Falsa offerta di lavoro sui social e WhatsApp

Cosa sta succedendo

In Svizzera le autorità stanno segnalando una truffa in forte crescita: messaggi su WhatsApp o post sui social media che promettono lavori facili e ben pagati. Dietro queste offerte non ci sono veri datori di lavoro, ma truffatori che vogliono rubare soldi o dati personali. Schemi come questo nascono spesso in altri Paesi europei e nel giro di poco tempo arrivano anche in Italia, spesso quasi identici. Riconoscerli adesso ti mette al riparo prima che colpiscano vicino a te.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un messaggio WhatsApp da uno sconosciuto: ti dice che una grande azienda cerca collaboratori da casa, pagati 50 euro all’ora per mettere like o compilare moduli. Ti chiedono di registrarti su un sito, di fornire il codice fiscale e il numero di conto per ricevere i pagamenti, oppure di versare una piccola caparra per partecipare. Nessun lavoro arriverà mai: quei dati e quei soldi finiranno ai truffatori.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non rispondere mai a offerte di lavoro arrivate via WhatsApp o Direct da sconosciuti: se sembra troppo bello, è quasi certamente una truffa. 2. Blocca e segnala il contatto sospetto: in WhatsApp apri la chat, tocca il nome del contatto in alto, scorri fino a Blocca e poi Segnala. 3. Controlla le app che possono accedere ai tuoi dati: vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Tracciamento e verifica quali app hai autorizzato. 4. Attiva la verifica in due passaggi su WhatsApp: apri WhatsApp > Impostazioni > Account > Verifica in due passaggi > Attiva, così il tuo account è protetto anche se qualcuno conosce il tuo numero. 5. Se hai già fornito dati personali o bancari, contatta subito la tua banca e valuta di sporgere denuncia alla Polizia Postale (https://www.commissariatodips.it).

Cosa fare se hai un Android

1. Non rispondere mai a offerte di lavoro arrivate via WhatsApp o social da sconosciuti: nessuna azienda seria assume tramite messaggi privati a freddo. 2. Blocca e segnala il contatto: in WhatsApp apri la chat, tieni premuto il messaggio sospetto oppure tocca il nome del contatto, scorri in fondo e scegli Blocca > Segnala. 3. Controlla i permessi delle app installate: vai in Impostazioni > App > seleziona l’app sospetta > Autorizzazioni e revoca l’accesso a contatti, fotocamera e microfono se non necessario. 4. Attiva la verifica in due passaggi su WhatsApp: apri WhatsApp > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Account > Verifica in due passaggi > Attiva. 5. Se hai già fornito dati personali o bancari, contatta subito la tua banca e valuta di sporgere denuncia alla Polizia Postale (https://www.commissariatodips.it).

Cosa NON fare

  • Non fornire mai codice fiscale, IBAN, numero di carta o documento di identità a chi ti offre lavoro tramite WhatsApp o social senza che tu abbia fatto una richiesta ufficiale
  • Non versare mai una caparra o un anticipo per accedere a un presunto lavoro: nessuna azienda legittima lo chiede
  • Non cliccare sui link presenti in questi messaggi: potrebbero portarti su siti falsi che rubano le tue credenziali
  • Non condividere il messaggio con amici e parenti credendo di fare loro un favore: diffonderesti la truffa
  • Non credere alla credibilità di loghi, nomi di aziende famose o recensioni presenti nel messaggio: i truffatori le copiano facilmente

Email false da Europol per estorcere denaro

Cosa sta succedendo

Stai attento: in Svizzera sta circolando una truffa in cui i criminali inviano email che sembrano provenire da autorità ufficiali come Europol, la polizia europea. Il messaggio dice che sei coinvolto in un’indagine e ti chiede di pagare una ‘cauzione’ per evitare guai legali. È tutto falso: nessuna vera autorità ti chiederà mai soldi via email. Questo tipo di truffa si diffonde rapidamente da un Paese all’altro e schemi identici arrivano spesso in Italia nel giro di settimane.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email con il logo di Europol o della Polizia Postale. Il testo dice che il tuo nome è comparso in un’indagine su crimini informatici e che devi versare 300 euro entro 24 ore per ‘congelare il procedimento’. Il messaggio sembra ufficiale, usa parole difficili e ti mette fretta. In realtà è una truffa: i criminali sperano che la paura ti faccia pagare senza pensarci. Le autorità vere non funzionano così.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non rispondere e non cliccare su nessun link: tieni il dito fermo. Se hai ricevuto un’email sospetta, vai su Mail, tieni premuta la mail e scegli ‘Sposta nel cestino’. 2. Segnala la truffa: in Italia puoi contattare la Polizia Postale su www.commissariatodips.it oppure chiamare il 107. Non serve essere tecnici, basta raccontare quello che hai ricevuto. 3. Proteggi la tua email da futuri attacchi: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza e verifica che l’autenticazione a due fattori (cioè il codice che arriva al telefono oltre alla password) sia attivata. 4. Avvisa familiari e amici: se hai parenti over 60, mostragli questo avviso. Spesso queste truffe prendono di mira proprio le persone più anziane perché contano sulla paura delle autorità.

