Truffa con finti inviti a eventi di sicurezza informatica

Cosa sta succedendo

Qualcuno sta usando il nome di organizzazioni serie di sicurezza informatica, come Cybersecurity Italia e l’evento CyberSec, per mandare messaggi e inviti falsi. È come se un truffatore stampasse biglietti da visita con il logo della tua banca per sembrare affidabile. Lo scopo è farti cliccare su link pericolosi o darti informazioni personali credendo di parlare con persone autorevoli.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email o un messaggio su LinkedIn che ti invita a un importante evento di cybersecurity a Roma, firmato da ‘Cybersecurity Italia’. Il logo sembra vero, il testo è professionale. Ti chiedono di registrarti inserendo nome, email, numero di telefono e magari i dati della carta di credito per ‘riservare il posto’. In realtà stai consegnando i tuoi dati a un truffatore.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi un’email sospetta, NON toccare nessun link. Vai direttamente su Safari e cerca il sito ufficiale dell’organizzazione scrivendo il nome tu stesso. 2. Attiva il filtro anti-spam: vai in Impostazioni > App > Mail > Blocca mittenti e aggiungi gli indirizzi sospetti. 3. Controlla le email sospette: tocca il nome del mittente in cima al messaggio per vedere l’indirizzo completo. Se non finisce con il dominio ufficiale (es. @cybersecitalia.it) è falso. 4. Se hai già cliccato su un link, vai in Impostazioni > Safari > Cancella cronologia e dati siti web, poi cambia le password degli account importanti da Impostazioni > Password.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi un’email o messaggio sospetto, NON toccare nessun link. Apri Chrome e cerca tu stesso il sito ufficiale digitando il nome nella barra degli indirizzi. 2. Attiva la protezione anti-phishing di Google: vai in Impostazioni > Google > Sicurezza > Navigazione sicura e seleziona ‘Protezione avanzata’. 3. Controlla chi ti ha scritto: nell’app Gmail tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo completo. Un indirizzo come ‘[email protected]’ non è mai ufficiale. 4. Se hai già cliccato, vai in Impostazioni > App > Chrome > Archiviazione > Cancella dati, poi cambia le password degli account importanti dal sito ufficiale di ogni servizio.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sui link contenuti in email o messaggi che ti invitano a eventi o registrazioni, anche se sembrano ufficiali e professionali
  • Non inserire mai i tuoi dati personali, numero di telefono o dati della carta di credito su una pagina raggiunta tramite un link ricevuto via email
  • Non fidarti del logo o della grafica: i truffatori copiano esattamente loghi e colori delle organizzazioni vere
  • Non rispondere al messaggio sospetto per chiedere conferma: stai solo confermando ai truffatori che la tua email è attiva
  • Non pensare che sia impossibile che ti capiti: queste truffe colpiscono anche persone istruite e attente

Truffa della Falsa Polizia Online

Cosa sta succedendo

Arriva un messaggio, una email o una telefonata da qualcuno che si spaccia per un agente di Polizia, Carabinieri o Guardia di Finanza. Ti dicono che sei accusato di un reato grave (spesso legato a contenuti illegali trovati sul tuo telefono) e che devi pagare una multa subito per evitare l’arresto. È tutto falso: la vera Polizia non chiede mai soldi via telefono, email o messaggio.

Esempio concreto

Mario, 67 anni, riceve un messaggio sul suo smartphone con il logo della Polizia di Stato. Il testo dice che dal suo telefono sono stati rilevati accessi a siti illegali e che deve pagare 500 euro entro 24 ore tramite ricarica PostePay per evitare l’arresto. Il messaggio sembra ufficiale, usa linguaggio burocratico e mette fretta. Mario si spaventa, ma prima di fare qualsiasi cosa chiama il 113 e scopre che si tratta di una truffa.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON rispondere e blocca il contatto: vai su Telefono o Messaggi, tieni premuto sul messaggio o sul numero, seleziona Blocca questo contatto. 2. Segnala il messaggio come spam: in Messaggi, scorri il messaggio verso sinistra, tocca Altro e poi Segnala come spam. 3. Se hai ricevuto una email sospetta, non cliccare su nessun link: vai in Mail, tieni premuta l’email, seleziona Sposta nel cestino. 4. Attiva il Filtro chiamate sconosciute: vai in Impostazioni > Telefono > Silenzia chiamanti sconosciuti e attiva l’opzione. 5. Chiama il vero numero della Polizia di Stato (113) o visita il sito ufficiale commissariatodips.it per segnalare l’accaduto.

