Falsa multa della Polizia di Stato via SMS o email

Cosa sta succedendo

Stanno girando messaggi via email o SMS che sembrano provenire dalla Polizia di Stato e da pagoPA, il sistema ufficiale di pagamento della pubblica amministrazione. Ti dicono che hai una multa da pagare subito, usando loghi e grafica ufficiali per sembrare veri. Il link ti porta su un sito falso che ruba i tuoi soldi o i dati della tua carta. La Polizia di Stato e pagoPA non ti contatteranno mai così per chiederti un pagamento urgente.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS: ‘Polizia di Stato: hai una sanzione stradale non pagata di 87€. Evita maggiorazioni, paga entro 48 ore su www.poliziadistato-pagamenti.com’. Il messaggio ha il logo della Polizia e sembra ufficiale. Clicchi sul link, inserisci i dati della tua carta per pagare, e in pochi minuti ti ritrovi con il conto svuotato. Quel sito non ha nulla a che fare con la Polizia vera.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare sul link nel messaggio. Se vuoi verificare se hai davvero una multa, vai sul sito UFFICIALE della Polizia di Stato digitando manualmente www.poliziadistato.it nel browser Safari, oppure chiama il numero verde 113. 2. Se hai già cliccato sul link, vai subito in Impostazioni > [Il tuo nome] > Password e sicurezza e controlla se ci sono accessi sospetti. Poi chiama la tua banca al numero sul retro della carta. 3. Per proteggerti in futuro, attiva i filtri anti-spam per gli SMS: vai in Impostazioni > App > Messaggi e attiva ‘Filtra mittenti sconosciuti’. In questo modo i messaggi da numeri non in rubrica finiscono in una cartella separata. 4. Segnala il messaggio truffaldino al CERT-AGID tramite il sito ufficiale cert-agid.gov.it oppure alla Polizia Postale su commissariatops.it.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare sul link nel messaggio. Per verificare se hai davvero una multa, apri Chrome e digita manualmente www.poliziadistato.it, oppure chiama il 113. Non usare mai il link che ti hanno mandato. 2. Se hai già cliccato e inserito i dati della carta, chiama immediatamente la tua banca al numero sul retro della carta per bloccarla. Poi vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Gestione dispositivo e verifica che non ci siano app sconosciute installate. 3. Per ridurre questi messaggi fastidiosi, apri l’app Messaggi, tieni premuto sul messaggio sospetto, seleziona ‘Blocca’ e poi ‘Segnala spam’. In alternativa vai in Impostazioni > App > Messaggi > Notifiche e limita i mittenti sconosciuti. 4. Segnala la truffa alla Polizia Postale su commissariatops.it o al CERT-AGID su cert-agid.gov.it: aiuti anche altri a non cadere nella stessa trappola.

Cosa NON fare

  • Non cliccare MAI sul link contenuto nel messaggio, anche se il testo sembra urgente o minaccioso con scadenze ravvicinate
  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito o del conto bancario su un sito a cui sei arrivato tramite un link ricevuto via SMS o email
  • Non fidarti dei loghi ufficiali: chiunque può copiare e incollare il logo della Polizia di Stato su un sito falso
  • Non credere all’urgenza: frasi come ‘paga entro 48 ore o la multa raddoppia’ servono solo a farti agire senza pensare
  • Non condividere il messaggio con amici o familiari per ‘avvisarli’: potresti spingerli accidentalmente a cliccare sul link pericoloso

Finta multa dal portale governativo

Cosa sta succedendo

Sta circolando in Germania una truffa via email in cui i criminali fingono di essere un portale governativo ufficiale e ti avvisano che hai ricevuto una multa o una sanzione amministrativa. L’obiettivo è farti cliccare su un link falso per ‘pagare’ o ‘contestare’ la multa, consegnando così i tuoi dati personali o i tuoi soldi ai truffatori. Schemi come questo si diffondono rapidamente e spesso arrivano anche in Italia con poche modifiche, usando loghi di enti italiani come il Ministero, la Prefettura o la Polizia Stradale. È bene sapere come riconoscerla prima che arrivi nella tua casella.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email con il logo di un ente governativo italiano che dice: ‘Gentile cittadino, risulta a suo carico una sanzione di 89 euro. Clicchi qui entro 5 giorni per pagare o fare ricorso.’ Il link ti porta su un sito che sembra ufficiale, ti chiede nome, codice fiscale e numero di carta di credito. Ovviamente non esiste nessuna multa: è una truffa identica a quella già attiva in Germania.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare MAI il link nell’email: se hai dubbi su una presunta multa, vai direttamente sul sito ufficiale dell’ente digitando l’indirizzo a mano nel browser, non usando il link ricevuto.