Cosa fare se hai un Android

1. Non rispondere e non cliccare su nessun link nell’email sospetta. Apri l’app Gmail o la tua app di posta, tieni premuta la mail e scegli ‘Elimina’ o ‘Segnala come spam’. 2. Segnala la truffa alla Polizia Postale italiana su www.commissariatodips.it o chiama il 107. Puoi anche mostrare l’email a un familiare o un amico di fiducia prima di fare qualsiasi cosa. 3. Verifica la sicurezza del tuo account email: vai su Impostazioni > Account e backup > Gestisci account, seleziona il tuo account Google o email, poi controlla le impostazioni di sicurezza e attiva la verifica in due passaggi (il codice SMS aggiuntivo al login). 4. Attiva i filtri antispam: nell’app Gmail vai su Menu (tre righe in alto a sinistra) > Impostazioni > seleziona il tuo account > e assicurati che la protezione antispam sia attiva.

Cosa NON fare

  • Non pagare mai nessuna somma di denaro richiesta via email, nemmeno piccole cifre: è l’obiettivo della truffa.
  • Non rispondere all’email e non chiamare i numeri di telefono indicati nel messaggio: daresti conferma che la tua email è attiva e potresti ricevere ulteriori tentativi.
  • Non farti convincere dall’urgenza: frasi come ‘hai 24 ore’ o ‘procedimento immediato’ sono usate apposta per farti agire d’impulso senza ragionare.
  • Non credere ai loghi ufficiali: copiare il logo di Europol o della Polizia è facilissimo per un truffatore, proprio come stampare un foglio con un’intestazione falsa.
  • Non vergognarti di chiedere aiuto: se hai dubbi, chiedi subito a un familiare, un amico o vai al commissariato più vicino. Non sei obbligato a gestire da solo una situazione che ti spaventa.

Ricatto con foto intime sui social network (Sextortion)

Cosa sta succedendo

Su app di incontri e social network come Facebook o Instagram, alcuni truffatori creano profili falsi con foto attraenti per avvicinarsi alle vittime. Dopo aver guadagnato la fiducia della persona, la convincono a scambiarsi foto o video intimi. A quel punto scatta il ricatto: ‘Paga, altrimenti mando queste immagini ai tuoi familiari e colleghi’. Questa truffa è già segnalata dalle autorità svizzere come fenomeno quotidiano e schemi simili si diffondono rapidamente anche in Italia, dove le app di incontri sono usatissime.

Esempio concreto

Mario, 58 anni di Brescia, conosce su un’app di incontri una donna apparentemente interessata a lui. Dopo settimane di messaggi affettuosi, lei gli chiede di scambiarsi foto private. Poco dopo arriva il messaggio: ‘Ho le tue foto, mando tutto a tua moglie e ai tuoi figli se non mi mandi 500 euro subito’. Le autorità svizzere segnalano decine di casi così ogni mese: è solo questione di tempo prima che lo stesso schema si diffonda stabilmente anche in Italia.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non accettare richieste di amicizia o messaggi da sconosciuti: su iPhone vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza e controlla chi può contattarti sulle singole app. 2. Attiva la verifica in due passaggi sul tuo account social: su Instagram vai nel profilo > Menu (tre righe in alto a destra) > Impostazioni e privacy > Account > Autenticazione a due fattori. 3. Se ricevi un ricatto, NON pagare mai: fai uno screenshot della conversazione e sporgi denuncia alla Polizia Postale (www.commissariatodips.it). 4. Blocca immediatamente il contatto: su iPhone, in qualsiasi app di messaggistica, tieni premuto il nome del contatto e seleziona Blocca. 5. Parla con una persona di fiducia: il silenzio isola e favorisce il truffatore.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla la privacy delle tue app di incontri e social: su Android vai in Impostazioni > App > seleziona l’app > Autorizzazioni e verifica cosa hai concesso. 2. Attiva l’autenticazione a due fattori su Facebook: apri Facebook > Menu (tre righe) > Impostazioni e privacy > Impostazioni > Sicurezza e accesso > Autenticazione a due fattori. 3. Se ricevi un ricatto, NON pagare: salva gli screenshot della conversazione e denuncia alla Polizia Postale (www.commissariatodips.it). 4. Blocca il contatto immediatamente: in WhatsApp o Messenger tieni premuto il nome, poi seleziona Blocca contatto. 5. Segnala il profilo falso alla piattaforma usando il tasto Segnala presente su ogni account social.