Cosa fare se hai un Android

1. NON rispondere e blocca il numero: apri l’app Telefono o Messaggi, tieni premuto sul messaggio o sulla chiamata, seleziona Blocca numero o Blocca e segnala spam. 2. Segnala il messaggio come phishing: in Google Messaggi, tieni premuto il messaggio, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona Segnala come spam. 3. Se hai ricevuto una email sospetta su Gmail, non cliccare su link: apri Gmail, tocca i tre puntini in alto a destra dell’email e seleziona Segnala phishing. 4. Attiva la protezione da spam nelle chiamate: vai in Telefono > Impostazioni (tre puntini) > Caller ID e spam e assicurati che Filtra le chiamate spam sia attivo. 5. Chiama il vero numero della Polizia di Stato (113) o visita il sito ufficiale commissariatodips.it per segnalare l’accaduto.

Cosa NON fare

  • Non pagare MAI nessuna somma di denaro richiesta via messaggio, email o telefono da chi dice di essere un agente delle forze dell’ordine: la vera Polizia non funziona così.
  • Non cliccare sui link presenti nel messaggio o nell’email, anche se sembrano portare a siti ufficiali con loghi della Polizia.
  • Non richiamare i numeri indicati nel messaggio truffa: sono numeri controllati dai criminali.
  • Non fornire mai dati personali, numeri di carta di credito, codici PostePay o IBAN a chi ti contatta in questo modo.
  • Non isolarti per paura: parla subito con un familiare o un amico fidato prima di fare qualsiasi cosa, la fretta è una delle armi principali di questi truffatori.

Falsi messaggi di emergenza governativa

Cosa sta succedendo

In Brasile milioni di persone hanno ricevuto messaggi di allerta sul cellulare che sembravano ufficiali, inviati dal sistema di protezione civile, ma erano falsi. Qualcuno ha violato il sistema che lo Stato usa per avvisare i cittadini in caso di pericolo reale (terremoti, alluvioni, ecc.). È come se qualcuno riuscisse a usare gli altoparlanti del comune per diffondere false notizie di emergenza. Questo tipo di attacco non è ancora diffuso in Italia, ma la tecnica esiste e potrebbe essere usata anche da noi.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un messaggio che sembra arrivare direttamente dallo Stato sul tuo cellulare, con il logo della Protezione Civile, che ti dice di evacuare immediatamente la tua zona o di chiamare un numero di emergenza. Il messaggio sembra autentico perché arriva come una notifica di allerta, non come un normale SMS. In preda all’ansia chiami il numero indicato, che in realtà è una truffa, e fornisci i tuoi dati personali o vieni convinto a fare qualcosa di dannoso.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Verifica sempre le allerte ufficiali: in Italia le notifiche di emergenza arrivano dal sistema IT-Alert. Vai su Impostazioni > Notifiche > Notifiche di emergenza governative e controlla che siano abilitate solo quelle ufficiali. 2. In caso di messaggio sospetto, non chiamare mai numeri di telefono indicati nel messaggio: cerca il numero ufficiale della Protezione Civile (800 840 840) su Google o sul sito governo.it. 3. Segnala messaggi sospetti: vai su Impostazioni > Messaggi e usa la funzione ‘Segnala come spam’ per i messaggi anomali ricevuti via SMS. 4. Attiva il Filtro messaggi sconosciuti: Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti, in modo da separare i messaggi da numeri non in rubrica.