2. Controlla il mittente reale dell’email: su iPhone apri il messaggio, tocca il nome del mittente in alto e verifica che l’indirizzo email finisca davvero con un dominio governativo ufficiale come .gov.it o .poliziadistato.it, non con gmail.com o nomi strani.

3. Attiva il Filtro messaggi sconosciuti: vai in Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione, così i messaggi sospetti vengono separati automaticamente.

4. Se hai già cliccato il link e inserito dati, cambia subito le password degli account importanti (puoi farlo da Impostazioni > Password) e contatta immediatamente la tua banca se hai inserito dati di pagamento.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare MAI il link nell’email: se hai dubbi su una presunta multa, apri il browser e digita tu stesso l’indirizzo del sito ufficiale dell’ente, non fidarti del link nel messaggio.

2. Controlla il mittente reale: nell’app Gmail o nella tua app email, apri il messaggio e tocca la freccia accanto al nome del mittente per vedere l’indirizzo completo. Un ente governativo italiano non scrive mai da gmail.com o da indirizzi con nomi bizzarri.

3. Attiva Google Play Protect per una protezione aggiuntiva: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e assicurati che sia attivo, così il telefono ti avvisa se scarichi qualcosa di pericoloso.

4. Se hai già inserito dati, contatta immediatamente la tua banca se hai fornito dati della carta, e cambia le password degli account principali dal menu Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sul link anche se l’email sembra ufficiale e usa loghi convincenti: l’apparenza non garantisce nulla
  • Non pagare nessuna multa ricevuta via email senza prima verificare telefonando direttamente all’ente (cerca il numero sul sito ufficiale, non nell’email)
  • Non inserire mai il tuo codice fiscale, numero di carta o IBAN in un sito raggiunto tramite un link ricevuto per email
  • Non credere alla ‘scadenza urgente’ di 5 o 7 giorni: è una tecnica classica per farti agire di fretta senza pensare
  • Non inoltrare l’email ad amici o parenti per chiedere consiglio: potresti spingerli a cliccare per curiosità

Truffa via email che finge di essere MetaMask per rubare criptovalute

Cosa sta succedendo

In Svizzera è in corso una truffa via email in cui i criminali fingono di essere MetaMask, il portafoglio digitale usato per conservare criptovalute come Bitcoin o Ethereum. L’obiettivo è farti cliccare su un link falso e inserire le tue credenziali o la tua ‘frase segreta di recupero’, ovvero le parole magiche che aprono il tuo portafoglio. Schemi come questo si diffondono rapidamente da un paese europeo all’altro e arrivano spesso anche in Italia nel giro di settimane. Se hai un portafoglio di criptovalute, è il momento giusto per sapere come riconoscere questa truffa prima che bussi alla tua porta.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email apparentemente da MetaMask che ti avvisa: ‘Il tuo portafoglio è stato sospeso per motivi di sicurezza, clicca qui per verificare il tuo account’. Il link ti porta su un sito identico a quello vero di MetaMask, ma è una copia falsa. Se inserisci le tue 12 o 24 parole segrete di recupero (la cosiddetta seed phrase, cioè la chiave master del tuo portafoglio), i truffatori entrano nel tuo conto e prelevano tutte le criptovalute in pochi secondi, senza possibilità di recupero. Questo sta già accadendo in Svizzera e schemi identici sono comparsi in Italia in passato.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai su link in email o SMS che dicono di venire da MetaMask: apri sempre l’app direttamente dal tuo iPhone oppure vai sul sito ufficiale scrivendo l’indirizzo tu stesso nel browser. 2. Proteggi il tuo iPhone con Face ID o un codice lungo: vai in Impostazioni > Face ID e codice e assicurati che sia attivo. 3. Controlla che l’app MetaMask sia quella ufficiale: vai in App Store, cerca MetaMask e verifica che lo sviluppatore sia ‘MetaMask’ con migliaia di recensioni. 4. Non salvare mai le tue parole segrete di recupero in Note, email o foto sul telefono: scrivile su carta e conservale in un posto sicuro fisico. 5. Attiva le notifiche di sicurezza dell’iPhone: Impostazioni > Notifiche e controlla che le app finanziarie abbiano le notifiche attive così ti accorgi subito di movimenti strani.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai su link in email o SMS che dicono di venire da MetaMask: apri sempre l’app direttamente oppure digita tu stesso l’indirizzo nel browser Chrome. 2. Installa MetaMask solo dal Google Play Store ufficiale e verifica che lo sviluppatore sia ‘MetaMask’: vai in Play Store > cerca MetaMask > controlla la scheda sviluppatore prima di scaricare o aggiornare. 3. Attiva la protezione contro app dannose: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e assicurati che sia attivo. 4. Non salvare mai le tue parole segrete di recupero in app di note, email o galleria foto: scrivile a mano su carta e conservale offline. 5. Attiva il blocco schermo sicuro: Impostazioni > Sicurezza e privacy > Blocco schermo e scegli PIN lungo o impronta digitale.