Cosa NON fare

  • Non inviare mai foto o video intimi a persone conosciute solo online, anche se la relazione sembra seria da settimane
  • Non pagare il riscatto: il pagamento non ferma il ricatto, anzi dimostra al truffatore che sei disposto a cedere e spesso le richieste aumentano
  • Non cancellare le chat o le prove prima di aver sporto denuncia: servono alle autorità per indagare
  • Non isolarti per vergogna: questi criminali contano sul silenzio della vittima per continuare a ricattarla
  • Non fidarti di profili con pochissime foto, amici o attività: sono spesso segnali di account falsi creati apposta

Bingo delle Truffe Online: Riconosci i Segnali Prima che Sia Tardi

Cosa sta succedendo

La Polizia greca ha pubblicato una guida per aiutare i cittadini a riconoscere i segnali tipici delle truffe online, quelle che arrivano via messaggio, email, telefono o sui social. Queste truffe funzionano sempre allo stesso modo: ti mettono fretta, ti promettono qualcosa di bello o ti spaventano, e poi ti chiedono soldi o dati personali. Schemi come questi nascono spesso all’estero e in pochi mesi arrivano anche in Italia, quindi è importante imparare a riconoscerli adesso, prima che qualcuno bussi alla tua porta digitale.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un messaggio sul telefono che dice: ‘Hai vinto un premio, clicca qui per ritirarlo entro 24 ore’. Oppure una telefonata da chi si spaccia per la tua banca e ti dice che il tuo conto è a rischio e devi spostare i soldi subito. In Grecia stanno segnalando esattamente questi schemi: urgenza forzata, premi falsi, finte emergenze. Lo stesso copione, tradotto in italiano, arriva regolarmente anche da noi. Il trucco è sempre lo stesso: farti agire in fretta senza pensare.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva il filtro messaggi sconosciuti: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Così i messaggi da numeri non in rubrica finiscono in una cartella separata e non ti distraggono. 2. Controlla le chiamate sospette: in Impostazioni > Telefono > Silenzia chiamate sconosciute puoi bloccare automaticamente le chiamate da numeri che non conosci. 3. Non aprire link ricevuti via SMS o email prima di verificare: se un messaggio ti chiede di cliccare con urgenza, fermati e chiama direttamente la banca o il servizio tramite il numero ufficiale che trovi sul retro della tua carta o sul sito ufficiale. 4. Aggiorna sempre il telefono: vai in Impostazioni > Generali > Aggiornamento Software e installa gli aggiornamenti disponibili, perché proteggono anche da truffe che sfruttano falle nel sistema.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la protezione anti-spam nelle chiamate: apri l’app Telefono > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Identifica chiamante e spam e attiva l’opzione per ricevere avvisi sui numeri sospetti. 2. Filtra i messaggi sconosciuti: apri l’app Messaggi > tocca i tre puntini > Impostazioni > Protezione anti-spam e attiva il filtro. In questo modo i messaggi sospetti vengono segnalati automaticamente. 3. Non installare app fuori dal Play Store: se un messaggio ti invita a scaricare qualcosa cliccando un link, non farlo mai. Vai in Impostazioni > Sicurezza e verifica che la voce ‘Origini sconosciute’ o ‘Installa app sconosciute’ sia disattivata. 4. Mantieni il telefono aggiornato: vai in Impostazioni > Aggiornamento software > Scarica e installa e tieni sempre il sistema operativo all’ultima versione disponibile.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link ricevuti via SMS, WhatsApp o email se ti chiedono di agire in fretta o ti promettono premi inaspettati
  • Non fornire mai il tuo codice PIN, la password della banca o il codice OTP (quel numeretto temporaneo che arriva via SMS) a nessuno, nemmeno a chi dice di essere la tua banca
  • Non farti mettere fretta: le truffe puntano sempre sull’urgenza, chi è onesto ti lascia il tempo di verificare
  • Non fidarti del numero che vedi sullo schermo quando ti chiamano, i truffatori possono far apparire numeri falsi anche di banche o istituzioni reali
  • Non condividere sui social informazioni personali come data di nascita, indirizzo o documenti, perché i truffatori le usano per sembrare credibili quando ti contattano

