Password email rubata e rivenduta sul dark web

Cosa sta succedendo

Hacker russi hanno rubato le password email di funzionari del governo britannico, rivendendo poi questi accessi su siti nascosti chiamati dark web, cioè angoli di internet accessibili solo con strumenti speciali e usati da criminali. Il metodo usato è semplice: email ingannevoli che imitano comunicazioni ufficiali per farti inserire la tua password su un sito falso. Questo tipo di attacco non colpisce solo i governi: chiunque usi email può essere un bersaglio, e spesso le persone non si accorgono di nulla per mesi.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email apparentemente da Gmail o da Libero che dice: ‘La tua casella è piena, clicca qui per sbloccarla’. Clicchi, arrivi su una pagina identica a quella originale, inserisci email e password, e in quel momento i criminali hanno le tue credenziali. Le rivendono online e qualcuno potrebbe usarle per accedere alla tua banca, ai tuoi acquisti su Amazon o per spacciarsi per te con i tuoi contatti.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva la verifica in due passaggi su ogni account email: su Gmail apri l’app Gmail > tocca la tua foto in alto a destra > Gestisci il tuo Account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi. Così anche se rubano la password, non bastano per entrare. 2. Controlla se la tua email è già stata compromessa: vai su Impostazioni > Password > tocca ‘Suggerimenti sulla sicurezza’ oppure usa il sito haveibeenpwned.com dal browser Safari, digita la tua email e verifica se risulta in elenchi di dati rubati. 3. Usa password diverse per ogni account: vai su Impostazioni > Password e attiva iCloud Portachiavi per generare e salvare password sicure automaticamente, senza doverle ricordare a memoria. 4. Aggiorna le password vecchie: se usi la stessa password da anni o su più siti, cambiala subito partendo dall’email principale, che è la chiave di accesso a tutto il resto.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la verifica in due passaggi su Gmail: apri l’app Gmail > tocca la tua foto in alto a destra > Gestisci il tuo Account Google > Sicurezza > Verifica in 2 passaggi > segui la procedura guidata. In questo modo anche con la password rubata i criminali non possono entrare. 2. Controlla se la tua email è già esposta: apri Chrome sul telefono e vai su myaccount.google.com > Sicurezza > Controllo sicurezza, oppure visita haveibeenpwned.com e inserisci la tua email per scoprire se è in database di credenziali rubate. 3. Usa il gestore di password integrato: vai su Impostazioni > Google > Gestione automatica delle password oppure usa l’app Google Password Manager per creare password uniche e complesse per ogni sito, senza doverle ricordare. 4. Controlla gli accessi recenti al tuo account: su myaccount.google.com > Sicurezza > I tuoi dispositivi, verifica che non ci siano accessi da luoghi o dispositivi che non riconosci e rimuovili immediatamente.

Cosa NON fare

  • Non usare la stessa password per email, banca, social e acquisti online: se rubano una, rubano tutto
  • Non cliccare su link nelle email che ti chiedono di inserire la tua password, anche se sembrano provenire da Google, Microsoft o dalla tua banca: le aziende vere non lo chiedono mai via email
  • Non ignorare gli avvisi di sicurezza che arrivano sul telefono o via email quando qualcuno tenta di accedere al tuo account: sono segnali reali da non sottovalutare
  • Non pensare che i criminali attacchino solo governi o aziende: le credenziali dei privati cittadini sono molto ricercate perché spesso sono più facili da ottenere e meno protette
  • Non aspettare di essere colpito per agire: cambiare password e attivare il doppio controllo richiede meno di dieci minuti e può evitare danni enormi

Furto automatizzato: la password rubata usata su altri account

Cosa sta succedendo

Immagina che qualcuno raccolga milioni di username e password rubate da siti violati negli anni, le carichi su un programma automatico e in pochi minuti provi a entrare in tutti i tuoi account. Non serve un hacker bravo: è una catena di montaggio industriale. Se usi la stessa password su più siti, prima o poi uno di questi tentativi andrà a segno. Il problema non è solo la password debole, ma il fatto che una password già rubata altrove funziona ancora su altri servizi.