Cosa fare se hai un Android

1. Controlla le impostazioni delle allerte di emergenza: vai su Impostazioni > Notifiche > Notifiche wireless di emergenza (il percorso può variare: su Samsung cerca in Impostazioni > Sicurezza e privacy > Avvisi di emergenza) e verifica che siano attive solo le notifiche ufficiali. 2. Non fare mai clic su link contenuti in messaggi di allerta: i sistemi di emergenza italiani come IT-Alert NON includono mai link da cliccare. Se un messaggio di emergenza contiene un link, è quasi certamente falso. 3. Segnala il messaggio come spam: apri l’app Messaggi, tieni premuto sul messaggio sospetto e scegli ‘Blocca e segnala spam’. 4. In caso di dubbio, chiama direttamente la Protezione Civile al numero ufficiale 800 840 840 oppure visita il sito it-alert.gov.it per verificare se è in corso una vera allerta nella tua zona.

Cosa NON fare

  • Non chiamare MAI numeri di telefono indicati dentro un messaggio di allerta: quelli veri non chiedono mai di richiamare un numero
  • Non cliccare su link presenti in messaggi di emergenza: le allerte ufficiali italiane (IT-Alert) non contengono mai link
  • Non condividere il messaggio sospetto con parenti e amici pensando di fare una cosa utile: rischi di diffondere panico inutile o una truffa
  • Non fornire mai dati personali, codici bancari o informazioni private in risposta a un messaggio di emergenza, anche se sembra ufficiale
  • Non ignorare del tutto il messaggio senza verificare: controlla sempre sul sito it-alert.gov.it se è in corso una vera allerta

Ricatto email Banca d’Italia: la truffa del finto video

Cosa sta succedendo

In Spagna è in corso una truffa via email in cui i criminali fingono di essere la Banca di Spagna per ricattare le persone: minacciano di pubblicare un presunto video intimo della vittima se non viene pagata una somma in Bitcoin. Il video non esiste: è tutto inventato per fare paura e ottenere soldi. Schemi identici si diffondono rapidamente in tutta Europa e arrivano spesso in Italia con le stesse tecniche, cambiando solo il nome dell’istituzione (ad esempio Banca d’Italia). Nessuna banca o istituzione pubblica manda mai email di questo tipo: è sempre una truffa.

Esempio concreto

Immagina di aprire la tua email e trovare un messaggio con il logo della Banca d’Italia. Il testo dice che hanno un video tuo in situazioni intime e che lo manderanno a tutti i tuoi contatti se non paghi subito 1.000 euro in Bitcoin entro 48 ore. Il messaggio sembra ufficiale, non ha quasi errori di ortografia e allega persino un’immagine per sembrare credibile. In realtà è tutto falso: non esiste nessun video, non è la Banca d’Italia e chiunque paghi perderà i soldi senza risolvere nulla.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON rispondere e NON pagare nulla: chiudi l’email immediatamente. 2. Segnala l’email come spam: nell’app Mail di iPhone, tieni premuto il messaggio, scegli ‘Sposta in Indesiderato’ oppure apri l’email, tocca la freccia in basso a destra e scegli ‘Sposta in Indesiderato’. 3. Blocca il mittente: apri l’email, tocca il nome del mittente in alto, poi tocca di nuovo l’indirizzo email che appare, scorri in basso e scegli ‘Blocca questo contatto’. 4. Se hai già pagato, vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > fai uno screenshot della transazione come prova, poi chiama il 112 o recati ai Carabinieri per sporgere denuncia. 5. Verifica che il tuo iPhone non abbia app sospette: vai su Impostazioni > Generali > Spazio iPhone e controlla se ci sono app che non ricordi di aver installato.

Cosa fare se hai un Android

1. NON rispondere e NON pagare nulla: chiudi l’email immediatamente. 2. Segnala l’email come spam: nell’app Gmail tocca i tre puntini in alto a destra nel messaggio aperto, poi scegli ‘Segnala come spam’. 3. Blocca il mittente: nell’app Gmail apri l’email, tocca i tre puntini in alto a destra e scegli ‘Blocca mittente’. 4. Se hai già pagato, fai uno screenshot della transazione come prova, poi chiama il 112 o recati ai Carabinieri per sporgere denuncia. 5. Verifica la sicurezza del dispositivo: vai su Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e avvia una scansione per controllare che non ci siano app dannose installate.