Truffa telefonica con falsi poliziotti

Cosa sta succedendo

In Grecia la polizia ha lanciato un allarme ufficiale per una truffa telefonica in cui i criminali si fingono agenti di polizia per spaventarti e farti consegnare soldi o dati personali. Schemi come questo nascono spesso in un Paese europeo e si diffondono rapidamente anche negli altri, Italia compresa. Il meccanismo è semplice: ti chiamano, usano un tono autoritario, ti dicono che sei coinvolto in qualcosa di grave e ti chiedono di agire subito. È pura pressione psicologica, nessun poliziotto vero si comporta così al telefono.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una chiamata da un numero che sembra ufficiale. Una voce seria ti dice: sono il maresciallo Rossi della Polizia di Stato, abbiamo rilevato attività sospette sul suo conto corrente a suo nome. Deve trasferire i fondi su un conto sicuro adesso oppure bloccare la sua carta seguendo le nostre istruzioni. Ti chiedono di non riagganciare e di non parlare con nessuno. È una truffa: nessun vero agente ti chiederà mai di spostare soldi o di fornire codici per telefono.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi una chiamata sospetta, RIAGANCIA subito senza sentirti in colpa. Poi vai su Impostazioni > Telefono > Silenzioso sconosciuti e attiva l’opzione per bloccare chi non è in rubrica. 2. Cerca il numero ufficiale della Polizia di Stato (113) su Google o su un documento cartaceo e richiama tu in autonomia per verificare se la chiamata era vera. Non usare mai il numero che ti ha chiamato o che ti danno loro. 3. Segnala il numero sospetto aprendo l’app Telefono, vai su Recenti, tocca la i accanto al numero e scorri fino a Segnala come spam o Blocca questo chiamante. 4. Avvisa un familiare o un amico di fiducia prima di fare qualsiasi cosa ti venga chiesta al telefono da uno sconosciuto.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi una chiamata sospetta, RIAGANCIA immediatamente senza pressioni. Poi vai su Impostazioni > App Telefono (o Impostazioni > Gestione chiamate a seconda del modello) e attiva il filtro chiamate spam per bloccare i numeri non in rubrica. 2. Cerca il numero ufficiale della Polizia di Stato (113) da solo su Google o su un documento fisico e richiama tu per verificare. Non richiamare mai il numero da cui hai ricevuto la chiamata. 3. Blocca il numero sospetto direttamente dall’app Telefono: vai su Recenti, tieni premuto sul numero e seleziona Blocca o Segnala come spam. 4. Prima di trasferire soldi o fornire qualsiasi dato, parla con un familiare o recati fisicamente in banca o al commissariato.

Cosa NON fare

  • Non credere mai che la polizia o le banche chiedano di spostare denaro per telefono: non lo fanno mai
  • Non restare in linea sotto pressione: riagganciare non è scortesia, è autodifesa
  • Non fornire mai codici PIN, password, codici OTP o dati della carta a nessuno che ti chiami, anche se dice di essere un’autorità
  • Non richiamare il numero da cui hai ricevuto la chiamata sospetta: potrebbe essere controllato dai truffatori
  • Non agire di fretta: i truffatori usano l’urgenza come arma, prenditi sempre il tempo di verificare con calma

