un dominio governativo ufficiale è falsa. 2. Attiva il filtro anti-spam: vai in Impostazioni > App > Mail > Blocca mittenti sconosciuti e attivalo. 3. Tieni iOS aggiornato: vai in Impostazioni > Generali > Aggiornamento Software e installa subito gli aggiornamenti disponibili, contengono protezioni importanti. 4. Se hai già aperto un allegato sospetto, vai subito in Impostazioni > Generali > Trasferisci o inizializza iPhone e contatta un tecnico prima di fare qualsiasi altra cosa.

Cosa fare se hai un Android

1. Non aprire MAI allegati di email che non aspettavi. Apri l’app Gmail, tocca i tre puntini in alto a destra sull’email sospetta e seleziona Segnala phishing per proteggere anche gli altri. 2. Blocca l’installazione di app da fonti non ufficiali: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Installa app sconosciute e assicurati che tutte le voci siano disattivate. 3. Attiva Google Play Protect: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect > Cerca minacce e attiva la scansione automatica. 4. Tieni Android aggiornato: vai in Impostazioni > Informazioni sul telefono > Aggiornamento software e installa subito ciò che è disponibile.

Cosa NON fare

  • Non aprire allegati di email che parlano di indagini, reati o problemi legali, anche se sembrano ufficiali e autorevoli
  • Non farti spaventare dal tono urgente o minaccioso dell’email: è proprio la tecnica che usano per farti agire d’impulso senza pensare
  • Non pagare mai il riscatto se il tuo dispositivo viene bloccato: i criminali prendono i soldi e quasi mai sbloccano davvero i tuoi file
  • Non rispondere all’email e non cliccare su nessun link al suo interno, nemmeno quello per cancellarsi dalle comunicazioni
  • Non credere ai loghi ufficiali: chiunque può copiare il logo dell’Interpol o di qualsiasi altra istituzione in un’email falsa

Email finte da persone di fiducia: la nuova truffa

Cosa sta succedendo

I truffatori oggi non inviano più email con errori di grammatica o mittenti palesemente falsi. Ora rubano o imitano indirizzi email reali di persone che conosci, come il tuo commercialista, la tua banca o un collega, e ti scrivono come se fossero davvero loro. È come ricevere una lettera con la vera firma del tuo medico, ma scritta da qualcun altro che l’ha copiata. I filtri antispam tradizionali non le riconoscono perché tecnicamente sembrano email legittime.

Esempio concreto

Maria, 58 anni, riceve una email apparentemente dal suo commercialista con cui lavora da anni. L’indirizzo sembra corretto, il tono è familiare. Il messaggio dice che c’è un documento urgente da firmare e un link da cliccare per accedere. In realtà l’account del commercialista era stato rubato settimane prima, e i truffatori lo stavano usando per colpire i suoi clienti. Maria clicca, inserisce i suoi dati e senza saperlo consegna le sue credenziali ai criminali.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva la verifica in due passaggi su tutti i tuoi account email: su Gmail vai su mail.google.com dal browser, poi Account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi. Su iCloud vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori e attivala. 2. Quando ricevi una email con una richiesta urgente di soldi, documenti o dati personali, anche da una persona che conosci, non rispondere subito: chiama quella persona al telefono usando il numero che hai già in rubrica, non quello eventualmente indicato nella email. 3. Controlla sempre il vero indirizzo email del mittente: nell’app Mail di iPhone tocca il nome del mittente in alto per vedere l’indirizzo completo. Se il nome è giusto ma l’indirizzo ha lettere strane o domini diversi dal solito (es. [email protected] invece di gmail.com) è una truffa. 4. Mantieni aggiornato iOS: vai in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software e installa tutti gli aggiornamenti disponibili.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la verifica in due passaggi su tutti i tuoi account email: su Gmail apri l’app, tocca la tua foto profilo in alto a destra > Account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi e seguila. 2. Quando ricevi una email con una richiesta urgente di soldi, documenti o dati personali, anche da una persona che conosci, non rispondere subito: chiama quella persona al telefono usando il numero che hai già in rubrica, non quello eventualmente indicato nella email. 3. Controlla sempre il vero indirizzo email del mittente: nell’app Gmail tocca il nome del mittente per espandere i dettagli e vedere l’indirizzo completo. Se il nome è giusto ma l’indirizzo ha caratteri strani o un dominio diverso dal normale, cancella subito la email. 4. Mantieni aggiornato Android e le app: vai in Impostazioni > Aggiornamento software (o Sistema > Aggiornamenti di sistema) e installa tutto il disponibile.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link contenuti in email urgenti, anche se il mittente sembra qualcuno che conosci: apri il sito direttamente dal browser digitando tu stesso l’indirizzo
  • Non fidarti solo del nome visualizzato del mittente: i truffatori possono mettere il nome di tuo figlio o del tuo medico pur avendo un indirizzo email completamente diverso
  • Non rispondere a email che chiedono dati bancari, password o documenti personali senza prima aver verificato per telefono con la persona
  • Non credere all’urgenza artificiale: frasi come ‘devi farlo entro oggi’ o ‘è urgentissimo’ sono la tecnica più usata per farti agire senza pensare
  • Non pensare che il tuo antivirus o il filtro spam ti protegga sempre: queste nuove truffe usano account reali e passano i controlli automatici

