Truffa cambio IBAN fornitore: la finta fattura da pagare

Cosa sta succedendo

Il truffatore contatta la tua azienda fingendo di essere un fornitore con cui lavori abitualmente. Ti comunica che ha cambiato banca e ti manda le nuove coordinate per i pagamenti. Tu paghi la fattura regolare, ma i soldi finiscono sul conto del criminale invece che del tuo vero fornitore. Il contatto può arrivare via email, telefono, fax o lettera.

Esempio concreto

Gestisci i pagamenti in azienda. Ricevi una email dall’indirizzo del vostro idraulico di fiducia: ‘Abbiamo cambiato banca, da oggi pagare su questo IBAN: IT60 X054 28…’. Paghi la fattura di 3.000 euro normalmente, ma il vero idraulico non riceve nulla. Solo settimane dopo, quando ti manda un sollecito, scopri la truffa. I soldi sono già spariti.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di aggiornare qualsiasi IBAN in rubrica o nel gestionale, chiama il fornitore al numero che già hai salvato in iPhone Contatti, mai al numero indicato nella comunicazione sospetta. 2. In iPhone Mail, tocca il nome del mittente per controllare l’indirizzo reale: i truffatori usano domini simili tipo fornitor3.it invece di fornitore.it. 3. Attiva le notifiche della tua app bancaria: Impostazioni > Notifiche > seleziona la tua app di home banking > attiva tutte le notifiche per i bonifici in uscita. 4. Per bonifici elevati usa sempre la funzione di conferma in due passaggi della tua banca (la verifica rafforzata dell’identità).

Cosa fare se hai un Android

1. Vai in Impostazioni > App > seleziona la tua app di posta e abilita la visualizzazione completa del mittente per smascherare gli indirizzi falsi. 2. Salva in Contatti il numero di telefono ufficiale di ogni fornitore importante: quando ricevi comunicazioni di cambio IBAN, chiama quel numero salvato per confermare. 3. Nelle impostazioni della tua app bancaria Android, attiva tutte le notifiche per movimenti in uscita: Impostazioni > Notifiche > [nome app banca] > attiva. 4. Prima di eseguire un bonifico importante, usa la funzione di verifica del beneficiario disponibile in molte app bancarie moderne.

Cosa NON fare

– Non aggiornare mai un IBAN solo perché lo chiede una email o una telefonata, senza verificare di persona o con una chiamata al numero già noto. – Non fidarti di comunicazioni urgenti che chiedono di cambiare le coordinate bancarie. – Non rispondere alla stessa email sospetta per chiedere conferma: scrivi al vecchio indirizzo che hai già in rubrica. – Non dare per scontato che una lettera con il logo del fornitore sia autentica: i truffatori le falsificano bene. – Non rimandare la segnalazione alla banca se sospetti di aver già pagato: ogni ora conta per bloccare il bonifico.

Trojan bancario Android ruba credenziali (e colpisce anche i PC)

Cosa sta succedendo

Due programmi dannosi stanno prendendo di mira gli utenti in Spagna, Portogallo e America Latina con l’obiettivo di rubare le credenziali di accesso al conto bancario (cioè nome utente e password dell’home banking). Uno colpisce i computer Windows, l’altro i telefoni Android. Una volta installati di nascosto, questi programmi spia osservano quello che digiti e possono svuotarti il conto senza che tu te ne accorga.

Esempio concreto

Ricevi una email che sembra provenire dalla tua banca o da un corriere, con un allegato o un collegamento da aprire. Cliccando, installi senza saperlo un programma spia che registra il tuo nome utente e la tua password quando accedi all’home banking, inviandoli ai truffatori.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non scaricare mai applicazioni al di fuori dell’App Store ufficiale di Apple: vai in Impostazioni > Generali > VPN e gestione dispositivo e verifica che non ci siano profili sconosciuti installati, eliminandoli se presenti.

2. Attiva la verifica in due passaggi per la tua banca: contatta la tua banca o accedi alla sua applicazione ufficiale e abilita la conferma via SMS o codice per ogni operazione.

3. Mantieni il sistema operativo aggiornato: vai in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software e installa sempre gli aggiornamenti disponibili.