Cosa NON fare

  • Non inserire mai le tue 12 o 24 parole segrete di recupero in nessun sito web, anche se sembra identico a quello ufficiale di MetaMask: nessuna azienda legittima te le chiederà mai online
  • Non fidarti di email che creano urgenza del tipo ‘il tuo account sarà chiuso entro 24 ore’: è una tecnica classica per farti agire d’impulso senza pensare
  • Non cliccare sui link contenuti nelle email o negli SMS anche se il mittente sembra attendibile: i truffatori sanno falsificare perfettamente nomi e loghi
  • Non condividere le tue credenziali o la frase di recupero con nessuno, nemmeno con chi si presenta come assistenza clienti di MetaMask
  • Non salvare le parole segrete in digitale (foto, note, email, cloud): se qualcuno accede al tuo telefono o account email, può svuotarti il portafoglio

Truffa SMS falso governo

Cosa sta succedendo

In Grecia sta circolando una truffa via SMS in cui i criminali fingono di essere il portale ufficiale del governo (gov.gr), l’equivalente del nostro sito governativo italiano. Il messaggio sembra autentico, usa loghi e parole ufficiali, ma è falso. L’obiettivo è farti cliccare su un link per rubarti dati personali o soldi. Schemi come questo nascono in un Paese europeo e nel giro di settimane o mesi arrivano anche in Italia, adattati in italiano con riferimenti a SPID, Agenzia delle Entrate o altri enti pubblici.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS che sembra venire dal sito del governo italiano: ‘Gentile cittadino, il suo documento è pronto per il download. Acceda entro 48 ore: [link]’. Il messaggio sembra ufficiale, ma il link porta a una pagina falsa che ti chiede nome, codice fiscale, numero di carta o le credenziali SPID. In Grecia stanno cadendo in questa trappola in molti: stai all’erta perché la stessa tecnica potrebbe arrivare presto anche da noi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS da numeri sconosciuti o da mittenti con nomi come ‘Governo’, ‘INPS’, ‘AgenziaEntrate’: vai sempre direttamente sul sito ufficiale aprendo Safari e digitando l’indirizzo a mano. 2. Attiva il filtro per SMS sconosciuti: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’interruttore. In questo modo gli SMS da numeri non in rubrica finiscono in una cartella separata. 3. Se hai già cliccato su un link sospetto, vai subito in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza e cambia la password del tuo Apple ID. Controlla anche le app installate di recente in Impostazioni > Generali > Spazio iPhone. 4. Segnala il messaggio tenendo premuto sull’SMS e scegliendo ‘Segnala come spam’ oppure inoltralo al 7726 (numero anti-spam di molti operatori italiani).