Truffa Tessera Sanitaria – Finto Ministero della Salute

Cosa sta succedendo

Stanno girando email e messaggi falsi che sembrano arrivare dal Ministero della Salute. Ti dicono che devi rinnovare o sostituire la tua tessera sanitaria, e ti chiedono di cliccare su un link per inserire i tuoi dati personali e quelli della carta di credito. Il Ministero della Salute non ti contatterà mai così per chiederti soldi o dati di pagamento.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un messaggio sul cellulare o via email con scritto: ‘La tua tessera sanitaria è scaduta. Clicca qui per richiedere la sostituzione gratuita. È obbligatorio completare la procedura entro 7 giorni.’ Il link ti porta su un sito che sembra quello ufficiale del Ministero, ma è una copia falsa creata dai truffatori. Se inserisci nome, cognome, codice fiscale e numero di carta ti rubano tutto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare su nessun link ricevuto via SMS o email che parla di tessera sanitaria: la tessera si rinnova automaticamente o tramite il tuo medico di base, senza pagare nulla online. 2. Se hai già cliccato, vai subito in Impostazioni > [Il tuo nome] > Password e sicurezza e controlla se ci sono accessi non riconosciuti al tuo ID Apple. 3. Segnala il messaggio sospetto: su iPhone puoi toccare e tenere premuto il messaggio SMS, poi scegliere ‘Segnala come spam’. Per le email, usa il pulsante ‘Sposta nel cestino’ o ‘Segnala spam’. 4. Se hai inserito dati della carta di credito, chiama subito il numero sul retro della tua carta per bloccarla. 5. Puoi segnalare la truffa direttamente al CERT-AGID tramite il sito cert-agid.gov.it oppure alla Polizia Postale su commissariatodips.it.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare su nessun link ricevuto via SMS o email che parla di tessera sanitaria: la tessera si rinnova automaticamente o tramite il tuo medico di base, senza pagare nulla online. 2. Se hai già cliccato su un link sospetto, vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Controllo sicurezza per verificare che il telefono non abbia subito modifiche. 3. Segnala gli SMS sospetti aprendo il messaggio, toccando i tre puntini in alto a destra e selezionando ‘Segnala come spam’ o ‘Blocca e segnala spam’. 4. Attiva Google Play Protect andando in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Play Protect e assicurati che sia attivo, così il telefono controlla automaticamente le app dannose. 5. Se hai inserito dati della carta di credito, chiama subito il numero sul retro della tua carta per bloccarla e segnala l’accaduto alla Polizia Postale su commissariatodips.it.

