Rimborso TARI falso su sito PagoPA contraffatto

Pubblicata il 5 ottobre 2026 · avviso della fonte del 3 settembre 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Alto Entrambi

📅 La fonte ha pubblicato questo avviso il 3 settembre 2026.

In breveSiti falsi che imitano PagoPA annunciano un rimborso TARI e chiedono i dati personali e della carta, per poi usarli in operazioni fraudolente. Non cliccare i link ricevuti via SMS o email e non inserire mai i dati della carta; se l'hai già fatto, chiama subito la banca per bloccarla.

Cosa sta succedendo

Il CERT-AGID ha individuato siti falsi che copiano nome, logo e grafica di PagoPA e annunciano un rimborso per un pagamento in eccesso della TARI, la tassa sui rifiuti. Per “confermare l’identità” e indicare dove accreditare i soldi, il sito chiede i tuoi dati personali e quelli della carta di pagamento. Così i criminali possono tentare operazioni fraudolente con la tua carta e usare i tuoi dati per altri tentativi di truffa. In pratica, invece di ricevere soldi, rischi di perderne.

Esempio concreto

Immagina di arrivare su una pagina con il logo PagoPA che ti avvisa di un pagamento TARI versato in eccesso e indica un numero di pratica. Tocchi il pulsante “Continua con la richiesta”, inserisci il codice fiscale e il sito ti mostra un rimborso di 95,00 euro per l’anno 2025. Poi ti chiede nome, indirizzo, comune, cellulare ed email e, alla fine, numero della carta di credito, data di scadenza e codice CVV. Credi di incassare un rimborso, ma in realtà stai consegnando i tuoi dati ai truffatori.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON cliccare su link ricevuti via SMS o email che parlano di rimborsi TARI o PagoPA. Se vuoi verificare, apri Safari e digita tu stesso l’indirizzo ufficiale pagopa.gov.it. 2. Se hai già inserito i dati della carta, chiama SUBITO il numero sul retro della tua carta per bloccarla. Poi vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Password e sicurezza e controlla se ci sono accessi sospetti al tuo ID Apple. 3. Attiva le notifiche di transazione della tua banca: apri l’app della tua banca, vai nelle Impostazioni o Notifiche dell’app e abilita gli avvisi per ogni movimento sul conto, così ti accorgi subito di addebiti non autorizzati. 4. Segnala il messaggio sospetto: se è un SMS, tieni premuto sul messaggio e seleziona ‘Segnala come spam’. Se è una email, aprila, tocca i tre puntini in alto e scegli ‘Segnala phishing’ o ‘Sposta in spam’.

Cosa fare se hai un Android

1. NON toccare link contenuti in SMS o email che parlano di rimborsi TARI o PagoPA. Per verificare eventuali rimborsi reali, apri Chrome e scrivi tu stesso pagopa.gov.it nella barra in alto. 2. Se hai già inserito i dati della tua carta, telefona immediatamente alla tua banca usando il numero sul retro della carta per bloccarla preventivamente. Poi vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza e controlla se ci sono accessi non riconosciuti. 3. Attiva Google Play Protect per proteggerti da app false: vai in Impostazioni > Sicurezza > Google Play Protect e assicurati che sia attivo. Questo non blocca il phishing via web ma protegge il telefono da app pericolose correlate. 4. Per segnalare un SMS sospetto, apri l’app Messaggi, tieni premuto sul messaggio, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona ‘Blocca e segnala spam’. Per le email, aprile, tocca i tre puntini e scegli ‘Segnala phishing’.

Cosa NON fare

  • Non inserire mai i dati della tua carta (numero, scadenza, codice CVV) su un sito raggiunto tramite un link ricevuto via SMS o email, anche se la pagina sembra quella di PagoPA
  • Non fidarti del logo o della grafica: i truffatori copiano i siti ufficiali in modo quasi perfetto, l’aspetto visivo non è una garanzia
  • Non pensare che un rimborso TARI non richiesto da te sia reale: PagoPA e i Comuni non contattano i cittadini via SMS o email chiedendo di inserire dati bancari per accreditare rimborsi
  • Non aspettare se hai già inserito i tuoi dati: ogni minuto conta, chiama subito la banca per bloccare la carta prima che vengano effettuati addebiti
  • Non condividere il link con familiari o amici credendo che possano davvero ottenere un rimborso: lo staresti aiutando a cadere nella stessa truffa

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Il rimborso TARI su un sito che sembra PagoPA è vero o è una truffa?
È una truffa individuata dal CERT-AGID. I siti falsi copiano nome, logo e grafica di PagoPA e annunciano un rimborso per un pagamento in eccesso della TARI, ma servono solo a rubare i tuoi dati personali e quelli della carta.
Come capisco se un rimborso TARI ricevuto via SMS o email è falso?
Un rimborso non richiesto da te che arriva via SMS o email e ti chiede di inserire dati bancari è un campanello d'allarme. PagoPA e i Comuni non contattano i cittadini in questo modo per accreditare rimborsi, e l'aspetto grafico del sito non è una garanzia perché i truffatori copiano le pagine ufficiali in modo quasi perfetto.
Ho inserito i dati della carta sul falso sito PagoPA, cosa devo fare subito?
Chiama immediatamente la tua banca usando il numero sul retro della carta e falla bloccare, perché ogni minuto conta. Poi attiva le notifiche per ogni movimento nell'app della banca, così ti accorgi subito di addebiti non autorizzati.
Come posso verificare se ho davvero diritto a un rimborso TARI?
Non toccare i link nei messaggi. Apri tu stesso il browser (Safari su iPhone, Chrome su Android) e scrivi a mano l'indirizzo ufficiale pagopa.gov.it.
Come segnalo un SMS o un'email falsa sul rimborso TARI?
Su iPhone tieni premuto sull'SMS e scegli 'Segnala come spam', mentre per le email tocca i tre puntini e scegli 'Segnala phishing' o 'Sposta in spam'. Su Android, nell'app Messaggi tieni premuto sul messaggio, tocca i tre puntini e seleziona 'Blocca e segnala spam'; per le email scegli 'Segnala phishing'.
Cosa non devo mai fare davanti a un messaggio che promette un rimborso TARI?
Non inserire mai numero, scadenza e CVV della carta su un sito raggiunto da un link ricevuto via SMS o email, e non fidarti del logo. Non condividere il link con amici o familiari, perché rischieresti di farli cadere nella stessa truffa.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte ufficiale: CERT-AGID — avviso originale →

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