Cosa NON fare

  • Non pagare mai la somma richiesta: pagare non ferma il ricatto, anzi i criminali capiscono che hai paura e spesso chiedono altri soldi
  • Non rispondere all’email: rispondere conferma ai truffatori che la tua email è attiva e potresti ricevere altri attacchi
  • Non cliccare su eventuali link o immagini allegati nell’email: potrebbero installare programmi spia sul tuo telefono o computer
  • Non credere che il video esista davvero: questo tipo di truffa funziona solo sulla paura, nella quasi totalità dei casi non esiste alcun video
  • Non vergognarti e non tenere la cosa per te: parlane con un familiare di fiducia o chiama la Polizia Postale al 137, non sei tu il colpevole

Truffe su WhatsApp: messaggio vocale falso familiare chiede soldi

Cosa sta succedendo

I truffatori non mandano più messaggi scritti male e pieni di errori. Oggi usano l’intelligenza artificiale per copiare la voce di un tuo familiare, creare video realistici o scrivere messaggi perfetti in italiano. Ti contattano su WhatsApp, Telegram o altri programmi di messaggistica fingendo di essere tuo figlio, tua sorella o un amico in difficoltà, e ti chiedono soldi o dati personali. È sempre più difficile capire se è vero o falso.

Esempio concreto

Ricevi un messaggio vocale su WhatsApp: sembra proprio la voce di tuo figlio che ti dice che ha avuto un incidente, ha perso il telefono e ha bisogno che tu gli mandi 500 euro subito tramite bonifico. La voce sembra autentica perché è stata copiata da un video che tuo figlio aveva pubblicato sui social. In realtà è un truffatore che ha usato un programma di intelligenza artificiale per imitare la voce.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi un messaggio sospetto da un familiare che chiede soldi, richiama subito quella persona sul suo numero di telefono normale per verificare che sia davvero lei. 2. Imposta un codice segreto di famiglia: una parola che solo voi conoscete da usare in caso di emergenza per confermare la vostra identità. 3. Su WhatsApp, vai in Impostazioni > Account > Verifica in due passaggi e attiva questa protezione aggiuntiva con un codice PIN scelto da te. 4. Vai in Impostazioni > Notifiche e fai attenzione ai messaggi che creano urgenza o panico: fermati sempre un momento prima di agire. 5. Non condividere foto o video pubblici sui social dove la tua voce è chiaramente udibile: riducono il materiale che i truffatori possono usare per copiarti.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi un messaggio sospetto da un familiare che chiede soldi, richiama subito quella persona sul suo numero di telefono normale per verificare che sia davvero lei. 2. Imposta un codice segreto di famiglia: una parola che solo voi conoscete da usare in caso di emergenza per confermare la vostra identità. 3. Su WhatsApp, vai in Impostazioni (icona tre puntini in alto a destra) > Account > Verifica in due passaggi e attiva la protezione con un codice PIN scelto da te. 4. Vai in Impostazioni del telefono > Applicazioni > WhatsApp o Telegram e controlla che le autorizzazioni concesse siano solo quelle necessarie. 5. Non condividere foto o video pubblici sui social dove la tua voce è chiaramente udibile: riducono il materiale che i truffatori possono usare per copiarti.

Cosa NON fare

  • Non mandare mai soldi tramite bonifico o ricariche urgenti basandoti solo su un messaggio o un vocale, anche se la voce sembra quella di un familiare
  • Non rispondere ai messaggi con dati personali come numero di carta, codice fiscale o parole segrete del conto corrente
  • Non fidarti dell’urgenza: i truffatori creano apposta situazioni di panico per farti agire senza pensare
  • Non dare per scontato che un numero salvato in rubrica sia sempre quella persona: i numeri possono essere falsificati o rubati
  • Non pubblicare lunghi video o messaggi vocali pubblici sui social: forniscono materiale per copiare la tua voce o quella dei tuoi cari

Truffe WhatsApp più diffuse: gli 8 schemi da conoscere

Cosa sta succedendo

I truffatori usano WhatsApp per ingannare le persone fingendosi figli in difficoltà, finti corrieri, false banche o addirittura amici fidati. Sfruttano la fiducia che hai nelle chat e creano situazioni di urgenza per farti agire in fretta, senza pensare. L’obiettivo è sempre lo stesso: farti mandare soldi o rubarti l’accesso al tuo account e ai tuoi dati personali.