Cosa NON fare

  • Non cliccare MAI su link che parlano di tessera sanitaria ricevuti via SMS, email o WhatsApp, anche se sembrano ufficiali con loghi del Ministero
  • Non inserire mai il numero della carta di credito o il codice fiscale su siti raggiunti tramite un link ricevuto in un messaggio
  • Non credere all’urgenza: frasi come ‘hai 7 giorni’ o ‘scade oggi’ sono trucchi per farti agire senza pensare
  • Non condividere il link con amici o parenti credendo di fare cosa utile: potresti diffondere la truffa
  • Non pensare che sia tutto a posto solo perché il sito sembra quello vero: i truffatori copiano fedelmente loghi, colori e layout dei siti ufficiali

Falsi ordini nell’app Shop per rubare dati personali

Cosa sta succedendo

I truffatori stanno sfruttando Shop, l’app usata per tracciare i pacchi degli acquisti online, per inserire falsi scontrini di acquisto nella tua cronologia ordini. Questi ordini inventati sembrano veri e ti spingono a chiamare un numero di assistenza clienti fasullo. Quando chiami, ti chiedono dati personali o ti convincono a installare un programma che dà loro il controllo del tuo telefono.

Esempio concreto

Maria usa Shop per seguire i suoi ordini da vari negozi online. Un giorno vede apparire nell’app un ordine da 349 euro per un televisore che non ha mai comprato. Spaventata, chiama il numero di assistenza indicato nella ricevuta. Dall’altra parte risponde una persona gentile che si finge operatore Shopify, le chiede di installare un’app di assistenza remota e nel giro di pochi minuti ha accesso al suo telefono e ai suoi dati bancari.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON chiamare MAI numeri di telefono trovati in email, SMS o notifiche di app: se hai dubbi su un ordine, vai direttamente sul sito ufficiale del negozio dove hai acquistato. 2. Controlla le tue vere spese: apri l’app della tua banca o carta di credito e verifica se c’è davvero un addebito per quell’ordine sospetto. Se non c’è nessun addebito, è quasi certamente una truffa. 3. Rimuovi l’app Shop se non la usi: vai in Impostazioni > Generali > Archiviazione iPhone, cerca Shop nell’elenco e tocca Elimina app. 4. Blocca installazioni da sorgenti sconosciute: su iPhone vai in Impostazioni > Generali > VPN e gestione dispositivo e controlla che non ci siano profili sconosciuti installati. Se ne trovi uno che non riconosci, eliminalo immediatamente. 5. Segnala l’account falso: apri l’app Shop, vai nella sezione ordini, individua l’ordine sospetto e usa il menu Segnala un problema per avvisare Shopify.

Cosa fare se hai un Android

1. NON chiamare MAI numeri di telefono trovati in notifiche o ricevute di app: se un ordine ti sembra strano, vai direttamente sul sito ufficiale del negozio dove acquisti abitualmente per verificare. 2. Controlla le tue vere spese: apri l’app della tua banca o carta di credito e verifica se risulta davvero un addebito per quell’importo. Se non c’è nessun addebito reale, è quasi certamente una truffa. 3. Non installare mai app su richiesta di un operatore telefonico: se qualcuno ti chiede di scaricare un’app per l’assistenza remota come AnyDesk o TeamViewer, rifiuta sempre. Vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Installa app sconosciute e assicurati che tutte le opzioni siano disattivate. 4. Controlla le app con accesso di accessibilità: vai in Impostazioni > Accessibilità > App installate e verifica che non ci siano app sconosciute con permessi attivi. Le app di controllo remoto usano spesso questi permessi. 5. Rimuovi l’app Shop se non la usi: tieni premuta l’icona di Shop nella schermata principale, seleziona Disinstalla e conferma la rimozione.

Cosa NON fare

  • Non chiamare mai il numero di telefono indicato in una ricevuta o notifica sospetta: i truffatori mettono lì il loro numero apposta per farti chiamare loro
  • Non installare nessuna app su richiesta di qualcuno che ti ha contattato telefonicamente, nemmeno se si spaccia per operatore ufficiale di Shopify o di un negozio
  • Non fornire mai al telefono il codice OTP (il codice temporaneo che arriva via SMS dalla tua banca): nessun operatore legittimo te lo chiederà mai
  • Non fidarti di un ordine solo perché appare in un’app che usi normalmente: i truffatori riescono ad inserire voci false anche in app apparentemente affidabili
  • Non aspettare se pensi di aver già installato qualcosa di sospetto: spegni il wifi e i dati del telefono subito e chiedi aiuto a qualcuno di fiducia o chiama la tua banca

