Sito falso di investimento UrbanMint

Cosa sta succedendo

Le autorità finanziarie del Lussemburgo hanno lanciato un allarme ufficiale contro il sito www.urbanmint.io, che si spaccia per una piattaforma legittima di investimento. Si tratta di un sito truffaldino, cioè una pagina web costruita apposta per sembrare affidabile e convincerti a versare soldi che non rivedrai mai più. Queste truffe nascono spesso all’estero e poi si espandono rapidamente anche in Italia, cambiando nome ma usando le stesse tecniche. Se ti capita di sentirne parlare, è bene sapere già come riconoscerla.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un messaggio su WhatsApp o via email da un contatto sconosciuto (o anche da qualcuno che si finge un amico) che ti dice: ‘Ho guadagnato 3.000 euro in un mese con UrbanMint, dovresti provare anche tu’. Ti manda un link al sito, che sembra professionale e pieno di grafici. Ti chiedono di registrarti e versare anche solo 100-200 euro per iniziare. Appena lo fai, i soldi spariscono e il sito diventa irraggiungibile oppure continua a chiederti altri versamenti prima di ‘sbloccare i guadagni’.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi un link sospetto su iPhone, NON aprirlo. Tieni premuto sul link e scegli ‘Copia’ per verificarlo senza aprirlo. 2. Controlla se un sito è autorizzato andando su Safari e cercando il nome del sito sul registro ufficiale italiano: digita ‘albo gestori Consob’ e cerca sul sito www.consob.it nella sezione ‘Avvertenze al pubblico’. 3. Attiva i filtri anti-truffa su iPhone: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti (attiva l’interruttore). 4. Se hai già inserito dati personali o bancari, vai subito in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza e cambia la password del tuo Apple ID, poi contatta la tua banca.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi un link sospetto su Android, NON aprirlo. Tieni premuto sul messaggio e scegli ‘Copia testo’ per vedere l’indirizzo senza cliccarlo. 2. Controlla la legittimità del sito sul registro ufficiale Consob aprendo Chrome e cercando ‘Consob avvertenze pubblico’ per vedere la lista nera dei siti truffaldini. 3. Attiva la protezione anti-spam su Android: apri l’app Messaggi > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Protezione da spam > attiva ‘Abilita protezione da spam’. 4. Se hai già inserito dati o effettuato pagamenti, vai in Impostazioni > Account Google > Sicurezza e controlla gli accessi recenti, poi avvisa immediatamente la tua banca bloccando eventuali carte usate.

Cosa NON fare

  • Non versare mai denaro su piattaforme di investimento che non trovi nell’elenco ufficiale Consob, anche se il sito sembra professionale e affidabile
  • Non fidarti di chi ti contatta spontaneamente via WhatsApp, Telegram o email promettendoti guadagni facili e rapidi: nessun investimento serio funziona così
  • Non condividere i tuoi dati bancari, il codice fiscale o le foto dei documenti su siti che non hai verificato personalmente
  • Non credere alle ‘prove di guadagno’ come screenshot di bonifici o grafici in crescita: si falsificano in pochi minuti
  • Non pensare che, siccome la segnalazione viene dal Lussemburgo, il problema non ti riguardi: queste truffe si copiano e arrivano in Italia rapidamente

Truffa SMS multa stradale falsa

Cosa sta succedendo

Stanno girando messaggi SMS che sembrano venire dalla polizia stradale o da un ente pubblico: ti dicono che il tuo veicolo è stato registrato per un’infrazione al codice della strada e ti chiedono di cliccare un link per pagare la multa. Il link è falso e porta a una pagina truffaldina che ruba i tuoi dati personali e bancari. Questa truffa è già attiva in Croazia, segnalata dal CERT nazionale croato, e schemi identici hanno raggiunto l’Italia in passato: è una tecnica che viaggia da un Paese europeo all’altro nel giro di settimane.