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai su link in SMS che sembrano venire da enti governativi: apri invece il browser Chrome e digita tu stesso l’indirizzo ufficiale (es. www.governo.it o www.agenziaentrate.gov.it). 2. Attiva il filtro anti-spam nell’app Messaggi di Google: apri l’app Messaggi > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Protezione dallo spam e attiva ‘Abilita protezione dallo spam’. 3. Controlla che non siano state installate app sospette: vai in Impostazioni > App > Vedi tutte le app e scorri la lista cercando app che non ricordi di aver installato. Se ne trovi una strana, toccala e scegli ‘Disinstalla’. 4. Verifica che Google Play Protect sia attivo: apri il Play Store > tocca l’icona del tuo profilo in alto a destra > Play Protect > tocca ‘Cerca minacce’ per eseguire una scansione.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sul link nell’SMS anche se il messaggio sembra urgente o minaccioso (‘il tuo documento scade oggi’, ‘hai una multa non pagata’): l’urgenza è una tecnica usata apposta per farti agire senza pensare.
  • Non inserire mai il tuo codice fiscale, le credenziali SPID, i dati della carta o il numero di conto su una pagina raggiunta tramite un link in un SMS.
  • Non fidarti del nome del mittente: i truffatori riescono a far apparire il nome ‘INPS’, ‘Governo’ o ‘AgenziaEntrate’ anche se il messaggio è falso, esattamente come fanno in Grecia con gov.gr.
  • Non richiamare numeri di telefono indicati nell’SMS per ‘verificare’ se è reale: potresti finire in una truffa telefonica collegata.
  • Non pensare ‘a me non capiterà’: questa truffa è già attiva in Europa e le versioni italiane compaiono regolarmente, spesso identiche a quelle straniere ma tradotte.

Truffa SMS con link falso per aggiornare i dati

Cosa sta succedendo

In Grecia la Polizia ha lanciato un allarme per una nuova truffa via SMS: i criminali inviano messaggi falsi che sembrano provenire da banche, poste o enti pubblici, chiedendo di cliccare su un link urgente per aggiornare i propri dati o evitare la sospensione di un account. Il link porta a un sito falso, identico all’originale, dove la vittima inserisce dati personali o bancari che finiscono direttamente nelle mani dei truffatori. Truffe di questo tipo si diffondono rapidamente in tutta Europa e schemi simili arrivano spesso in Italia nel giro di poche settimane.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS con scritto: ‘La tua banca ha rilevato un accesso sospetto. Clicca qui entro 24 ore per confermare la tua identità o il tuo conto verrà bloccato.’ Il messaggio sembra urgente e il link apre una pagina che assomiglia esattamente al sito della tua banca. Se inserisci le tue credenziali, i truffatori le usano subito per accedere al tuo conto reale. Questo schema è già attivo in Grecia e schemi identici, tradotti in italiano, sono comparsi in passato anche nel nostro Paese.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS da mittenti sconosciuti o che creano urgenza. Se hai dubbi, chiama direttamente la tua banca o l’ente usando il numero sul retro della carta o sul loro sito ufficiale. 2. Attiva il filtro messaggi sospetti: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Gli SMS da numeri non in rubrica finiranno in una cartella separata. 3. Controlla se hai ricevuto link malevoli: vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Safari e assicurati che ‘Avviso siti fraudolenti’ sia attivo. 4. Se hai già cliccato su un link sospetto, cambia subito la password dell’account coinvolto andando nell’app o nel sito ufficiale, e avvisa la tua banca chiamando il numero verde sul retro della carta.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS che creano fretta o urgenza. Contatta direttamente l’ente usando il numero ufficiale, non quello eventualmente indicato nel messaggio. 2. Attiva la protezione contro i messaggi spam: apri l’app Messaggi Google, tocca i tre puntini in alto a destra, vai in Impostazioni > Protezione dallo spam e attiva l’opzione ‘Attiva protezione dallo spam’. 3. Assicurati che Google Play Protect sia attivo: vai in Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e tocca ‘Cerca minacce’. Questo controllo verifica che nessuna app malevola sia stata installata cliccando su link sospetti. 4. Se hai già cliccato e inserito dati, cambia immediatamente la password dell’account coinvolto dal sito o app ufficiali e chiama la tua banca al numero sul retro della carta.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sul link contenuto in un SMS che ti chiede di agire entro poche ore o rischi conseguenze: l’urgenza è la trappola principale.
  • Non fidarti del nome del mittente visualizzato nell’SMS: i truffatori possono far apparire il messaggio come se venisse dalla tua banca o da un ente ufficiale.
  • Non inserire mai password, codici PIN, numeri di carta o codici OTP in una pagina raggiunta tramite un link SMS.
  • Non richiamare numeri di telefono indicati nel messaggio sospetto: cerca il numero ufficiale sul sito dell’ente o sul retro della tua carta.
  • Non pensare che sia un problema solo di altri Paesi: truffe nate in Grecia, Spagna o Francia arrivano in Italia anche in poche settimane, tradotte e adattate.

