Truffa negli acquisti e vendite online

Cosa sta succedendo

Sui siti di annunci online (come Subito.it, Facebook Marketplace o simili) si aggirano truffatori pronti ad approfittare sia di chi compra sia di chi vende. Chi compra rischia di pagare e non ricevere nulla, chi vende rischia di spedire il prodotto senza mai ricevere i soldi. Questo tipo di truffa è già molto diffuso in altri paesi europei, segnalato dalle autorità di sicurezza informatica, e schemi simili arrivano regolarmente anche in Italia. Conoscere i segnali di allarme in anticipo è il modo migliore per non farsi cogliere impreparati.

Esempio concreto

Immagina di mettere in vendita la tua vecchia bicicletta su un sito di annunci. Ti scrive un interessato molto disponibile, che dice di voler pagare subito tramite bonifico o un sistema di pagamento che non conosci bene. Ti chiede di spedire prima la bici, assicurandoti che i soldi arriveranno a breve. Oppure, al contrario, tu stai comprando: il venditore ti manda un link per pagare in modo sicuro, ma il sito è falso e i tuoi dati finiscono nelle mani sbagliate. In entrambi i casi, alla fine ti ritrovi senza soldi e senza prodotto.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Usa solo le app ufficiali per gli annunci (Subito, Vinted, Facebook Marketplace) scaricandole dall’App Store: vai su App Store e cerca il nome ufficiale dell’app, controlla che il developer sia quello corretto prima di scaricare. 2. Controlla la cronologia delle transazioni se usi Apple Pay: vai su Impostazioni > Wallet e Apple Pay e verifica che non ci siano movimenti che non ricordi di aver autorizzato. 3. Attiva gli avvisi di sicurezza di Safari: vai su Impostazioni > App > Safari > Avvisi di frode e assicurati che Avverti sito web fraudolento sia attivato, così il telefono ti avvisa se provi ad aprire un link pericoloso inviato dal presunto compratore o venditore. 4. Non conservare foto di carte o documenti nella galleria: vai su Foto e cancella qualsiasi immagine di carta di credito, bancomat o documento d’identità che potresti aver scattato per comodità.

Cosa fare se hai un Android

1. Usa solo le app ufficiali per gli annunci scaricandole dal Google Play Store: apri Play Store, cerca il nome dell’app e controlla che lo sviluppatore corrisponda a quello ufficiale prima di installarla. 2. Attiva Google Play Protect per verificare che non ci siano app pericolose sul telefono: vai su Play Store > icona del tuo profilo in alto a destra > Play Protect > Scansiona e controlla che tutto sia in ordine. 3. Attiva la verifica dei link pericolosi in Chrome: apri Chrome > tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura e scegli Protezione avanzata, così Chrome ti avvisa se un link ricevuto in chat porta a un sito falso. 4. Controlla le notifiche della tua banca: molte app bancarie Android permettono di attivare avvisi in tempo reale per ogni movimento, vai sull’app della tua banca > Impostazioni > Notifiche e attiva gli avvisi per ogni transazione.

Cosa NON fare

  • Non spedire mai un prodotto prima di aver ricevuto i soldi effettivamente sul tuo conto (un bonifico può sembrare confermato ma non essere ancora disponibile)
  • Non cliccare su link inviati da acquirenti o venditori in chat per completare un pagamento: usa sempre e solo le piattaforme ufficiali dell’annuncio
  • Non fidarti di chi ti propone metodi di pagamento insoliti o che non conosci, come ricariche di carte prepagate, voucher o trasferimenti tramite app sconosciute
  • Non condividere foto del tuo documento d’identità o dei tuoi dati bancari direttamente in chat con persone che non hai mai incontrato
  • Non ignorare segnali come prezzi troppo bassi, fretta nel concludere, o richiesta di comunicare fuori dalla piattaforma ufficiale dell’annuncio