Esempio concreto

Immagina di ricevere questo SMS: ‘Il suo veicolo targa XX123YY è stato registrato per infrazione al Codice della Strada. Eviti sanzioni aggiuntive pagando entro 48 ore: [link]. Ministero delle Infrastrutture.’ Il messaggio sembra urgente e ufficiale. Cliccando il link si apre un sito con loghi che imitano quelli dello Stato italiano e un modulo dove inserire nome, indirizzo e numero di carta di credito. Quei dati finiscono direttamente nelle mani dei truffatori.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare MAI il link nell’SMS. Se hai dubbi su una vera multa, vai sul sito ufficiale della Polizia di Stato (poliziadistato.it) o del Comune direttamente dal browser, mai dal link nel messaggio. 2. Segnala l’SMS come spam: tieni premuto il messaggio, tocca ‘Altro’ e poi ‘Segnala come Junk’ oppure vai in Impostazioni > Messaggi > Filtraggio mittenti sconosciuti e attiva ‘Filtra mittenti sconosciuti’ per mettere i messaggi sospetti in una cartella separata. 3. Blocca il numero: apri l’SMS, tocca il numero in alto, poi ‘Informazioni’ e infine ‘Blocca questo chiamante’. 4. Se hai già cliccato il link e inserito dati bancari, chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta e blocca il conto o la carta. 5. Segnala la truffa alla Polizia Postale su commissariatodips.it.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare MAI il link nell’SMS. Per verificare una reale multa consulta solo i siti ufficiali digitando l’indirizzo nel browser, mai tramite link ricevuti via SMS. 2. Attiva il filtro antispam: apri l’app Messaggi Google, tocca i tre puntini in alto a destra, vai in Impostazioni > Protezione da spam e attiva ‘Abilita protezione da spam’. Su Samsung vai in Messaggi > Menu (tre linee) > Impostazioni > Blocca numeri e messaggi > Blocca messaggi e attiva il filtro automatico. 3. Blocca il numero mittente: apri il messaggio, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Blocca numero’. 4. Se hai già inserito dati della carta o del conto, contatta immediatamente la tua banca al numero di emergenza sul retro della carta per bloccare eventuali movimenti fraudolenti. 5. Segnala la truffa alla Polizia Postale su commissariatodips.it.

Cosa NON fare

  • Non cliccare il link nell’SMS anche se il messaggio sembra urgente o minaccioso: l’urgenza è una tecnica psicologica usata apposta per farti agire d’istinto
  • Non inserire mai numero di carta, codice fiscale o password su siti raggiunti tramite link in un SMS
  • Non fidarti del nome del mittente visualizzato: i truffatori riescono a far apparire nomi come ‘MIT’ o ‘Polizia’ al posto del numero reale
  • Non condividere lo screenshot o il link con parenti pensando di aiutarli a verificare: potresti involontariamente spingerli a cliccare
  • Non pensare che la multa sia vera solo perché il messaggio cita la tua targa: i truffatori usano targhe generiche o casuali sperando che qualcuno abbocchi

Falso regalo di compleanno Rituals: trappola abbonamento

Cosa sta succedendo

I truffatori inviano email false che sembrano provenire dal marchio cosmetico Rituals, promettendo un regalo di compleanno gratuito. Cliccando sul link e inserendo i dati della carta per le spese di spedizione, ci si ritrova iscritti a un abbonamento a pagamento difficile da cancellare. La truffa è già attiva in Austria e schemi come questo si diffondono rapidamente in tutta Europa, Italia inclusa. Sapere come riconoscerla oggi può salvarti brutte sorprese domani.

Esempio concreto

Maria compie gli anni e riceve una email con il logo Rituals: ‘Buon compleanno! Abbiamo un regalo speciale per te, paga solo 1,99€ di spedizione.’ Inserisce i dati della sua carta Visa. Il mese dopo si accorge che le vengono addebitati 49€: era un abbonamento nascosto nelle condizioni scritte in piccolo, che nessuno legge mai.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai link nelle email di ‘premi’ o ‘regali’: vai direttamente sul sito ufficiale del marchio digitandolo tu nel browser. 2. Controlla gli addebiti ricorrenti sulla tua carta: apri l’app della tua banca e cerca movimenti sospetti mensili di importi fissi. 3. Attiva le notifiche di spesa: nell’app della tua banca (es. Intesa, Unicredit, Fineco) cerca Impostazioni > Notifiche > Pagamenti con carta e attiva gli avvisi in tempo reale. 4. Se hai già inserito i dati della carta, chiama subito la tua banca per bloccare eventuali addebiti futuri e richiedi una nuova carta. 5. Segnala l’email sospetta: nel client email iPhone (Mail) tieni premuta l’email, seleziona ‘Sposta’ e spostala nella cartella Posta indesiderata, oppure usa il pulsante ‘Segnala Junk’.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai link nelle email di ‘premi’ o ‘regali’: digita tu il sito ufficiale del marchio nel browser invece di usare il link. 2. Controlla gli addebiti ricorrenti: apri l’app della tua banca e cerca movimenti mensili fissi che non riconosci. 3. Attiva le notifiche di pagamento: nell’app della tua banca vai in Impostazioni > Notifiche > Pagamenti e attiva gli avvisi per ogni transazione con carta. 4. Su Gmail (Android) puoi segnalare email sospette: apri il messaggio, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Segnala come phishing’ o ‘Blocca mittente’. 5. Se hai già inserito i dati della carta, contatta immediatamente la tua banca per bloccare addebiti futuri e richiedere la sostituzione della carta.