Email truffa da falso ente governativo con pacco regalo gratuito

Cosa sta succedendo

In Grecia la Polizia ha lanciato l’allarme per una truffa in cui i criminali inviano email fingendo di essere un ente governativo, promettendo un pacco regalo gratuito in occasione delle festività. Il link nell’email porta a un sito falso dove ti chiedono dati personali o di pagamento per ricevere il presunto regalo. Schemi come questo nascono spesso in un Paese europeo e poi arrivano in Italia con gli stessi identici metodi, semplicemente tradotti in italiano. È importante conoscerla ora per non farsi trovare impreparati.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email con il logo di un ministero o ente pubblico italiano, ad esempio l’INPS o i Servizi Sociali del Comune, che ti dice: ‘Hai diritto a un pacco festività gratuito, clicca qui per riceverlo’. Clicchi, arrivi su un sito che sembra ufficiale, e ti chiedono nome, indirizzo, e magari i dati della carta di credito ‘per coprire le spese di spedizione’. In realtà non esiste nessun pacco: ti rubano i dati e i soldi. Questo è esattamente quello che sta succedendo in Grecia oggi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare MAI link in email non attese, anche se sembrano venire da enti pubblici. Vai sempre sul sito ufficiale digitando l’indirizzo tu stesso nel browser. 2. Controlla il mittente reale dell’email: su iPhone apri il messaggio, tocca il nome del mittente in alto e verifica che l’indirizzo finisca davvero con .gov.it o il dominio ufficiale, non con strani suffissi. 3. Attiva il Filtro messaggi sospetti: vai in Impostazioni > App > Mail > Protezione della privacy e assicurati che ‘Proteggi attività in Mail’ sia attivo. 4. Se hai dubbi su una comunicazione di un ente, chiama direttamente il numero ufficiale trovato sul sito gov.it, non quello indicato nell’email sospetta.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare MAI link in email inattese che promettono premi o pacchi gratuiti da enti pubblici, anche se l’email sembra ufficiale con loghi e grafica curata. 2. Controlla il mittente: apri l’email con Gmail o la tua app di posta, tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo completo e verifica che sia un dominio governativo autentico, non un indirizzo strano con lettere aggiuntive. 3. Attiva Google Play Protect per proteggere il telefono da app dannose che potresti scaricare accidentalmente: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e verifica che sia attivo. 4. Se ricevi un’email sospetta, segnalala come phishing direttamente nell’app Gmail toccando i tre puntini in alto a destra sul messaggio e selezionando ‘Segnala come phishing’.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sul link nell’email anche se il logo e la grafica sembrano autentici: i truffatori copiano perfettamente l’aspetto visivo degli enti ufficiali
  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito o del conto bancario per ricevere un presunto regalo o pacco gratuito: nessun ente pubblico chiede pagamenti per consegnare benefici
  • Non fidarti del nome visualizzato del mittente: può essere falsificato facilmente, controlla sempre l’indirizzo email completo
  • Non condividere l’email sospetta con amici o parenti pensando di fare una cortesia: potresti diffondere la truffa
  • Non pensare che in Italia non possa succedere perché la segnalazione viene dalla Grecia: queste truffe si traducono e si adattano in poche settimane

Email falsa da autorità: accuse gravi per farti pagare

Cosa sta succedendo

Sta circolando in Grecia una truffa via email dove i criminali si fingono autorità ufficiali (come la polizia) e accusano il destinatario di reati gravi. L’obiettivo è spaventarti così tanto da farti pagare una somma di denaro o fornire dati personali per ‘risolvere’ la situazione. Truffe di questo tipo, una volta collaudate in un Paese europeo, si diffondono rapidamente anche in Italia con testi tradotti. Se ricevi un’email del genere, respira e ricorda: la polizia vera non ti contatta così.