Truffe digitali in crescita: allerta precoce dall’Europa

Cosa sta succedendo

L’autorità nazionale di sicurezza informatica della Romania (DNSC) ha pubblicato il suo rapporto annuale 2025, segnalando un forte aumento di truffe digitali, messaggi falsi e furti di dati nel paese. Questo è importante anche per noi in Italia: questi schemi di truffa nascono spesso in un paese europeo e poi si copiano e si diffondono negli altri paesi nel giro di pochi mesi. Significa che quello che i rumeni stanno subendo oggi, potremmo ritrovarcelo nelle nostre caselle email o sullo schermo del telefono domani. Meglio sapere cosa aspettarsi prima che arrivi.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS che sembra venire dalla tua banca, da Amazon o dall’Agenzia delle Entrate, con un link che ti chiede di confermare i tuoi dati. In Romania nel 2025 migliaia di persone hanno ricevuto messaggi esattamente così, cliccato sul link e si sono ritrovate con il conto svuotato o l’identità rubata. La stessa identica truffa, tradotta in italiano, potrebbe arrivare anche da noi nelle prossime settimane o mesi. Se ricevi un messaggio inaspettato che ti chiede di cliccare un link o inserire una password, fermati sempre prima di fare qualsiasi cosa.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Attiva il filtro messaggi sospetti: vai su Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. Gli SMS da numeri che non conosci finiranno in una cartella separata e non ti disturberanno. 2. Controlla le app installate: vai su Impostazioni > Generali > Spazio iPhone e scorri la lista. Se vedi app che non ricordi di aver installato, toccale e scegli Elimina app. 3. Tieni il sistema aggiornato: vai su Impostazioni > Generali > Aggiornamento Software. Se c’è un aggiornamento disponibile, installalo subito: gli aggiornamenti chiudono le porte che i truffatori usano per entrare. 4. Non salvare password nelle note: usa Face ID o Touch ID per proteggere il telefono andando su Impostazioni > Face ID e codice (o Touch ID e codice) e assicurati che il codice di sblocco sia attivo.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva la protezione contro i messaggi spam: apri l’app Messaggi (quella predefinita verde), tocca i tre puntini in alto a destra, vai su Impostazioni > Protezione da spam e attiva Abilita protezione da spam. Questo aiuta a bloccare molti messaggi truffa in automatico. 2. Controlla le app installate: vai su Impostazioni > App (o Applicazioni) > Gestione app e scorri la lista. Se trovi app che non ricordi di aver scaricato, toccale e scegli Disinstalla. 3. Aggiorna il telefono e le app: vai su Impostazioni > Aggiornamento software (o Sistema > Aggiornamenti) e installa tutto quello che è disponibile. Poi apri il Play Store, tocca l’icona del tuo profilo in alto a destra e vai su Gestisci app e dispositivo > Aggiorna tutto. 4. Attiva Google Play Protect: apri il Play Store, tocca l’icona del profilo in alto a destra, poi Play Protect > Scansiona. Questo controlla che nessuna app sul tuo telefono si comporti in modo sospetto.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link arrivati via SMS o email anche se il messaggio sembra urgente o spaventoso (es. ‘il tuo conto è bloccato’, ‘hai un pacco fermo’): i truffatori usano apposta queste parole per farti agire di fretta senza pensare.
  • Non inserire mai la tua password o i dati della carta di credito su una pagina a cui sei arrivato cliccando un link: apri sempre il sito direttamente dal browser digitando l’indirizzo.
  • Non fidarti del numero o del nome del mittente di un SMS o email: i truffatori sono in grado di far apparire il nome della tua banca o di un’azienda famosa come mittente, anche se il messaggio è falso.
  • Non ignorare gli aggiornamenti del telefono rimandando a ‘più tardi’: ogni aggiornamento non installato è una porta aperta che i truffatori possono sfruttare.
  • Non pensare ‘a me non capiterà mai’: le truffe digitali non scelgono le vittime per età o istruzione, colpiscono chiunque abbassi la guardia per un momento.

Truffa dell’affitto con caparra fantasma

Cosa sta succedendo

Stai cercando casa e trovi un annuncio con un affitto molto conveniente, magari su un sito di annunci online. Il proprietario ti dice che vive all’estero e non può mostrarti l’appartamento di persona, ma ti chiede di versare una caparra per ‘prenotare’ l’alloggio. Il problema è che quell’appartamento non esiste o non è di sua proprietà: sparisce con i soldi e tu non ricevi niente. Questa truffa è già attiva in Austria e schemi identici si diffondono rapidamente in tutta Europa, Italia compresa.

Esempio concreto

Maria cerca un bilocale a Milano su un sito di annunci. Trova un appartamento bellissimo a 600 euro al mese, la metà del normale. Il ‘proprietario’ le scrive in italiano un po’ stentato, dice di essere un ingegnere che lavora in Germania e non può incontrarla, ma è disposto a mandarle le chiavi per posta non appena riceve 1.200 euro di caparra. Le invia anche foto dell’appartamento (rubate da altri annunci reali). Maria versa i soldi tramite bonifico o ricarica di una carta prepagata. Le chiavi non arrivano mai e il ‘proprietario’ smette di rispondere.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di versare qualsiasi somma, cerca il numero di telefono o l’email del presunto proprietario su Google: spesso trovi segnalazioni di truffa già pubblicate da altre vittime. 2. Usa l’app Fotocamera o un browser come Safari per fare una ricerca inversa delle foto dell’annuncio: vai su images.google.com, tocca l’icona della fotocamera e carica la foto dell’appartamento per vedere se è copiata da altri siti. 3. Non effettuare mai pagamenti tramite app come Revolut, ricariche PostePay o bonifici internazionali verso privati che non hai mai incontrato di persona. 4. Se usi app di messaggistica come WhatsApp per comunicare col proprietario, fai una videochiamata prima di qualsiasi pagamento: un truffatore eviterà di mostrarsi in video nell’appartamento reale. 5. Segnala annunci sospetti direttamente dal sito dove li hai trovati usando il tasto ‘Segnala annuncio’ o ‘Segnala abuso’ presente in ogni scheda.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di versare qualsiasi somma, cerca il numero di telefono o l’email del presunto proprietario su Google: spesso trovi segnalazioni di truffa già pubblicate da altre vittime. 2. Apri il browser Chrome sul tuo telefono, vai su images.google.com, tocca l’icona della fotocamera in alto e carica la foto dell’appartamento per verificare se è copiata da altri annunci reali. 3. Non effettuare mai pagamenti tramite app come Revolut, ricariche PostePay o bonifici internazionali verso privati che non hai mai incontrato di persona. 4. Se usi app di messaggistica come WhatsApp per comunicare col proprietario, fai una videochiamata prima di qualsiasi pagamento: un truffatore eviterà di mostrarsi in video nell’appartamento reale. 5. Segnala annunci sospetti direttamente dal sito dove li hai trovati usando il tasto ‘Segnala annuncio’ o ‘Segnala abuso’ presente in ogni scheda.