Truffa della Voce Clonata con AI

Cosa sta succedendo

I truffatori usano programmi di intelligenza artificiale per copiare la voce di una persona reale, come un figlio, un nipote o un amico, e telefonarti fingendo di essere quella persona. Sentire una voce familiare al telefono non è più una prova che stai parlando davvero con chi credi. Questa truffa è già attiva in Grecia, segnalata dalla Polizia Ellenica, e schemi simili si diffondono rapidamente in tutta Europa, Italia compresa. Meglio sapere come funziona adesso, prima che arrivi da noi.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una telefonata: senti la voce di tuo nipote Marco, che conosci benissimo. Ti dice che ha avuto un incidente, che ha urgente bisogno di soldi e ti chiede di fare un bonifico subito o di consegnare contanti a un suo amico. La voce sembra identica, magari è anche un po’ concitata. In realtà è una registrazione falsa creata da un computer. I truffatori hanno preso qualche secondo di voce di Marco da un video sui social, e un programma ha imitato il suo tono alla perfezione. In Grecia molte persone ci sono già cascate. Se ti capita qualcosa del genere in Italia, non agire prima di aver richiamato il vero Marco sul suo numero abituale.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Stabilisci una parola d’ordine segreta con i tuoi familiari stretti: una parola semplice che solo voi conoscete e che chiunque deve dirti se ti chiama per un’emergenza. Se non la sa, riaggancia. 2. Se ricevi una chiamata urgente da un familiare, riaggancia e richiamalo TU sul numero che hai salvato in rubrica da sempre. Non usare il numero da cui ti ha chiamato. Vai su Telefono > Recenti per vedere il numero ricevuto, ma non fidarti: componi tu il numero dalla rubrica. 3. Attiva il Silenzio chiamate sconosciute su iPhone: vai su Impostazioni > Telefono > Silenzia chiamate sconosciute e attiva la funzione. Così chi non è in rubrica non ti disturba direttamente. 4. Se hai dubbi su una chiamata ricevuta, puoi segnalarla: su iPhone vai su Telefono > Recenti, tocca la i accanto al numero e scegli Blocca questo chiamante.

Cosa fare se hai un Android

1. Stabilisci una parola d’ordine segreta con i tuoi familiari stretti: una parola semplice che solo voi conoscete e che chiunque deve dirti se ti chiama per un’emergenza. Se non la sa, riaggancia. 2. Se ricevi una chiamata urgente da un familiare, riaggancia e richiamalo TU sul numero che hai salvato in rubrica da sempre. Non usare il numero da cui ti ha chiamato. Apri Telefono > Recenti per vedere il numero, ma componi tu dalla rubrica. 3. Attiva il filtro chiamate su Android: vai su Telefono > icona tre puntini in alto > Impostazioni > Numeri bloccati oppure su alcune versioni Impostazioni > Applicazioni > Telefono > Filtro spam e attiva la protezione dalle chiamate indesiderate. 4. Puoi bloccare numeri sospetti direttamente da Telefono > Recenti: tieni premuto il numero, poi scegli Blocca o segnala come spam.

Cosa NON fare

  • Non fidarti mai della sola voce come prova che stai parlando con una persona reale, anche se ti sembra identica a quella di un familiare
  • Non trasferire mai denaro, né fare bonifici né consegnare contanti, prima di aver verificato la richiesta chiamando tu stesso il familiare sul suo numero storico
  • Non richiamare il numero da cui hai ricevuto la telefonata sospetta: potrebbe essere ancora il truffatore
  • Non condividere sui social video o audio lunghi dove si sente chiaramente la tua voce o quella dei tuoi cari: quei file possono essere usati per creare imitazioni false
  • Non sentirti in imbarazzo a fare domande o a riagganciare: un vero familiare in difficoltà capirà, un truffatore cercherà di farti pressione perché agisca in fretta

Finte email da ufficiali giudiziari o agenzie di recupero crediti

Cosa sta succedendo

Sta girando in Olanda una truffa in cui i criminali inviano email false che sembrano provenire da ufficiali giudiziari o agenzie di recupero crediti, allegando presunte fatture da pagare urgentemente. Chi riceve il messaggio si spaventa e rischia di pagare denaro a truffatori o di cliccare su link pericolosi. Schemi come questo si diffondono rapidamente in tutta Europa e arrivano spesso anche in Italia, talvolta tradotti in italiano in modo convincente. È importante saperlo riconoscere prima che bussi alla tua porta.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email con il logo di uno studio legale o di un’agenzia di recupero crediti: il testo dice che hai un debito non pagato e che devi saldare entro 48 ore per evitare conseguenze legali. C’è un allegato con una ‘fattura’ o un link per pagare. Il panico fa sì che molte persone paghino senza verificare nulla. In Olanda questo sta già succedendo a molte persone; in Italia potrebbe arrivare la stessa truffa con nomi di studi italiani inventati o reali copiati.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non aprire allegati o link nell’email sospetta. Se hai già toccato un link, vai subito in Impostazioni > Safari > Cancella cronologia e dati siti. 2. Verifica sempre chi ti scrive: cerca il numero di telefono ufficiale dello studio o dell’agenzia su Google (non usare i contatti nell’email) e chiama direttamente per chiedere se ti hanno davvero scritto. 3. Controlla le email sospette nella cartella spam: vai nella tua app Mail, tocca Caselle in basso a sinistra, poi Posta indesiderata per vedere se ci sono altri messaggi simili. 4. Attiva il Filtro mittenti sconosciuti: vai in Impostazioni > App > Mail > Filtra mittenti sconosciuti per isolare le email da indirizzi che non conosci. 5. Se hai cliccato su qualcosa, esegui una scansione con un’app di sicurezza affidabile come Avast o Bitdefender, scaricabile dall’App Store.