Cosa NON fare

  • Non inserire mai i dati della tua carta per ricevere un ‘regalo gratuito’ anche se ti chiedono solo pochi centesimi di spedizione: è la tecnica classica per avviare un abbonamento nascosto.
  • Non fidarti del logo o del nome del mittente nell’email: i truffatori copiano grafiche e loghi ufficiali in modo quasi perfetto.
  • Non trascurare le condizioni scritte in piccolo prima di confermare un acquisto online: spesso l’abbonamento è nascosto lì.
  • Non aspettare settimane se noti addebiti sconosciuti sul conto: ogni giorno perso rende più difficile il rimborso.
  • Non credere che ‘tanto costa poco’: l’obiettivo dei truffatori è proprio farti abbassare la guardia con cifre basse come 1 o 2 euro.

Truffe e frodi informatiche in forte crescita in Italia

Cosa sta succedendo

In Italia le truffe online sono esplose: dal 2006 al 2024 le denunce sono aumentate del 160%, mentre i furti di strada sono diminuiti. I truffatori si sono spostati da strada a smartphone e computer, perché è più facile colpire tante persone senza muoversi da casa. Non si tratta di hacker sofisticati, ma spesso di persone comuni che usano tecniche semplici ma efficaci per rubare soldi o dati personali.

Esempio concreto

Maria, 62 anni di Torino, riceve un SMS che sembra arrivare dalla sua banca: ‘Accesso sospetto al suo conto, clicchi qui per bloccare’. Preoccupata, clicca sul link e inserisce le sue credenziali. In realtà era una pagina falsa: nel giro di poche ore le vengono svuotati 2.400 euro dal conto. Il truffatore non era un esperto informatico, ma una persona che ha copiato e incollato un messaggio già pronto trovato online.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva i filtri anti-spam per gli SMS: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti (attiva l’interruttore). 2. Non cliccare mai su link ricevuti via SMS o email: se la tua banca ti contatta, chiudi il messaggio e chiama il numero ufficiale sul retro della tua carta. 3. Attiva l’autenticazione a due fattori per le app importanti: vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori. 4. Controlla le app installate: vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Accesso alle informazioni degli utenti e rimuovi permessi non necessari. 5. Tieni il sistema aggiornato: vai in Impostazioni > Generali > Aggiornamento software e installa sempre gli aggiornamenti disponibili.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva i filtri anti-spam per messaggi e chiamate: vai in Messaggi Google > tocca i tre puntini in alto > Impostazioni > Protezione dallo spam e attiva ‘Attiva protezione dallo spam’. 2. Non cliccare mai su link in SMS o email sospette: se hai dubbi sulla tua banca, chiudi il messaggio e chiama il numero ufficiale sul retro della tua carta. 3. Attiva la verifica in due passaggi per il tuo account Google: vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in 2 passaggi. 4. Controlla i permessi delle app: vai in Impostazioni > Privacy > Gestione autorizzazioni e revoca l’accesso a microfono, fotocamera e contatti per le app che non ne hanno bisogno. 5. Mantieni il telefono aggiornato: vai in Impostazioni > Sistema > Aggiornamenti di sistema e installa tutti gli aggiornamenti disponibili.