Esempio concreto

Immagina di aprire la tua casella email e trovare un messaggio con loghi ufficiali che dice: ‘Sei accusato di reati gravi su internet, devi pagare 500 euro entro 24 ore per evitare l’arresto.’ Il tono è urgente e minaccioso. È esattamente la truffa segnalata dalla Polizia Ellenica: un messaggio costruito per farti perdere la testa dalla paura e agire senza pensare. In Italia potrebbe arrivare firmata come Polizia Postale, Guardia di Finanza o Europol. Nessuna di queste istituzioni ti chiederà mai soldi via email.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non aprire link o allegati nell’email sospetta. Se hai già aperto l’email senza cliccare nulla, non rischi nulla: il pericolo è nel clic. 2. Controlla il mittente reale: tieni premuto sul nome del mittente nell’app Mail per vedere l’indirizzo email completo. Un indirizzo come ‘[email protected]’ o con caratteri strani non è ufficiale. 3. Segnala l’email come spam: nell’app Mail di iPhone, tieni premuta l’email > tocca ‘Sposta nel Cestino’ oppure scorri a sinistra > ‘Più’ > ‘Segnala come indesiderata’. 4. Se hai già cliccato su un link, vai subito in Impostazioni > Safari > ‘Cancella cronologia e dati sito web’ e cambia le password degli account importanti da Impostazioni > Password. 5. Per dubbi sull’autenticità di una comunicazione, chiama direttamente la Polizia Postale al 137 o cerca il numero sul sito ufficiale della Polizia di Stato (poliziadistato.it).

Cosa fare se hai un Android

1. Non toccare link o allegati nell’email sospetta. Leggere il testo non causa danni, il pericolo è cliccare. 2. Verifica il mittente reale: nell’app Gmail tocca il nome del mittente per espandere i dettagli e vedere l’indirizzo completo. Un’autorità vera non usa Gmail o indirizzi con nomi strani. 3. Segnala e cancella: nell’app Gmail tocca i tre puntini in alto a destra nell’email > ‘Segnala come phishing’ oppure ‘Segnala come spam’, poi elimina il messaggio. 4. Se hai già cliccato su un link, vai in Impostazioni > App > cerca il browser che hai usato (es. Chrome) > ‘Archiviazione’ > ‘Cancella cache e dati’. Poi cambia le password degli account importanti da Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza. 5. Per qualsiasi dubbio, contatta la Polizia Postale al 137 o visita il sito ufficiale commissariatodips.it per segnalare la truffa.

Cosa NON fare

  • Non pagare nessuna somma richiesta via email, nemmeno piccole cifre: è una truffa e il pagamento non risolve nulla, anzi conferma che sei un bersaglio facile
  • Non rispondere all’email per ‘chiarire la situazione’: ogni risposta segnala ai truffatori che la tua email è attiva e che ci sei cascato
  • Non fornire mai dati personali, numero di carta, codice fiscale o foto di documenti in risposta a email di questo tipo
  • Non credere all’urgenza: i messaggi che dicono ‘hai 24 ore’ o ‘sarai arrestato domani’ sono costruiti apposta per non farti pensare con calma
  • Non vergognarti di chiedere aiuto a un familiare o amico prima di fare qualsiasi cosa: mostrare il messaggio a qualcuno di fiducia è sempre la mossa giusta

Phishing Multistadio Personalizzato 2026

Cosa sta succedendo

In Belgio le autorità di cybersicurezza hanno lanciato un allarme: nel 2026 le truffe via email, SMS e telefonate stanno diventando molto più difficili da riconoscere. I truffatori usano informazioni reali su di te (nome, cognome, indirizzo, banca) rubate in precedenza per sembrare più credibili, e combinano più canali insieme: prima un’email, poi un SMS, poi una telefonata. Schemi come questo nascono in un Paese europeo e si diffondono rapidamente negli altri, Italia compresa. Meglio conoscerli adesso, prima che arrivino da noi.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email apparentemente dalla tua banca che usa il tuo nome e cognome esatti e cita la tua città. Qualche ora dopo arriva un SMS che sembra confermare la stessa cosa. Infine ti chiama qualcuno che si presenta come operatore della banca e conosce gli ultimi movimenti del tuo conto. In realtà sono tre facce della stessa truffa: usano dati già rubati per guadagnare la tua fiducia e farti cliccare su un link falso o comunicare il tuo codice segreto. Questa tecnica è già documentata in Belgio e truffe simili sono arrivate in Italia in passato nel giro di pochi mesi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva il filtro per messaggi sconosciuti: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Gli SMS da numeri non in rubrica finiranno in una cartella separata. 2. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email: se vuoi controllare la tua banca o un servizio, apri direttamente l’app ufficiale che hai già installato sul telefono oppure digita tu stesso l’indirizzo nel browser. 3. Attiva l’autenticazione a due fattori per le app importanti (banca, email, Apple ID): vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori. Così anche se qualcuno ruba la tua password, non può entrare senza un secondo codice che arriva solo sul tuo telefono. 4. In caso di dubbio su una telefonata, riattacca e chiama tu stesso il numero ufficiale della tua banca o del servizio, che trovi sul retro della carta o sul sito ufficiale.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la protezione contro lo spam negli SMS: apri l’app Messaggi di Google, tocca i tre puntini in alto a destra, vai in Impostazioni > Protezione da spam e attiva l’opzione. 2. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email: se vuoi controllare il tuo conto o un servizio, apri direttamente l’app ufficiale già installata o digita tu stesso l’indirizzo nel browser, senza usare il link ricevuto. 3. Attiva la verifica in due passaggi per il tuo account Google (che protegge anche molte altre app): vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi. 4. Se ricevi una telefonata sospetta da qualcuno che dice di essere la tua banca, riattacca e richiama tu stesso al numero ufficiale che trovi sul retro della tua carta di credito o sul sito della banca.