Cosa fare se hai un Android

1. Non aprire allegati o link nell’email sospetta. Se hai già toccato un link, vai in Impostazioni > App > cerca il browser che usi (es. Chrome) > Archiviazione > Cancella cache e dati. 2. Verifica sempre chi ti scrive: cerca il numero di telefono ufficiale dello studio o dell’agenzia su Google (non usare i contatti nell’email) e chiama direttamente per chiedere conferma. 3. Controlla se Google Play Protect è attivo: vai in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Play Protect > tocca Esegui scansione per verificare che non ci siano app dannose installate. 4. Attiva i filtri antispam nella tua app Gmail: apri Gmail > tocca le tre linee in alto a sinistra > Impostazioni > tocca il tuo account > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza per controllare gli accessi recenti. 5. Se temi di aver installato qualcosa di pericoloso, vai in Impostazioni > App > esamina le app installate di recente e disinstalla quelle sconosciute.

Cosa NON fare

  • Non pagare MAI una fattura ricevuta via email senza aver prima chiamato l’ente o lo studio al numero ufficiale trovato autonomamente su Google
  • Non cliccare sui link contenuti nell’email nemmeno per ‘vedere di cosa si tratta’: possono installare virus o rubare le tue password
  • Non aprire gli allegati (file PDF, Word o ZIP) di email inaspettate che parlano di debiti o azioni legali
  • Non farti prendere dal panico per le scadenze minacciate nell’email: i truffatori usano l’urgenza apposta per farti agire senza pensare
  • Non rispondere all’email chiedendo spiegazioni: in questo modo confermi che il tuo indirizzo è attivo e potresti ricevere ulteriori tentativi di truffa

Ricatto sessuale via email con dati rubati

Cosa sta succedendo

Dei criminali hanno rubato milioni di indirizzi email da grandi siti web e ora li usano per mandare messaggi di ricatto. La email dice che hanno filmato qualcosa di imbarazzante mentre navigavi su siti per adulti e minacciano di inviare il video ai tuoi contatti se non paghi 2.000 dollari in Bitcoin. È tutto falso: non hanno nessun video, è solo un bluff per spaventarti e farti pagare.

Esempio concreto

Maria, 58 anni, apre la posta e trova un messaggio allarmante: il mittente dice di avere un video intimo registrato dalla sua webcam e chiede 2.000 dollari da pagare entro 48 ore tramite Bitcoin, altrimenti lo manderà a figli e amici. Maria è spaventata perché il messaggio contiene la sua vera email e forse anche una vecchia password. In realtà i criminali hanno solo trovato questi dati in un elenco rubato anni fa da qualche sito: non hanno nessun video e non hanno mai avuto accesso al suo telefono o computer.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non rispondere e non pagare: cancella subito il messaggio dalla tua casella di posta, vai su Mail, tieni premuto il messaggio e scegli Elimina. 2. Cambia la password dell’account email coinvolto: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Password e sicurezza e aggiorna la password con una nuova lunga e diversa dalle altre. 3. Attiva la verifica in due passaggi sulla tua email: per Gmail vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi, così anche se qualcuno conosce la tua password non può entrare. 4. Controlla se la tua email è stata coinvolta in fughe di dati visitando il sito haveibeenpwned.com dal browser Safari: inserisci la tua email e vedi quali siti sono stati compromessi. 5. Segnala il messaggio come spam: in Mail apri il messaggio, tocca il mittente in alto, poi tocca Segnala Junk oppure usa il tasto Rispondi e scegli Segnala spam.

Cosa fare se hai un Android

1. Non rispondere e non pagare: cancella subito il messaggio, apri Gmail o la tua app di posta, tieni premuto il messaggio e tocca l’icona del cestino per eliminarlo. 2. Cambia la password dell’account email: vai su Impostazioni > Account > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Password e aggiorna con una password nuova e robusta. 3. Attiva la verifica in due passaggi: sempre in Impostazioni > Account > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi, scegli di ricevere un codice via SMS ogni volta che accedi. 4. Controlla se la tua email è stata rubata visitando haveibeenpwned.com dal browser Chrome: inserisci la tua email e scopri da quali siti sono stati presi i tuoi dati. 5. Segnala il messaggio: in Gmail apri il messaggio, tocca i tre puntini in alto a destra e scegli Segnala come phishing o Segnala spam per aiutare a bloccare questi criminali.