Esempio concreto

Tre anni fa un sito di ricette che usavi ha subito una violazione e la tua email con password sono finite online. Tu non lo sai. Oggi un sistema automatico prova quella stessa combinazione su Poste Italiane, la tua banca, Amazon e Gmail. Se hai usato la stessa password, entrano. Svuotano il conto, ordinano pacchi a tue spese o vendono l’accesso ad altri criminali.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla subito se le tue password sono state compromesse: vai in Impostazioni > Password > tocca ‘Raccomandazioni sulla sicurezza’. iPhone ti mostra tutte le password riutilizzate o trovate in violazioni note. Cambia subito quelle segnalate.

2. Attiva la verifica in due passaggi su tutti i servizi importanti (banca, email, Amazon): ogni volta che accedi da un nuovo dispositivo arriva un codice sul tuo telefono. Anche se rubano la password, senza il codice non entrano.

3. Usa password diverse per ogni sito: iPhone ha un gestore password integrato in Impostazioni > Password. Lascia che crei password uniche e le ricordi lui. Non devi memorizzare nulla.

4. Controlla gli accessi recenti ai tuoi account importanti: su Gmail vai in fondo alla pagina e clicca ‘Dettagli’ per vedere da dove hai effettuato l’accesso. Se vedi posti o dispositivi sconosciuti, cambia subito la password e disconnetti tutto.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla se le tue password sono state rubate: apri Google > tocca la tua foto in alto a destra > Gestisci account Google > Sicurezza > scorri fino a ‘Gestione password’ > tocca ‘Controlla password’. Google ti avvisa se una tua password è comparsa in una violazione.

2. Attiva la verifica in due passaggi su Google e su tutti i servizi importanti: vai in Impostazioni > Google > Il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi. Con questo sistema anche chi ha la tua password non può entrare senza il codice che arriva al tuo telefono.

3. Smetti di usare la stessa password ovunque: usa il gestore password di Google (passwords.google.com) che crea e ricorda password uniche per ogni sito. Lo trovi anche in Chrome toccando i tre puntini > Impostazioni > Password.

4. Imposta un avviso se qualcuno usa il tuo account da un posto strano: su Gmail scorri in fondo alla casella di posta, clicca ‘Dettagli’ e verifica gli accessi recenti. Su Facebook vai in Impostazioni > Sicurezza e accesso per vedere tutti i dispositivi connessi.

Cosa NON fare

  • Non usare la stessa password su più siti anche se ti sembra comoda: è esattamente quello che sfrutta questo attacco
  • Non ignorare le email di avviso che ti dicono che qualcuno ha tentato di accedere al tuo account: anche se sembra spam, controllala sempre
  • Non pensare che il tuo account non interessi a nessuno perché non sei famoso: i criminali non scelgono le vittime, colpiscono tutti in modo automatico
  • Non usare come password il tuo nome, la data di nascita o la città: questi dati si trovano facilmente sui social e sono i primi che provano
  • Non rimandare il cambio password se ricevi una notifica di violazione da un sito: ogni ora che passa aumenta il rischio che qualcuno usi quelle credenziali

Furto identità account Amazon: nega le prove alle vittime

Cosa sta succedendo

L’autorità americana per i consumatori (FTC, una specie di Antitrust USA) ha multato Amazon per 2,25 milioni di dollari perché l’azienda ostacolava l’accesso alle prove da parte di chi era rimasto vittima di furto d’identità. In pratica, quando qualcuno usava i dati di un’altra persona per fare acquisti su Amazon, la vittima non riusciva a ottenere i dettagli delle transazioni necessari per difendersi o sporgere denuncia. È come se dopo un furto in casa, la banca ti negasse l’estratto conto per dimostrare i danni subiti. Il rischio concreto per te: se qualcuno entra nel tuo account Amazon, può ordinare merce a tue spese e tu potresti trovarti in difficoltà nel recuperare i soldi. Ecco come difenderti subito.

Esempio concreto

Mario, 63 anni di Torino, si accorge di addebiti strani sulla carta collegata ad Amazon. Chiama il servizio clienti e chiede la lista degli acquisti fatti a suo nome da qualcun altro per denunciarli alla polizia. Amazon però non gli fornisce subito i dati completi, rallentando tutto il processo. Nel frattempo il truffatore ha già ricevuto la merce e Mario fatica a recuperare i soldi. Prima di fare qualsiasi cosa, Mario avrebbe dovuto fermarsi 3 secondi e chiedersi: ho ricevuto email di conferma ordine che non ricordo? Qualcuno conosce la mia password? Ho già attivato il doppio controllo al momento dell’accesso? Se la risposta a una sola di queste domande è ‘non lo so’, è il momento di agire.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla regolarmente gli ordini: apri l’app Amazon, tocca l’icona in basso a destra (il profilo), poi Resi e Ordini. Verifica che non ci siano acquisti che non ricordi di aver fatto.

