Truffa del Capo Falso (Boss Scam)

Cosa sta succedendo

Immagina di ricevere un messaggio urgente dal tuo direttore o dal capo della tua azienda che ti chiede di fare un bonifico o di condividere informazioni riservate subito. Il problema è che non è davvero lui: è un truffatore che ha copiato il suo nome, la sua foto profilo e il suo stile di scrittura per sembrare autentico. Questa truffa si chiama Boss Scam e punta su due cose: la fretta e il rispetto per l’autorità. Chi riceve il messaggio, per non deludere il capo, agisce senza verificare.

Esempio concreto

La signora Carla lavora in amministrazione in una piccola azienda. Un venerdì pomeriggio riceve un messaggio WhatsApp da quello che sembra il numero del suo titolare: ‘Carla, ho bisogno urgente che tu faccia un bonifico da 3.000 euro a questo IBAN entro oggi, sono in riunione e non posso chiamarti, fallo subito’. Il nome e la foto sono quelli giusti. Carla, per non fare brutta figura, esegue. Solo il lunedì scopre che il titolare non sapeva nulla: i soldi sono andati a truffatori.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. VERIFICA SEMPRE CON UNA CHIAMATA VOCALE: se ricevi un messaggio sospetto dal tuo capo o da un collega che ti chiede soldi o dati urgenti, chiama direttamente quel numero che hai già in rubrica (non rispondere al numero del messaggio). Vai su Telefono > Recenti o Contatti e cerca il numero originale. 2. CONTROLLA IL NUMERO DEL MITTENTE: su iPhone, apri il messaggio, tocca il nome o il numero in alto per vedere i dettagli. Un numero straniero o leggermente diverso da quello solito è un segnale di allarme. 3. ATTIVA I FILTRI ANTI-SPAM SU IMESSAGE: vai su Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti. Così i messaggi da numeri non in rubrica finiscono in una sezione separata. 4. NON AGIRE MAI IN FRETTA: l’urgenza è lo strumento principale del truffatore. Prenditi sempre 5 minuti per verificare prima di fare qualsiasi azione.

Cosa fare se hai un Android

1. VERIFICA SEMPRE CON UNA CHIAMATA VOCALE: se ricevi un messaggio sospetto da chi dice di essere il tuo capo, chiama tu stesso il numero che hai salvato in rubrica. Apri l’app Telefono > Contatti e cerca il contatto originale, non richiamare dal messaggio ricevuto. 2. CONTROLLA IL NUMERO DEL MITTENTE: apri il messaggio su WhatsApp o SMS, tocca il nome del mittente in alto per vedere il numero completo. Se è diverso da quello che hai in rubrica o inizia con un prefisso straniero (+91 India, +44 UK ecc.) è quasi certamente una truffa. 3. ATTIVA LA PROTEZIONE SPAM SUI MESSAGGI: su Android vai su Messaggi Google > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Protezione da spam > attiva Abilita protezione da spam. Questo filtra automaticamente i messaggi sospetti. 4. NON AGIRE MAI IN FRETTA: se il messaggio dice ‘urgente’ o ‘non chiamarmi sono in riunione’, è quasi sempre una truffa. Prenditi il tempo di verificare.

Cosa NON fare

  • Non fare mai bonifici o trasferimenti di denaro basandoti solo su un messaggio scritto, anche se sembra venire dal tuo capo o da un familiare
  • Non fidarti della foto profilo o del nome visualizzato: i truffatori li copiano facilmente da LinkedIn o dai social
  • Non rispondere allo stesso numero o chat da cui è arrivata la richiesta sospetta per ‘verificare’: stai parlando con il truffatore
  • Non sentirti in imbarazzo a fare una doppia verifica telefonica: nessun capo serio si offende se chiami per confermare un bonifico importante
  • Non ignorare i segnali di allarme come l’urgenza esagerata, il ‘non chiamarmi’ o richieste fuori dall’ordinario

Truffa al Supporto Tecnico Potenziata dall’Intelligenza Artificiale

Cosa sta succedendo

I truffatori usano l’intelligenza artificiale per imitare alla perfezione la voce, lo stile di scrittura e persino le informazioni personali degli operatori del supporto tecnico. È come ricevere una telefonata che sembra esattamente quella del tuo operatore telefonico o della tua banca, ma in realtà è un criminale che vuole rubarti le password di accesso. Questi attacchi sono diventati molto più convincenti perché il programma raccoglie dati su di te dai social network e da altre fonti per rendere la conversazione realistica. Il risultato è che anche persone attente possono essere ingannate.