Cosa NON fare

  • Non cliccare su link contenuti in SMS o email che ti chiedono di ‘verificare il conto’ o ‘bloccare un accesso sospetto’: le banche vere non lo fanno mai via messaggio
  • Non inserire mai le tue credenziali bancarie (username e password) su una pagina a cui sei arrivato da un link ricevuto via SMS o email
  • Non richiamare numeri di telefono trovati in messaggi sospetti: cerca sempre il numero ufficiale sul sito ufficiale della tua banca o sul retro della tua carta
  • Non condividere codici OTP (i numeri temporanei che ti arrivano via SMS per confermare un’operazione bancaria) con nessuno, nemmeno con chi dice di essere della banca
  • Non pensare che queste truffe riguardino solo i giovani o le persone tecnologiche: i truffatori prendono di mira proprio chi usa smartphone e internet senza troppa esperienza

Truffa dell’eredità falsa via lettera o email

Cosa sta succedendo

In Olanda stanno arrivando lettere cartacee ed email che comunicano alle persone di avere diritto a una grossa eredità da uno sconosciuto. È una truffa già vista molte volte: i criminali chiedono di rispondere, poi pretendono soldi per ‘spese notarili’ o ‘tasse’ prima di consegnare i soldi promessi. Ovviamente l’eredità non esiste. Schemi come questo viaggiano da un Paese europeo all’altro in poche settimane, quindi è probabile che arrivino presto anche in Italia nelle caselle email e nelle buche delle lettere.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una lettera o un’email scritta in italiano (o in inglese con traduzione) da un sedicente avvocato o banca estera: ti spiega che un tuo lontano parente o un ricco signore con il tuo stesso cognome è morto e ti ha lasciato centinaia di migliaia di euro. Per ricevere i soldi devi solo pagare alcune spese anticipate, magari 500 o 1000 euro, per coprire tasse, notaio o trasferimento internazionale. Dopo che hai pagato, i truffatori spariscono o inventano nuove spese. I soldi promessi non arriveranno mai.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi un’email sospetta di questo tipo, NON rispondere e NON cliccare su nessun link. Puoi segnalarla come spam direttamente dall’app Mail: tieni premuto il messaggio e scegli ‘Sposta nella posta indesiderata’. 2. Se vuoi verificare che la tua email non sia già finita in mani sbagliate, vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza e controlla se ci sono accessi non riconosciuti al tuo account Apple. 3. Attiva il Filtro mittenti sconosciuti per i messaggi: vai su Impostazioni > App > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti, attiva l’opzione. Così i messaggi da numeri o indirizzi non in rubrica finiscono in una cartella separata. 4. Se hai già risposto o, peggio, pagato, contatta subito la tua banca e segnala l’accaduto alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi un’email sospetta, NON rispondere e NON cliccare link. Nell’app Gmail puoi segnalarla come phishing toccando i tre puntini in alto a destra nel messaggio e scegliendo ‘Segnala phishing’ oppure ‘Segnala come spam’. 2. Attiva il filtro per i messaggi sconosciuti: apri l’app Messaggi Google, tocca i tre puntini in alto a destra, vai su Impostazioni > Protezione dallo spam e assicurati che l’opzione ‘Abilita protezione dallo spam’ sia attivata. 3. Controlla che nessuna app sconosciuta abbia accesso alla tua email: vai su Impostazioni > Account > Google > [il tuo account] e verifica le app collegate. Rimuovi quelle che non riconosci. 4. Se hai già risposto o pagato, blocca subito la carta dal sito o app della tua banca e segnala tutto alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.

Cosa NON fare

  • Non rispondere mai a email o lettere che promettono eredità da sconosciuti: rispondere conferma ai truffatori che la tua email è attiva e li incoraggia a insistere.
  • Non pagare mai anticipi, spese notarili o tasse per ricevere una presunta eredità: nessuna eredità legittima richiede pagamenti anticipati da parte del beneficiario.
  • Non fornire mai i tuoi dati bancari, il codice fiscale o una copia del documento d’identità a chi ti contatta in modo inaspettato con queste proposte.
  • Non credere alla comunicazione solo perché sembra ufficiale, usa loghi di studi legali o banche, o è scritta in buon italiano: i truffatori sono abili nel confezionare messaggi credibili.
  • Non vergognarti di parlarne con un familiare o con le forze dell’ordine se hai qualche dubbio: chiedere un secondo parere è sempre la scelta giusta.

Sito truffa: servizi pubblici a pagamento se gratuiti

Cosa sta succedendo

In Austria è già attivo un sito web che si spaccia per sportello ufficiale e fa pagare quasi 20 euro per un documento che i cittadini possono ottenere gratuitamente in pochi clic sul sito dello Stato. La truffa non è tecnicamente illegale, ma è ingannevole: il sito imita l’aspetto di un portale governativo per far credere che il pagamento sia necessario. Schemi identici si sono già diffusi in tutta Europa e spesso arrivano anche in Italia: potresti trovarti a pagare per visure camerali, estratti anagrafici, certificati INPS o simili documenti che in realtà sono gratuiti o quasi gratuiti sui siti ufficiali.