Cosa NON fare

  • Non versare mai una caparra o una ‘prenotazione’ prima di aver visitato fisicamente l’appartamento e verificato l’identità del proprietario con un documento reale.
  • Non fidarti di prezzi di affitto molto al di sotto della media della zona: se sembra troppo bello per essere vero, quasi sempre è una truffa.
  • Non usare metodi di pagamento non tracciabili o difficilmente rimborsabili come ricariche di carte prepagate, bonifici internazionali urgenti o criptovalute.
  • Non accettare la scusa del ‘proprietario all’estero che non può incontrarsi’: è uno dei segnali più classici di questa truffa.
  • Non condividere copie del tuo documento d’identità o del codice fiscale prima di aver verificato l’identità dell’altra persona e la reale esistenza dell’immobile.

Truffa delle recensioni negative a pagamento

Cosa sta succedendo

Immagina di ricevere un’email o un messaggio che ti avvisa: la tua attività ha appena ricevuto recensioni negative su Google, ma per una certa somma di denaro qualcuno può farle sparire. La truffa funziona così: i criminali prima pubblicano loro stessi le recensioni false da una stella, poi si presentano come ‘consulenti’ pronti a rimuoverle in cambio di soldi. In Austria questa truffa è già attiva e documentata dalla autorità locale Watchlist Internet, e schemi come questo si diffondono rapidamente in tutta Europa, Italia compresa. Meglio sapere come funziona prima che arrivi anche da noi.

Esempio concreto

Sei il titolare di una piccola pizzeria a Milano. Un lunedì mattina trovi cinque recensioni da una stella apparse dal nulla su Google, tutte generiche e senza senso (‘pessimo posto’, ‘mai più’). Poche ore dopo arriva un’email da uno sconosciuto che si presenta come esperto di reputazione online e ti offre di far sparire quelle recensioni per 300 euro. Non è una coincidenza: è lui stesso ad averle scritte per creare il problema che vuole venderti come soluzione.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se gestisci la tua attività su Google, accedi a Google Business Profile dal browser Safari sul tuo iPhone e segnala le recensioni false direttamente alla piattaforma: apri la recensione, tocca i tre puntini accanto al testo e seleziona ‘Segnala recensione’. Non pagare mai nessuno per farlo al posto tuo. 2. Non cliccare su link contenuti nelle email sospette che ricevi. Se vuoi verificare se l’email è autentica, vai direttamente sul sito ufficiale di Google aprendo Safari e digitando l’indirizzo a mano. 3. Segnala il tentativo di truffa alla Polizia Postale italiana tramite il sito ufficiale commissariatodips.it, accessibile da Safari in Impostazioni > Safari > digita l’indirizzo nella barra. Conserva screenshot dell’email e delle recensioni false come prova. 4. Per proteggere l’email aziendale da messaggi indesiderati, su iPhone vai in Impostazioni > App > Mail > Blocca mittente: apri il messaggio truffa, tocca il nome del mittente in alto e seleziona ‘Blocca questo contatto’.

Cosa fare se hai un Android

1. Se gestisci la tua attività su Google, accedi a Google Business Profile tramite l’app ufficiale oppure dal browser Chrome sul tuo Android e segnala le recensioni false: tocca i tre puntini accanto alla recensione sospetta e seleziona ‘Segnala recensione’. Non pagare nessuno per farlo al posto tuo. 2. Non toccare link nelle email sospette. Per verificare eventuali comunicazioni ufficiali di Google, apri Chrome manualmente e digita tu stesso l’indirizzo del sito senza usare i link ricevuti. 3. Segnala la truffa alla Polizia Postale italiana su commissariatodips.it, raggiungibile da Chrome. Fai degli screenshot dell’email truffaldina e delle recensioni false prima di segnalarle: potranno servirti come prove. 4. Per bloccare il mittente dell’email truffa su Android con Gmail, apri il messaggio, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Blocca mittente’. In alternativa vai in Impostazioni di Gmail > Gestisci account > Filtri per rafforzare la protezione.