4. Non aprire mai allegati o collegamenti ricevuti via email o SMS che ti chiedono di accedere al conto: accedi sempre digitando l’indirizzo della banca direttamente nel browser.

Cosa fare se hai un Android

1. Disattiva l’installazione di applicazioni da fonti sconosciute: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Installa app sconosciute e assicurati che sia disabilitato per tutte le applicazioni.

2. Controlla le applicazioni installate: vai in Impostazioni > Applicazioni, scorri l’elenco e disinstalla qualsiasi applicazione che non ricordi di aver installato tu stesso.

3. Installa un’applicazione antivirus affidabile dal Google Play Store (ad esempio Bitdefender o Avast) e avvia una scansione completa del telefono.

4. Attiva Google Play Protect: vai in Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e verifica che la protezione sia attiva e aggiornata.

5. Aggiorna il sistema operativo: vai in Impostazioni > Informazioni sul telefono > Aggiornamenti software e installa tutti gli aggiornamenti disponibili.

Cosa NON fare

  • Non aprire mai allegati di email o SMS inaspettati, anche se il mittente sembra la tua banca o un corriere
  • Non scaricare applicazioni bancarie da link ricevuti via messaggio: usa sempre e solo il Google Play Store o l’App Store ufficiale
  • Non inserire mai le tue credenziali bancarie se il browser mostra avvisi di sicurezza o se l’indirizzo del sito ti sembra strano
  • Non ignorare le notifiche di operazioni bancarie che non hai effettuato: contatta subito la banca
  • Non concedere permessi di accessibilità ad applicazioni che non conosci: questo tipo di permesso consente a un programma spia di leggere tutto quello che scrivi

Truffa del Supporto Tecnico

Cosa sta succedendo

Ricevi una chiamata o vedi un popup sul computer: ‘Attenzione! Il tuo dispositivo è infetto, chiama subito questo numero.’ Oppure qualcuno ti chiama spacciandosi per un tecnico di Microsoft, della tua banca o del tuo operatore telefonico. Creano urgenza e paura per convincerti a installare un programma di controllo remoto (un’app che permette ad altri di comandare il tuo telefono a distanza) o a comunicare le tue credenziali bancarie. Una volta dentro il tuo telefono o computer, possono svuotarti il conto.

Esempio concreto

Stai navigando e compare un avviso con sirena: ‘VIRUS RILEVATO! Chiama il numero 800-XXX-XXX immediatamente.’ Chiami, un operatore gentile ti guida nell’installare un’app di controllo remoto ‘per rimuovere il virus’. In realtà dall’altra parte del mondo qualcuno sta aprendo la tua app bancaria e facendo bonifici mentre tu sei distratto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non installare MAI app di controllo remoto su indicazione di chi ti ha chiamato: le app legittime non vengono mai richieste telefonicamente da sconosciuti. 2. Se vedi popup allarmanti nel browser, chiudi Safari: Impostazioni > Safari > Chiudi tutte le schede, oppure tieni premuto il tasto Home e chiudi l’app. 3. Controlla le app installate regolarmente: Impostazioni > Generali > Spazio iPhone, elimina tutto ciò che non riconosci. 4. Attiva il blocco chiamate: Impostazioni > Telefono > Silenzia chiamanti sconosciuti per ridurre le chiamate truffa.

Cosa fare se hai un Android

1. Non installare mai app da fonti sconosciute: vai su Impostazioni > Sicurezza e verifica che ‘Origini sconosciute’ sia disattivato. 2. Se vedi un popup allarmante nel browser, non chiamare nessun numero: chiudi il browser tenendo premuto il tasto Recenti e scorrendo via l’app. 3. Controlla periodicamente le app installate: Impostazioni > App > Gestione app, e disinstalla tutto ciò che non ricordi di aver scaricato. 4. Attiva Google Play Protect: apri il Play Store > tocca il tuo profilo > Play Protect > Esegui scansione per controllare le app installate.