Esempio concreto

Mario, 62 anni, riceve una telefonata da qualcuno che si presenta come operatore del supporto tecnico di TIM. La voce è professionale, conosce il suo nome, il suo indirizzo e persino il modello del suo telefono. Gli dice che c’è un problema urgente con il suo account e che deve confermare il codice che sta ricevendo via SMS. Mario, convinto di parlare con un vero operatore, legge il codice ad alta voce. In realtà quel codice era il secondo passaggio di sicurezza per accedere al suo account: il truffatore ora ha accesso completo.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Abilita il blocco delle chiamate sospette: vai su Impostazioni > Telefono > Silenzia chiamanti sconosciuti e attiva l’opzione. Questo riduce le chiamate da numeri non in rubrica.

2. Attiva Face ID o Touch ID come protezione aggiuntiva: vai su Impostazioni > Face ID e codice (o Touch ID e codice) e assicurati che sia richiesto per tutte le app sensibili, specialmente quelle bancarie.

3. Non condividere mai codici ricevuti via SMS: nessun operatore legittimo ti chiederà mai il codice che ti arriva sul telefono. Se ricevi una chiamata sospetta, riaggancia e richiama tu il numero ufficiale che trovi sul sito dell’azienda.

4. Controlla regolarmente gli accessi al tuo ID Apple: vai su Impostazioni > Il tuo nome > in basso vedrai tutti i dispositivi collegati. Se ne vedi uno sconosciuto, rimuovilo subito.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva il filtro chiamate di Google: apri l’app Telefono > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Chiamate verificate e attiva la funzione. Su Samsung vai su Telefono > Impostazioni > Protezione dalle chiamate e spam.

2. Verifica i dispositivi collegati al tuo account Google: vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > I tuoi dispositivi. Se vedi dispositivi sconosciuti, rimuovili immediatamente.

3. Attiva la verifica in due passaggi sul tuo account Google ma non condividerla mai: vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi. Ricorda che il codice che ricevi via SMS non va mai letto ad alta voce a nessuno.

4. Installa solo app ufficiali e controlla le autorizzazioni: vai su Impostazioni > App > seleziona un’app > Autorizzazioni per vedere cosa ha accesso.

Cosa NON fare

  • Non comunicare mai a voce o per iscritto i codici che ricevi via SMS, anche se chi chiama sembra un operatore ufficiale: nessuna azienda seria ti chiederà mai questo.
  • Non fidarti del numero che vedi sullo schermo durante una chiamata: i truffatori possono falsificare il numero visualizzato facendolo sembrare quello ufficiale di TIM, Enel o della tua banca.
  • Non fornire mai dati personali (password, PIN, codice fiscale, numero di carta) durante una chiamata in entrata che non hai avviato tu.
  • Non cliccare su link inviati via SMS o WhatsApp da sedicenti operatori del supporto tecnico: vai sempre direttamente sul sito ufficiale digitando l’indirizzo nel browser.
  • Non sentirti in imbarazzo a riagganciare: se una chiamata ti mette pressione o fretta, è quasi sempre una truffa. Riaggancia e richiama il numero ufficiale.

Email truffa dalla casella di un amico: compra un buono regalo per un malato grave

Cosa sta succedendo

I truffatori entrano nella casella email di una persona reale che conosci (un amico, un parente, un collega) e da lì inviano messaggi falsi a tutti i suoi contatti. Il messaggio racconta una storia strappalacrime: quella persona è gravemente malata e ha bisogno urgente che tu compri un buono regalo (gift card) per aiutarla. Ovviamente i soldi del buono finiscono direttamente ai truffatori. La truffa è già attiva in Olanda e schemi simili si diffondono rapidamente in tutta Europa, Italia inclusa: imparare a riconoscerla oggi ti protegge domani.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email dalla casella di posta della tua amica Maria. Il messaggio dice: ‘Ciao, sono ricoverata in ospedale per una malattia grave. Non riesco a telefonare. Per favore comprami subito un buono regalo Amazon da 100 euro e mandami il codice, ti rimborso appena sto meglio’. L’email sembra vera perché arriva proprio dall’indirizzo di Maria. Ma Maria non sa nulla: il suo account è stato violato e sono i truffatori a scriverti. Se chiami Maria sul cellulare scopri subito che sta benissimo e che la sua email è stata rubata.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi una email sospetta da un contatto, NON rispondere via email: chiama quella persona direttamente al telefono o scrivile su WhatsApp per verificare. 2. Controlla se il tuo account email Apple (iCloud) è al sicuro: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza e verifica che non ci siano dispositivi sconosciuti collegati al tuo account. 3. Attiva la verifica in due passaggi per il tuo Apple ID: Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori, così anche se qualcuno scopre la tua password non può entrare nella tua casella. 4. Se usi Gmail o un altro servizio email sul telefono, apri l’app > tocca la tua foto profilo > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi e attivala. 5. Non acquistare mai buoni regalo o gift card su richiesta arrivata via email, qualunque sia il mittente.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi una email sospetta da un contatto, NON rispondere via email: chiama quella persona direttamente al telefono o scrivile su WhatsApp per verificare. 2. Controlla la sicurezza del tuo account Google (usato per la email su Android): vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > I tuoi dispositivi e verifica che non ci siano accessi sconosciuti. 3. Attiva la verifica in due passaggi per il tuo account Google: Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi, poi segui le istruzioni. In questo modo anche se la tua password viene rubata, i truffatori non possono entrare. 4. Aggiorna regolarmente l’app della tua email: apri il Play Store > tocca la tua foto > Gestisci app e dispositivo > Aggiornamenti disponibili e installa gli aggiornamenti. 5. Non acquistare mai buoni regalo o gift card su richiesta arrivata via email, qualunque sia il mittente.