Cosa NON fare

  • Non pagare mai nessuna somma di denaro a sedicenti esperti di reputazione che ti contattano dopo la comparsa di recensioni negative: è quasi certamente la stessa persona ad aver creato il problema
  • Non rispondere all’email o al messaggio truffa, anche solo per rifiutare: rispondere conferma che il tuo indirizzo è attivo e potresti ricevere ulteriori tentativi
  • Non credere che chi ti offre la rimozione abbia poteri speciali su Google: nessun privato ha accesso privilegiato per cancellare recensioni a pagamento
  • Non ignorare le recensioni false senza segnalarle: farlo attraverso i canali ufficiali di Google è gratuito e rappresenta l’unica strada legittima
  • Non condividere dati aziendali, IBAN o metodi di pagamento con chi ti ha contattato in modo non richiesto

Corsi online truffa: promesse di ricchezza facile

Cosa sta succedendo

In Austria le autorità stanno segnalando una truffa molto diffusa: coach online che promettono libertà finanziaria, guadagni facili e indipendenza lavorativa, ma il cui unico vero obiettivo è svuotare il portafoglio dei clienti. Questi schemi funzionano sempre allo stesso modo e si spostano rapidamente da un Paese europeo all’altro: è molto probabile che stiano arrivando o siano già presenti anche in Italia. Il meccanismo è semplice: ti attraggono con slogan convincenti sui social, ti fanno sentire che stai perdendo un’occasione unica, e poi ti vendono corsi costosi che non mantengono nessuna delle promesse fatte.

Esempio concreto

Immagina di scorrere Facebook o Instagram e vedere un video di una persona sorridente che dice: ‘Io guadagno 5.000 euro al mese lavorando due ore al giorno da casa, e posso insegnarti come.’ Ti viene proposto un webinar gratuito, poi un corso base da 297 euro, poi un programma avanzato da 1.500 euro. Alla fine hai speso migliaia di euro, ricevuto PDF e videolezioni generiche che troveresti gratis su YouTube, e nessun guadagno reale. Questa truffa è già attiva in Austria con queste identiche dinamiche: riconoscerla in anticipo ti salva i risparmi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Quando vedi una pubblicità su Safari o nell’app di Instagram/Facebook che promette guadagni facili, vai sul profilo del coach: cerca recensioni negative cercando il nome su Google seguito dalla parola ‘truffa’ o ‘recensioni negative’. 2. Prima di pagare qualsiasi corso, controlla se l’azienda esiste davvero: in Italia puoi cercarla sul sito del Registro Imprese (registroimprese.it) dal browser Safari del tuo iPhone. 3. Attiva su iPhone la funzione Screen Time per limitare il tempo sulle app social dove queste pubblicità compaiono di più: vai in Impostazioni > Tempo di utilizzo > Attiva Tempo di utilizzo, così hai più controllo su quanto sei esposto a queste inserzioni. 4. Se hai già pagato e sospetti una truffa, segnala il pagamento alla tua banca aprendo l’app bancaria e cercando la funzione ‘Contesta transazione’ oppure chiama il numero sul retro della tua carta di credito.

Cosa fare se hai un Android

1. Quando vedi una pubblicità su Chrome o nell’app di Instagram/Facebook che promette guadagni facili, cerca il nome del coach su Google seguito dalla parola ‘truffa’ o ‘recensioni’: fallo prima di cliccare qualsiasi link o inserire dati. 2. Prima di pagare qualsiasi corso, verifica se l’azienda esiste davvero sul sito Registro Imprese (registroimprese.it) aprendolo con il browser Chrome del tuo Android. 3. Su Android puoi limitare le pubblicità personalizzate che ti propinano queste offerte: vai in Impostazioni > Google > Tutti i servizi > Annunci e attiva ‘Disattiva personalizzazione annunci’, così vedrai meno inserzioni mirate costruite sul tuo profilo. 4. Se hai già pagato e sospetti una truffa, apri l’app della tua banca, cerca la sezione ‘Assistenza’ o ‘Contesta un pagamento’ e segnala la transazione il prima possibile.