Cosa NON fare

– Non richiamare mai il numero indicato nel popup o nel messaggio allarmante: sono numeri controllati dai truffatori. – Non installare nessun programma o app perché te lo chiede qualcuno che ti ha chiamato o ti ha scritto. – Non comunicare mai le tue password bancarie, i codici OTP o i dati della carta a nessun ‘tecnico’: le banche e i tecnici veri non li chiedono mai. – Non credere alla urgenza: la pressione psicologica è la loro arma principale, prenditi sempre il tempo per pensare. – Non vergognarti se hai dubbi: riattacca e chiama tu stesso il numero ufficiale della tua banca (quello sul retro della carta).

Truffa del Falso Supporto Tecnico

Cosa sta succedendo

Navigando online ti appare improvvisamente un avviso che sembra di Microsoft o di un antivirus famoso: ‘Il tuo computer è infetto, chiama subito questo numero!’. Oppure ti arriva una chiamata da un sedicente tecnico che dice di aver trovato un virus sul tuo PC. L’obiettivo finale è sempre accedere al tuo conto bancario, farti installare programmi che rubano le password o farti pagare un finto servizio di assistenza.

Esempio concreto

Giorgio sta guardando una ricetta online quando compare una pagina che blocca il browser con un allarme rosso: ‘VIRUS TROVATO! Chiama subito il numero verde Microsoft’. Chiama. Un tecnico gentile gli chiede di installare un programma per risolvere il problema. Una volta installato, il truffatore vede il desktop di Giorgio in diretta e aspetta che apra l’home banking per rubare le credenziali.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se vedi un avviso allarmante su Safari, chiudi semplicemente la scheda: tieni premuto il pulsante Schede in basso, poi scorri via la scheda. Non chiamare mai numeri mostrati in questi pop-up. 2. Usa solo app scaricate dall’App Store ufficiale: Apple non permette installazioni esterne, quindi sei già protetto dai programmi di controllo remoto pericolosi. 3. Aggiorna sempre iOS: Impostazioni > Generali > Aggiornamento Software. Le versioni aggiornate bloccano molte vulnerabilità usate per questi attacchi. 4. Se hai dubbi sulla sicurezza del telefono, contatta direttamente il supporto Apple dal sito ufficiale apple.com/it/support.

Cosa fare se hai un Android

1. Se vedi un avviso allarmante nel browser, chiudi la scheda o l’app: tieni premuto il tasto Recenti (quadrato), poi chiudi il browser. Non chiamare numeri mostrati nei pop-up. 2. Blocca l’installazione di app da fonti sconosciute: Impostazioni > Sicurezza e privacy > Installa app sconosciute > verifica che tutte le opzioni siano disattivate. 3. Aggiorna Android regolarmente: Impostazioni > Informazioni sul telefono > Aggiornamento software > Scarica e installa. 4. Installa un antivirus da Google Play Store (come Avast, Bitdefender o Kaspersky) e non fidarti mai di avvisi di virus che appaiono mentre navighi su un sito web.

Cosa NON fare

– Non chiamare mai numeri di telefono mostrati in un avviso pop-up su internet, anche se sembra di Microsoft o Google. – Non installare mai programmi su richiesta di qualcuno che ti ha contattato per primo. – Non permettere mai l’accesso remoto al tuo dispositivo a chi ti ha chiamato inaspettatamente. – Non pagare per rimuovere presunti virus segnalati da qualcuno che ti ha contattato. – Non aprire l’home banking mentre un tecnico sconosciuto ha accesso al tuo schermo.

Truffa della Fattura Falsa (cambio coordinate bancarie)

Cosa sta succedendo

Un truffatore si finge un fornitore reale che hai già pagato in passato e ti contatta per dirti che ha cambiato banca, chiedendoti di usare un nuovo IBAN per i prossimi pagamenti. Il contatto può arrivare via email, telefono, fax o lettera. Se paghi sul nuovo conto, i soldi vanno direttamente ai criminali invece che al vero fornitore.