Esempio concreto

Cerchi su Google ‘visura camerale online’ e tra i primi risultati compare un sito dall’aspetto ufficiale, con colori istituzionali e loghi simili a quelli dello Stato. Ti chiede 19,95 euro per ‘gestire la pratica’. In realtà bastava andare sul sito ufficiale della Camera di Commercio o dell’INPS e scaricare il documento gratis o al costo di pochi centesimi di bollo digitale. Hai pagato per nulla.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di pagare qualsiasi servizio legato a documenti pubblici, vai su Safari e controlla che l’indirizzo del sito finisca con ‘.gov.it’ oppure ‘.inps.it’ o altri domini ufficiali italiani: se il sito ha un nome strano o commerciale, chiudi subito. 2. Usa sempre Google digitando il nome del documento che cerchi seguito da ‘sito ufficiale’ oppure vai direttamente su www.governo.it per trovare i portali corretti. 3. Se hai dubbi, prima di inserire la carta, chiama il numero verde del servizio pubblico di riferimento: lo trovi sul sito ufficiale dell’ente. 4. Attiva le notifiche della tua banca: vai su Impostazioni > [Nome della tua banca nell’app] oppure apri l’app della banca e cerca Notifiche o Avvisi di pagamento, così ricevi un SMS o una notifica per ogni addebito e puoi bloccare subito quelli non riconosciuti.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di pagare qualsiasi servizio legato a documenti pubblici, apri Chrome e controlla che l’indirizzo del sito finisca con ‘.gov.it’ oppure ‘.inps.it’ o altri domini ufficiali italiani: se il sito ha un nome strano o commerciale, chiudi subito. 2. Usa sempre Google digitando il nome del documento che cerchi seguito da ‘sito ufficiale’ oppure vai direttamente su www.governo.it per trovare i portali corretti. 3. Se hai dubbi, prima di inserire la carta, chiama il numero verde del servizio pubblico di riferimento: lo trovi sul sito ufficiale dell’ente. 4. Attiva le notifiche della tua banca: apri l’app della tua banca, vai in Impostazioni o Profilo e cerca la voce Notifiche di pagamento o Avvisi, così ricevi un SMS o una notifica per ogni addebito e puoi bloccare subito quelli non riconosciuti.

Cosa NON fare

  • Non fidarti dei primi risultati di Google senza controllare il dominio: i siti truffaldini pagano per apparire in cima alle ricerche
  • Non inserire i dati della carta su siti che non finiscono con un dominio istituzionale (.gov.it, .inps.it, .agenziaentrate.gov.it ecc.)
  • Non dare per scontato che un sito dall’aspetto professionale e con loghi simili a quelli dello Stato sia quello ufficiale
  • Non completare il pagamento sotto pressione se il sito ti dice che l’offerta scade a breve o che senza pagare non puoi ottenere il documento
  • Non ignorare gli addebiti non riconosciuti sull’estratto conto: anche cifre piccole come 19,95 euro vanno contestate subito alla banca

Reti di truffa internazionale via telefono e internet

Cosa sta succedendo

La polizia di 97 paesi ha arrestato quasi 6.000 truffatori che rubavano soldi alle persone tramite telefonate, messaggi e siti falsi. Questi criminali lavoravano in gruppo come vere e proprie aziende del crimine, con uffici e dipendenti pagati per ingannare le vittime. Sequestrati 293 milioni di euro in beni illeciti. Anche se molti sono stati catturati, le reti criminali continuano ad operare e nuovi truffatori prendono il loro posto.