2. Attiva la verifica in due passaggi su Amazon: vai su Amazon.it dal browser, poi Account e liste, Il mio account, Accesso e sicurezza, Verifica in due passaggi (2SV), Attiva. Ti verrà chiesto un codice extra ogni volta che accedi, come un secondo lucchetto alla porta.

3. Monitora le notifiche di acquisto: in Impostazioni iPhone, tocca Notifiche, poi Amazon, e assicurati che le notifiche siano attive così ricevi subito un avviso per ogni ordine effettuato.

4. Se sospetti un furto d’identità: fermati 3 secondi prima di fare qualsiasi mossa frettolosa. Poi fai queste 3 verifiche – controlla gli ultimi ordini nell’app, blocca la carta dalla tua banca tramite la sua app, contatta Amazon per iscritto tramite il Centro Messaggi del tuo account e conserva tutte le ricevute delle comunicazioni. Se Amazon non collabora, puoi segnalare il caso all’AGCM (Antitrust italiano) su agcm.it o alla Polizia Postale su commissariatodips.it.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla gli ordini recenti: apri l’app Amazon su Android, tocca le tre righe in alto a sinistra, poi I miei ordini. Scorri la lista e segnala subito qualsiasi acquisto sconosciuto toccando Segnala un problema.

2. Attiva la verifica in due passaggi: vai su Amazon.it dal browser del telefono, poi Account e liste, Il mio account, Accesso e sicurezza, Verifica in due passaggi (2SV), Attiva ora. Scegli l’opzione SMS o app di autenticazione.

3. Aggiungi un blocco aggiuntivo all’app Amazon: dal tuo telefono cerca Blocco app nelle Impostazioni di sicurezza (disponibile su Samsung, Xiaomi e altri) per proteggere l’apertura dell’app con impronta digitale.

4. Se sei vittima di furto d’identità su Amazon: fermati 3 secondi prima di agire d’impulso. Poi fai queste 3 verifiche – blocca subito la carta dalla tua banca tramite la sua app, richiedi per iscritto ad Amazon l’elenco completo delle transazioni fraudolente, segnala il caso alla Polizia Postale su commissariatodips.it allegando tutti gli screenshot delle comunicazioni con Amazon.

Cosa NON fare

  • Non usare la stessa password di Amazon su altri siti: se una viene rubata, il truffatore prova subito anche su Amazon.
  • Non ignorare le email di conferma ordine che non hai fatto, anche se sembrano spam: potrebbero essere la spia di un accesso non autorizzato.
  • Non rinunciare a chiedere i dettagli delle transazioni fraudolente: hai il diritto di ottenerli per sporgere denuncia, anche per iscritto tramite raccomandata.
  • Non salvare i dati della carta di credito su Amazon se non strettamente necessario: vai su Il mio account, poi Gestisci metodi di pagamento, e rimuovi le carte non indispensabili.
  • Non aspettare settimane prima di agire: segnala subito alla tua banca qualsiasi addebito sospetto per bloccare la carta e avviare il rimborso.

Assistente AI e privacy: quando l’AI si spaccia per te

Cosa sta succedendo

Oggi molte aziende usano programmi di intelligenza artificiale automatici, chiamati ‘agenti AI’, che lavorano in autonomia: prenotano, inviano email, accedono a documenti. Il problema è che questi agenti usano delle chiavi digitali di accesso (come un badge aziendale) che i criminali possono rubare o falsificare. Se ci riescono, possono fare azioni a tuo nome senza che tu te ne accorga, come se qualcuno avesse clonato il tuo badge e girava libero in ufficio.