Esempio concreto

L’ufficio acquisti di una piccola azienda riceve una email apparentemente dal loro idraulico di fiducia: ‘Abbiamo cambiato banca, ecco il nuovo IBAN per il pagamento della fattura di marzo.’ L’email sembra autentica. Pagano. Il vero idraulico non riceve nulla e dopo settimane chiede perché non è stato pagato. I soldi sono già stati prelevati dai truffatori.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi una comunicazione di cambio IBAN, chiama il fornitore al numero che hai già in rubrica da tempo (non quello scritto nella comunicazione) per confermare di persona. 2. Controlla i movimenti del conto dall’app della banca: attiva le notifiche su Impostazioni > Notifiche > app banca > attiva tutte le voci disponibili. 3. Prima di aggiungere un nuovo beneficiario sull’app della banca, verifica che il nome del titolare del conto corrisponda al fornitore, chiamandolo direttamente. 4. Salva in rubrica i contatti dei fornitori con il numero ufficiale preso dal loro sito, non quello che ti danno via email.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi una comunicazione di cambio IBAN, chiama il fornitore al numero che hai già in rubrica da tempo (non quello scritto nella comunicazione) per confermare di persona. 2. Tieni attive le notifiche di pagamento della tua app bancaria: Impostazioni > App > app della banca > Notifiche > abilita tutto. 3. Prima di aggiungere un nuovo beneficiario nell’app, verifica che il nome del titolare del conto corrisponda al fornitore reale tramite una chiamata diretta. 4. Attiva l’accesso con impronta o volto per i pagamenti: Impostazioni > Sicurezza e privacy > Dati biometrici, e verifica che l’app bancaria lo supporti.

Cosa NON fare

– Non cambiare mai un IBAN di pagamento basandoti solo su una email o un messaggio, anche se sembra autentico. – Non richiamare il numero di telefono indicato nella comunicazione sospetta: potrebbe essere dei truffatori. – Non aspettare che il fornitore ti ricontatti per scoprire il problema: verifica sempre in anticipo. – Non ignorare piccole differenze nell’indirizzo email del mittente. – Non condividere dati bancari via email senza una doppia verifica fatta al telefono.

Truffa del Falso CEO (frode sui bonifici aziendali)

Cosa sta succedendo

Qualcuno si finge il direttore o il capo dell’azienda e ti manda un’email urgente chiedendoti di fare un bonifico subito, in segreto. Sa come parla il tuo capo, conosce il nome dell’azienda e crea una situazione di panico per farti agire in fretta senza verificare. I soldi finiscono su un conto dei truffatori e quasi mai si recuperano.

Esempio concreto

Maria lavora in amministrazione. Riceve un’email dal ‘Direttore Generale’ che le chiede un bonifico urgente di 15.000 euro a un fornitore estero, precisando di non dire nulla ai colleghi perché è un affare riservato. L’email sembra vera, il nome è giusto, ma l’indirizzo ha una piccola differenza. Maria fa il bonifico. I soldi spariscono.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di fare qualsiasi bonifico ricevuto via email, chiama il tuo capo direttamente al numero che già conosci (non quello nell’email). 2. Attiva le notifiche push dell’app della tua banca: vai in Impostazioni > Notifiche > trova l’app della tua banca > attiva tutte le notifiche. Così sai in tempo reale quando escono soldi. 3. Imposta Face ID o Touch ID per l’app bancaria: Impostazioni > Face ID e codice > aggiungi l’app della banca tra quelle protette. 4. Controlla sempre l’indirizzo email del mittente toccando il nome: spesso differisce di una lettera dall’originale.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di fare qualsiasi bonifico ricevuto via email, chiama il tuo capo direttamente al numero che già conosci (non quello nell’email). 2. Attiva le notifiche della tua app bancaria: Impostazioni > App > seleziona la tua app bancaria > Notifiche > attiva tutte. Così controlli ogni movimento in tempo reale. 3. Proteggi l’app bancaria con impronta o PIN: Impostazioni > Sicurezza e privacy > Sblocco schermo, oppure usa il blocco app integrato nella banca. 4. Controlla sempre l’indirizzo email del mittente toccando il nome visualizzato: i truffatori usano indirizzi quasi identici all’originale.