Esempio concreto

Mario, 67 anni di Brescia, riceve una telefonata da qualcuno che dice di essere un funzionario della sua banca. La voce è professionale, conosce il suo nome e cognome, e lo avvisa che c’è un problema urgente sul suo conto. Mario viene guidato passo passo a spostare i suoi risparmi su un ‘conto sicuro’ fornito dal falso funzionario. In realtà quel conto appartiene ai truffatori, e i soldi spariscono in poche ore verso conti esteri.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva il filtro chiamate sconosciute: vai su Impostazioni > Telefono > Silenzia chiamate sconosciute e attiva l’opzione. Le chiamate da numeri non in rubrica andranno direttamente alla segreteria. 2. Controlla le app installate da sconosciuti: vai su Impostazioni > Generali > Gestione VPN e dispositivo per vedere se ci sono profili o app sospette installate a tua insaputa. 3. Abilita Face ID o codice robusto: vai su Impostazioni > Face ID e codice e assicurati di avere un codice a 6 cifre attivo, così nessuno può accedere al tuo telefono se te lo prendono. 4. Non salvare mai password bancarie nelle Note: usa solo l’app ufficiale della tua banca scaricata dall’App Store, verificando che l’editore sia effettivamente la tua banca.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva il filtro spam sulle chiamate: apri l’app Telefono, tocca i tre puntini in alto a destra, vai su Impostazioni > Numeri bloccati oppure attiva Filtra le chiamate spam se disponibile sul tuo modello. Su Samsung vai su Telefono > Impostazioni > Blocca numeri > Attiva blocco chiamate sconosciute. 2. Verifica le app con permessi pericolosi: vai su Impostazioni > App > Autorizzazioni app e controlla quali app hanno accesso ai tuoi SMS, microfono o fotocamera. Rimuovi i permessi a quelle che non riconosci. 3. Attiva il blocco schermo sicuro: vai su Impostazioni > Sicurezza e privacy > Blocco schermo e scegli PIN a 6 cifre o impronta digitale. 4. Installa app bancarie solo dal Play Store ufficiale: cerca il nome della tua banca e verifica che lo sviluppatore sia effettivamente l’istituto bancario, non una copia falsa con nome simile.

Cosa NON fare

  • Non spostare mai denaro su un ‘conto sicuro’ suggerito da qualcuno che ti ha chiamato: la tua banca non ti chiederà mai di farlo per telefono
  • Non fornire mai il codice OTP (il numero che ti arriva via SMS dalla banca) a nessuno, nemmeno a chi dice di essere un dipendente della banca
  • Non richiamare il numero che ti ha chiamato usando quello che ti danno loro: cerca tu il numero ufficiale sul retro della tua carta o sul sito ufficiale della banca
  • Non credere alle urgenze create al telefono: i truffatori creano panico apposta per farti agire senza pensare. Riattacca, aspetta 10 minuti e chiama tu la banca
  • Non installare app di assistenza remota come AnyDesk o TeamViewer su richiesta di uno sconosciuto: danno accesso completo al tuo telefono

Pubblicità ingannevoli su dimagranti e farmaci falsi

Cosa sta succedendo

In Olanda stanno circolando pubblicità false che vendono pillole dimagranti o farmaci miracolosi usando i nomi e le facce di personaggi famosi, senza che questi lo sappiano. Chi clicca viene portato su siti truffaldini che prendono i soldi senza consegnare nulla, o peggio consegnano prodotti pericolosi. Questo tipo di truffa si sposta rapidamente da un Paese all’altro e schemi identici sono già comparsi in Italia in passato. Meglio sapere come riconoscerla prima che arrivi anche da noi.

Esempio concreto

Stai scorrendo Facebook o Instagram e vedi una pubblicità con la foto di un presentatore televisivo italiano molto noto che consiglia una pillola dimagrante rivoluzionaria. Il testo dice che l’ha usata lui stesso e ha perso 15 kg in un mese. Clicchi, arrivi su un sito dall’aspetto professionale, inserisci i dati della carta per pagare 49 euro di spedizione e non ricevi mai nulla, oppure ricevi un prodotto senza etichette e di dubbia provenienza. Il personaggio famoso non ha mai autorizzato quella pubblicità: la sua foto è stata usata senza permesso.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di acquistare qualsiasi prodotto sponsorizzato, cerca il nome del prodotto su Google aggiungendo la parola ‘truffa’ o ‘recensioni negative’ e leggi cosa scrivono altri utenti. 2. Vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Pagamenti e abbonamenti per verificare che non ci siano addebiti ricorrenti attivati senza che tu lo sapessi dopo aver visitato siti sospetti. 3. Se usi Safari, vai su Impostazioni > App > Safari > Estensioni e valuta di aggiungere un blocco pubblicità affidabile per ridurre l’esposizione a inserzioni ingannevoli. 4. Non salvare mai i dati della tua carta su siti che non conosci: usa Apple Pay come metodo di pagamento che non espone il numero reale della carta al venditore.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di acquistare qualsiasi prodotto sponsorizzato, cerca il nome del prodotto su Google aggiungendo la parola ‘truffa’ o ‘recensioni negative’ e leggi cosa scrivono altri utenti. 2. Vai su Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Pagamenti e abbonamenti per controllare che non ci siano addebiti attivati a tua insaputa. 3. Attiva Google Play Protect andando su Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e assicurati che sia attivo: protegge da app e siti dannosi collegati a queste truffe. 4. Se usi Chrome sul telefono, vai su Chrome > menu tre puntini > Impostazioni > Privacy e sicurezza e attiva la Navigazione sicura in modalità avanzata per ricevere avvisi sui siti truffaldini.