Esempio concreto

Immagina di usare un’app bancaria o un servizio online che ha un assistente AI integrato. Un criminale riesce a impossessarsi del ‘badge digitale’ di quell’assistente AI e lo usa per accedere ai tuoi dati, cambiare impostazioni o persino avviare operazioni a tuo nome. Tu non ricevi nessuna notifica perché per il sistema sembra tutto normale: è l’assistente autorizzato che lavora.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla quali app hanno accesso ai tuoi dati sensibili: vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza e scorri tutte le voci (Posizione, Contatti, Calendario, ecc.) per vedere quali app hanno i permessi. Rimuovi quelli non necessari. 2. Attiva l’autenticazione a due fattori sui tuoi account importanti: vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori. Così anche se qualcuno ruba una chiave digitale, non basta per entrare. 3. Controlla le app installate e rimuovi quelle che non usi più: vai in Impostazioni > Generali > Archiviazione iPhone. Meno app = meno porte aperte. 4. Tieni iOS sempre aggiornato: vai in Impostazioni > Generali > Aggiornamento Software. Gli aggiornamenti chiudono le falle che i criminali sfruttano.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla i permessi delle app: vai in Impostazioni > App > [nome app] > Autorizzazioni e revoca gli accessi che non sono strettamente necessari. Ripeti per le app più usate. 2. Attiva la verifica in due passaggi sul tuo account Google, che protegge tutti i servizi collegati: vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi. 3. Controlla le app con accesso speciale al telefono: vai in Impostazioni > App > Accesso speciale alle app e verifica che nessuna app sconosciuta abbia permessi avanzati. 4. Mantieni Android aggiornato: vai in Impostazioni > Sistema > Aggiornamenti di sistema. Gli aggiornamenti sono la prima difesa contro le nuove minacce.

Cosa NON fare

  • Non dare il consenso a qualsiasi richiesta di un’app o assistente AI senza leggere cosa sta chiedendo di fare
  • Non usare la stessa password su più servizi: se rubano una chiave, aprono tutte le porte
  • Non ignorare le notifiche di accesso insolito che ti arrivano via email o SMS dai tuoi servizi online
  • Non installare app di assistenti AI da fonti non ufficiali o link ricevuti via messaggio
  • Non pensare che il problema riguardi solo le grandi aziende: molti servizi che usi ogni giorno usano già agenti AI in background

Password email rubata: furto massivo in Giappone (KDDI)

Cosa sta succedendo

Un grande gestore telefonico giapponese chiamato KDDI ha subito un attacco informatico: dei criminali sono riusciti ad entrare nel sistema che gestisce le email di milioni di persone. In pratica è come se qualcuno avesse forzato la serratura di un enorme magazzino dove erano conservati username e password di circa 14 milioni di caselle email. Anche se l’attacco riguarda il Giappone, è un promemoria importante: se usi la stessa password su più siti, il rischio si allarga a macchia d’olio anche per chi vive in Italia.

Esempio concreto

Immagina di usare la stessa password per la tua email, per il tuo conto PayPal e per il sito dove compri online. Se i criminali ottengono la tua password email da questa violazione, possono provare subito ad entrare anche negli altri servizi. È come se perdessi il mazzo di chiavi di casa e scoprissi che la stessa chiave apre anche la tua auto e la cassaforte.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla se la tua email è stata coinvolta in violazioni note: vai su Impostazioni > Password, poi tocca una voce e guarda se appare l’avviso ‘Password compromessa’ con il simbolo del triangolo giallo. 2. Cambia subito la password della tua email principale: apri l’app Mail o Safari, accedi alle impostazioni del tuo provider email (es. Gmail, Libero, Virgilio) e scegli una password nuova di almeno 12 caratteri, con numeri e simboli. 3. Attiva la verifica in due passaggi per la tua email: su Gmail vai su Gmail.com > icona profilo > Gestisci il tuo Account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi. Su Libero/Virgilio cerca ‘Sicurezza account’ nelle impostazioni del sito. 4. Controlla che nessuna app sconosciuta abbia accesso alla tua email: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza e rimuovi tutto ciò che non riconosci.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla se Google ha rilevato password a rischio: vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo Account Google > Sicurezza > Gestore delle password, poi tocca ‘Controlla password’ per vedere se risultano violazioni. 2. Cambia la password della tua email principale accedendo direttamente dal browser al sito del tuo provider (es. mail.google.com, libero.it, virgilio.it) e cerca la sezione ‘Sicurezza’ o ‘Modifica password’. Scegli una password nuova che non hai mai usato altrove. 3. Attiva la verifica in due passaggi: su Gmail vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo Account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi e segui i passaggi guidati. Questo significa che anche se qualcuno ruba la tua password, non può entrare senza il tuo telefono. 4. Assicurati che il telefono sia aggiornato: vai su Impostazioni > Informazioni sul telefono > Aggiornamenti software e installa eventuali aggiornamenti disponibili.

