Truffe e frodi informatiche in forte crescita in Italia
✓ Scheda corretta il 3 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede
Cosa sta succedendo
In Italia le truffe online sono cresciute molto: secondo i dati Istat, dal 2006 al 2024 le denunce per truffe e frodi informatiche sono aumentate del 160% (da 187 a 485 casi ogni 100mila abitanti), mentre furti, scippi e rapine sono generalmente diminuiti. Una parte della criminalità si è spostata dalla strada agli strumenti digitali: false email che chiedono le credenziali bancarie, falsi operatori telefonici, annunci inesistenti, siti contraffatti o messaggi che invitano a inserire password e dati della carta. Istat segnala una crescita soprattutto delle truffe legate all’uso dei servizi bancari online.
Esempio concreto
Immagina di ricevere un SMS che sembra arrivare dalla tua banca: “Accesso sospetto al suo conto, clicchi qui per bloccare”. Preoccupato, clicchi sul link e ti si apre una pagina identica a quella della banca, che ti chiede di inserire password e dati della carta. In realtà è un sito contraffatto: le credenziali finiscono ai truffatori, che possono usarle per sottrarre denaro dal conto. È uno degli schemi tipici delle truffe e frodi informatiche descritte dai dati Istat.
Cosa fare se hai un iPhone (Apple)
1. Attiva i filtri anti-spam per gli SMS: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti (attiva l’interruttore). 2. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email: se la tua banca ti contatta, chiudi il messaggio e chiama il numero ufficiale sul retro della tua carta. 3. Attiva l’autenticazione a due fattori per le app importanti: vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori. 4. Controlla le app installate: vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Accesso alle informazioni degli utenti e rimuovi permessi non necessari. 5. Tieni il sistema aggiornato: vai in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software e installa sempre gli aggiornamenti disponibili.
Cosa fare se hai un Android
1. Attiva i filtri anti-spam per messaggi e chiamate: vai in Messaggi Google > tocca i tre puntini in alto > Impostazioni > Protezione dallo spam e attiva ‘Attiva protezione dallo spam’. 2. Non cliccare mai su link in SMS o email sospette: se hai dubbi sulla tua banca, chiudi il messaggio e chiama il numero ufficiale sul retro della tua carta. 3. Attiva la verifica in due passaggi per il tuo account Google: vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in 2 passaggi. 4. Controlla i permessi delle app: vai in Impostazioni > Privacy > Gestione autorizzazioni e revoca l’accesso a microfono, fotocamera e contatti per le app che non ne hanno bisogno. 5. Mantieni il telefono aggiornato: vai in Impostazioni > Sistema > Aggiornamenti di sistema e installa tutti gli aggiornamenti disponibili.
Cosa NON fare
- Non cliccare su link contenuti in SMS o email che ti chiedono di ‘verificare il conto’ o ‘bloccare un accesso sospetto’: le banche vere non lo fanno mai via messaggio
- Non inserire mai le tue credenziali bancarie (username e password) su una pagina a cui sei arrivato da un link ricevuto via SMS o email
- Non richiamare numeri di telefono trovati in messaggi sospetti: cerca sempre il numero ufficiale sul sito ufficiale della tua banca o sul retro della tua carta
- Non condividere codici OTP (i numeri temporanei che ti arrivano via SMS per confermare un’operazione bancaria) con nessuno, nemmeno con chi dice di essere della banca
- Non pensare che queste truffe riguardino solo i giovani o le persone tecnologiche: i truffatori prendono di mira proprio chi usa smartphone e internet senza troppa esperienza
Domande frequenti su questa truffa
Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.
Come capisco se un SMS della mia banca è falso?
Cosa faccio se ho ricevuto un link sospetto via SMS o email?
Devo dare il codice OTP a chi mi chiama dicendo di essere della banca?
Come posso proteggere il mio telefono da queste truffe?
Le truffe informatiche colpiscono solo i giovani o chi è esperto di tecnologia?
Perché devo controllare i permessi delle app?
Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.
🔗 Fonte: CyberSecurity Italia, testata specializzata — articolo originale →