Cosa NON fare

– Non fare mai un bonifico urgente solo perché te lo chiede un’email, anche se sembra del tuo capo. – Non tenere segreto il trasferimento ai colleghi: se qualcuno ti chiede di non dirlo a nessuno, è un segnale di allarme. – Non rispondere all’email per verificare: scrivi tu per primo a un indirizzo che già conosci. – Non cliccare su link contenuti nell’email sospetta. – Non agire sotto pressione: la fretta è lo strumento principale dei truffatori.

Furto account WhatsApp con il trucco del concorso di ballo

Cosa sta succedendo

Su WhatsApp sta girando un messaggio (apparentemente da un tuo amico o parente) che ti chiede di votare per la figlia o la nipote impegnata in un concorso di danza. Il link ti porta a una pagina che in realtà serve a rubarti l’account WhatsApp. Una volta preso il controllo del tuo account, i criminali lo usano per chiedere soldi ai tuoi contatti, fingendo di essere te in difficoltà (‘ho un’emergenza, puoi mandarmi 200 euro?’). Il messaggio si diffonde rapidamente perché arriva da persone di cui ti fidi.

Esempio concreto

Roberto riceve un messaggio dal numero della sorella: ‘Puoi votare per mia figlia al concorso di danza? Basta cliccare qui e inserire il codice che ti manda WhatsApp’. Roberto inserisce il codice ricevuto via SMS e immediatamente perde l’accesso al suo account. I criminali, ora nei panni di Roberto, scrivono a tutti i suoi contatti chiedendo un bonifico urgente per una falsa emergenza.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva subito la verifica in due passaggi su WhatsApp: apri WhatsApp > Impostazioni (ingranaggio in basso a destra) > Account > Verifica in due passaggi > Attiva > scegli un PIN di 6 cifre. Con questa protezione, anche se qualcuno ottiene il tuo codice SMS non può prendere il tuo account. 2. Non condividere MAI codici ricevuti via SMS con nessuno, nemmeno se sembra chiederlo un amico su WhatsApp. 3. Se perdi l’accesso all’account, vai subito su WhatsApp > inserisci il tuo numero > richiedi il codice via SMS > accedi prima che lo faccia il truffatore. 4. Avvisa i tuoi contatti se il tuo account viene rubato: chiamali al telefono e dì loro di ignorare qualsiasi richiesta di denaro arrivata da te su WhatsApp.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva subito la verifica in due passaggi su WhatsApp: apri WhatsApp > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Account > Verifica in due passaggi > Attiva > scegli un PIN di 6 cifre. 2. Non inserire mai codici ricevuti via SMS in pagine web aperte da link su WhatsApp, qualunque sia la scusa. 3. Se ricevi messaggi da amici che chiedono soldi via WhatsApp, chiama sempre quella persona al telefono per confermare prima di fare qualsiasi pagamento. 4. Controlla periodicamente i dispositivi collegati al tuo WhatsApp: apri WhatsApp > tre puntini > Dispositivi collegati > rimuovi quelli che non riconosci.

Cosa NON fare

– Non inserire il codice a 6 cifre che ti arriva via SMS in NESSUNA pagina web, anche se te lo chiede un contatto fidato su WhatsApp: il suo account potrebbe essere già stato rubato. – Non votare per concorsi condivisi via WhatsApp che ti chiedono di inserire codici SMS: è sempre una truffa. – Non mandare soldi a qualcuno che ti contatta su WhatsApp solo perché dice di essere in emergenza: chiama sempre quel numero per verificare. – Non pensare ‘tanto non ho nulla di importante su WhatsApp’: il tuo account serve ai criminali per truffare i tuoi contatti. – Non ignorare il problema se hai già cliccato e inserito il codice: agisci subito (vedi cosa fare sopra) per recuperare l’account prima dei criminali.

Truffa SMS finta multa ATAC

Cosa sta succedendo

Sta circolando un messaggio truffa via SMS che finge di arrivare da ATAC, l’azienda dei trasporti di Roma. Il messaggio dice che hai un debito per non aver timbrato il biglietto e ti chiede di pagarlo subito cliccando su un link. Se lo fai, finisci su un sito falso che ruba i dati della tua carta di credito o debito. ATAC non chiede mai pagamenti tramite SMS con link.

