Finte email dal Ministero delle Finanze per rubare credenziali bancarie

Pubblicata il 20 agosto 2026 · avviso della fonte del 19 agosto 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi

✓ Scheda corretta il 4 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede

In breveSono email truffa che fingono di arrivare dal Ministero delle Finanze o enti pubblici: usano come esca assegni e rimborsi per rubare i dati di accesso del tuo home banking. Non cliccare sui link e verifica sempre digitando a mano il sito ufficiale dell'ente o della banca.

Cosa sta succedendo

In Austria sta circolando una truffa via email in cui i criminali si fingono il Ministero delle Finanze e usano come esca gli assegni familiari: il messaggio dice che alcuni pagamenti non sono stati versati perché i dati personali sarebbero stati usati per dirottare i soldi su conti altrui, e chiede di verificare i propri dati entro la fine della settimana. Chi clicca sul link finisce su un finto portale che raccoglie dati personali e, dopo aver scelto la propria banca, mostra una finta pagina di accesso all’home banking copiata da quella vera: l’obiettivo sono nome utente e password del conto online. L’avviso riguarda l’Austria, ma uno schema del genere può essere adattato anche ad altri Paesi, Italia compresa. Meglio saperlo prima.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email che sembra arrivare da un ente pubblico e dice: ‘Alcuni pagamenti per le famiglie non sono stati erogati perché i dati sono stati usati in modo illecito. Verifica i tuoi dati entro la fine della settimana, altrimenti i prossimi versamenti non sono garantiti’. Clicchi sul link, compili nome, data di nascita, telefono e indirizzo, poi ti viene chiesto di scegliere la tua banca: si apre una pagina identica a quella del tuo home banking. Se inserisci utente e password, finiscono ai truffatori. È solo un esempio, ma il meccanismo è quello segnalato in Austria.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai su link in email che parlano di rimborsi o pagamenti: vai direttamente sul sito ufficiale digitandolo tu nel browser (es. inps.it o agenziaentrate.gov.it). 2. Attiva il filtro anti-phishing di Apple: vai su Impostazioni > App > Mail > Protezione privacy e assicurati che sia tutto attivo. 3. Se hai dubbi su un’email, usa l’app ufficiale dell’ente (INPS, banca) oppure chiama il numero verde ufficiale che trovi sul retro della tua carta o sul sito ufficiale. 4. Attiva le notifiche per ogni accesso al tuo home banking: vai sull’app della tua banca > Impostazioni account > Notifiche e abilita gli avvisi per ogni operazione. 5. Controlla che il tuo ID Apple abbia la verifica in due passaggi attiva: Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai su link in email che parlano di rimborsi o pagamenti: digita tu stesso l’indirizzo del sito ufficiale nel browser (es. inps.it o agenziaentrate.gov.it). 2. Attiva Google Play Protect per bloccare app e link pericolosi: Impostazioni > Sicurezza e privacy > Google Play Protect > Attiva scansione. 3. Verifica i permessi delle app installate: Impostazioni > App > [nome app] > Autorizzazioni e togli l’accesso a quello che non serve. 4. Attiva le notifiche in tempo reale sul tuo home banking: apri l’app della tua banca > Impostazioni > Notifiche e abilita gli avvisi per ogni movimento. 5. Imposta un blocco schermo sicuro e attiva la verifica in due passaggi sul tuo account Google: Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi.

Cosa NON fare

  • Non cliccare mai su link contenuti in email o SMS che parlano di rimborsi, assegni, bonus o problemi con pagamenti, anche se il logo sembra ufficiale
  • Non inserire mai utente e password del tuo home banking su una pagina a cui sei arrivato tramite un link ricevuto via email o SMS
  • Non fidarti solo dell’aspetto grafico: i truffatori copiano loghi e colori ufficiali in modo quasi perfetto
  • Non rispondere all’email chiedendo spiegazioni: i truffatori potrebbero usare la conversazione per convincerti ulteriormente
  • Non pensare che sia impossibile che ti capiti: queste truffe colpiscono persone di ogni età e livello di istruzione

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Come riconosco una finta email del Ministero delle Finanze o dell'Agenzia delle Entrate?
Diffida dei messaggi che parlano di rimborsi, assegni familiari o pagamenti bloccati e ti chiedono di verificare i dati entro una scadenza ravvicinata. I truffatori copiano loghi e colori ufficiali quasi alla perfezione, quindi l'aspetto grafico curato non è una garanzia.
Cosa succede se clicco sul link di queste email truffa?
Finisci su un finto portale che raccoglie i tuoi dati personali e, dopo averti fatto scegliere la banca, mostra una pagina di accesso all'home banking identica a quella vera. Se inserisci utente e password, finiscono direttamente ai truffatori.
Cosa devo fare se ricevo un'email sospetta su un rimborso o un pagamento?
Non cliccare sul link: digita tu stesso l'indirizzo del sito ufficiale nel browser (ad esempio inps.it o agenziaentrate.gov.it) oppure usa l'app ufficiale dell'ente. In caso di dubbi chiama il numero verde che trovi sul sito ufficiale o sul retro della tua carta.
Come proteggo l'accesso al mio conto online da queste truffe?
Attiva le notifiche in tempo reale sull'app della tua banca per essere avvisato a ogni movimento. Su iPhone abilita il filtro anti-phishing di Mail, su Android attiva Google Play Protect, e in entrambi i casi usa la verifica in due passaggi sull'account.
Devo rispondere all'email per chiedere spiegazioni?
No. Non rispondere all'email: i truffatori potrebbero usare la conversazione per convincerti ulteriormente e carpire altri dati.
Questa truffa riguarda solo l'Austria o può colpire anche in Italia?
L'avviso nasce da un caso segnalato in Austria, ma lo stesso schema può essere facilmente adattato ad altri Paesi, Italia compresa. Non pensare che non possa capitarti: queste truffe colpiscono persone di ogni età e livello di istruzione.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte: AT Watchlist Internet (Austria), servizio antifrode indipendente — avviso originale →

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