Cosa NON fare

  • Non fornire mai codici OTP (quei numeri temporanei che arrivano via SMS) a nessuno per telefono: la tua banca non te li chiederà mai in questo modo
  • Non fidarti di un messaggio solo perché usa il tuo nome e cognome: i truffatori possono averli comprati da database rubati
  • Non cliccare sui link contenuti in SMS o email anche se sembrano urgenti o allarmanti (es. ‘Il tuo conto è bloccato’): vai sempre direttamente sull’app o sul sito ufficiale
  • Non abbassare la guardia se ricevi prima un’email e poi una telefonata che sembra confermarla: questa combinazione è proprio la tecnica usata per sembrare più credibili
  • Non condividere informazioni personali con chi ti ha contattato per primo, anche se sembra conoscere già qualcosa di te

Ondata di campagne truffaldine luglio 2026

Cosa sta succedendo

Nella settimana dal 25 al 31 luglio 2026, il CERT-AGID (l’ente governativo italiano che monitora le minacce digitali, un po’ come una centrale di polizia per internet) ha individuato ben 140 campagne truffaldine attive in Italia. Si tratta di email, SMS e messaggi falsi inviati in massa agli italiani con l’obiettivo di rubare dati personali, credenziali bancarie o installare programmi dannosi sui dispositivi. Il numero è elevato e indica un periodo di intensa attività criminale online rivolta specificamente al nostro paese.

Esempio concreto

Maria, 63 anni di Torino, riceve una email che sembra arrivare dalla sua banca con scritto ‘Accesso sospetto rilevato: clicca qui per verificare il tuo conto’. Oppure un SMS apparentemente da parte delle Poste Italiane che avvisa di un pacco bloccato e chiede di inserire i dati della carta per sbloccarlo. Questi sono esattamente il tipo di messaggi truffaldini rilevati in questa ondata: sembrano reali, usano loghi ufficiali, ma portano a siti falsi creati apposta per rubare i tuoi dati.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva il Filtro messaggi sconosciuti: vai su Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Così gli SMS da numeri che non conosci finiscono in una cartella separata. 2. Controlla le email sospette senza cliccare nulla: se ricevi una email da banca o poste, chiudi la mail e contatta direttamente l’ente tramite il numero sul retro della tua carta o sul sito ufficiale che conosci già. 3. Aggiorna il sistema operativo: vai su Impostazioni > Generali > Aggiornamento Software e installa eventuali aggiornamenti disponibili. Un iPhone aggiornato è molto più difficile da attaccare. 4. Attiva la Navigazione sicura in Safari: vai su Impostazioni > Safari > Avanzate e assicurati che la protezione da siti fraudolenti sia attiva (Impostazioni > Safari > cerca ‘Avviso sito fraudolento’ e attivalo).