Cosa NON fare

  • Non comprare mai buoni regalo o gift card perché te lo chiede una email, anche se arriva da un indirizzo che conosci bene
  • Non inviare mai il codice di un buono regalo via email o SMS a nessuno, in nessun caso
  • Non dare per scontato che una email sia autentica solo perché il mittente è una persona di cui ti fidi: l’account potrebbe essere stato violato
  • Non rispondere alla email sospetta chiedendo conferma: i truffatori controllano la casella e potrebbero risponderti fingendo di essere la persona reale
  • Non ignorare la situazione se riconosci la truffa: avvisa subito la persona reale (via telefono o WhatsApp) che il suo account email è stato compromesso, così può cambiare la password e proteggere gli altri contatti

Attenti al finto operatore antifrode al telefono

Cosa sta succedendo

In Olanda sono in corso telefonate e SMS truffaldini in cui i criminali si fingono operatori di un ente ufficiale che aiuta le vittime di frode. Il paradosso è inquietante: chi dovrebbe proteggerti diventa il travestimento del ladro. Schemi come questo nascono in un Paese europeo e nel giro di settimane o mesi arrivano anche in Italia, spesso tradotti e adattati alla nostra realtà. Sapere come funzionano adesso ti mette in vantaggio.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una telefonata da un numero che sembra ufficiale: una voce gentile ti dice di chiamarsi Mario, operatore di un centro antifrode, e ti avvisa che il tuo conto è a rischio. Ti chiede di confermare i tuoi dati per bloccare operazioni sospette. Sembra una cosa seria e utile, ma è esattamente la truffa: nessun ente antifrode legittimo ti chiama per chiederti dati personali o bancari al telefono.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi una chiamata sospetta, riattacca senza dare nessuna informazione, poi vai su Impostazioni > Telefono > Silenzia chiamanti sconosciuti e attiva l’opzione per ridurre le chiamate da numeri non in rubrica. 2. Per bloccare un numero specifico da cui hai ricevuto la chiamata truffaldina, apri l’app Telefono > scheda Recenti > tocca la piccola ‘i’ accanto al numero > scorri in basso e scegli Blocca questo contatto. 3. Abilita il Filtro SMS di Apple andando su Impostazioni > Messaggi > Filtro mittenti sconosciuti, così i messaggi da numeri non salvati finiscono in una cartella separata e non ti disturbano. 4. Se temi di aver già condiviso dati sensibili, cambia subito le password dell’home banking andando sull’app della tua banca oppure contatta il numero antifrode della tua banca (trovi il numero sul retro della tua carta o sul sito ufficiale).

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi una chiamata sospetta, riattacca immediatamente senza fornire dati. Poi apri l’app Telefono, vai su Recenti, tieni premuto sul numero sospetto e scegli Blocca o Segnala come spam (il percorso esatto può variare tra Samsung, Xiaomi e altri, ma l’opzione è sempre accessibile tenendo premuto sul numero). 2. Attiva la protezione dalle chiamate indesiderate andando su Impostazioni > Benessere digitale e Controllo genitori oppure, sull’app Telefono, cerca Impostazioni > Blocca numeri o Filtro spam e attiva il rilevamento delle chiamate sospette. 3. Per i messaggi SMS, apri l’app Messaggi > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Protezione spam e attiva Blocca messaggi spam per filtrare automaticamente gli SMS da mittenti sconosciuti o sospetti. 4. Se hai già risposto e fornito dati, contatta subito la tua banca al numero sul retro della carta o tramite l’app ufficiale, e segnala l’accaduto alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.