Truffa via email con finto rimborso governativo da 400 euro

Cosa sta succedendo

In Austria sta girando una truffa molto astuta: i criminali mandano email che sembrano provenire dal Ministero delle Finanze e promettono un rimborso di 400 euro, chiedendo di fare una ‘pre-registrazione’ per riceverli. Ovviamente non esiste nessun rimborso: è un pretesto per rubare i tuoi dati personali o bancari. Questo tipo di truffa si sposta facilmente da un paese europeo all’altro, adattandosi al contesto locale, quindi è importante conoscerla prima che arrivi anche in Italia con un vestito italiano.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email con il logo del Ministero dell’Economia o dell’Agenzia delle Entrate che ti dice: ‘Hai diritto a un rimborso di 400 euro per il bonus energia. Clicca qui e inserisci i tuoi dati per riceverlo entro 7 giorni.’ Il link ti porta su un sito falso, identico a quello ufficiale, dove ti chiedono nome, cognome, codice fiscale, IBAN o dati della carta. In Austria sta già succedendo esattamente così, con il logo del loro Ministero delle Finanze. In Italia potrebbe arrivare con il logo dell’Agenzia delle Entrate, dell’INPS o di un ente energetico.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai su link nelle email che promettono rimborsi o bonus: vai direttamente sul sito ufficiale dell’ente scrivendo l’indirizzo nel browser (es. agenziaentrate.gov.it). 2. Attiva il filtro anti-phishing di Apple Mail: vai in Impostazioni > App > Mail e verifica che la protezione sia attiva; su Safari vai in Impostazioni > App > Safari > Avvisi e attiva ‘Sito web fraudolento’. 3. Controlla il mittente dell’email toccando il nome del mittente: l’indirizzo reale deve terminare con un dominio ufficiale come .gov.it, non con gmail.com o nomi strani. 4. Se hai dubbi su un rimborso, chiama direttamente il numero ufficiale dell’ente pubblicato sul loro sito, mai quello eventualmente indicato nell’email sospetta.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai su link nelle email che promettono rimborsi o bonus: digita direttamente l’indirizzo del sito ufficiale nel browser (es. agenziaentrate.gov.it) per verificare se esistono davvero comunicazioni in corso. 2. Attiva Google Play Protect per una protezione aggiuntiva: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e assicurati che sia attivo. 3. Usa il browser Chrome e verifica che la navigazione sicura sia attiva: apri Chrome, tocca i tre puntini in alto a destra, vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura e seleziona ‘Protezione avanzata’. 4. Controlla sempre l’indirizzo email del mittente aprendo i dettagli del messaggio: un ente governativo italiano non ti scriverà mai da indirizzi con domini stranieri o caselle gratuite come @gmail o @yahoo.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sul link contenuto nell’email anche se il messaggio sembra urgente o la scadenza è imminente: l’urgenza è una tecnica usata apposta per farti agire senza pensare
  • Non inserire mai il tuo IBAN, i dati della carta di credito o le credenziali bancarie su siti raggiungibili tramite link in una email, anche se il sito sembra ufficiale
  • Non fidarti del logo o del nome di un ente: chiunque può copiare loghi e grafica di ministeri o agenzie governative
  • Non rispondere all’email e non chiamare numeri di telefono indicati nel messaggio: potrebbero essere numeri dei truffatori
  • Non condividere l’email con amici invitandoli a partecipare al presunto rimborso: così facendo diffonderesti la truffa