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva il filtro anti-spam per gli SMS: apri l’app Messaggi (Google Messages), tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Protezione spam e attiva ‘Abilita protezione spam’. Questo aiuta a bloccare automaticamente molti messaggi truffaldini. 2. Non installare app da fonti sconosciute: vai su Impostazioni > Sicurezza e privacy > Installa app sconosciute e assicurati che tutte le opzioni siano disattivate. Le app truffaldine spesso arrivano tramite link nei messaggi falsi. 3. Aggiorna il telefono e le app: vai su Impostazioni > Informazioni sul telefono > Aggiornamenti software e verifica che il sistema sia aggiornato. Poi apri il Play Store > tocca la tua foto profilo > Gestisci app e dispositivo > Aggiorna tutto. 4. Usa Google Play Protect: apri il Play Store > tocca la tua foto profilo > Play Protect > Esegui scansione. Questo strumento gratuito analizza le app installate e segnala quelle pericolose.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link contenuti in SMS o email che ti chiedono di ‘verificare’, ‘sbloccare’ o ‘confermare’ i tuoi dati, anche se il messaggio sembra arrivare dalla tua banca o dalle Poste
  • Non inserire mai la tua password, il codice PIN o i dati della carta su una pagina raggiunta tramite un link ricevuto via messaggio
  • Non richiamare numeri di telefono indicati in messaggi sospetti: i truffatori spesso inseriscono numeri falsi che sembrano quelli ufficiali
  • Non credere all’urgenza: frasi come ‘il tuo conto sarà bloccato entro 24 ore’ sono tecniche psicologiche usate per farti agire di fretta senza pensare
  • Non condividere i codici OTP (i numeri temporanei che ti arrivano via SMS dalla banca) con nessuno, nemmeno con chi dice di essere un operatore della tua banca

Truffa SMS Telepass – Finta Multa Autostradale

Cosa sta succedendo

Stai ricevendo un SMS che sembra arrivare da Telepass, con scritto che devi pagare una multa o una pendenza autostradale non saldata? Attenzione: è quasi certamente una truffa. I criminali inviano messaggi falsi con un link che porta a un sito identico a quello vero di Telepass, ma è una copia fasulla creata per rubarti i dati della carta di credito o le credenziali del tuo account. Telepass non ti chiederà mai di pagare urgentemente tramite un link ricevuto via SMS.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS: ‘Telepass: hai una contravvenzione non pagata di €14,90. Evita maggiorazioni, paga entro oggi: www.telepass-pagamento-sicuro.it’. Il messaggio sembra urgente e la cifra è piccola, quindi non ci pensi troppo e clicchi. Il sito che si apre è identico a quello vero di Telepass, inserisci i dati della carta e premi conferma. In realtà hai appena consegnato il numero della tua carta ai truffatori, che nel giro di poche ore possono svuotarti il conto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare sul link dell’SMS. Tieni premuto il messaggio e seleziona ‘Elimina’ per cancellarlo. 2. Segnala il messaggio come spam: apri l’SMS, tocca il nome del mittente in alto, poi tocca ‘Informazioni’ e infine ‘Segnala come indesiderato’. 3. Verifica eventuali pendenze SOLO accedendo all’app ufficiale Telepass (scaricata dall’App Store) oppure digitando tu stesso l’indirizzo www.telepass.com nel browser, senza usare nessun link ricevuto. 4. Attiva i filtri anti-spam: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. In questo modo gli SMS da numeri non in rubrica finiscono in una cartella separata. 5. Se hai già cliccato e inserito dati della carta, chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta per bloccarla.

Cosa fare se hai un Android

1. NON cliccare sul link dell’SMS. Tieni premuto il messaggio nell’app Messaggi e seleziona ‘Elimina’. 2. Segnala il messaggio come spam: apri l’SMS, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Segnala come spam’. Questo aiuta Google a bloccare messaggi simili in futuro. 3. Verifica eventuali pendenze SOLO dall’app ufficiale Telepass (scaricata dal Google Play Store) oppure digitando tu stesso www.telepass.com nel browser, ignorando qualsiasi link ricevuto via SMS. 4. Attiva la protezione anti-spam integrata: apri l’app Messaggi di Google, tocca i tre puntini in alto a destra, vai in Impostazioni > Protezione anti-spam e assicurati che sia attivata. 5. Se hai già inserito i dati della carta nel sito falso, chiama immediatamente la tua banca al numero sul retro della carta per bloccarla e richiedere un nuovo numero.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link ricevuti via SMS, anche se il mittente sembra essere Telepass o un’azienda che conosci: i truffatori sono bravi a imitare i messaggi ufficiali.
  • Non farti frettare dall’urgenza: messaggi come ‘paga entro oggi’ o ‘evita more’ sono usati apposta per farti agire senza riflettere.
  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito o del conto su un sito raggiunto tramite un link SMS, anche se il sito sembra identico all’originale.
  • Non pensare che una cifra piccola (tipo 10-15 euro) significhi che non è una truffa: i criminali usano importi bassi proprio perché sembrano credibili e non insospettiscono.
  • Non ignorare l’accaduto se hai già cliccato: agisci subito contattando la banca, ogni minuto conta per bloccare eventuali addebiti fraudolenti.