Truffa del bonus climatico in due fasi: furto dati e falso operatore bancario

Pubblicata il 9 ottobre 2026 · avviso della fonte del 7 ottobre 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Alto Entrambi
In breveUna email finta del ministero promette un bonus ambientale per rubarti i dati e l'IBAN, poi un falso operatore bancario ti telefona e si fa dare i codici per svuotare il conto. Non cliccare i link, cerca tu il sito ufficiale, e se ti chiamano a nome della banca riattacca e richiama al numero sulla carta.

Cosa sta succedendo

Watchlist Internet, la piattaforma austriaca indipendente contro le truffe online, ha segnalato in Austria una truffa sofisticata che si svolge in due tempi. Prima arriva una email che finge di venire dal Ministero delle Finanze austriaco e promette il rimborso di un bonus ambientale (da 145 a 400 euro): cliccando il link si finisce su un sito falso che chiede nome, cognome, numero di previdenza sociale, data di nascita, indirizzo, numero di telefono e IBAN. Poi, qualche tempo dopo, squilla il telefono: dall’altro capo c’è qualcuno che si spaccia per un impiegato della tua banca, dice che hanno rilevato un accesso sospetto al conto e ti guida passo passo a fornire dei codici di autorizzazione. Quei codici, in realtà, servono ai truffatori per svuotare il conto. Una truffa con questa tecnica, segnalata in Austria, può arrivare anche in Italia tradotta e adattata a un contesto italiano: conoscere il meccanismo ti permette di non farti cogliere impreparato.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email con il logo di un ministero che ti dice: ‘Hai diritto a un rimborso ambientale di 200 euro, ma devi verificare i tuoi dati bancari entro il 31 dicembre.’ Clicchi sul pulsante, compili un modulo con il tuo IBAN e il tuo numero di telefono e ti sembra tutto a posto perché alla fine vieni reindirizzato al sito ufficiale del governo. Qualche giorno dopo ti chiama qualcuno che si presenta come impiegato della tua banca: ‘Abbiamo rilevato un accesso strano al suo conto, deve darci subito i codici che le arrivano via SMS per bloccare i movimenti sospetti.’ Se dai quei codici, stai in realtà autorizzando i truffatori a prelevare i tuoi soldi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai su link contenuti in email che promettono rimborsi o bonus governativi: apri invece il browser Safari e cerca tu stesso il sito ufficiale dell’ente (in Italia: governo.it o il sito del ministero competente).

2. Se ricevi una telefonata da qualcuno che dice di essere la tua banca e ti chiede codici o autorizzazioni, riattacca subito. Richiama la banca usando il numero che trovi sul retro della tua carta o sull’estratto conto.

3. Controlla il mittente reale di una email su iPhone: apri il messaggio nell’app Mail, tocca il nome del mittente in alto, e vedrai l’indirizzo email completo. Se non corrisponde esattamente al dominio ufficiale (ad esempio finanze.gov.it), è falsa.

4. Se hai già inserito i tuoi dati bancari o il tuo IBAN in un modulo sospetto, chiama subito la tua banca (numero sul retro della carta) e avvisa che potresti essere vittima di una truffa: chiedi di monitorare i movimenti del conto.

5. Se hai fornito codici di autorizzazione per telefono, chiama immediatamente la banca e poi sporgi denuncia alla Polizia Postale (commissariatodips.it).

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai su link contenuti in email che promettono rimborsi o bonus governativi: apri invece il browser Chrome e cerca tu stesso il sito ufficiale dell’ente (in Italia: governo.it o il sito del ministero competente).

2. Se ricevi una telefonata da qualcuno che dice di essere la tua banca e ti chiede codici o autorizzazioni, riattacca subito. Richiama la banca usando il numero che trovi sul retro della tua carta o sull’estratto conto.

3. Controlla il mittente reale di una email su Android: apri il messaggio nell’app Gmail, tocca il nome del mittente e poi la freccia accanto per espandere i dettagli: vedrai l’indirizzo email completo. Se non corrisponde esattamente al dominio ufficiale, è falsa.

4. Se hai già inserito i tuoi dati bancari o il tuo IBAN in un modulo sospetto, chiama subito la tua banca (numero sul retro della carta) e avvisa che potresti essere vittima di una truffa: chiedi di monitorare i movimenti del conto.

5. Se hai fornito codici di autorizzazione per telefono, chiama immediatamente la banca e poi sporgi denuncia alla Polizia Postale (commissariatodips.it).

Cosa NON fare

  • Non fornire mai codici ricevuti via SMS o notifica bancaria a nessuno che ti chiama per telefono, nemmeno se si presenta come impiegato della tua banca: la banca vera non li chiede mai per telefono.
  • Non fidarti di una email solo perché ha un logo ufficiale o un layout curato: i truffatori copiano tutto, grafica compresa.
  • Non compilare moduli online con il tuo IBAN o i tuoi dati personali seguendo un link ricevuto via email: vai sempre sul sito ufficiale cercandolo tu stesso.
  • Non pensare di essere al sicuro solo perché dopo aver compilato il modulo sei stato reindirizzato a un sito governativo vero: è una tattica usata appositamente per farti abbassare la guardia.
  • Non aspettare se hai già dato i tuoi dati: chiama subito la banca, ogni minuto può fare la differenza.

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Come funziona la truffa del bonus climatico in due fasi?
Prima arriva una email che finge di venire da un ministero e promette un rimborso ambientale: il link porta a un sito falso che ruba i tuoi dati personali e l'IBAN. Poi, qualche tempo dopo, ti telefona un finto impiegato della tua banca che ti fa fornire codici di autorizzazione, usati in realtà per svuotare il conto.
Come capisco se una email che promette un rimborso o un bonus governativo è falsa?
Controlla il mittente reale: nell'app Mail dell'iPhone o in Gmail su Android apri i dettagli e guarda l'indirizzo completo. Se non corrisponde esattamente al dominio ufficiale dell'ente (ad esempio finanze.gov.it), la email è falsa.
Cosa faccio se mi chiama la banca dicendo che c'è un accesso sospetto e mi chiede dei codici?
Riattacca subito e non dare nessun codice. Richiama la banca usando il numero che trovi sul retro della tua carta o sull'estratto conto.
Ho inserito il mio IBAN e i miei dati in un modulo sospetto: cosa devo fare?
Chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta, spiega che potresti essere vittima di una truffa e chiedi di monitorare i movimenti del conto.
Ho già dato per telefono i codici di autorizzazione: cosa faccio adesso?
Chiama immediatamente la banca, poi sporgi denuncia alla Polizia Postale tramite commissariatodips.it.
Questa truffa può arrivare anche in Italia?
Il caso è stato segnalato in Austria, ma può arrivare anche da noi tradotto e adattato al contesto italiano. Conoscere il meccanismo ti aiuta a non farti trovare impreparato.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte: AT Watchlist Internet (Austria), servizio antifrode indipendente — avviso originale →

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