Spoofing: numeri e mittenti falsi per sembrare la tua banca
Cosa sta succedendo
Watchlist Internet, la piattaforma austriaca indipendente contro le truffe online, ha segnalato una tecnica chiamata spoofing (in italiano: ‘falsificazione del mittente’). In pratica, i truffatori riescono a far comparire sul tuo schermo un numero di telefono, un nome o un indirizzo email che sembrano autentici, come quello della tua banca o di un corriere, ma la telefonata o il messaggio viene in realtà da loro. La truffa è stata segnalata in Austria: una tecnica simile potrebbe comparire anche in Italia, tradotta in italiano. Sapere come funziona è il modo migliore per non farti trovare impreparato.
Esempio concreto
Immagina di ricevere un SMS che sembra arrivare proprio dalla tua banca, magari inserito in automatico nella stessa conversazione dei messaggi veri. Il testo dice che c’è stata una transazione sospetta e ti chiede di richiamare un numero. Al telefono, una persona che si presenta come impiegata della banca ti dice di confermare un’operazione nell’app per ‘bloccare il pagamento’. In realtà stai autorizzando un bonifico verso i truffatori. Secondo la fonte, i criminali non hanno bisogno di entrare nei sistemi della banca: sfruttano vulnerabilità tecniche nei canali di comunicazione per falsificare il mittente.
Cosa fare se hai un iPhone (Apple)
1. Non fidarti mai solo del nome o del numero che vedi sul display: potrebbero essere falsi. Se ricevi una chiamata o un messaggio inatteso dalla tua banca, riattacca e richiama tu stesso il numero che trovi sul retro della tua carta o sul sito ufficiale della banca (cercalo tu, non usare link o numeri ricevuti nel messaggio).
2. Per controllare il mittente reale di una email su iPhone, apri il messaggio in Mail, tocca il nome del mittente in alto: apparirà l’indirizzo completo. Se non corrisponde al dominio ufficiale dell’ente (es. @bancaXXX.it), è falso.
3. Se hai già inserito dati bancari, PIN o TAN, chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta. Non aspettare. Cambia anche tutte le password che hai comunicato e, se puoi, attiva la verifica in due passaggi sui tuoi account.
4. Vai in Impostazioni > Telefono > Silenzioso per sconosciuti e attivalo: riduce le chiamate da numeri non in rubrica.
5. Se ricevi un SMS sospetto, tieni premuto sul messaggio e scegli ‘Segnala come indesiderato’ per bloccarlo e segnalarlo.
6. Se sei caduto nella truffa, sporgi denuncia alla polizia.
Cosa fare se hai un Android
1. Non fidarti mai solo del nome o del numero che vedi sul display: potrebbero essere falsi. Se ricevi una chiamata o un messaggio inatteso dalla tua banca, riattacca e richiama tu stesso il numero che trovi sul retro della tua carta o sul sito ufficiale della banca (cercalo tu, non usare link o numeri ricevuti nel messaggio).
2. Per controllare il mittente reale di una email su Gmail, apri il messaggio, tocca i tre puntini in alto a destra e scegli ‘Mostra originale’ oppure tocca il nome del mittente per vedere l’indirizzo completo. Se non corrisponde al dominio ufficiale dell’ente (es. @bancaXXX.it), è falso.
3. Se hai già inserito dati bancari, PIN o TAN, chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta. Non aspettare. Cambia anche tutte le password che hai comunicato e, se puoi, attiva la verifica in due passaggi sui tuoi account.
4. Vai in Telefono > tocca i tre puntini > Impostazioni > Blocca numeri oppure attiva ‘Filtra le chiamate spam’ se disponibile sul tuo modello.
5. Nell’app Messaggi, tieni premuto sul messaggio sospetto e seleziona ‘Blocca’ o ‘Segnala come spam’.
6. Se sei caduto nella truffa, sporgi denuncia alla polizia.
Cosa NON fare
- Non dare mai PIN, password, TAN o codici dell’app di home banking a nessuno, né al telefono né via SMS né via email: la tua banca non li chiederà mai.
- Non richiamare il numero indicato nel messaggio sospetto e non cliccare sui link contenuti in SMS o email inattesi.
- Non confermare operazioni nell’app di banking su richiesta di qualcuno che ti ha chiamato, anche se il numero sembra quello della tua banca.
- Non farti mettere fretta: affermazioni come ‘devi agire subito’ o ‘il tuo conto sarà bloccato tra pochi minuti’ sono segnali tipici di truffa.
- Non dare per scontato che un SMS inserito nella stessa conversazione dei messaggi veri della tua banca sia autentico: anche quello può essere falsificato.
Domande frequenti su questa truffa
Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.
Che cos'e' lo spoofing e come funziona?
Come capisco se un SMS o una telefonata della mia banca e' falso?
Come controllo il vero mittente di una email sul telefono?
Cosa faccio se ho gia' inserito dati bancari, PIN o TAN?
La banca puo' chiedermi PIN, password o codici dell'app per bloccare un pagamento?
Come posso bloccare e segnalare gli SMS e le chiamate sospette?
Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.
🔗 Fonte: AT Watchlist Internet (Austria), servizio antifrode indipendente — avviso originale →