Cosa NON fare

  • Non fidarti mai di una pubblicità solo perché mostra il volto di un personaggio famoso: i truffatori rubano foto e video di VIP per sembrare credibili
  • Non inserire i dati della tua carta su siti che non conosci, specialmente se l’offerta sembra troppo conveniente o promette risultati impossibili
  • Non credere a frasi come ‘offerta limitata’, ‘solo per oggi’ o ‘il medico non vuole che tu lo sappia’: sono tecniche classiche per farti agire di fretta senza pensare
  • Non acquistare farmaci o integratori da pubblicità sui social: i prodotti legali si trovano in farmacia o su siti autorizzati dal Ministero della Salute
  • Non ignorare eventuali addebiti sconosciuti sull’estratto conto: segnalali subito alla tua banca e chiedi il blocco della carta se necessario

Portali truffa che iscrivono aziende senza consenso

Cosa sta succedendo

Immagina di scoprire che il tuo nome e i dati della tua attività sono comparsi su un sito internet sconosciuto, senza che tu abbia mai dato il permesso. Questi portali raccolgono informazioni pubbliche sulle aziende e creano profili automatici, poi ti contattano con email insistenti dicendoti che per cancellare il tuo profilo devi registrarti o pagare. È una truffa già attiva in Austria segnalata da Watchlist Internet, un ente ufficiale di tutela dei consumatori, e schemi di questo tipo si diffondono rapidamente in tutta Europa, Italia compresa. Prima che arrivi anche da noi, è utile sapere come riconoscerla e cosa fare.

Esempio concreto

Mario gestisce una piccola officina a Torino. Un giorno riceve una email che dice: ‘Il tuo profilo su evepla.com è attivo, accedi per gestirlo o cancellarlo’. Mario non si è mai iscritto a nessun portale con quel nome. Se clicca sul link e inserisce i suoi dati per cancellare il profilo, in realtà sta creando un account e accettando condizioni che potrebbero prevedere abbonamenti a pagamento. Le email continuano ad arrivare, sempre più insistenti, finché qualcuno non cede e paga per liberarsi del problema.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi una email sospetta da un portale sconosciuto, NON cliccare nessun link: tieni premuto il mittente in Mail per vedere l’indirizzo completo, se è strano o pieno di numeri cancella subito. 2. Vai su Impostazioni > Mail > Blocca mittente per bloccare chi ti manda queste email spazzatura direttamente dall’app Mail. 3. Segnala l’email come spam tenendo premuta la mail e scegliendo ‘Sposta in Indesiderata’: aiuta il sistema a riconoscere queste truffe in futuro. 4. Se vuoi verificare se la tua attività è davvero su qualche portale strano, cerca il nome della tua azienda su Google dal browser Safari, ma senza mai registrarti su quei siti per cancellare il profilo. 5. Se ricevi richieste di pagamento, contatta il tuo consulente o le associazioni di categoria prima di fare qualsiasi cosa.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi una email sospetta, NON toccare nessun link: apri Gmail, tieni premuta l’email e scegli ‘Segnala come phishing’ o ‘Segnala spam’ per bloccarla e avvisare Google. 2. Vai su Impostazioni > App > Gmail > Notifiche per regolare quali email ti disturbano, e usa il filtro antispam di Gmail che blocca automaticamente molti di questi messaggi. 3. Per bloccare il mittente in Gmail, apri l’email, tocca i tre puntini in alto a destra e scegli ‘Blocca mittente’: non riceverai più sue comunicazioni. 4. Cerca il nome della tua azienda su Google tramite Chrome per capire se sei già su qualche portale dubbio, ma non registrarti mai su quei siti solo per cancellare il profilo. 5. Se la situazione si complica o arrivano richieste di denaro, rivolgiti alla Camera di Commercio locale o a un’associazione di categoria che può consigliarti come procedere.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sul link contenuto nell’email per ‘cancellare il tuo profilo’: è esattamente la trappola, perché così crei un account e accetti condizioni che non hai letto
  • Non inserire mai i dati della tua azienda, email o carta di credito su portali che non conosci, anche se promettono di rimuovere il tuo profilo gratuitamente
  • Non rispondere alle email insistenti per chiedere spiegazioni: rispondere conferma che la tua email è attiva e aumenta lo spam
  • Non pagare nessuna cifra per cancellare un profilo che non hai creato tu: il pagamento non risolve il problema e alimenta la truffa
  • Non ignorare del tutto la situazione se le email diventano minacciose o se compaiono richieste legali false: in quel caso segnala tutto alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it