Cosa NON fare

  • Non fornire mai dati personali, codici bancari, PIN o password a chi ti chiama dicendo di essere un operatore antifrode, un ente di sicurezza o chiunque altro: nessun ente legittimo li chiede per telefono
  • Non richiamare il numero che ti ha contattato se ti sembra sospetto, perché i truffatori usano numeri falsi o riattivano la linea per continuare la truffa
  • Non farti convincere dalla fretta: i truffatori creano sempre un senso di urgenza (il conto è bloccato, devi confermare subito) proprio per impedirti di ragionare e chiedere consiglio a qualcuno di fiducia
  • Non dare per scontato che un numero che sembra ufficiale lo sia davvero: i criminali usano tecniche per far apparire numeri falsi identici a quelli di banche o enti reali
  • Non tenere la cosa per te se hai qualche dubbio: chiedi a un familiare o chiama direttamente la tua banca usando il numero che trovi sul sito ufficiale o sul retro della carta

Falsa chiamata assistenza Google: come difendersi

Cosa sta succedendo

In Olanda stanno arrivando telefonate false in cui qualcuno si spaccia per l’assistenza di Google, con toni urgenti e allarmanti. Schemi come questo nascono in un Paese europeo e nel giro di settimane o mesi arrivano anche in Italia, spesso tradotti e adattati. Il trucco è sempre lo stesso: creare panico (es. ‘il tuo account è stato violato’, ‘c’è un problema urgente’) per farti fare qualcosa di fretta, come fornire la password o installare qualcosa. Google non chiama mai i suoi utenti in modo spontaneo: se ricevi una chiamata del genere, è quasi certamente una truffa.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una telefonata da un numero che sembra professionale. Una voce ti dice: ‘Sono il supporto Google, abbiamo rilevato accessi sospetti al suo account Gmail. Deve confermare subito le sue credenziali altrimenti blocchiamo tutto.’ Sembra urgente, la persona è educata e convincente. Ma è un truffatore: Google non telefona mai così ai propri utenti, e nessuna azienda seria ti chiederà password al telefono.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. RIAGGANCIA SUBITO: se ricevi una chiamata inaspettata da ‘Google’ o qualsiasi altra grande azienda tech, abbandona la chiamata senza sentirti in obbligo di rispondere. 2. Verifica il numero ricevuto: vai su Safari e cerca il numero chiamante per vedere se è segnalato come truffa. 3. Controlla il tuo account Google in autonomia: apri il browser, vai tu stesso su myaccount.google.com e verifica la sezione Sicurezza > Attività recente, senza usare link o numeri forniti dal chiamante. 4. Attiva la verifica in due passaggi su Google: vai su myaccount.google.com > Sicurezza > Verifica in due passaggi, così anche se qualcuno avesse la tua password non potrebbe entrare. 5. Se hai dubbi, chiedi a un familiare di fiducia prima di fare qualsiasi cosa.

Cosa fare se hai un Android

1. RIAGGANCIA SUBITO: nessuna azienda seria come Google chiama spontaneamente i propri utenti per problemi urgenti. Se ti senti pressato, è un segnale di truffa. 2. Usa l’app Telefono per segnalare il numero: dopo la chiamata, apri l’app Telefono > Recenti, tieni premuto sul numero e seleziona ‘Blocca/Segnala come spam’. 3. Controlla il tuo account Google in autonomia: apri Chrome o qualsiasi browser, vai tu stesso su myaccount.google.com > Sicurezza > I tuoi dispositivi e Attività recente, senza usare indicazioni del chiamante. 4. Attiva la verifica in due passaggi: sempre su myaccount.google.com > Sicurezza > Verifica in due passaggi, per proteggere il tuo account anche se qualcuno conosce la tua password. 5. Nelle Impostazioni del telefono puoi attivare il filtro antispam: Impostazioni > App > Telefono > Filtro spam e chiamate indesiderate, oppure verifica se la tua app Telefono ha questa opzione nella sezione Impostazioni chiamate.

Cosa NON fare

  • Non fornire mai la tua password, il codice PIN o i codici di verifica ricevuti via SMS a nessuno che ti chiama, anche se sembra Google o un’altra azienda famosa
  • Non permettere a nessuno di installare app sul tuo telefono da remoto durante o dopo una chiamata sospetta
  • Non richiamare il numero che ti ha chiamato usando i recapiti che ti vengono forniti dal chiamante stesso: cerca il numero ufficiale in modo indipendente
  • Non farti convincere dall’urgenza: i truffatori usano il panico (‘blocchiamo il tuo account tra 10 minuti’) per farti agire senza pensare
  • Non dare per scontato che un numero di telefono ‘professionale’ o con prefisso italiano sia garanzia di autenticità: i numeri si possono falsificare facilmente

Telefonate truffa con messaggio vocale automatico

Cosa sta succedendo

In Olanda stanno arrivando telefonate automatiche dove si sente una voce registrata (come quei messaggi che ti dicono ‘premi 1 per parlare con un operatore’). Il messaggio finge di venire da una banca, un ufficio pubblico o un’azienda seria. Lo scopo è spaventarti o convincerti a richiamare un numero, dove poi qualcuno cerca di rubarti dati o soldi. Queste truffe viaggiano velocemente in tutta Europa: schemi identici hanno già colpito Italia, Spagna e Francia in passato.