Email falsa Camera di Commercio: sanzioni finte per rubare i dati

Cosa sta succedendo

In Austria sta circolando una email falsa che finge di venire dalla Camera di Commercio austriaca. Il messaggio dice che i tuoi dati aziendali non sono aggiornati e che se non clicchi subito su un link riceverai pesanti sanzioni. È tutto falso: lo scopo è rubare dati personali e aziendali. Schemi identici si diffondono rapidamente in tutta Europa e spesso arrivano anche in Italia, magari fingendo di essere l’INPS, la Camera di Commercio italiana, l’Agenzia delle Entrate o altri enti pubblici.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email con il logo della Camera di Commercio della tua città. Il testo dice: ‘I suoi dati non risultano aggiornati. Se non completa la verifica entro 48 ore sarà soggetto a sanzioni amministrative.’ C’è un link blu con scritto ‘Aggiorna ora’. Se clicchi finisci su un sito falso che ti chiede codice fiscale, partita IVA, dati del conto e password. Quei dati vanno dritti nelle mani dei truffatori.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai sul link nell’email. Se vuoi verificare se la comunicazione è vera, vai direttamente sul sito ufficiale dell’ente (es. camcom.it) digitandolo tu nel browser, mai tramite il link ricevuto. 2. Controlla il mittente reale dell’email: tieni premuto sul nome del mittente nell’app Mail per vedere l’indirizzo completo. Un ente italiano scrive da domini ufficiali come .gov.it o .camcom.it, non da Gmail o indirizzi strani. 3. Attiva i Filtri anti-phishing di Safari: vai in Impostazioni > Safari > Avvisi siti web fraudolenti e assicurati che sia attivo. 4. Se hai dubbi, segnala l’email come spam tenendo premuto sul messaggio in Mail e scegliendo Segnala Spazzatura.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai sul link nell’email. Per verificare una comunicazione ufficiale, apri il browser Chrome e digita tu stesso l’indirizzo dell’ente (es. agenziaentrate.gov.it), senza usare il link ricevuto. 2. Controlla il mittente reale: nell’app Gmail tocca il nome del mittente per espandere i dettagli e vedere l’indirizzo email completo. Se non corrisponde al dominio ufficiale dell’ente, è una truffa. 3. Attiva la protezione anti-phishing di Chrome: apri Chrome > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura e seleziona Protezione avanzata o Protezione standard. 4. Controlla che Google Play Protect sia attivo: Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect > tocca Scansione per verificare che il telefono sia protetto.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sui link nelle email che minacciano sanzioni o scadenze urgenti, anche se il logo sembra autentico
  • Non inserire mai dati personali, codice fiscale, partita IVA o dati bancari su siti raggiunti tramite link in una email
  • Non farti spaventare dall’urgenza: i truffatori usano la fretta per farti agire senza pensare, gli enti veri non minacciano sanzioni immediate via email
  • Non fidarti dell’aspetto grafico: copiare loghi e intestazioni ufficiali è facilissimo per i truffatori
  • Non rispondere all’email per chiedere chiarimenti: potresti confermare che il tuo indirizzo è attivo e ricevere altri tentativi di truffa