Cosa NON fare

  • Non fidarti mai di chi ti promette guadagni garantiti in poco tempo: nella realtà non esiste nessun metodo sicuro per diventare ricchi rapidamente
  • Non pagare mai in anticipo somme elevate per corsi o programmi di coaching senza aver letto recensioni indipendenti su siti terzi
  • Non credere all’urgenza artificiale: frasi come ‘Offerta valida solo per le prossime 2 ore’ o ‘Rimasti solo 3 posti’ sono tecniche di pressione psicologica studiate apposta per farti decidere senza riflettere
  • Non condividere i tuoi dati bancari o della carta di credito su siti che non conosci, anche se sembrano professionali
  • Non vergognarti di parlarne con un familiare o un amico prima di pagare: un secondo parere esterno spesso fa subito vedere la truffa per quello che è

Truffa venditori Vinted con richiesta video

Cosa sta succedendo

Su Vinted, il sito per comprare e vendere vestiti usati, è comparsa una nuova truffa che colpisce chi vende. Un finto acquirente ti scrive dicendo che vuole comprare, ma prima ti chiede di girare un video del vestito. Il link che ti manda per inviare il video però porta a un sito falso, costruito per rubarti i dati o i soldi. Questa truffa è già molto attiva in Austria e schemi come questo si diffondono rapidamente in tutta Europa, Italia compresa: meglio conoscerla adesso per non farsi trovare impreparati.

Esempio concreto

Hai messo in vendita su Vinted una giacca invernale. Ti arriva un messaggio di un certo Marco che dice di essere molto interessato e ti chiede un breve video per vedere come cade il tessuto. Ti manda un link dove caricarlo. Clicchi, il sito sembra normale, ti chiede di inserire i dati del tuo conto o carta per ricevere il pagamento. Ma non è Vinted: è una pagina falsa costruita apposta per rubarti le credenziali bancarie. Marco sparisce con i tuoi dati, tu non ricevi nulla.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non uscire mai dall’app Vinted per comunicare: vai su Vinted > Messaggi e rispondi solo lì, mai su WhatsApp o altri canali proposti dallo sconosciuto. 2. Prima di toccare qualsiasi link ricevuto da un acquirente, controlla l’indirizzo: su iPhone, tieni premuto il link qualche secondo senza aprirlo e leggi l’URL che appare. Se non contiene ‘vinted.it’ esatto, non aprire. 3. Per proteggere il tuo conto bancario collegato, vai su Impostazioni > [Il tuo nome] > Password e sicurezza e attiva la Verifica in due passaggi su Apple ID, così anche se qualcuno ti ruba una password non può accedere ai tuoi account. 4. Se hai già cliccato su un link sospetto, cambia subito la password di Vinted dall’app: Profilo > Impostazioni > Account > Modifica password, e avvisa la tua banca se hai inserito dati di pagamento.

Cosa fare se hai un Android

1. Rimani sempre dentro la chat di Vinted: apri l’app > tocca l’icona Messaggi in basso e non accettare mai di spostarti su WhatsApp o Telegram per continuare la conversazione. 2. Se ricevi un link da un acquirente, prima di aprirlo tienilo premuto con il dito: comparirà l’indirizzo completo. Se non vedi ‘vinted.it’ nell’indirizzo, non aprire e segnala l’utente. 3. Attiva la protezione da app dannose: vai su Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect e assicurati che sia attivo, così il telefono ti avvisa se scarichi qualcosa di pericoloso. 4. Se hai già inserito dati su un sito sospetto, vai subito su Impostazioni > Account Google > Sicurezza > Gestisci le tue password e cambia le credenziali compromesse, poi contatta la tua banca.

Cosa NON fare

  • Non uscire mai dalla chat ufficiale di Vinted per completare una vendita, anche se l’acquirente insiste dicendo che è più comodo.
  • Non cliccare su link inviati da acquirenti sconosciuti, anche se sembrano professionali o ti promettono il pagamento immediato.
  • Non inserire mai i dati della tua carta o del tuo conto su siti raggiunti tramite link ricevuti in chat: Vinted ti paga solo attraverso il suo sistema interno.
  • Non fidarti di chi ti chiede prove video o foto aggiuntive tramite link esterni: è quasi sempre un pretesto per portarti fuori dall’app.
  • Non ignorare segnali sospetti come errori di grammatica nei messaggi, fretta esagerata o pressioni a concludere velocemente.