Esempio concreto

Stai guardando la TV e squilla il telefono. Rispondi e senti una voce registrata in italiano (o anche in inglese) che dice: ‘Attenzione, abbiamo rilevato un accesso sospetto al suo conto. Prema 1 per bloccare il problema o richiami il numero 02-XXXXXXX.’ Sembra urgente e ufficiale, ma è una truffa: nessuna banca vera ti contatta così. Se premi 1 o richiami, trovi qualcuno che finge di essere un operatore e cerca di farti dare codici, password o dati della carta.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non richiamare mai numeri sconosciuti lasciati da messaggi automatici. Se sei preoccupato, chiama la tua banca usando il numero sul retro della tua carta o sul sito ufficiale, non quello sentito al telefono.

2. Attiva il filtro chiamate sconosciute: vai su Impostazioni > Telefono > Silenzia chiamate sconosciute e attiva l’opzione. Le chiamate di numeri non in rubrica vengono silenziati automaticamente.

3. Se ricevi una chiamata sospetta, segnalala: vai su Telefono > Recenti, premi il simbolo (i) accanto al numero e scegli ‘Segnala come spam’.

4. Controlla periodicamente il tuo conto bancario dall’app ufficiale della tua banca per accorgerti subito di movimenti strani, senza aspettare che ti contattino loro.

Cosa fare se hai un Android

1. Non richiamare mai numeri lasciati da messaggi vocali automatici. Contatta la tua banca solo tramite i recapiti ufficiali che trovi sul retro della carta o sul sito ufficiale.

2. Attiva la protezione dalle chiamate spam: apri l’app Telefono > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Protezione da spam e attiva ‘Filtra le chiamate spam’. Su Samsung il percorso è: Telefono > Menu > Impostazioni > Blocco chiamate e messaggi > attiva il filtro spam.

3. Blocca il numero da cui hai ricevuto la chiamata sospetta: vai su Telefono > Recenti, tieni premuto il numero > scegli Blocca o Segnala come spam.

4. Controlla regolarmente il tuo conto dall’app ufficiale della tua banca per individuare subito movimenti che non riconosci.

Cosa NON fare

  • Non premere mai tasti (‘premi 1’, ‘premi 2’) quando senti un messaggio vocale automatico: confermi che il numero è attivo e attiri altri tentativi di truffa
  • Non richiamare il numero lasciato nel messaggio automatico: è quasi sempre un numero controllato dai truffatori
  • Non fornire mai codici, password, PIN o dati della carta a qualcuno che ti ha contattato per primo, anche se sembra una banca o un ufficio ufficiale
  • Non farti mettere fretta: i truffatori usano parole come ‘urgente’, ‘subito’, ‘il suo conto è bloccato’ per farti agire senza pensare
  • Non dare per scontato che il numero che vedi sul display sia autentico: i criminali riescono a far apparire numeri falsi che sembrano ufficiali

Truffe online multicanale: email, SMS, telefonate e siti falsi

Cosa sta succedendo

In Irlanda, durante il mese dedicato alla sicurezza digitale, l’ente antifrode FraudSMART ha lanciato un allarme: i truffatori usano email, SMS, telefonate e siti web falsi per rubare dati personali e soldi. Questi schemi funzionano sempre allo stesso modo in tutta Europa e spesso, dopo qualche mese, arrivano identici anche in Italia. Il trucco è sempre lo stesso: farti credere di parlare con una banca, un corriere, le Poste o un ente ufficiale, per farti cliccare su un link o darti i tuoi dati.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS che sembra arrivare da BRT o Amazon: ti dice che il tuo pacco è bloccato e devi cliccare su un link per sbloccare la consegna. Il sito che si apre sembra vero, ma è una copia falsa. Se inserisci i dati della tua carta per pagare una piccola ‘spesa di spedizione’, quei dati finiscono direttamente nelle mani dei truffatori. Questa tecnica è già diffusa in Irlanda e schemi identici circolano attivamente in Italia.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva il filtro anti-spam per i messaggi: vai su Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Così gli SMS da numeri sconosciuti finiscono in una cartella separata.