Cosa NON fare

  • Non pagare mai: pagare non risolve nulla, anzi segnala ai criminali che sei disposto a cedere e riceverai altre richieste
  • Non rispondere all’email: anche solo rispondere conferma che la tua email è attiva e potrebbe portare ad altri attacchi
  • Non cliccare su nessun link presente nel messaggio: potrebbero portarti a siti pericolosi o scaricare programmi dannosi sul tuo telefono
  • Non farti prendere dal panico e non credere alle minacce: il video non esiste, è una bugia costruita apposta per spaventarti
  • Non ignorare il problema senza cambiare la password: se la tua email è stata coinvolta in una fuga di dati, aggiorna subito le password dei siti più importanti come banca e email

Rete criminale ‘The Com’: truffe, violenza e reclutamento online

Cosa sta succedendo

Europol, la polizia europea, ha individuato e chiesto la rimozione di oltre 4.300 siti e link pericolosi legati a un gruppo criminale chiamato ‘The Com’. Si tratta di una rete disorganizzata ma pericolosa di giovani che si ritrovano online per istigarsi a vicenda verso atti violenti, truffe e crimini informatici. Funziona come una banda di strada, ma opera su internet: si organizza tramite forum, gruppi di chat e social media, spesso su canali nascosti o poco conosciuti. Gli adulti possono essere colpiti in due modi: i loro account vengono violati, oppure vengono contattati con truffe elaborate orchestrate da questi gruppi. I giovani della famiglia sono invece a rischio di essere reclutati senza rendersene conto.

Esempio concreto

Un ragazzo giovane della tua cerchia riceve un invito su Discord o Telegram a entrare in un gruppo che sembra ‘di gaming’ o ‘di amici’. Pian piano i messaggi diventano più aggressivi: lo spingono a fare scherzi crudeli online, a rubare dati o password di altri, o a condividere contenuti violenti. Nel frattempo, un adulto della stessa famiglia riceve messaggi da sconosciuti che sembrano sapere cose su di lui: è possibile che qualcuno abbia già sottratto informazioni dal suo telefono o dai suoi account.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Controlla le app di messaggistica installate sul telefono: vai su Impostazioni > Generali > Archiviazione iPhone e scorri la lista. Se vedi app come Discord, Telegram o Kick che non riconosci o che usa qualcuno di casa, parlane con calma.

2. Attiva i Controlli Famiglia se hai figli o nipoti giovani: vai su Impostazioni > Tempo di utilizzo > Attiva Tempo di utilizzo, poi scegli ‘Questo è il telefono di mio figlio’ per limitare l’accesso a certi contenuti e app.

3. Controlla le notifiche sospette: vai su Impostazioni > Notifiche e verifica se ci sono app che inviano messaggi a tarda notte o in orari insoliti. Potrebbe indicare l’appartenenza a gruppi online nascosti.

4. Se ricevi messaggi via SMS o email che promettono ‘comunità esclusive’ o ‘gruppi segreti’, non cliccare mai sui link. Segnala il messaggio tenendo premuto su di esso e selezionando ‘Segnala spam’.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla le app installate sul telefono: vai su Impostazioni > App > Tutte le app e scorri la lista. Se trovi app di chat o forum che non riconosci (Discord, Telegram, Kick e simili), verifica chi le usa e per quale scopo.

2. Attiva il Controllo Genitori tramite Google Family Link: vai su Impostazioni > Benessere digitale e controllo genitori > Controllo genitori e segui la procedura guidata per monitorare le attività online di ragazzi giovani in famiglia.

3. Puoi bloccare i siti pericolosi usando un filtro di sicurezza sul telefono: vai su Impostazioni > Rete e Internet > DNS privato e inserisci ‘family.cloudflare-dns.com’. È un servizio gratuito che filtra automaticamente molti contenuti dannosi.

4. Se ricevi messaggi con link strani su WhatsApp o SMS, non aprirli. Tieni premuto sul messaggio, seleziona ‘Segnala’ e poi blocca il contatto.