Truffa del lavoro da casa: ti usano per riciclare denaro

Cosa sta succedendo

In Austria stanno circolando offerte di lavoro fasulle, spesso via email o WhatsApp, dove qualcuno che finge di essere un responsabile delle risorse umane ti propone un impiego facile da casa con ottimo stipendio. In realtà vogliono usare il tuo conto corrente per far passare denaro sporco, e tu finiresti per commettere un reato senza nemmeno saperlo. Schemi come questo nascono in un Paese europeo e si diffondono rapidamente anche negli altri: è importante conoscerlo adesso, prima che arrivi in Italia. Se ricevi offerte simili, fermati e leggi questa scheda.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un messaggio su WhatsApp o via email: ‘Cerchiamo collaboratori da remoto, nessuna esperienza richiesta, guadagno fino a 1.500 euro al mese’. Ti contatta una persona che si presenta come responsabile HR di una società estera. Dopo qualche scambio di messaggi ti chiedono il tuo IBAN per accreditarti lo stipendio. In realtà useranno il tuo conto per far transitare denaro proveniente da attività illegali. Questo schema è già attivo in Austria segnalato da Watchlist Internet e truffe identiche arrivano spesso anche in Italia nel giro di poche settimane o mesi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi un’offerta di lavoro inaspettata via messaggio o email, non rispondere subito: cerca il nome dell’azienda su Google insieme alla parola ‘truffa’ o ‘recensioni’. 2. Non comunicare mai il tuo IBAN o i dati del conto a chi ti ha contattato per primo senza che tu abbia fatto domanda: vai in Impostazioni > Messaggi e blocca il contatto sospetto toccando il numero > Blocca questo contatto. 3. Se hai già fornito i tuoi dati bancari, contatta subito la tua banca chiamando il numero ufficiale sul retro della carta o sul sito ufficiale, e segnala l’accaduto alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it. 4. Puoi anche segnalare il numero che ti ha contattato aprendo la chat in Messaggi, toccando il nome in alto > Segnala spam.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi un’offerta di lavoro inaspettata via messaggio o email, non rispondere subito: cerca il nome dell’azienda su Google insieme alla parola ‘truffa’ o ‘recensioni’. 2. Non comunicare mai il tuo IBAN o i dati del conto a chi ti ha contattato per primo: apri l’app Telefono o Messaggi, tieni premuto sul contatto sospetto e seleziona Blocca o Segnala spam. 3. In WhatsApp puoi bloccare il contatto aprendo la chat, toccando i tre puntini in alto a destra > Altro > Blocca, oppure Segnala. 4. Se hai già condiviso dati bancari, chiama immediatamente la tua banca usando il numero sul retro della carta o sul sito ufficiale, e fai una segnalazione alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it.

Cosa NON fare

  • Non accettare mai di ricevere denaro sul tuo conto per poi girarlo ad altri: anche se ti sembra un lavoro innocuo, per la legge italiana è riciclaggio di denaro e rischi conseguenze penali serie.
  • Non fidarti di offerte di lavoro arrivate senza che tu abbia mai fatto domanda: un’azienda seria non contatta le persone a caso su WhatsApp o email.
  • Non condividere il tuo IBAN, il numero di conto o i dati della carta con chi ti propone lavoro online prima di aver verificato con certezza chi è quella persona.
  • Non credere alla scusa dello ‘stipendio anticipato’ o del ‘bonifico di prova’: sono tecniche usate per guadagnare la tua fiducia prima di coinvolgerti nella truffa.
  • Non ignorare la situazione se hai già dato i tuoi dati: agire subito contattando la banca può limitare i danni.

Truffa rimborso criptovalute

Cosa sta succedendo

Stai ricevendo una telefonata o una email in cui qualcuno ti promette un rimborso di criptovalute (le monete digitali come Bitcoin)? Fermati: è quasi certamente una truffa. I criminali fingono di dover restituire soldi che avresti perso o che ti spetterebbero, ma il loro vero obiettivo è portarti a dare loro denaro, dati personali o accesso ai tuoi conti. Questo schema è già attivo in Svizzera, segnalato dalla polizia locale, e truffe così si diffondono rapidamente anche in Italia: meglio sapere come riconoscerle prima che arrivino a bussare alla tua porta.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una telefonata da un signore molto gentile che si presenta come consulente di una società di recupero fondi. Ti dice che hai diritto a un rimborso di 2.000 euro in criptovalute da un vecchio investimento. Per procedere ti chiede solo una piccola commissione anticipata di 100 euro, oppure i tuoi dati bancari per accreditarti i soldi. Naturalmente il rimborso non arriverà mai: quei 100 euro, o peggio le credenziali del tuo conto, finiranno dritti nelle mani dei truffatori.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non rispondere a chiamate da numeri sconosciuti o esteri: se perdi la chiamata, cerca il numero su Google prima di richiamare. Su iPhone puoi attivare il silenzio automatico per i numeri non in rubrica andando in Impostazioni > Telefono > Silenzioso per sconosciuti e attiva l’opzione. 2. Se ricevi una email sospetta, non cliccare nessun link: tienila premuta nella lista messaggi e poi elimina. Puoi anche segnalarla come spam aprendo il messaggio e toccando il simbolo della bandierina o i tre puntini in alto a destra. 3. Attiva il Filtro messaggi per i mittenti sconosciuti: vai in Impostazioni > App > Messaggi > Filtro mittenti sconosciuti e attiva la voce. In questo modo gli SMS da numeri non in rubrica finiscono in una cartella separata. 4. Se hai dubbi su una comunicazione ricevuta, chiama direttamente la tua banca o l’ente che conosci usando il numero sul sito ufficiale, mai quello che ti hanno dato loro.