2. Non aprire mai link ricevuti via SMS o email senza prima verificare: se ti arriva un messaggio da una banca o un corriere, chiudi il messaggio e vai direttamente sul sito ufficiale scrivendo l’indirizzo tu stesso nel browser Safari.

3. Attiva Face ID o Touch ID per proteggere il telefono: vai su Impostazioni > Face ID e codice (o Touch ID e codice) e assicurati che il riconoscimento facciale o l’impronta siano attivi.

4. Controlla le app installate: vai su Impostazioni > Generali > Spazio iPhone e verifica che non ci siano app che non ricordi di aver installato tu.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la protezione contro i messaggi spam: apri l’app Messaggi, tocca i tre puntini in alto a destra, vai su Impostazioni > Protezione anti-spam e attiva l’opzione. Questo aiuta a filtrare gli SMS sospetti.

2. Non cliccare mai su link in SMS o email non richiesti: se ricevi un messaggio da un corriere o dalla tua banca, chiudi il messaggio e cerca il sito ufficiale direttamente su Google o digitando l’indirizzo nel browser Chrome.

3. Verifica le app installate e i permessi: vai su Impostazioni > App (o Gestione applicazioni) e scorri la lista. Se vedi app che non conosci, toccale e scegli Disinstalla.

4. Assicurati che Google Play Protect sia attivo: apri il Play Store, tocca la tua foto in alto a destra, vai su Play Protect e avvia una scansione per controllare che non ci siano app dannose.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link contenuti in SMS o email che parlano di pacchi bloccati, rimborsi, premi vinti o avvisi urgenti dalla banca, anche se il messaggio sembra autentico.
  • Non richiamare mai numeri di telefono trovati dentro un SMS o una email sospetta: potrebbero essere numeri a pagamento o gestiti dai truffatori stessi.
  • Non inserire mai i dati della tua carta di credito o le credenziali del conto bancario su un sito a cui sei arrivato cliccando un link ricevuto via messaggio.
  • Non credere ai messaggi che creano fretta o paura, come ‘il tuo conto sarà bloccato entro 24 ore’: è la tattica preferita dei truffatori per farti agire senza pensare.
  • Non condividere codici OTP (i numeri temporanei che ti manda la banca via SMS per autorizzare pagamenti) con nessuno, nemmeno con chi dice di essere un operatore della tua banca.

Immagini false AI a contenuto sessuale usate per molestare

Cosa sta succedendo

Con i nuovi programmi di intelligenza artificiale, chiunque può prendere una tua foto normale dai social e trasformarla in un’immagine falsa a contenuto sessuale. Questi contenuti vengono poi usati per ricattare, minacciare o rovinare la reputazione della vittima, spesso condividendoli online o mandandoli a familiari e colleghi. Non serve essere famosi o giovani per diventare un bersaglio: basta avere foto pubbliche sul proprio profilo Facebook, Instagram o WhatsApp. La cosa importante da sapere è che quelle immagini sono completamente false, ma il danno emotivo e sociale può essere reale.

Esempio concreto

Immagina che una tua foto delle vacanze, pubblicata su Facebook, venga presa da qualcuno che ti vuole del male. Usando un programma di AI gratuito, questa persona crea un’immagine falsa a contenuto sessuale con la tua faccia. Poi crea un profilo fake sui social e la condivide ai tuoi contatti, magari con messaggi inventati firmati col tuo nome. Tu non hai fatto nulla di sbagliato, ma ti ritrovi a dover spiegare a colleghi e parenti che quelle immagini e quei messaggi sono completamente falsi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Limita chi vede le tue foto sui social: apri l’app Facebook, vai su Menu > Impostazioni e privacy > Impostazioni > Pubblico dei post e scegli Solo amici. Fai lo stesso su Instagram aprendo il tuo profilo, toccando le tre righe in alto a destra, poi Impostazioni e attività > Privacy dell’account > attiva Account privato. 2. Controlla le foto già pubblicate: su Facebook vai su Il tuo profilo > Foto e scorri le immagini. Per ogni foto tocca i tre puntini e cambia il pubblico in Solo amici o Solo io per quelle più personali. 3. Attiva la protezione aggiuntiva dell’account: su iPhone vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza e assicurati che l’Autenticazione a due fattori sia attiva. Questo rende molto più difficile per qualcuno entrare nel tuo account e rubare le tue foto. 4. Se ricevi minacce o vedi immagini false di te online, fai subito uno screenshot come prova e segnala il contenuto alla piattaforma usando il pulsante Segnala presente su ogni post. Poi denuncia alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.

