Truffa codice QR: cos’è il quishing e come difendersi

Pubblicata il 3 ottobre 2026 · avviso della fonte del 20 novembre 2023 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi

📅 La fonte ha pubblicato questo avviso il 20 novembre 2023.

↻ Truffa ricorrente — Segnalata più volte da organizzazioni diverse: 2 segnalazioni da 2 organizzazioni, l'ultima il 9 ottobre 2026. Se i truffatori la ripropongono è perché funziona: fai molta attenzione. Riconoscerla è la difesa migliore.

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In breveIl quishing usa falsi codici QR che, una volta scansionati, ti portano su siti truffa per rubare dati personali e bancari. Prima di aprire un link, controlla sempre l'anteprima dell'indirizzo e non inserire dati della carta senza aver verificato che il sito sia ufficiale.

Cosa sta succedendo

La Polizia Postale avverte che i codici QR, quei quadratini a puntini che si inquadrano con il telefono, possono essere falsificati dai truffatori. Quando li scansioni, invece di portarti al sito giusto (del ristorante, del parcheggio, del museo), ti mandano su un sito falso fatto apposta per rubare i tuoi dati personali e bancari. Il problema è che anche gli antivirus fanno fatica a riconoscere il pericolo, perché il codice QR è un’immagine e non un testo che possono leggere.

Esempio concreto

Immagina di essere in un parcheggio e di inquadrare con il telefono il QR code sul parcometro per pagare. Il codice ti porta su una pagina che sembra quella del parcheggio, ti chiede il numero di carta e il codice di sicurezza. In realtà quella pagina è falsa, creata dai truffatori: i tuoi dati della carta finiscono direttamente nelle loro mani.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Dopo aver scansionato un QR code, prima di toccare qualsiasi cosa guarda l’indirizzo del sito che compare in anteprima sullo schermo: deve essere riconoscibile e coerente con il luogo in cui ti trovi (es. il sito del comune per il parcheggio, non un indirizzo strano o incomprensibile). 2. Diffida degli indirizzi abbreviati (quelli che iniziano con bit.ly, tinyurl o simili) o di indirizzi con nomi contorti e pieni di numeri: chiudi subito senza aprire il link. 3. Su iPhone puoi usare l’app fotocamera nativa (non app di terze parti sconosciute) che ti mostra l’anteprima dell’indirizzo prima di aprirlo: prenditi sempre un secondo per leggerla. 4. Se devi inserire dati bancari o personali dopo aver scansionato un QR code, fermati e verifica prima in modo indipendente che il sito sia quello ufficiale (cerca il nome del servizio su Google e confronta gli indirizzi).

Cosa fare se hai un Android

1. Dopo aver scansionato un QR code con la fotocamera o con Google Lens, leggi sempre l’indirizzo che appare nell’anteprima prima di aprirlo: deve essere chiaro e riconducibile al servizio che stai usando (es. il sito del museo, del comune, del ristorante). 2. Diffida di indirizzi abbreviati o incomprensibili: non aprirli e chiudi la notifica. 3. Nelle Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect assicurati che la protezione sia attiva: ti aiuta a rilevare app o siti pericolosi anche se non blocca direttamente i QR code malevoli. 4. Se dopo la scansione ti viene chiesto di inserire dati della carta o credenziali bancarie, non farlo: cerca il sito ufficiale del servizio in modo autonomo tramite Google e accedi da lì.

Cosa NON fare

  • Non scansionare QR code su volantini, adesivi o cartelli che sembrano aggiunti o incollati sopra quelli originali: i truffatori a volte coprono i codici legittimi con i propri.
  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito o del conto bancario in una pagina a cui sei arrivato tramite QR code senza aver prima verificato che l’indirizzo sia quello ufficiale.
  • Non fidarti di una pagina solo perché è graficamente curata o sembra autentica: i siti falsi possono essere copie quasi perfette di quelli reali.
  • Non aprire QR code ricevuti via email, SMS o WhatsApp da mittenti che non conosci: il quishing può arrivare anche in forma digitale e non solo su carta.
  • Non dare per scontato che il tuo antivirus ti protegga: come spiega la Polizia Postale, il formato immagine del QR code impedisce agli antivirus di rilevare le minacce al suo interno.

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Cos'è il quishing e come funziona la truffa con i QR code?
Il quishing è una truffa in cui i codici QR vengono falsificati dai truffatori. Quando li scansioni ti portano su un sito falso, fatto apposta per rubare i tuoi dati personali e bancari invece di mandarti al sito giusto.
Come capisco se un QR code è falso prima di aprire il link?
Dopo aver scansionato, guarda l'anteprima dell'indirizzo che compare sullo schermo: deve essere riconoscibile e coerente con il luogo in cui ti trovi. Diffida di indirizzi abbreviati (bit.ly, tinyurl) o pieni di numeri e nomi contorti, e in quel caso chiudi subito senza aprire.
Posso inserire i dati della carta su una pagina aperta con un QR code?
No, non inserire mai i dati della carta o del conto senza aver prima verificato che l'indirizzo sia quello ufficiale. Fermati, cerca il nome del servizio su Google in modo autonomo e accedi da lì per confrontare gli indirizzi.
Il mio antivirus mi protegge dai QR code pericolosi?
No, non darlo per scontato. Come spiega la Polizia Postale, il QR code è un'immagine e non un testo, quindi gli antivirus fanno fatica a rilevare le minacce al suo interno.
Quali QR code non dovrei mai scansionare?
Evita i QR code su volantini, adesivi o cartelli che sembrano incollati sopra quelli originali, perché i truffatori a volte coprono i codici legittimi con i propri. Non aprire nemmeno i QR ricevuti via email, SMS o WhatsApp da mittenti sconosciuti.
Una pagina ben fatta e con grafica curata è sicura?
No, non fidarti di una pagina solo perché sembra autentica o è graficamente curata. I siti falsi possono essere copie quasi perfette di quelli reali, quindi verifica sempre l'indirizzo ufficiale.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte ufficiale: Polizia Postale — avviso originale →

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