Malware nascosto in false email PEC di pagamento

Pubblicata il 25 settembre 2026 · avviso della fonte del 24 settembre 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Alto Entrambi
In breveSono false email PEC che sembrano solleciti di pagamento ma contengono allegati con virus, inviate anche da caselle PEC vere rubate ai proprietari. Non aprire mai allegati inaspettati: elimina il messaggio e verifica chiamando il mittente al telefono.

Cosa sta succedendo

Stanno circolando email PEC false che sembrano solleciti di pagamento ufficiali. La PEC è la posta elettronica certificata, quella che usi per comunicare con banche, avvocati o enti pubblici e che molti considerano sicura al 100%. Il problema è che i criminali sono riusciti a entrare in alcune caselle PEC vere e le usano per spedire virus. Ricevere un messaggio da una PEC certificata NON significa che il contenuto sia sicuro: significa solo che la email è arrivata, non che chi l’ha mandata fosse davvero chi diceva di essere.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una PEC dal tuo commercialista o da uno studio legale con scritto: ‘Sollecito di pagamento fattura n. 2024/387 – aprire allegato per dettagli’. Poiché ti fidi della PEC e riconosci magari il nome del mittente, apri l’allegato. In quel momento scarichi un programma malevolo sul tuo computer o telefono che può rubare password, dati bancari e documenti personali. La casella PEC del mittente era stata rubata dai criminali a sua insaputa.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Se ricevi una PEC con allegato inaspettato NON aprire l’allegato: vai su Mail, tieni premuto il messaggio e scegli ‘Sposta nel cestino’ senza aprire nulla. 2. Chiama direttamente il mittente al telefono (non rispondere alla email) per verificare se ha davvero mandato quel documento: cerca il numero sui tuoi contatti o su Google, non usare quello eventualmente indicato nella email sospetta. 3. Mantieni iOS aggiornato: vai su Impostazioni > Generali > Aggiornamento Software e installa subito qualsiasi aggiornamento disponibile, riducono le vulnerabilità sfruttabili dal malware. 4. Attiva Face ID o codice di accesso robusto su Impostazioni > Face ID e codice per proteggere il telefono se qualcuno dovesse accedervi fisicamente. 5. Se hai aperto per errore un allegato sospetto, cambia subito le password degli account importanti da Impostazioni > Password e considera di contattare la tua banca.

Cosa fare se hai un Android

1. Se ricevi una PEC con allegato inaspettato NON aprire l’allegato: nell’app di posta tieni premuto il messaggio e seleziona Elimina o Sposta nel cestino senza toccare nessun file allegato. 2. Chiama direttamente il mittente al telefono per verificare se ha davvero inviato quel documento: cerca il numero nei tuoi contatti o su Google, non fidarti di numeri scritti nella email stessa. 3. Controlla che il telefono sia aggiornato: vai su Impostazioni > Informazioni sul telefono > Aggiornamenti software (su Samsung: Impostazioni > Aggiornamento software > Scarica e installa) e installa tutti gli aggiornamenti disponibili. 4. Verifica che Google Play Protect sia attivo: apri il Play Store, tocca l’icona del tuo profilo in alto a destra, poi Play Protect > Scansiona: questo strumento gratuito controlla se hai app pericolose. 5. Se hai già aperto un allegato sospetto, vai su Impostazioni > Gestione generali > Ripristina oppure contatta un tecnico di fiducia, e cambia subito le password bancarie da un altro dispositivo.

Cosa NON fare

  • Non aprire mai allegati di una PEC che non aspettavi, anche se il mittente sembra una persona o un ente di cui ti fidi: la casella potrebbe essere stata rubata
  • Non credere che la PEC sia automaticamente sicura solo perché è ‘certificata’: la certificazione riguarda la consegna del messaggio, non il suo contenuto
  • Non cliccare su link o pulsanti contenuti nel corpo della email sospetta per ‘verificare il pagamento’ o ‘scaricare la fattura’
  • Non fornire mai password, codici bancari o dati personali anche se la email sembra provenire da un ente ufficiale
  • Non ignorare l’accaduto se hai già aperto un allegato: agisci subito cambiando le password e avvisando la tua banca

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Se ricevo una PEC posso fidarmi perché è certificata?
No. La certificazione della PEC riguarda solo la consegna del messaggio, non chi lo ha scritto né cosa contiene. I criminali riescono a entrare in caselle PEC vere e le usano per spedire virus, quindi ricevere una PEC non garantisce che il contenuto sia sicuro.
Come capisco se un sollecito di pagamento via PEC è falso?
Sospetta di ogni PEC con allegato che non aspettavi, anche se il mittente sembra il tuo commercialista o uno studio legale. Per verificarlo chiama direttamente il mittente al telefono, usando un numero che trovi nei tuoi contatti o su Google, mai quello indicato nella email.
Cosa faccio se ho aperto per errore l'allegato della PEC truffa?
Non ignorare l'accaduto. Cambia subito le password degli account importanti da un altro dispositivo e contatta la tua banca. Su Android puoi anche eseguire una scansione con Google Play Protect o rivolgerti a un tecnico di fiducia.
Come elimino in sicurezza una PEC sospetta senza aprirla?
Su iPhone vai su Mail, tieni premuto il messaggio e scegli 'Sposta nel cestino' senza aprire nulla. Su Android, nell'app di posta tieni premuto il messaggio e seleziona Elimina o Sposta nel cestino, senza toccare l'allegato.
Cosa non devo mai fare con una email di pagamento sospetta?
Non aprire gli allegati, non cliccare su link o pulsanti per 'verificare il pagamento' o 'scaricare la fattura' e non fornire mai password, codici bancari o dati personali, anche se la email sembra provenire da un ente ufficiale.
Come posso proteggere il telefono da questo tipo di malware?
Tieni sempre aggiornato il sistema operativo, perché gli aggiornamenti riducono le vulnerabilità sfruttabili dal malware. Su iPhone attiva Face ID o un codice robusto, su Android verifica che Google Play Protect sia attivo ed esegui una scansione.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

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