Cosa NON fare

  • Non usare la stessa password su più siti: se viene rubata una volta, i criminali la proveranno ovunque
  • Non ignorare le notifiche di ‘password compromessa’ che ti manda il telefono o il browser: sono avvisi reali, non pubblicità
  • Non rimandare il cambio password pensando ‘tanto io non sono giapponese’: le liste di credenziali rubate vengono vendute online e usate in tutto il mondo
  • Non scegliere una password nuova simile alla vecchia (es. aggiungendo solo un numero in fondo): i criminali usano programmi automatici che provano queste varianti
  • Non rispondere a email che ti chiedono di ‘verificare il tuo account’ dopo aver sentito di questa notizia: i truffatori sfruttano queste occasioni per inviare finte comunicazioni

Vecchia password rubata usata oggi: il mercato nero su misura

Cosa sta succedendo

Immagina un mercato nero digitale dove i criminali non cercano più a caso le password rubate, ma pagano qualcuno per trovare esattamente le tue credenziali, quelle della tua banca, della tua email o del tuo datore di lavoro. È come se qualcuno potesse ordinare al mercato le chiavi di casa tua su misura. Questi servizi sotterranei permettono agli hacker di cercare nelle enormi liste di password rubate negli anni semplicemente digitando il nome di una banca, un’azienda o un indirizzo email. Il risultato è che anche vecchie password dimenticate possono tornare pericolose oggi.

Esempio concreto

Mario, 58 anni, aveva usato la stessa password per il suo conto Intesa Sanpaolo e per un sito di ricette nel 2019. Quel sito di ricette fu violato e i dati finirono in un database criminale. Nel 2026 un truffatore paga pochi euro su un mercato nero per cercare tutte le credenziali legate a Intesa Sanpaolo: trova quelle di Mario in pochi secondi e svuota il suo conto. Mario non sapeva nemmeno che i suoi dati erano stati rubati anni prima.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla subito se le tue password sono state rubate: vai su Impostazioni > Password > tocca l’icona in alto a destra con i tre puntini > Rileva password compromesse. iPhone ti mostrerà un elenco di account a rischio. 2. Cambia immediatamente le password segnalate come compromesse, partendo da quelle di banche e email. Vai su Impostazioni > Password, seleziona l’account e tocca Modifica. Usa password diverse per ogni sito, almeno 12 caratteri con lettere, numeri e simboli. 3. Attiva la verifica in due passaggi (un codice extra via SMS oltre alla password) su tutti i tuoi account importanti, specialmente banca e email. Per l’ID Apple vai su Impostazioni > Il tuo nome > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori. 4. Iscriviti gratuitamente al sito haveibeenpwned.com dal browser Safari per verificare se la tua email è presente in database di dati rubati e ricevere avvisi futuri.

Cosa fare se hai un Android

1. Verifica se le tue password salvate sono state rubate: apri l’app Google sul tuo telefono > tocca la tua foto profilo in alto a destra > Account Google > Sicurezza > scorri fino a Password Manager > tocca Verifica password. Google ti mostrerà quelle compromesse. 2. Cambia subito le password segnalate come a rischio partendo da banca e email. Vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Password Manager per aggiornare le credenziali salvate. Usa password diverse per ogni sito. 3. Attiva la verifica in due passaggi sul tuo account Google e su tutti gli account importanti: vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi e segui le istruzioni. Fai lo stesso sul sito della tua banca. 4. Visita haveibeenpwned.com dal browser Chrome per controllare se la tua email è presente in archivi di dati rubati e attiva le notifiche gratuite via email in caso di future violazioni.

Cosa NON fare

  • Non usare la stessa password su più siti: se uno viene violato, tutti gli altri diventano vulnerabili automaticamente
  • Non ignorare le notifiche di sicurezza della tua banca o di Google che ti avvisano di accessi sospetti: contatta subito il servizio clienti
  • Non pensare che una vecchia violazione di anni fa sia ormai irrilevante: i criminali conservano i dati rubati e li usano anche anni dopo
  • Non usare come password informazioni personali facili da indovinare come data di nascita, nome dei figli o città di residenza
  • Non salvare le password su foglietti di carta o in un file sul telefono chiamato password.txt: usa l’app Password integrata in iPhone o il Password Manager di Google

Sito falso Caritas: donazione truffa ruba i tuoi dati

Cosa sta succedendo

I truffatori hanno creato una copia identica del sito ufficiale della Caritas per ingannare le persone. Chi visita questo sito finto e inserisce i propri dati personali (nome, cognome, indirizzo, numero di carta) li consegna direttamente ai criminali, non a un ente benefico. È come trovare un banchetto di raccolta fondi che sembra quello della Caritas ma dietro al tavolo ci sono i ladri.