Esempio concreto

Ricevi un SMS con scritto: ‘ATAC S.p.A. – Hai un insoluto di 12,50 euro per mancata timbratura. Regolarizza subito la tua posizione: [link]’. Il link porta a una pagina che sembra quella di ATAC ma è falsa, e ti chiede numero di carta, data di scadenza e codice di sicurezza. In pochi minuti i truffatori svuotano il tuo conto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non aprire il link contenuto nell’SMS. Se lo hai già aperto, non inserire nessun dato. 2. Blocca il numero mittente: apri l’SMS, tocca il numero in alto, poi tocca ‘Informazioni’ e scorri fino a ‘Blocca questo contatto’. 3. Segnala il messaggio come spam: nell’app Messaggi, scorri il messaggio verso destra e tocca ‘Segnala come spam’. 4. Se hai già inserito i dati della carta, chiama immediatamente il numero verde della tua banca (lo trovi sul retro della carta) e chiedi il blocco immediato della carta. 5. Vai in Impostazioni > Messaggi e assicurati che sia attivo il filtro ‘Filtra mittenti sconosciuti’ per ridurre i messaggi sospetti in futuro.

Cosa fare se hai un Android

1. Non aprire il link contenuto nell’SMS. Se lo hai già aperto, non inserire nessun dato. 2. Blocca il numero mittente: apri l’SMS, tieni premuto sul messaggio, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Blocca numero’. 3. Segnala il messaggio come spam: nella stessa schermata, seleziona ‘Segnala come spam’. 4. Se hai già inserito i dati della carta, chiama immediatamente il numero verde della tua banca (lo trovi sul retro della carta) e chiedi il blocco immediato della carta. 5. Non installare nessuna app che ti venga eventualmente proposta dopo aver cliccato il link: i veri avvisi di ATAC non richiedono di scaricare programmi.

Cosa NON fare

  • Non cliccare MAI su link ricevuti via SMS che chiedono pagamenti, anche se il messaggio sembra urgente o ufficiale
  • Non inserire i dati della tua carta di credito o debito su pagine raggiunte tramite un link in un SMS
  • Non richiamare il numero che ha inviato l’SMS per ‘verificare’: i truffatori potrebbero rispondere fingendosi operatori
  • Non credere all’urgenza del messaggio: i veri avvisi di ATAC non arrivano via SMS con link di pagamento
  • Non ignorare l’accaduto se hai già inserito i dati: agisci subito chiamando la banca, ogni minuto conta

Sito falso Caritas donazioni: truffa e furto PayPal

Cosa sta succedendo

Qualcuno ha creato un sito identico a quello della Caritas Italiana per rubare soldi a chi vuole fare una donazione. Se ti arriva un link che porta a un sito ‘Caritas’ tramite social o email, potresti finire su quello falso e regalare i tuoi dati bancari o PayPal ai criminali invece che aiutare chi ne ha bisogno. È uno dei metodi più spregevoli: sfruttare la generosità delle persone per rubare.

Esempio concreto

Vedi un post su Facebook o ricevi un messaggio su WhatsApp che dice ‘Aiuta le vittime dell’alluvione, dona qui alla Caritas’ con un link. Clicchi, arrivi su un sito uguale alla Caritas vera, inserisci i dati della carta o accedi al tuo PayPal per donare 20 euro. In realtà hai appena dato i dati ai criminali. I soldi non vanno alla Caritas.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Per fare donazioni alla Caritas vai SEMPRE su caritas.it digitandolo tu in Safari, mai tramite link ricevuti. 2. Controlla l’indirizzo del sito in Safari prima di inserire qualsiasi dato di pagamento: deve essere esattamente ‘caritas.it’ o sottodomini come ‘donazioni.caritas.it’. 3. Se vuoi donare in sicurezza, usa l’app PayPal ufficiale che hai già installata: vai in Impostazioni > Wallet > PayPal, o cerca ‘Caritas’ direttamente nel sito ufficiale. 4. Se hai inserito dati su un sito sospetto: vai in Impostazioni > Wallet e Apple Pay > gestisci le carte e considera di bloccare la carta chiamando la banca.