Cosa fare se hai un Android

1. Attiva il blocco delle chiamate spam: apri l’app Telefono, tocca i tre puntini in alto a destra, vai in Impostazioni > Identificazione chiamante e protezione da spam e assicurati che Filtra le chiamate spam sia attivato. 2. Non rispondere a email che promettono rimborsi: se usi Gmail, apri il messaggio, tocca i tre puntini in alto a destra e scegli Segnala come phishing. Questo aiuta Google a proteggere anche gli altri utenti. 3. Attiva il filtro per gli SMS sospetti: apri l’app Messaggi di Google, tocca la tua foto o iniziali in alto a destra, vai in Impostazioni > Protezione spam e verifica che Abilita protezione spam sia attivo. 4. Cerca il numero che ti ha contattato su Google prima di richiamare: spesso trovi già segnalazioni di altri utenti che riconoscono il numero come truffa.

Cosa NON fare

  • Non pagare mai commissioni anticipate per ricevere un presunto rimborso: nessuna azienda o ente legittimo ti chiede soldi per restituirti denaro che ti spetta.
  • Non fornire i tuoi dati bancari, il codice fiscale o una foto del documento d’identità a persone che ti contattano per prime.
  • Non credere alla fretta: i truffatori dicono sempre che hai poche ore per accettare l’offerta, è una tattica per non farti pensare.
  • Non seguire istruzioni per installare applicazioni sul tuo telefono o computer da parte di chi ti ha chiamato: potrebbero prendere il controllo del tuo dispositivo.
  • Non vergognarti di chiedere aiuto a un familiare o di chiamare il numero antifrode della tua banca prima di fare qualsiasi cosa.

Truffa annunci immobiliari falsi

Cosa sta succedendo

In Svizzera le autorità stanno segnalando una truffa sempre più diffusa: annunci di appartamenti in affitto o case vacanza pubblicati su siti web e social network, con prezzi molto bassi rispetto al mercato, che in realtà non esistono. L’obiettivo dei truffatori è raccogliere i tuoi dati personali e farti pagare un anticipo o una caparra per un immobile inesistente. Schemi come questo nascono spesso all’estero e nel giro di pochi mesi arrivano anche in Italia, dove il mercato degli affitti è già sotto pressione e le persone sono più vulnerabili alle offerte allettanti. Riconoscere i segnali in anticipo è il modo migliore per non farsi trovare impreparati.

Esempio concreto

Immagina di cercare un appartamento a Milano o una casa vacanza in Sardegna. Trovi su Facebook o su un sito di annunci un bilocale a 400 euro al mese in pieno centro, foto bellissime, descrizione perfetta. Il proprietario risponde subito, sembra gentile, ma dice di essere all’estero e chiede di versare una caparra via bonifico o ricarica prepagata per bloccare l’appartamento prima di fartelo vedere. Appena paghi, sparisce nel nulla. L’appartamento non esiste o appartiene a qualcun altro che non sa nulla della truffa.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Prima di rispondere a qualsiasi annuncio, cerca il numero di telefono o l’email del presunto proprietario su Google: spesso trovi già segnalazioni di truffa. 2. Fai una ricerca inversa delle foto dell’annuncio: tieni premuta la foto nel browser Safari, seleziona ‘Cerca immagine’ oppure usa l’app Google Lens (disponibile gratis su App Store) per vedere se la stessa foto compare su altri siti con nomi diversi. 3. Non condividere mai documenti d’identità o dati personali via WhatsApp o email prima di aver visto fisicamente l’immobile: vai in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Condivisione foto e controlla quali app hanno accesso ai tuoi documenti salvati. 4. Se hai già pagato o sei in dubbio, segnala la truffa alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it e blocca subito il pagamento contattando la tua banca tramite l’app ufficiale o il numero sul retro della carta.

Cosa fare se hai un Android

1. Prima di rispondere a qualsiasi annuncio, cerca il numero di telefono o l’email del presunto proprietario su Google: spesso trovi già segnalazioni di truffa. 2. Fai una ricerca inversa delle foto dell’annuncio: tieni premuta la foto nel browser Chrome e seleziona ‘Cerca immagine con Google’, oppure apri Google Lens (già integrata nella fotocamera di molti Android) per verificare se la stessa foto appare altrove con dettagli diversi. 3. Non condividere mai documenti d’identità o dati personali via WhatsApp o email prima di aver visto fisicamente l’immobile: vai in Impostazioni > App > WhatsApp (o l’app usata) > Autorizzazioni e controlla cosa hai concesso. 4. Se hai già pagato o sei in dubbio, segnala la truffa alla Polizia Postale su www.commissariatodips.it e blocca subito il pagamento contattando la tua banca tramite l’app ufficiale o il numero sul retro della carta.