Falso concorso a premi via messaggio o social

Cosa sta succedendo

In Austria sta girando un messaggio che promette di vincere un pacco di birre gratis partecipando a un concorso a nome di un noto supermercato. Il messaggio sembra vero, ha loghi e grafica curata, ma è tutto falso. Truffe così nascono in un Paese europeo e poi si spostano rapidamente anche in Italia, spesso adattate con i loghi di marchi italiani conosciuti. L’obiettivo è farti cliccare su un link e rubarti i dati personali o i soldi con la scusa di pagare le spese di spedizione del premio.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un messaggio WhatsApp o di vedere un post su Facebook: il logo di una catena di supermercati italiana conosciuta, una grafica estiva colorata e la scritta ‘Hai vinto un pacco di birre! Clicca qui per riceverlo’. Clicchi, ti chiedono nome, indirizzo e poi il numero della carta di credito per pagare 1-2 euro di spedizione. A quel punto i truffatori hanno i tuoi dati e possono svuotarti il conto. La truffa è già attiva in Austria e schemi identici, riadattati per il mercato italiano, arrivano solitamente nel giro di poche settimane.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai su link ricevuti via WhatsApp, SMS o social che promettono premi o regali, anche se il logo sembra autentico. 2. Se vuoi verificare se un concorso è reale, vai direttamente sul sito ufficiale del supermercato o del marchio: apri Safari, digita tu stesso l’indirizzo ufficiale senza usare il link ricevuto. 3. Attiva i filtri anti-spam per i messaggi: vai su Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. In questo modo i messaggi da numeri non in rubrica finiscono in una cartella separata. 4. Se hai già cliccato e inserito dati della carta, chiama subito la tua banca (il numero è sul retro della carta) e chiedi il blocco temporaneo.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai su link ricevuti via WhatsApp, SMS o social che promettono premi o regali, anche se la grafica sembra quella di un marchio vero. 2. Per verificare se un concorso esiste davvero, apri Chrome e digita tu stesso l’indirizzo del sito ufficiale del marchio, senza usare il link del messaggio. 3. Attiva il filtro anti-spam degli SMS: vai su Impostazioni > App > Messaggi (o l’app Messaggi predefinita) > Spam e blocco > attiva Blocca spam. Su Samsung il percorso è Messaggi > icona tre puntini in alto > Impostazioni > Blocca numeri e spam > attiva Blocca spam. 4. Se hai già inserito i dati della carta, contatta immediatamente la tua banca chiamando il numero sul retro della carta e chiedi il blocco preventivo.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sul link anche se ti sembra arrivato da un amico: i truffatori spesso condividono queste pagine in automatico dai profili delle vittime
  • Non inserire mai i dati della carta di credito o del conto per pagare spese di spedizione di un premio che non hai mai richiesto
  • Non credere ai countdown o alle scritte ‘Solo 3 premi rimasti’: servono solo a farti agire in fretta senza pensare
  • Non compilare moduli con nome, indirizzo, numero di telefono e data di nascita su siti raggiunti tramite link ricevuti via messaggio
  • Non condividere il link con amici o familiari per farli partecipare: diffonderesti la truffa involontariamente

Truffa email dichiarazione redditi: come difendersi

Cosa sta succedendo

In Belgio è in piena stagione delle dichiarazioni dei redditi e i truffatori stanno inviando email false che sembrano provenire dall’ufficio delle imposte, chiedendo di completare dati mancanti o promettendo rimborsi. Questo schema è già attivo e schemi identici arrivano regolarmente anche in Italia, sfruttando lo stesso periodo dell’anno in cui milioni di italiani pensano al 730 e ai rimborsi IRPEF. Il meccanismo è semplice: ti mettono fretta, usano loghi ufficiali e ti portano su siti falsi dove rubano i tuoi dati personali o bancari.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email che sembra arrivare dall’Agenzia delle Entrate con scritto: ‘Mancano alcuni dati dalla tua dichiarazione 2025, clicca qui per completarli entro 7 giorni o perderai il rimborso’. Il link porta su un sito che sembra identico a quello ufficiale ma è falso. Se inserisci codice fiscale, IBAN o credenziali, i truffatori li usano subito per accedere ai tuoi conti o rubare la tua identità fiscale.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai link nelle email o SMS che parlano di rimborsi fiscali o dati mancanti: vai sempre direttamente sul sito ufficiale digitandolo tu a mano nel browser (agenziaentrate.gov.it). 2. Controlla il mittente reale della email: premi sul nome del mittente in Mail per vedere l’indirizzo completo, se non finisce con .gov.it o domini ufficiali è una truffa. 3. Attiva Face ID o Touch ID per proteggere l’accesso alle tue app bancarie: vai in Impostazioni > Face ID e codice (o Touch ID e codice) e assicurati che sia attivo. 4. Se ricevi un messaggio sospetto, fai uno screenshot e segnalalo alla Polizia Postale su commissariatodips.it senza cliccare nulla.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai link in email o SMS che parlano di rimborsi fiscali o dati mancanti: apri il browser e digita tu direttamente agenziaentrate.gov.it per qualsiasi operazione ufficiale. 2. Controlla il mittente della email: nell’app Gmail o Mail tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo esteso, se non è un indirizzo .gov.it ufficiale cestina subito. 3. Attiva il blocco schermo sicuro e l’impronta digitale: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Blocco schermo e assicurati di usare PIN o impronta. 4. Verifica che Google Play Protect sia attivo: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e premi Controlla ora per escludere app dannose già installate. 5. Segnala il messaggio come spam direttamente dall’app email e invia una segnalazione alla Polizia Postale su commissariatodips.it.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sui link contenuti in email o SMS che parlano di rimborsi fiscali, dati mancanti o scadenze urgenti, anche se il logo sembra quello dell’Agenzia delle Entrate
  • Non inserire mai il tuo IBAN, codice fiscale o credenziali di accesso su una pagina raggiunta tramite un link ricevuto via email o SMS
  • Non farti mettere fretta dall’urgenza: frasi come ‘hai 48 ore’ o ‘perderai il rimborso’ sono tecniche classiche dei truffatori per farti sbagliare
  • Non fidarti solo dell’aspetto grafico del sito: i truffatori copiano loghi e colori ufficiali in modo quasi perfetto
  • Non condividere il codice OTP o il PIN bancario con nessuno, nemmeno con chi al telefono si spaccia per un operatore dell’Agenzia delle Entrate