Cosa fare se hai un Android

1. Per donare alla Caritas digita sempre ‘caritas.it’ tu stesso in Chrome, non seguire mai link da social o messaggi. 2. Prima di inserire dati di pagamento controlla la barra degli indirizzi in Chrome: deve mostrare esattamente ‘caritas.it’. 3. Usa PayPal per le donazioni online quando possibile: è più sicuro perché non condivide i dati della carta con il sito di destinazione. 4. Se hai dubbi su un link che ti è arrivato, puoi copiarlo e cercarlo su Google per vedere se ci sono segnalazioni di truffa prima di aprirlo.

Cosa NON fare

  • Non cliccare su link a siti di beneficenza ricevuti via WhatsApp, Facebook o email, anche se vengono da amici: potrebbero essere stati ingannati a loro volta
  • Non inserire dati della carta o credenziali PayPal su siti di donazione raggiungibili tramite link ricevuti
  • Non pensare che un sito sembri autentico perché ha il logo giusto e le stesse foto
  • Non ignorare il controllo dell’indirizzo web prima di pagare: un secondo di attenzione può salvarti
  • Non fare donazioni urgenti senza verificare: la fretta è il miglior alleato dei truffatori

Furto dati carte da 4,6 milioni tramite Web Skimming

Cosa sta succedendo

I criminali informatici hanno rubato i dati di 4,6 milioni di carte di credito e debito usando una tecnica chiamata Web Skimming: è come mettere un lettore invisibile sul bancomat, ma su siti di shopping online. Quando fai un acquisto su un sito infettato, i tuoi dati vengono copiati di nascosto mentre li stai inserendo. Questi dati sono stati poi messi in vendita e distribuiti nel dark web. Se hai fatto acquisti online negli ultimi mesi, i tuoi dati potrebbero essere tra quelli rubati.

Esempio concreto

Hai comprato qualcosa su un piccolo sito di e-commerce negli ultimi mesi. Quel sito aveva un codice nascosto che copiava i dati della tua carta nel momento in cui li inserivi. Ora il tuo numero di carta, data di scadenza e CVV sono in mano ai criminali che li usano per fare acquisti online a tuo nome o li rivendono ad altri criminali.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla subito i movimenti della tua carta: apri l’app della tua banca e guarda le ultime transazioni. Ogni transazione sconosciuta, anche piccola (i criminali testano con importi piccoli prima), va segnalata. 2. Usa Apple Pay per gli acquisti online e nei negozi quando possibile: vai in Impostazioni > Wallet e Apple Pay. Apple Pay non condivide il numero reale della carta con il venditore, quindi anche se il sito è infettato non possono rubare il tuo numero vero. 3. Attiva la notifica push per ogni transazione dall’app della tua banca così vedi subito ogni uso della carta. 4. Valuta di usare carte virtuali usa-e-getta per gli acquisti online: alcune banche le offrono dall’app.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla subito i movimenti della carta nell’app della tua banca e segnala qualsiasi transazione sconosciuta. 2. Usa Google Pay per gli acquisti quando possibile: cerca ‘Google Pay’ sul Play Store o vai in Impostazioni > Pagamenti NFC. Come Apple Pay, non espone il numero reale della carta. 3. Attiva le notifiche push per ogni transazione dall’app della tua banca: apri l’app > Impostazioni > Notifiche > attiva tutto. 4. Chiedi alla tua banca se offre carte virtuali temporanee per gli acquisti online: molte banche italiane le forniscono gratuitamente dall’app.

Cosa NON fare

  • Non ignorare transazioni piccole e sconosciute sul conto: i criminali testano prima con 1-2 euro prima di fare acquisti grossi
  • Non usare la carta fisica per acquisti su siti piccoli o poco conosciuti: preferisci PayPal o carte virtuali
  • Non salvare i dati della carta su siti di e-commerce se non strettamente necessario
  • Non aspettare la fine del mese per controllare l’estratto conto: controlla ogni settimana
  • Non pensare che il lucchetto HTTPS sul sito garantisca sicurezza: anche i siti truffaldini ce l’hanno