Email falsa del fisco polacco con allegato virus

Pubblicata il 3 ottobre 2026 · avviso della fonte dell’1 ottobre 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Alto Entrambi
In breveUna campagna segnalata in Polonia usa finte email del fisco su presunte irregolarità nella dichiarazione dei redditi: l'allegato installa il programma spia Remcos, che dà ai truffatori il controllo del computer. Non aprire allegati inattesi, verifica che il mittente finisca con @agenziaentrate.it e in caso di dubbio chiama direttamente l'ufficio.

Cosa sta succedendo

CERT Polska, la squadra di sicurezza informatica polacca, ha segnalato una campagna in Polonia in cui i criminali inviano email fingendo di essere l’amministrazione fiscale: avvisano di presunte irregolarità nelle dichiarazioni dei redditi e chiedono di aprire un allegato per vedere i dettagli. Quell’allegato non contiene nessun rapporto fiscale: installa un programma spia chiamato Remcos che dà ai truffatori il controllo completo del tuo computer e accesso a tutti i dati salvati. Una truffa con questa tecnica, adattata all’italiano e all’Agenzia delle Entrate, potrebbe in linea di principio essere usata anche da noi: conviene sapere come riconoscerla. Il segnale d’allarme è sempre lo stesso: un messaggio che crea urgenza e ti chiede di aprire un file allegato senza che tu abbia mai avviato alcuna pratica. Se ricevi un’email del genere, fermati 3 secondi e chiediti: me lo aspettavo? L’indirizzo del mittente finisce davvero con @agenziaentrate.it? Ho aperto io una pratica fiscale? Se anche una sola risposta è no, non aprire nulla e chiama direttamente l’ufficio delle Entrate.

Esempio concreto

In Polonia arrivano email che sembrano mandate dall’amministrazione fiscale. Il testo dice che è stata rilevata una discrepanza nella dichiarazione dei redditi e invita ad aprire subito l’allegato, presentato come un rapporto con i dettagli. Sembra urgente e ufficiale. Se apri quell’allegato, però, non leggi nessun documento: sul dispositivo si installa silenziosamente un programma che permette ai truffatori di vedere tutto quello che fai, leggere le tue password e accedere ai tuoi file.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non aprire allegati di email inaspettate che parlano di tasse, rimborsi o irregolarità fiscali, anche se sembrano provenire dall’amministrazione fiscale (in Italia, l’Agenzia delle Entrate). Se hai dubbi, chiama direttamente il tuo ufficio locale o il numero ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. 2. Tieni aggiornato il sistema operativo del tuo iPhone: vai in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software e installa tutti gli aggiornamenti disponibili. 3. Non scaricare allegati email su iPhone da mittenti sconosciuti o non attesi: se ricevi un file .zip, .exe o un documento Office da un’email dubbia, non toccarlo. 4. Controlla sempre l’indirizzo email del mittente per intero (non solo il nome visualizzato): un indirizzo come ‘[email protected]’ non è ufficiale. Gli indirizzi ufficiali dell’Agenzia delle Entrate terminano con @agenziaentrate.it.

Cosa fare se hai un Android

1. Non aprire allegati di email inaspettate che parlano di tasse, rimborsi o irregolarità fiscali, anche se sembrano provenire dall’amministrazione fiscale (in Italia, l’Agenzia delle Entrate). In caso di dubbio, contatta direttamente l’ufficio fiscale di persona o per telefono. 2. Mantieni Android aggiornato: vai in Impostazioni > Informazioni sul telefono > Aggiornamenti software (o Aggiornamento del sistema) e verifica se ci sono aggiornamenti da installare. 3. Attiva Google Play Protect per proteggerti da file dannosi: vai in Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e assicurati che sia attivo. Non installare app o file .apk scaricati da email. 4. Controlla l’indirizzo email completo del mittente prima di interagire con qualsiasi messaggio fiscale: premi sul nome del mittente per vedere l’indirizzo reale e verifica che finisca con @agenziaentrate.it.

Cosa NON fare

  • Non aprire allegati di email inaspettate sul fisco, anche se il mittente sembra ufficiale: nessuna amministrazione fiscale ti manderà documenti importanti solo via email senza preavviso
  • Non farti spaventare dall’urgenza: i messaggi che dicono ‘apri subito’ o ‘hai 24 ore’ sono quasi sempre truffe progettate per farti agire senza pensare
  • Non fidarti del nome visualizzato del mittente: chiunque può scrivere ‘Agenzia delle Entrate’ come nome, ma l’indirizzo email reale tradisce la truffa
  • Non inoltrare l’email sospetta ad amici o familiari per chiedere consiglio: potresti spingerli ad aprirla per curiosità
  • Non inserire mai dati personali, codice fiscale o credenziali bancarie in pagine aperte tramite link o allegati di email non richieste

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Come capisco se un'email dell'Agenzia delle Entrate è falsa?
Fermati 3 secondi e chiediti: me lo aspettavo? Ho aperto io una pratica fiscale? L'indirizzo del mittente finisce davvero con @agenziaentrate.it? Se anche una sola risposta è no, non aprire nulla.
Cosa succede se apro l'allegato di un'email fiscale falsa?
L'allegato non contiene nessun rapporto fiscale, ma installa in modo silenzioso un programma spia chiamato Remcos. Dà ai truffatori il controllo completo del dispositivo e l'accesso a password e file salvati.
Come controllo davvero chi mi ha scritto?
Non fidarti del nome visualizzato, perché chiunque può scrivere 'Agenzia delle Entrate'. Controlla l'indirizzo email completo del mittente: quello ufficiale termina con @agenziaentrate.it, mentre uno come '[email protected]' non è ufficiale.
Cosa faccio se ricevo un'email che parla di irregolarità nella dichiarazione dei redditi?
Non aprire l'allegato e non farti spaventare dall'urgenza. Chiama direttamente il tuo ufficio locale o il numero ufficiale dell'Agenzia delle Entrate per verificare.
Posso proteggermi dalle email truffa su iPhone e Android?
Sì, tieni aggiornato il sistema operativo e non scaricare allegati da mittenti sconosciuti o inattesi, come file .zip, .exe o documenti Office. Su Android attiva anche Google Play Protect in Impostazioni > Sicurezza e non installare file .apk scaricati da email.
Questa truffa del fisco polacco può colpire anche in Italia?
La campagna è stata segnalata in Polonia da CERT Polska, ma la stessa tecnica adattata all'italiano e all'Agenzia delle Entrate potrebbe in linea di principio essere usata anche da noi. Il segnale d'allarme resta lo stesso: un messaggio che crea urgenza e ti chiede di aprire un allegato senza che tu abbia avviato alcuna pratica.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte ufficiale: PL CERT Polska (Polonia) — avviso originale →

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