Esempio concreto

Maria, 67 anni, riceve un messaggio WhatsApp da un amico che le gira un link: ‘Dai un contributo alla Caritas per le famiglie in difficoltà’. Lei clicca, arriva su un sito che sembra identico a quello vero, compila il modulo con nome, cognome, codice fiscale e numero di carta. I suoi dati finiscono ai truffatori, che li useranno per aprire conti a suo nome o fare acquisti online.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di donare, verifica sempre l’indirizzo del sito nella barra in alto su Safari: deve essere esattamente caritas.it senza lettere strane o trattini aggiuntivi. 2. Non cliccare mai su link ricevuti via WhatsApp o SMS per fare donazioni: vai direttamente sul sito aprendo Safari e digitando tu stesso l’indirizzo. 3. Attiva la protezione antifrode di Safari andando in Impostazioni > Safari > Avviso sito web fraudolento e assicurati che sia attivato. 4. Se hai già inserito i dati della carta, chiama subito il numero sul retro della tua carta di credito per bloccarla e segnala l’accaduto alla tua banca.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di donare, controlla sempre l’indirizzo del sito nella barra in alto su Chrome: deve essere esattamente caritas.it senza variazioni sospette. 2. Non cliccare su link ricevuti via WhatsApp o SMS per donazioni: apri Chrome e digita tu stesso l’indirizzo del sito ufficiale. 3. Attiva la Navigazione sicura su Chrome andando in Chrome > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura e scegli Protezione avanzata. 4. Controlla che Google Play Protect sia attivo andando in Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e tocca Scansione per verificare che il telefono sia al sicuro. 5. Se hai già inserito dati della carta, contatta subito la tua banca per bloccare il pagamento.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link di raccolta fondi ricevuti via WhatsApp, SMS o email, anche se sembrano arrivare da amici o parenti
  • Non inserire mai il numero della carta di credito o il codice fiscale su un sito raggiunto tramite un link ricevuto su chat
  • Non fidarti dell’aspetto grafico di un sito: i truffatori copiano loghi, colori e foto in modo quasi perfetto
  • Non ignorare avvisi del browser che segnalano un sito potenzialmente pericoloso
  • Non aspettare se hai già inserito i tuoi dati: chiama subito la banca senza rimandare

Furto identità digitale tramite login falso

Cosa sta succedendo

Immagina che qualcuno trovi il tuo mazzo di chiavi di casa e apra la porta senza sfondare nulla. Nel mondo digitale succede la stessa cosa: i criminali riescono a rubare il tuo ‘pass digitale’ (chiamato token, cioè una specie di timbro elettronico che il telefono usa per non farti ridigitare la password ogni volta) e accedono ai tuoi account come se fossero te. Il sistema non si accorge di nulla perché tecnicamente qualcuno ha aperto la porta con la chiave giusta.

Esempio concreto

Mario, 62 anni, usa la sua email su smartphone e PC. Un giorno clicca su un link in un SMS che sembrava arrivare dalla sua banca. Senza saperlo, installa una piccola applicazione truffaldina che copia il suo ‘pass digitale’ salvato nel telefono. Da quel momento i criminali accedono alla sua email, richiedono il reset della password del conto corrente e svuotano il conto. Mario non ha mai ricevuto una richiesta di password perché i ladri avevano già la chiave.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla le sessioni attive sui tuoi account principali: apri Safari, vai su account.google.com oppure outlook.com, cerca la sezione ‘Dispositivi collegati’ o ‘Attività recente’ e rimuovi tutti i dispositivi che non riconosci. 2. Attiva la verifica in due passaggi più sicura: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza, poi in ogni app importante (Gmail, WhatsApp, banca) cerca Impostazioni > Account > Verifica in due passaggi e scegli l’app di autenticazione invece degli SMS. 3. Controlla le app installate: vai su Impostazioni > Generali > Spazio iPhone, scorri la lista e cancella qualsiasi app che non ricordi di aver installato tu. 4. Aggiorna subito il sistema: vai su Impostazioni > Generali > Aggiornamento Software e installa qualsiasi aggiornamento disponibile, perché gli aggiornamenti tappano i buchi che i ladri usano per rubare i pass digitali.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla i dispositivi collegati ai tuoi account: apri il browser, vai su myaccount.google.com, tocca ‘Sicurezza’ poi ‘I tuoi dispositivi’ e rimuovi quelli che non riconosci. 2. Attiva la verifica in due passaggi: vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi e scegli Google Authenticator invece degli SMS, è molto più difficile da aggirare per i truffatori. 3. Verifica le app installate: vai su Impostazioni > App (o Applicazioni) > Gestione App, scorri la lista e disinstalla qualsiasi app sconosciuta toccandola e scegliendo ‘Disinstalla’. 4. Controlla i permessi sospetti: vai su Impostazioni > App > Accesso speciale > Amministratori del dispositivo e assicurati che non ci siano app strane con poteri speciali sul tuo telefono.