Esempio concreto

Ricevi un messaggio da un numero sconosciuto: ‘Mamma, mi sono rotto il telefono, questo è il mio nuovo numero. Ho bisogno di 300 euro urgenti, te li rendo domani.’ Il messaggio sembra davvero di tuo figlio e magari conosce qualche dettaglio su di te. Prima di fare qualsiasi cosa, chiama il numero che già conosci di tuo figlio: nella quasi totalità dei casi scoprirai che sta benissimo e non sa nulla.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva la verifica in due passaggi su WhatsApp: apri WhatsApp > Impostazioni in basso > Account > Verifica in due passaggi > Attiva. Scegli un PIN di 6 cifre che ricordi solo tu. 2. Non condividere MAI il codice a 6 cifre che WhatsApp ti invia via SMS: nessun amico, familiare o operatore legittimo te lo chiederà mai. 3. Se ricevi messaggi da numeri sconosciuti che chiedono soldi urgenti, fermati qualche secondo e chiama la persona al suo vecchio numero, quello che hai già in rubrica, per verificare. 4. Blocca e segnala i numeri sospetti: apri la chat > tocca il nome in alto > scorri in basso > Blocca contatto e Segnala.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la verifica in due passaggi su WhatsApp: apri WhatsApp > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Account > Verifica in due passaggi > Attiva. Scegli un PIN di 6 cifre personale. 2. Non condividere mai il codice a 6 cifre che ricevi via SMS per accedere a WhatsApp: chiunque te lo chieda, anche se finge di essere il supporto di WhatsApp, è un truffatore. 3. Prima di inviare denaro a chi scrive da un numero nuovo, fermati e chiama la persona al numero che già conosci in rubrica per accertarti che sia davvero lei. 4. Blocca e segnala i numeri sospetti: apri la chat > tocca il nome o numero in alto > Blocca > Segnala.

Cosa NON fare

  • Non inviare mai denaro, neanche piccole somme, a chi ti contatta da un numero nuovo chiedendo urgenza, anche se finge di essere un familiare.
  • Non condividere mai i codici di verifica che ricevi via SMS, nemmeno con chi dice di essere un tuo contatto o un operatore.
  • Non cliccare su link ricevuti su WhatsApp da numeri sconosciuti o da contatti che sembrano stranamente diversi dal solito.
  • Non accettare offerte di lavoro o guadagni facili proposti via chat da sconosciuti: sono quasi sempre truffe.
  • Non fidarti solo del fatto che il messaggio arrivi da WhatsApp: l’app è sicura, ma i truffatori la usano come tutti gli altri canali.

Truffe telefoniche con voce clonata dall’intelligenza artificiale

Cosa sta succedendo

I truffatori usano l’intelligenza artificiale per copiare la voce di un tuo familiare o amico e chiamarti fingendo di essere quella persona. La voce sembra autentica e può indurti a mandare soldi o rivelare informazioni personali. Google sta introducendo una protezione su Android che riconosce automaticamente queste chiamate sospette e ti avvisa. È una minaccia reale e in crescita, ma con le giuste attenzioni puoi difenderti.

Esempio concreto

Stai aspettando una chiamata di tuo figlio. Il telefono squilla e senti la sua voce: ti dice che ha avuto un incidente, ha urgente bisogno di soldi e ti chiede di fare un bonifico immediato. La voce sembra identica alla sua, ma in realtà è una registrazione modificata dall’intelligenza artificiale. Con la nuova funzione di Android, il telefono ti avviserà che quella chiamata presenta caratteristiche sospette tipiche delle truffe con voci artificiali.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Su iPhone non esiste ancora una protezione automatica equivalente a quella di Android, quindi la difesa dipende da te. Vai in Impostazioni > Telefono > Silenzia chiamate sconosciute e attiva l’opzione per ridurre le chiamate da numeri non in rubrica. 2. Se ricevi una chiamata da un familiare con una richiesta urgente di denaro, riaggancia e richiama tu stesso il numero che hai in rubrica per verificare. 3. Vai in Impostazioni > Facetime e Telefono e controlla che i tuoi dati siano protetti. Valuta di usare un codice segreto concordato con i familiari da usare in caso di emergenze telefoniche.