Email truffa che finge di venire da enti sanitari o assicurativi

Cosa sta succedendo

In Belgio stanno girando email false che sembrano arrivare da una mutua sanitaria importante. Il messaggio chiede di confermare i propri dati personali per una fantomatica ‘verifica amministrativa’. È una truffa: dietro c’è qualcuno che vuole rubare le tue informazioni. Schemi come questo si diffondono rapidamente in tutta Europa e arrivano spesso anche in Italia, cambiando solo il nome dell’ente imitato: domani potrebbe essere il tuo medico di base, la tua ASL, la tua assicurazione sanitaria o il tuo patronato.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email che sembra arrivare dalla tua ASL o dalla tua cassa mutua. Il testo dice: ‘Per completare la verifica del tuo account ti chiediamo di confermare i tuoi dati entro 48 ore’. C’è un link da cliccare. L’email sembra vera, ha il logo giusto e un tono ufficiale. Ma se clicchi e inserisci i tuoi dati, li stai consegnando direttamente ai truffatori.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai sui link contenuti in email inaspettate, anche se sembrano arrivare da enti ufficiali. 2. Se hai dubbi sull’email ricevuta, chiama direttamente l’ente usando il numero sul loro sito ufficiale (cerca tu il numero, non usare quello nell’email). 3. Attiva il Filtro messaggi sospetti su iPhone: vai in Impostazioni > App > Messaggi > Filtro mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. 4. Controlla le email salvate nell’app Mail: tieni premuto sul mittente per vedere l’indirizzo email completo. Se non riconosci il dominio dopo la @, è probabile che sia falso. 5. Se hai cliccato per errore su un link sospetto, vai subito in Impostazioni > Safari > Cancella cronologia e dati siti web per rimuovere eventuali tracce.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai sui link contenuti in email inaspettate, anche se sembrano arrivare da enti ufficiali. 2. Se hai dubbi sull’email ricevuta, chiama direttamente l’ente usando il numero sul loro sito ufficiale (cerca tu il numero, non usare quello nell’email). 3. Attiva Google Play Protect per proteggere il telefono da app pericolose: vai in Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e assicurati che sia attivo. 4. Nell’app Gmail, tieni premuto il nome del mittente per vedere l’indirizzo email completo. Se il dominio dopo la @ sembra strano o non riconosci l’ente, non fidarti. 5. Se hai cliccato su un link sospetto, vai in Impostazioni > App > Browser (Chrome o altro) > Archiviazione > Cancella cache per rimuovere eventuali tracce.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sul link nell’email anche se il messaggio sembra urgente o minaccia conseguenze se non rispondi entro poco tempo
  • Non inserire mai nome, cognome, codice fiscale, numero di tessera sanitaria o altri dati personali su pagine raggiunte tramite link ricevuti via email
  • Non fidarti del logo o della grafica: i truffatori copiano esattamente l’aspetto delle comunicazioni ufficiali
  • Non rispondere all’email per chiedere chiarimenti: stai solo confermando ai truffatori che la tua casella è attiva
  • Non credere che sia tutto a posto perché l’email non ti chiedeva soldi: i dati personali rubati vengono usati in seguito per truffe molto più gravi