Farmacie online false: medicinali senza ricetta a rischio

Cosa sta succedendo

In Austria sono state scoperte farmacie online false che vendono medicinali anche senza ricetta, a prezzi molto più bassi del normale. Chi compra di solito non riceve nulla, oppure riceve prodotti di qualità sconosciuta e potenzialmente pericolosi per la salute. Queste truffe nascono in un Paese europeo e in poco tempo si diffondono anche negli altri: è già successo molte volte in Italia. Prima di acquistare farmaci online, fermati 3 secondi e fatti tre domande: il sito ha un indirizzo fisico reale? Vende farmaci senza ricetta? Il prezzo è molto più basso di qualsiasi farmacia? Se la risposta a una di queste è sì, non procedere. Meglio sapere come riconoscere queste truffe prima che arrivino anche da noi.

Esempio concreto

Immagina di cercare su Google un farmaco che il medico ti ha prescritto, ma che in farmacia costa molto. Trovi un sito che lo vende a un terzo del prezzo, senza bisogno di ricetta. Ordini e paghi. Settimane dopo non arriva nulla, e il sito è sparito. Oppure arriva un pacco con delle pillole di cui non sai nulla: potrebbero contenere qualsiasi cosa. Questo è esattamente quello che sta succedendo in Austria ora, e schemi simili sono già comparsi in Italia in passato.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di acquistare farmaci online, controlla sempre che il sito abbia un numero di telefono, un indirizzo fisico reale e una partita IVA italiana visibili nella sezione ‘Chi siamo’ o ‘Contatti’. 2. Cerca il nome del sito su Google aggiungendo la parola ‘truffa’ o ‘recensioni’: se altri utenti sono stati fregati, lo troverai scritto da qualche parte. 3. Usa Safari per visitare solo farmacie con il marchio ufficiale del Ministero della Salute italiano: puoi verificare se una farmacia online è autorizzata sul sito ufficiale del Ministero (ministerosalute.gov.it). 4. Se hai dubbi, apri il browser sul tuo iPhone, vai su ministerosalute.gov.it e cerca l’elenco delle farmacie online autorizzate prima di acquistare qualsiasi prodotto.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di acquistare farmaci online, controlla sempre che il sito abbia un numero di telefono, un indirizzo fisico reale e una partita IVA italiana visibili nella sezione ‘Chi siamo’ o ‘Contatti’. 2. Cerca il nome del sito su Google aggiungendo la parola ‘truffa’ o ‘recensioni’: se altri utenti sono stati fregati, lo troverai scritto da qualche parte. 3. Usa Chrome o il browser che usi di solito per visitare solo farmacie con il marchio ufficiale del Ministero della Salute italiano: puoi verificare se una farmacia online è autorizzata sul sito ufficiale del Ministero (ministerosalute.gov.it). 4. In Impostazioni > App (o Gestione applicazioni) controlla che non ci siano app di farmacie sconosciute installate sul tuo telefono: le app di farmacie false a volte vengono proposte fuori dal Play Store ufficiale e vanno rimosse subito.

Cosa NON fare

  • Non comprare medicinali da siti che offrono prezzi molto più bassi rispetto alle farmacie normali: se costa la metà, c’è qualcosa che non va.
  • Non fidarti di siti che vendono farmaci che normalmente richiedono la ricetta del medico senza chiederti nessun documento.
  • Non inserire i dati della tua carta di credito su siti che non hanno una sezione ‘Chi siamo’ completa, un indirizzo fisico reale e un recapito telefonico verificabile.
  • Non affidarti solo alle recensioni presenti sul sito stesso: i siti falsi le inventano. Cerca sempre le opinioni su Google o su siti indipendenti.
  • Non ignorare l’assenza del logo del Ministero della Salute: le farmacie online italiane autorizzate sono obbligate per legge ad esporlo.