Cosa NON fare

  • Non cliccare su link ricevuti via SMS o email anche se sembrano arrivare dalla tua banca o da servizi che usi: chiama sempre il numero ufficiale per verificare
  • Non usare la stessa password su più siti: se i ladri rubano una password la provano subito su banca, email e social
  • Non ignorare le notifiche di accesso sospetto che ti arrivano via email o SMS dai tuoi servizi: sono un campanello d’allarme importante
  • Non pensare che il doppio codice via SMS sia sufficiente: i truffatori più esperti riescono ad aggirarlo, meglio usare un’app dedicata come Google Authenticator o Microsoft Authenticator
  • Non tenere le app mai aggiornate: gli aggiornamenti non sono solo novità estetiche, spesso correggono falle di sicurezza gravi

Furto account email e social: come proteggersi

Cosa sta succedendo

In Francia nel 2025 il furto di account online è diventato la minaccia numero uno, soprattutto per email e profili sui social. I criminali si impossessano del tuo account usando password rubate, link truffa o messaggi falsi. Una volta dentro, possono impersonarti, truffare i tuoi contatti o accedere ad altri servizi collegati. Schemi come questo si diffondono rapidamente in tutta Europa e arrivano quasi sempre anche in Italia: meglio sapere come riconoscerli prima di trovarsi in difficoltà.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email che sembra arrivare da Gmail o da Facebook: ti avvisa che qualcuno ha tentato di entrare nel tuo account e ti chiede di cliccare un link per ‘mettere in sicurezza’ il profilo. Il link apre una pagina identica a quella originale, ma è falsa. Inserisci la tua password e i criminali la copiano in tempo reale. Pochi minuti dopo il tuo account è nelle loro mani. Questo è esattamente lo schema segnalato dalle autorità francesi, già attivo lì nel 2025 e con alta probabilità di replica in Italia nelle stesse settimane o mesi successivi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva la verifica in due passaggi su ogni account importante: su iPhone vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori e segui la procedura. Fai lo stesso anche su Gmail (apri l’app Gmail > tocca la tua foto in alto a destra > Gestisci il tuo Account Google > Sicurezza > Verifica in 2 passaggi). 2. Usa password diverse per ogni servizio: vai su Impostazioni > Password per vedere il gestore di password integrato di iPhone (Portachiavi iCloud), che suggerisce e salva password robuste in automatico. 3. Controlla se il tuo indirizzo email è già stato coinvolto in una violazione di dati: visita haveibeenpwned.com dal browser Safari, inserisci la tua email e, se risulta compromessa, cambia subito la password del servizio segnalato. 4. Diffida di qualsiasi email o SMS che ti chiede di cliccare un link per ‘verificare’ o ‘proteggere’ il tuo account: vai sempre direttamente all’app ufficiale o al sito digitando l’indirizzo tu stesso, mai tramite link ricevuto.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la verifica in due passaggi: apri Impostazioni > Google > Gestisci il tuo Account Google > Sicurezza > Verifica in 2 passaggi e segui i passaggi indicati. Per Facebook, apri l’app > Menu (tre linee) > Impostazioni e privacy > Impostazioni > Sicurezza e accesso > Autenticazione a due fattori. 2. Usa il gestore di password integrato di Android: vai su Impostazioni > Google > Gestore delle password di Google per vedere le password salvate e ricevere avvisi se una è stata compromessa. Aggiorna subito quelle segnalate come rischiose. 3. Controlla le app installate e revoca gli accessi sospetti: vai su Impostazioni > Account > Google > tocca il tuo account > Sicurezza > Gestisci l’accesso di terze parti e rimuovi le app che non riconosci o non usi più. 4. Controlla se la tua email è già stata violata visitando haveibeenpwned.com dal browser Chrome, e cambia subito la password se il risultato è positivo.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link contenuti in email o SMS che ti avvisano di ‘accessi sospetti’ o ti chiedono di verificare il tuo account: è la tecnica più usata dai truffatori per rubarti la password
  • Non usare la stessa password su più servizi diversi: se i criminali la ottengono da un sito, la provano automaticamente su tutti gli altri (email, banca, social)
  • Non fidarti di un messaggio solo perché sembra arrivare da un mittente conosciuto come Google, Facebook o Poste Italiane: i truffatori imitano grafiche e loghi in modo quasi perfetto
  • Non ignorare le notifiche di accesso anomalo che arrivano dai servizi ufficiali: se Gmail o Facebook ti avvisano di un accesso da un luogo o dispositivo sconosciuto, cambia subito la password
  • Non rimandare l’attivazione della doppia verifica pensando che sia complicata: si imposta in meno di cinque minuti e dimezza il rischio di perdere l’account