Cosa NON fare

  • Non ignorare cambiamenti improvvisi nel comportamento online di figli o nipoti: isolarsi, stare ore sui gruppi chat di notte o diventare aggressivi sono segnali da prendere sul serio.
  • Non cliccare su link che invitano a entrare in ‘community esclusive’, ‘gruppi segreti’ o ‘cerchie di amici speciali’ ricevuti da sconosciuti.
  • Non condividere mai dati personali, foto o informazioni sulla famiglia in gruppi online che non conosci bene.
  • Non pensare che sia un problema solo per i giovani: i criminali di queste reti usano anche le persone adulte come vittime di truffe o come complici inconsapevoli.
  • Non cancellare prove se scopri che qualcuno in famiglia è coinvolto in questi gruppi: conserva gli screenshot e segnala tutto alla Polizia Postale sul sito www.commissariatodips.it.

Furto account di gioco tramite codice di sicurezza

Cosa sta succedendo

I criminali hanno trovato un modo furbo per rubare gli account di gioco online (come PlayStation, Xbox, Steam o simili): convincono la vittima a inserire un codice di sicurezza, facendole credere che sia una normale verifica. In realtà, quel codice serve ai truffatori per completare l’accesso al tuo account a tua insaputa. È come se qualcuno ti chiamasse fingendo di essere il tuo tecnico del gas, ti chiedesse di leggere ad alta voce il codice che ti ha appena mandato per SMS, e poi usasse quel numero per entrare in casa tua. La truffa è già attiva in Austria e schemi come questo si diffondono rapidamente in tutta Europa, Italia compresa.

Esempio concreto

Mario ha un account su una piattaforma di gioco con cui ha accumulato anni di progressi e oggetti digitali di valore. Riceve un messaggio (via chat, email o SMS) da qualcuno che si spaccia per il supporto clienti del gioco, dicendo che c’è un problema con il suo profilo. Gli viene chiesto di inserire un codice che riceverà a breve sul telefono per ‘verificare l’identità’. Mario riceve davvero un codice, lo inserisce come richiesto, e in pochi secondi i criminali hanno preso il controllo del suo account: lui è stato espulso e il suo profilo è già nelle mani di qualcun altro. In Italia potrebbe arrivare con messaggi in italiano via WhatsApp, email o notifiche false dentro i giochi stessi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva la verifica in due passaggi sulle piattaforme di gioco che usi: entra nelle impostazioni dell’account del gioco (sul sito ufficiale o nell’app), cerca la voce ‘Sicurezza’ o ‘Autenticazione a due fattori’ e segui le istruzioni. 2. Se ricevi un codice di sicurezza sul telefono senza averlo richiesto tu, NON comunicarlo a nessuno: significa che qualcuno sta cercando di entrare nel tuo account. 3. Controlla le app installate andando su Impostazioni > Generali > Archiviazione iPhone: rimuovi app sconosciute o mai usate. 4. Verifica che il tuo ID Apple sia protetto andando su Impostazioni > [Il tuo nome] > Password e sicurezza e controlla che la verifica in due passaggi sia attiva anche lì. 5. Non rispondere mai a messaggi di ‘supporto clienti’ che arrivano fuori dai canali ufficiali del gioco.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la verifica in due passaggi sulle piattaforme di gioco che usi: entra nelle impostazioni del tuo account sul sito ufficiale o nell’app, cerca ‘Sicurezza’ o ‘Autenticazione a due fattori’ e segui le istruzioni. 2. Se ricevi un codice SMS o una notifica di accesso che non hai richiesto tu, non condividerlo con nessuno: qualcuno sta tentando di entrare nel tuo account. 3. Controlla le app installate andando su Impostazioni > App (o Gestione applicazioni) > Tutte le app: rimuovi app sconosciute. 4. Verifica che il tuo account Google sia protetto andando su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza e controlla che la verifica in due passaggi sia attiva. 5. Non cliccare su link ricevuti via chat o SMS da presunte assistenze tecniche di giochi: vai sempre direttamente sul sito ufficiale.

Cosa NON fare

  • Non comunicare mai ad altri un codice ricevuto via SMS o notifica, anche se chi ti chiede sembra un operatore ufficiale: nessuna azienda seria lo chiede mai.
  • Non fidarti di messaggi di ‘supporto clienti’ ricevuti via WhatsApp, Telegram o chat di gioco: i truffatori imitano alla perfezione loghi e toni ufficiali.
  • Non pensare che il tuo account di gioco non valga nulla: account con oggetti rari, livelli alti o metodi di pagamento collegati vengono rivenduti online a buon prezzo.
  • Non usare la stessa password per il gioco e per la tua email o il tuo conto: se ti rubano una, prendono tutto.
  • Non rimandare l’attivazione della verifica in due passaggi: è la difesa più efficace e richiede solo cinque minuti.