Cosa fare se hai un Android

1. Rendi privati i tuoi profili social: apri l’app Instagram, tocca la tua foto profilo in basso a destra, poi le tre righe in alto a destra, poi Impostazioni e attività > Privacy dell’account > attiva Account privato. Su Facebook apri il Menu (tre righe), vai in Impostazioni e privacy > Impostazioni > Impostazioni sulla privacy > Pubblico dei post e scegli Solo amici. 2. Controlla le app che hanno accesso alle tue foto: su Android vai in Impostazioni > App > scegli una app social > Autorizzazioni > Foto e verifica che solo le app di cui ti fidi abbiano accesso. Rimuovi l’accesso alle app sconosciute o inutilizzate. 3. Proteggi il tuo account Google che contiene spesso le tue foto di backup: vai in Impostazioni > Google > Il tuo account Google > Sicurezza e assicurati che la Verifica in due passaggi sia attivata. Questo aggiunge un secondo controllo quando qualcuno cerca di entrare nel tuo account. 4. In caso di immagini false diffuse online, conserva le prove con uno screenshot, segnala il profilo falso direttamente sulla piattaforma e presenta denuncia alla Polizia Postale online su www.commissariatodips.it o recandoti al commissariato più vicino.

Cosa NON fare

  • Non pubblicare foto molto personali con impostazione Pubblico sui social: chiunque nel mondo può vederle e scaricarle
  • Non accettare richieste di amicizia o follower da persone che non conosci nella vita reale, anche se il profilo sembra autentico
  • Non ignorare messaggi che ti avvisano che circolano immagini false di te: agisci subito raccogliendo prove
  • Non cedere a eventuali richieste di denaro da chi ti minaccia di diffondere immagini false: pagare non risolve il problema e incoraggia l’aggressore a chiedere di più
  • Non cancellare le conversazioni o i messaggi di minaccia prima di averli salvati come prova: serviranno per la denuncia

Truffa telefonica con finta assistenza tecnica (metodo Scattered Spider)

Cosa sta succedendo

Un gruppo di truffatori chiamato Scattered Spider è riuscito a entrare nei sistemi informatici di grandi aziende, tra cui i trasporti di Londra, non usando magie informatiche ma semplicemente telefonando ai dipendenti e convincendoli a rivelare le loro password. È come se qualcuno chiamasse a casa tua fingendo di essere il tecnico del gas per farti aprire la porta. Questo metodo si chiama ingegneria sociale, cioè manipolare le persone invece di forzare i computer. La buona notizia è che proteggersi è possibile con poche semplici abitudini.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una telefonata: ‘Buongiorno, sono Marco del supporto tecnico della sua banca. Abbiamo rilevato un accesso sospetto al suo conto e dobbiamo verificare la sua identità. Mi può confermare il codice che le arriva via SMS?’ Quel codice è esattamente ciò che serve al truffatore per entrare nel tuo conto. Scattered Spider usava esattamente questa tecnica con i dipendenti aziendali, e funziona anche contro i privati cittadini.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva il Passkey o la verifica in due passaggi per i tuoi account importanti: vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza e abilita l’Autenticazione a due fattori. Questo significa che anche se qualcuno conosce la tua password, non può entrare senza un secondo codice che arriva solo al tuo telefono. 2. Non condividere MAI i codici che ricevi via SMS o dall’app Messaggi con nessuno, nemmeno con chi dice di essere il supporto Apple: Apple non ti chiederà mai questi codici per telefono. Se ricevi una chiamata sospetta, riattacca e chiama tu direttamente il numero ufficiale dell’azienda trovato sul loro sito. 3. Controlla le sessioni attive dei tuoi account: su iPhone vai su Impostazioni > [Il tuo nome] e scorri verso il basso per vedere tutti i dispositivi collegati al tuo Apple ID. Se vedi un dispositivo che non riconosci, selezionalo e tocca Rimuovi dall’account. 4. Abilita il blocco delle chiamate sospette: vai su Impostazioni > Telefono > Silenzioso sconosciuti e attivalo. Le chiamate da numeri non in rubrica vengono silenziato e mandate alla segreteria.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la verifica in due passaggi per il tuo account Google: apri Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi e segui i passi. Questo aggiunge un secondo controllo oltre alla password, rendendo molto più difficile per i truffatori entrare nei tuoi account. 2. Non rivelare mai i codici OTP (quei numeri a 6 cifre che arrivano via SMS): sono come le chiavi di casa tua digitale. Nessuna azienda seria, banca o operatore telefonico ti chiederà mai di leggerli ad alta voce per telefono. Se succede, è quasi certamente una truffa. 3. Controlla quali dispositivi sono collegati al tuo account Google: vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > I tuoi dispositivi. Se vedi dispositivi sconosciuti, tocca su di essi e seleziona Disconnetti per rimuovere l’accesso. 4. Attiva il filtro chiamate di Google: apri l’app Telefono, tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Numeri bloccati e abilita anche Filtra le chiamate spam. Questo riduce le chiamate truffaldine prima ancora che tu risponda.