Cosa fare se hai un Android

1. Assicurati che il tuo telefono Android sia aggiornato all’ultima versione disponibile: vai in Impostazioni > Info sul telefono > Aggiornamenti di sistema e installa eventuali aggiornamenti in attesa. 2. Verifica che l’applicazione Telefono di Google sia aggiornata: apri il Play Store, tocca la tua icona in alto a destra, poi Gestisci app e dispositivo e aggiorna l’applicazione Telefono se disponibile. 3. Vai nell’applicazione Telefono > Impostazioni > Protezione dalle truffe e assicurati che le funzioni di rilevamento chiamate sospette siano attive. 4. Se ricevi una chiamata con richiesta urgente di denaro, riaggancia sempre e richiama il numero della persona dalla tua rubrica per confermare.

Cosa NON fare

  • Non mandare mai denaro a seguito di una telefonata urgente, anche se la voce sembra quella di un familiare, senza prima averlo ricontattato tu su un numero che conosci
  • Non fidarti del numero che appare sul display: i truffatori possono far sembrare che la chiamata arrivi da un numero conosciuto
  • Non dare mai al telefono informazioni come codici bancari, numeri di carta o password, anche se chi chiama sembra una persona di fiducia
  • Non ignorare gli avvisi di chiamata sospetta che il tuo telefono Android potrebbe mostrarti
  • Non aspettare che la situazione si risolva da sola: se sospetti una truffa, blocca il numero e segnalalo alla Polizia Postale sul sito www.commissariatodips.it

Sextortion: il ricatto sessuale che parte da una chat

Cosa sta succedendo

Qualcuno ti contatta online, sembra gentile e disponibile, instaura un rapporto di fiducia in poco tempo e poi ti manda spontaneamente una sua foto intima chiedendoti di fare lo stesso. Una volta che tu hai inviato materiale privato, il tono cambia completamente: quella persona minaccia di inviare le tue foto a familiari, amici e colleghi se non paghi subito una somma di denaro. Non è mai una persona reale che ti vuole bene: è un criminale che usa questa tecnica su centinaia di vittime contemporaneamente. Il danno psicologico può essere enorme, ma cedere al ricatto non risolve nulla.

Esempio concreto

Giovanni, 55 anni, riceve una richiesta di amicizia su Facebook da una donna attraente. Dopo qualche giorno di messaggi affettuosi, lei gli manda una foto intima e lo incoraggia a fare lo stesso. Giovanni, sentendosi al sicuro, invia una sua foto. Pochi minuti dopo arriva il messaggio: ‘Ho tutti i tuoi contatti. Se non mi mandi 500 euro entro 2 ore, mando questa foto a tua moglie e ai tuoi colleghi’. Giovanni è sotto choc, ma la Polizia Postale dice chiaramente: non pagare, denuncia subito.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non pagare assolutamente nulla: pagare non ferma il ricatto, anzi lo alimenta. 2. Fai degli screenshot delle conversazioni come prove: premi contemporaneamente il tasto laterale e il tasto volume su per catturare la schermata. Trovi le foto salvate nell’app Foto. 3. Blocca immediatamente il contatto: su WhatsApp apri la chat, tocca il nome in alto, scorri fino a ‘Blocca contatto’. Su Facebook vai sul profilo e seleziona ‘Blocca’. 4. Segnala il profilo alla piattaforma: su Instagram o Facebook tocca i tre puntini sul profilo e seleziona ‘Segnala’. 5. Presenta denuncia online alla Polizia Postale su commissariatodips.it oppure recati di persona al commissariato più vicino con gli screenshot.