Truffe digitali: come proteggere password da furto dati

Cosa sta succedendo

Le autorità francesi segnalano che i criminali digitali raccolgono sempre più dati personali (nome, email, password, numero di telefono) usando tre metodi principali: email e SMS truffaldini con link falsi, furto degli accessi ai tuoi account online, e grandi ‘furti di archivio’ da siti che già ti conoscono. Questi schemi funzionano allo stesso modo in tutta Europa e tendono ad arrivare in Italia pochi mesi dopo la loro comparsa in Francia. Conoscerli oggi ti aiuta a non essere colto impreparato domani.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS che sembra venire dalla tua banca o dal tuo operatore telefonico, con un link per ‘verificare il tuo account’. Clicchi, inserisci email e password su una pagina identica all’originale, e senza accorgertene hai consegnato le chiavi di casa tua a un truffatore. Oppure un sito dove eri iscritto anni fa subisce un furto di dati: la tua vecchia password finisce in mani criminali e viene usata per entrare nel tuo account email o bancario. Tutto questo accade già in Francia ogni giorno e schemi identici si diffondono regolarmente anche in Italia.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva l’autenticazione a due fattori su tutti i tuoi account importanti: su iPhone vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori e segui la procedura. Questo significa che anche se qualcuno ruba la tua password, non può entrare senza il codice che arriva sul tuo telefono. 2. Controlla se la tua email o password sono già stati rubati: vai in Impostazioni > Password, poi tocca il simbolo della chiave in cima. iPhone ti avvisa automaticamente se una tua password è apparsa in un furto di dati noto. 3. Usa password diverse per ogni sito: in Impostazioni > Password puoi salvare e gestire password uniche generate automaticamente da iPhone, così un furto su un sito non compromette tutti gli altri. 4. Non cliccare mai su link arrivati via SMS o email: se un messaggio ti chiede di verificare un account, apri l’app ufficiale direttamente dal tuo iPhone invece di toccare il link nel messaggio.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la verifica in due passaggi sul tuo account Google, che protegge tutti i servizi collegati al tuo Android: vai su Impostazioni > Google > Il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi e segui i passaggi. 2. Controlla se le tue password sono state compromesse: vai su Impostazioni > Google > Gestione account Google > Sicurezza > Gestione password, poi tocca Controlla password. Android ti segnala quali password risultano rubate in furti di dati noti. 3. Mantieni il telefono sempre aggiornato: vai su Impostazioni > Informazioni sul telefono > Aggiornamento software e installa ogni aggiornamento disponibile. Gli aggiornamenti correggono le falle di sicurezza che i criminali sfruttano per rubare dati. 4. Non inserire mai dati personali o password su pagine raggiunte tramite link di SMS o email sospetti: digita sempre l’indirizzo del sito direttamente nel browser.

Cosa NON fare

  • Non usare la stessa password su più siti: se viene rubata da uno, i criminali la provano su tutti gli altri, compresa la tua banca
  • Non cliccare sui link nei messaggi che ti chiedono di verificare urgentemente un account, anche se il mittente sembra ufficiale
  • Non ignorare le notifiche di sicurezza del telefono che ti avvisano di password compromesse: agisci subito cambiandole
  • Non usare come password dati personali facili da indovinare come data di nascita, nome del figlio o numero di telefono
  • Non rispondere a email o SMS che ti chiedono di confermare dati personali: nessun servizio legittimo lo fa così