Cosa NON fare

  • Non rivelare mai codici ricevuti via SMS o notifiche dell’app al telefono, nemmeno a chi dice di essere la tua banca, Apple, Google o un tecnico: nessuna di queste aziende ti chiederà mai questi codici per assisterti.
  • Non fidarti del numero che vedi sullo schermo quando ricevi una chiamata: i truffatori possono falsificarlo facilmente, facendoti credere che stia chiamando davvero la tua banca o un ente ufficiale.
  • Non prendere decisioni urgenti sotto pressione telefonica: frasi come ‘il suo conto è a rischio, deve agire ora’ servono a farti perdere lucidità. Riattacca, aspetta qualche minuto e richiama tu il numero ufficiale.
  • Non accedere a link inviati via SMS da chi ti ha appena chiamato: dopo la telefonata potrebbero mandarti un messaggio con un link falso che imita il sito della tua banca o di un’azienda nota.
  • Non pensare che queste truffe colpiscano solo le grandi aziende: il metodo usato da Scattered Spider funziona identicamente con i privati cittadini, e anzi spesso è più semplice perché siamo meno abituati a difenderci.

Truffe digitali agli anziani: il progetto InsospettAbili della Polizia

Cosa sta succedendo

La Polizia di Stato ha lanciato il progetto InsospettAbili proprio perché le truffe digitali colpiscono ogni giorno migliaia di persone, spesso over 50. I truffatori si fingono corrieri, operatori bancari, nipoti in difficoltà o persino poliziotti per rubare soldi e dati personali. Il progetto nasce per insegnare a riconoscere questi inganni prima che sia troppo tardi. Sapere come funzionano le truffe è già metà della difesa.

Esempio concreto

Maria, 68 anni di Como, riceve una telefonata da un sedicente maresciallo dei Carabinieri: le dice che suo figlio ha avuto un incidente e che serve subito denaro contante o i gioielli di casa per evitargli guai legali. La voce è convincente, seria, autorevole. Maria è spaventata e sta per aprire la porta a uno sconosciuto. Questo è esattamente il tipo di truffa che InsospettAbili insegna a riconoscere e bloccare prima di agire.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva il filtro chiamate sconosciute: vai su Impostazioni > Telefono > Silenzia chiamanti sconosciuti e attiva l’opzione. Chi non è in rubrica non ti disturberà. 2. Usa la funzione di avviso frodi di Apple: vai su Impostazioni > Messaggi e controlla che i filtri mittenti siano attivi per separare i messaggi da sconosciuti. 3. Non condividere mai codici OTP (i numerini che arrivano via SMS per confermare operazioni bancarie): nessun vero operatore li chiederà mai. Se ricevi una chiamata sospetta, riattacca e chiama tu il numero ufficiale della tua banca o il 112. 4. Aggiungi i numeri ufficiali della tua banca e del tuo medico di base alla rubrica, così riconosci subito chi ti chiama davvero.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la protezione dalle chiamate spam: apri l’app Telefono > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Identificativo chiamante e spam > attiva Filtra le chiamate spam. 2. Controlla i messaggi sospetti: apri l’app Messaggi Google > tocca i tre puntini > Impostazioni > Protezione dallo spam e assicurati che sia attiva. 3. Non installare mai app su richiesta di uno sconosciuto che ti ha chiamato: un vero operatore non ti chiederà mai di scaricare qualcosa per risolvere un problema. 4. Se ricevi SMS con link da numeri sconosciuti, non toccare il link: segnala il messaggio come spam tenendo premuto su di esso e selezionando Segnala come spam.

Cosa NON fare

  • Non aprire mai la porta a sconosciuti che dicono di venire per conto di un familiare in difficoltà: prima richiama il familiare direttamente sul suo numero.
  • Non trasferire mai denaro o consegnare gioielli su richiesta telefonica urgente, nemmeno se chi chiama sembra autorevole o spaventa.
  • Non fornire mai al telefono i tuoi codici bancari, PIN, password o i numerini OTP che arrivano via SMS: nessun operatore legittimo li chiede.
  • Non fidarti del numero che vedi sul display: i truffatori possono far apparire qualsiasi numero, anche quello della tua banca o del 112.
  • Non vergognarti di riagganciare e chiedere aiuto a un familiare o amico: i truffatori contano sul fatto che tu non voglia disturbare nessuno.