Cosa NON fare

  • Non versare mai caparre, depositi o anticipi tramite bonifico, ricarica PostePay o PayPal a sconosciuti prima di aver visto l’immobile di persona e firmato un contratto regolare.
  • Non fidarti di annunci con prezzi molto al di sotto del mercato: se un bilocale in centro costa la metà degli altri, è quasi sempre un segnale di truffa.
  • Non inviare mai copia della carta d’identità, codice fiscale o altri documenti personali a chi non hai mai incontrato di persona.
  • Non credere alla scusa del proprietario all’estero che non può mostrarti l’immobile ma ti chiede di pagare per bloccare l’offerta: è il copione classico di questa truffa.
  • Non ignorare le recensioni negative o le segnalazioni di altri utenti nei commenti degli annunci sui social: leggile sempre prima di contattare chiunque.

Falso SMS Binance per svuotare il portafoglio criptovalute

Cosa sta succedendo

Questa truffa è già attiva in Svizzera e schemi come questo attraversano i confini europei in poche settimane, arrivando spesso anche in Italia. I truffatori inviano un SMS che sembra provenire da una piattaforma famosa per comprare e gestire criptovalute come Bitcoin (ad esempio Binance, Ledger o simili). Il messaggio segnala un falso problema di sicurezza sul tuo conto e ti chiede di chiamare un numero. Dall’altra parte del telefono non c’è nessun vero assistente: è una persona che vuole convincerti a consegnare l’accesso al tuo portafoglio digitale di criptovalute, svuotandolo completamente.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS che dice: ‘Binance: accesso sospetto rilevato sul tuo account. Chiama subito il +41XXXXXXXX per bloccare il trasferimento.’ Sei preoccupato, chiami il numero e una voce professionale ti guida passo per passo chiedendoti la tua frase segreta di recupero del wallet (le 12 o 24 parole) o il codice PIN dell’app. In realtà stai dando le chiavi del tuo conto a un truffatore: quella frase segreta è come il PIN e il codice fiscale messi insieme, chi la ottiene può prendere tutto. Un italiano che usa Binance, Ledger o altri wallet di criptovalute potrebbe ricevere lo stesso identico SMS in italiano nei prossimi mesi.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non chiamare MAI numeri ricevuti via SMS, nemmeno se il messaggio sembra urgente. Vai direttamente sull’app ufficiale della piattaforma oppure sul suo sito ufficiale digitandolo tu nel browser, senza usare link o numeri arrivati via SMS.

2. Blocca il numero sospetto: apri l’app Messaggi, premi sul messaggio ricevuto, tocca il nome o numero in alto, scorri in basso e tocca ‘Blocca questo contatto’.

3. Attiva il filtro per i messaggi sconosciuti: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. In questo modo gli SMS da numeri che non hai in rubrica finiscono in una cartella separata.

4. Se hai un wallet di criptovalute, non digitare MAI la tua frase di recupero (le 12 o 24 parole) su nessun sito o app che non sia quella ufficiale che hai installato tu stesso. Nessuna azienda legittima te la chiederà mai.

5. Segnala il messaggio truffa alla Polizia Postale italiana su commissariatodips.it.

Cosa fare se hai un Android

1. Non chiamare MAI numeri ricevuti via SMS, anche se il testo sembra urgente o spaventoso. Apri direttamente l’app della piattaforma che hai già installato oppure vai sul sito ufficiale dal browser Chrome digitandolo a mano.

2. Blocca il numero mittente: apri l’app Messaggi di Google, tieni premuto sul messaggio, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Blocca numero’.

3. Attiva la protezione anti-spam: nell’app Messaggi di Google vai su Impostazioni (icona del tuo profilo in alto a destra) > Impostazioni messaggi > Protezione anti-spam e assicurati che sia attiva.

4. Vai in Impostazioni > App, cerca l’app della tua piattaforma di criptovalute e verifica che sia quella originale installata dal Play Store ufficiale, non una copia scaricata da altri siti.

5. Non inserire mai la tua frase di recupero del wallet (le 12 o 24 parole) in nessuna telefonata, chat o sito web: nessuna azienda legittima te la chiederà mai. Segnala la truffa su commissariatodips.it.

Cosa NON fare

  • Non chiamare mai il numero di telefono che trovi in un SMS, anche se il messaggio sembra provenire da una banca o da una piattaforma che conosci: i truffatori falsificano facilmente il nome del mittente.
  • Non condividere mai la tua frase di recupero (le 12 o 24 parole) del wallet con nessuno, neanche con chi si spaccia per l’assistenza clienti: è come consegnare fisicamente i tuoi soldi a uno sconosciuto.
  • Non farti prendere dal panico per la presunta urgenza del messaggio: i truffatori usano intenzionalmente parole come ‘subito’, ‘blocco immediato’, ‘accesso sospetto’ per farti agire senza pensare.
  • Non aprire link contenuti nell’SMS sospetto: potrebbero portarti su siti falsi identici a quelli reali, progettati per rubare le tue credenziali.
  • Non pensare che la truffa non ti riguardi perché hai poche criptovalute: i truffatori colpiscono chiunque abbia un wallet, indipendentemente dall’importo.