Email falsa Agenzia delle Entrate: la truffa del rimborso

Pubblicata il 16 settembre 2026 · avviso della fonte del 15 settembre 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi

✓ Scheda corretta il 4 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede

In breveÈ una email di phishing che finge di essere l'Agenzia delle Entrate e promette un rimborso fiscale per rubare codice fiscale, IBAN e dati della carta. Non cliccare i link: vai sul sito ufficiale digitando l'indirizzo a mano e, nel dubbio, chiama l'Agenzia allo 800 90 96 96.

Cosa sta succedendo

In Austria la Watchlist Internet ha segnalato una email che finge di arrivare da FinanzOnline, il portale fiscale austriaco, e annuncia un rimborso dell’imposta sul reddito. Per ottenerlo servirebbe un’ultima “verifica di identità” su una finta piattaforma, dove vengono chiesti numero fiscale, data di nascita, IBAN e dati della carta di credito. Questa volta i criminali hanno lavorato male: i link portano al portale fiscale tedesco ELSTER e nella stessa email compaiono una finta fattura in greco e due testi in inglese che non c’entrano nulla con il fisco. Una truffa costruita così può arrivare anche in Italia, con il nome di un ente italiano.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una email con il logo di un ente fiscale che ti annuncia un rimborso e ti chiede un’ultima “verifica di identità”. Clicchi e un sito dall’aspetto ufficiale ti domanda codice fiscale, data di nascita, IBAN e numero della carta di credito. Scorrendo il messaggio noti però cose fuori posto: una fattura intera in un’altra lingua, a nome di un’azienda che non conosci, e più sotto due paragrafi in inglese che parlano di un giardino comunitario e della ristrutturazione di una biblioteca. Sono pezzi finiti lì per errore, presi da altri schemi: è proprio da questi dettagli che la truffa si smaschera.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai su link nelle email di enti governativi: apri Safari e vai direttamente sul sito ufficiale (es. agenziaentrate.gov.it) digitandolo a mano. 2. Controlla il mittente reale: tieni premuto sul nome del mittente nell’app Mail per vedere l’indirizzo completo, se contiene parole strane o domini sospetti (es. .ru, .xyz, nomi inventati) è una truffa. 3. Attiva i Filtri anti-phishing: vai in Impostazioni > App > Safari > Avvisi siti web fraudolenti e assicurati che sia attivo. 4. Se hai dubbi su una comunicazione fiscale, chiama direttamente il numero ufficiale dell’Agenzia delle Entrate (800 90 96 96) senza usare numeri trovati nell’email.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai su link nelle email sospette: apri Chrome e vai tu stesso sul sito ufficiale dell’ente scrivendo l’indirizzo a mano nella barra in alto. 2. Controlla il mittente: nell’app Gmail tocca il nome del mittente per espandere i dettagli e vedere l’indirizzo reale. Un indirizzo come [email protected] NON è quello ufficiale. 3. Attiva la Navigazione Sicura: apri Chrome, tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura e seleziona Protezione avanzata. 4. Verifica le app installate andando in Impostazioni > App e controlla che non ci siano app sconosciute installate di recente, specie se hai toccato link sospetti in passato.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai sul link contenuto in email di rimborsi fiscali, anche se il logo sembra quello giusto: i truffatori copiano loghi e colori ufficiali con grande precisione
  • Non inserire mai il tuo IBAN, codice fiscale o i dati della carta su una pagina aperta tramite un link ricevuto via email o SMS
  • Non proseguire se il link ti porta al sito di un altro Paese o di un ente diverso da quello annunciato: nel caso austriaco i collegamenti finivano sul portale fiscale tedesco ELSTER
  • Non pensare che gli errori grammaticali o le lingue miste siano sempre presenti: altre versioni della stessa truffa potrebbero essere scritte meglio
  • Non rispondere all’email per chiedere conferma: anche solo rispondere segnala ai criminali che il tuo indirizzo è attivo

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Come capisco se un'email dell'Agenzia delle Entrate è falsa?
Controlla l'indirizzo reale del mittente: domini strani o inventati (es. agenzia-entrate-servizi.com, .ru, .xyz) sono truffe. Diffida se c'è un rimborso con richiesta di "verifica identità", se il link porta al sito di un altro ente o Paese, o se noti testi in lingue diverse fuori contesto.
L'Agenzia delle Entrate chiede IBAN e dati della carta via email?
No. Non devi mai inserire IBAN, codice fiscale o numero della carta su una pagina aperta tramite un link ricevuto per email o SMS. Sono dati che una vera comunicazione fiscale non ti chiede in quel modo.
Cosa faccio se ho ricevuto l'email di rimborso fiscale sospetta?
Non cliccare sul link e non rispondere al messaggio. Se hai dubbi su una comunicazione fiscale, chiama direttamente il numero ufficiale dell'Agenzia delle Entrate (800 90 96 96) oppure vai a mano sul sito agenziaentrate.gov.it digitandolo nel browser.
Perché non devo rispondere all'email di phishing?
Perché anche solo rispondere segnala ai criminali che il tuo indirizzo è attivo. Meglio ignorare il messaggio e verificare tutto sui canali ufficiali.
Come controllo il vero mittente di un'email sospetta?
Su iPhone tieni premuto sul nome del mittente nell'app Mail per vedere l'indirizzo completo. Su Android, in Gmail tocca il nome del mittente per espandere i dettagli. Se l'indirizzo contiene parole strane o domini sospetti, è una truffa.
Se un'email di truffa è scritta bene senza errori, posso fidarmi?
No. Non dare per scontato che errori grammaticali o lingue miste siano sempre presenti: alcune versioni della stessa truffa possono essere scritte molto bene. Verifica sempre mittente, link e canali ufficiali.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte: AT Watchlist Internet (Austria), servizio antifrode indipendente — avviso originale →

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