Finta comunicazione pensionistica con richiesta di dati bancari
Cosa sta succedendo
Watchlist Internet, la piattaforma austriaca indipendente contro le truffe online, ha segnalato in Austria una truffa via email in cui i truffatori fingono di essere l’ente pensionistico e promettono un rimborso o pagamento (nel caso segnalato, 723 euro) per convincere chi legge a inserire i propri dati bancari su un sito falso. La truffa è partita prima via SMS e ora circola anche via email. Truffe di questo tipo, nate in altri Paesi europei, possono arrivare anche in Italia tradotte in italiano: se ricevi un’email che finge di venire dall’INPS o da un ente previdenziale italiano e ti chiede di scegliere la tua banca per ricevere un pagamento, potrebbe trattarsi dello stesso meccanismo. L’ente pensionistico vero non chiede mai dati bancari via email o SMS. Attenzione: chi ha già inserito i propri dati rischia di ricevere in seguito telefonate da finti operatori bancari o di enti pubblici che sembrano sapere già molte cose su di te, perché usano le informazioni rubate per sembrare credibili.
Esempio concreto
Immagina di ricevere un’email con oggetto ‘La tua prestazione pensionistica è stata approvata’. Il testo ti dice che hai diritto a un rimborso e ti invita a cliccare un link per scegliere la tua banca e ricevere i soldi. Il mittente ha un nome che sembra ufficiale, ma se guardi l’indirizzo email vero (quello dopo la @) non ha nulla a che fare con l’ente pensionistico. Chi clicca e inserisce i propri dati bancari li consegna direttamente ai truffatori.
Cosa fare se hai un iPhone (Apple)
1. Non cliccare su nessun link nell’email sospetta. Chiudi il messaggio.
2. Controlla il mittente vero: nell’app Mail di iPhone tocca il nome del mittente in alto nel messaggio per vedere l’indirizzo email completo. Se non finisce con il dominio ufficiale dell’ente (es. @inps.it), è falso.
3. Per verificare se hai davvero diritto a un pagamento, vai sul sito ufficiale dell’INPS cercandolo tu stesso su Safari, oppure chiama il numero verde INPS 803.164: non usare mai il link nell’email.
4. Se hai già inserito i tuoi dati bancari, chiama subito la tua banca al numero che trovi sul retro della tua carta di credito o sul sito ufficiale della banca, e chiedi di bloccare il conto o la carta. Cambia anche le password dei tuoi account importanti.
5. Segnala l’email come spam: nell’app Mail, tieni premuto il messaggio e seleziona ‘Sposta nel Cestino’ oppure ‘Segnala come indesiderato’.
Cosa fare se hai un Android
1. Non cliccare su nessun link nell’email sospetta. Chiudi il messaggio.
2. Controlla il mittente vero: nell’app Gmail tocca il nome del mittente per espandere i dettagli e vedere l’indirizzo email completo. Se non finisce con il dominio ufficiale dell’ente (es. @inps.it), è falso.
3. Per verificare se hai davvero diritto a un pagamento, vai sul sito ufficiale dell’INPS cercandolo tu stesso su Chrome o sul browser che usi, oppure chiama il numero verde INPS 803.164: non usare mai il link nell’email.
4. Se hai già inserito i tuoi dati bancari, chiama subito la tua banca al numero che trovi sul retro della tua carta di credito o sul sito ufficiale della banca, e chiedi di bloccare il conto o la carta. Cambia anche le password dei tuoi account importanti.
5. Segnala l’email come spam: nell’app Gmail tocca i tre puntini in alto a destra nel messaggio e seleziona ‘Segnala come spam’.
Cosa NON fare
- Non cliccare sul link nell’email anche se il testo sembra convincente o il nome del mittente sembra ufficiale: il nome visualizzato si può falsificare facilmente.
- Non inserire mai i tuoi dati bancari, il numero di carta o le credenziali del conto su una pagina raggiunta da un link in un’email.
- Non fidarti di un’email che ti promette un pagamento e ti chiede di ‘scegliere la tua banca’: gli enti previdenziali usano i tuoi dati già in loro possesso e non chiedono queste informazioni via email.
- Non rispondere all’email sospetta e non richiamare numeri di telefono trovati nel messaggio.
- Se nei giorni successivi ricevi telefonate da qualcuno che dice di essere della tua banca o di un ente pubblico e sembra sapere già molto di te, non fidarti: potrebbe usare i dati rubati per truffarti una seconda volta.
- Se hai già cliccato e inserito dati, non aspettare: chiama subito la banca. Non perdere tempo a cancellare email o cercare soluzioni tecniche.
Domande frequenti su questa truffa
Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.
Come capisco se un'email dell'INPS che promette un rimborso è falsa?
L'INPS può chiedermi i dati bancari via email o SMS?
Come verifico se ho davvero diritto a un pagamento dall'INPS?
Ho inserito i miei dati bancari su un sito dopo un'email sospetta: cosa faccio?
Perché dopo la truffa potrei ricevere telefonate da finti operatori della banca?
Come segnalo l'email truffa come spam su iPhone o Android?
Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.
🔗 Fonte: AT Watchlist Internet (Austria), servizio antifrode indipendente — avviso originale →