Ricatto via email a nome della banca centrale: il finto video

Pubblicata il 23 giugno 2026 · avviso della fonte del 2 dicembre 2025 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi

📅 La fonte ha pubblicato questo avviso il 2 dicembre 2025.

✓ Scheda corretta il 12 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede

In breveÈ una truffa via email in cui finti mittenti (in Spagna la Banca di Spagna) minacciano di diffondere un presunto video intimo se non paghi in Bitcoin. Non rispondere e non pagare: segnala il messaggio come spam, blocca il mittente e, se hai pagato, conserva le prove e presenta denuncia a un ufficio di Polizia o dei Carabinieri.

Cosa sta succedendo

In Spagna è in corso una truffa via email in cui i criminali fingono di essere la Banca di Spagna per ricattare le persone: minacciano di pubblicare un presunto video intimo della vittima se non viene pagata una somma in Bitcoin. Il messaggio sostiene di avere un tuo video intimo: questa affermazione non dimostra che il video esista. È un ricatto costruito per fare paura e ottenere soldi. L’avviso riguarda la Spagna, ma un’email simile potrebbe arrivare anche in Italia con il nome di un’altra istituzione. Nessuna banca o istituzione pubblica manda mai email di questo tipo: è sempre una truffa.

Esempio concreto

Immagina di aprire la tua email e trovare un messaggio con il logo di una banca centrale, come è successo in Spagna. Il testo dice che hanno un video tuo in situazioni intime e che lo manderanno a tutti i tuoi contatti se non paghi subito 1.000 euro in Bitcoin entro 48 ore. Il messaggio sembra ufficiale, non ha quasi errori di ortografia e allega persino un’immagine per sembrare credibile. In realtà la banca non c’entra nulla, e dire di avere un video non dimostra che il video esista. Pagare non mette fine al ricatto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON rispondere e NON pagare nulla: chiudi l’email immediatamente. 2. Segnala l’email come spam: nell’app Mail di iPhone, tieni premuto il messaggio, scegli ‘Sposta in Indesiderato’ oppure apri l’email, tocca la freccia in basso a destra e scegli ‘Sposta in Indesiderato’. 3. Blocca il mittente: apri l’email, tocca il nome del mittente in alto, poi tocca di nuovo l’indirizzo email che appare, scorri in basso e scegli ‘Blocca questo contatto’. 4. Se hai già pagato, conserva la ricevuta nel servizio che hai usato per pagare e l’email ricevuta, poi rivolgiti a un ufficio di Polizia o dei Carabinieri per presentare denuncia. Se sei in pericolo immediato, chiama il 112. 5. Verifica che il tuo iPhone non abbia app sospette: vai su Impostazioni > Generali > Spazio iPhone e controlla se ci sono app che non ricordi di aver installato.

Cosa fare se hai un Android

1. NON rispondere e NON pagare nulla: chiudi l’email immediatamente. 2. Segnala l’email come spam: nell’app Gmail tocca i tre puntini in alto a destra nel messaggio aperto, poi scegli ‘Segnala come spam’. 3. Blocca il mittente: nell’app Gmail apri l’email, tocca i tre puntini in alto a destra e scegli ‘Blocca mittente’. 4. Se hai già pagato, conserva la ricevuta nel servizio che hai usato per pagare e l’email ricevuta, poi rivolgiti a un ufficio di Polizia o dei Carabinieri per presentare denuncia. Se sei in pericolo immediato, chiama il 112. 5. Verifica la sicurezza del dispositivo: vai su Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e avvia una scansione per controllare che non ci siano app dannose installate.

Cosa NON fare

  • Non pagare mai la somma richiesta: pagare non ferma il ricatto, anzi i criminali capiscono che hai paura e spesso chiedono altri soldi
  • Non rispondere all’email: rispondere conferma ai truffatori che la tua email è attiva e potresti ricevere altri attacchi
  • Non aprire eventuali link o allegati dell’email: arrivano da chi ti sta ricattando e vanno trattati come sospetti
  • Non farti guidare dalla paura: dire di avere un tuo video non dimostra che il video esista, ed è proprio la paura che il ricatto vuole usare
  • Non vergognarti e non tenere la cosa per te: parlane con un familiare di fiducia o rivolgiti alla Polizia Postale attraverso il suo sito ufficiale commissariatodips.it: non sei tu il colpevole

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Ho ricevuto una email a nome di una banca centrale che minaccia di pubblicare un mio video intimo, è vera?
No, è una truffa. Le banche centrali e le altre istituzioni pubbliche non mandano email di questo tipo. Il messaggio sostiene di avere un tuo video intimo: questa affermazione non dimostra che il video esista. Non pagare e conserva le prove.
Devo pagare i Bitcoin richiesti per fermare il ricatto?
No, non pagare mai. Pagare non ferma il ricatto, anzi fa capire ai criminali che hai paura e spesso porta a nuove richieste di denaro.
Cosa faccio se ho già pagato la somma richiesta?
Conserva la ricevuta nel servizio che hai usato per pagare e l'email ricevuta, poi rivolgiti a un ufficio di Polizia o dei Carabinieri per presentare denuncia. Se sei in pericolo immediato, chiama il 112.
Come blocco e segnalo l'email truffa sul mio telefono?
Su iPhone tieni premuto il messaggio e scegli 'Sposta in Indesiderato', poi tocca il mittente e 'Blocca questo contatto'. Su Android apri Gmail, tocca i tre puntini e scegli 'Segnala come spam' e 'Blocca mittente'.
Posso cliccare sul link o sull'immagine allegata all'email per capire se è vera?
No, non aprire link o allegati: arrivano da chi ti sta ricattando e vanno trattati come sospetti. Chiudi semplicemente l'email senza rispondere.
Mi vergogno di questa email, cosa posso fare?
Non devi vergognarti né tenere la cosa per te: non sei tu il colpevole. Parlane con un familiare di fiducia oppure rivolgiti alla Polizia Postale attraverso il suo sito ufficiale commissariatodips.it, o a un ufficio di Polizia.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte ufficiale: ES INCIBE / OSI (Spagna) — avviso originale →

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