Cosa fare se hai un Android

1. Non pagare assolutamente nulla: cedere al ricatto peggiora sempre la situazione. 2. Cattura screenshot come prove prima di bloccare tutto: premi insieme il tasto volume giù e il tasto accensione. Le immagini vengono salvate nella Galleria foto. 3. Blocca il contatto immediatamente: su WhatsApp apri la chat, tocca i tre puntini in alto a destra, seleziona ‘Altro’ poi ‘Blocca’. Su Facebook vai sul profilo, tocca i tre puntini e seleziona ‘Blocca’. 4. Segnala il profilo falso alla piattaforma usando il tasto ‘Segnala’ presente su tutti i social network. 5. Vai su commissariatodips.it dal browser Chrome per presentare una segnalazione ufficiale alla Polizia Postale, oppure vai fisicamente al commissariato portando gli screenshot.

Cosa NON fare

  • Non pagare mai il riscatto richiesto: i criminali incassano e poi chiedono ancora di più
  • Non cancellare i messaggi e le chat prima di averli salvati come prove per la denuncia
  • Non vergognarti e non isolarti: sei una vittima di un reato, non hai fatto nulla di illegale
  • Non credere alle promesse del ricattatore che ‘dopo il pagamento cancellerà tutto’: è una bugia
  • Non continuare a rispondere al ricattatore dopo aver raccolto le prove: ogni risposta alimenta la sua speranza di ottenere denaro

Sextortion: il ricatto dalla chat

Cosa sta succedendo

Qualcuno ti contatta online, sembra gentile e interessato a te. La conversazione diventa intima e a un certo punto ti invia o ti chiede foto o video privati. Poi arriva il ricatto: ‘Se non mi mandi soldi, pubblico tutto sui tuoi contatti’. È una truffa organizzata, spesso gestita da gruppi criminali all’estero. La vittima si sente in trappola per vergogna, ma pagare non risolve nulla: i ricattatori chiedono sempre di più.

Esempio concreto

Carlo, 58 anni, conosce su Facebook una persona attraente che lo contatta. Dopo qualche giorno di messaggi affettuosi, la persona gli manda una sua foto intima e lo convince a fare altrettanto in videochiamata. Il giorno dopo arriva il messaggio: ‘Ho registrato tutto. Manda 500 euro su questo conto o mando il video a tutti i tuoi amici e familiari’.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non pagare MAI: i criminali ricatteranno ancora. 2. Fai subito uno screenshot delle conversazioni come prova: premi insieme il tasto laterale e quello del volume su. 3. Blocca immediatamente il contatto: in WhatsApp o Messenger, entra nella chat, tocca il nome in alto > Blocca. 4. Segnala il profilo alla piattaforma dove è avvenuto il contatto (Facebook, Instagram ecc.): tocca i tre puntini > Segnala. 5. Vai su Safari e raggiungi il sito www.commissariatodips.it per fare una segnalazione online alla Polizia Postale. Puoi anche recarti fisicamente al commissariato più vicino con gli screenshot.

Cosa fare se hai un Android

1. Non pagare MAI: pagare alimenta il ricatto. 2. Fai subito uno screenshot come prova: premi insieme il tasto del volume giù e il tasto di accensione. 3. Blocca il contatto immediatamente: in WhatsApp entra nella chat > tocca i tre puntini in alto > Altro > Blocca. 4. Segnala il profilo alla piattaforma: su Facebook tocca il profilo > i tre puntini > Trova supporto o segnala. 5. Vai con il browser Chrome su www.commissariatodips.it per fare una segnalazione. Considera di chiamare direttamente il 113 o recarti al commissariato: non sei colpevole di nulla, la polizia è abituata a questi casi.

Cosa NON fare

  • Non pagare mai il riscatto, nemmeno una piccola cifra: è solo l’inizio di una serie infinita di richieste
  • Non cancellare le chat o le prove prima di averle salvate: serviranno alla polizia
  • Non vergognarti a chiedere aiuto: sei una vittima, non un colpevole, e questi criminali colpiscono migliaia di persone
  • Non continuare a comunicare con il ricattatore sperando di convincerlo: ignora e blocca
  • Non condividere altri materiali pensando di ‘sistemare le cose’