Truffa email: finta verifica account con furto di dati e carta

Pubblicata il 21 luglio 2026 · avviso della fonte del 20 luglio 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi

✓ Scheda corretta il 3 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede

In breveEmail false che fingono di essere l'amministrazione della posta e chiedono di 'verificare' l'account per rubare email, password, dati personali e carta. Non cliccare i link, vai sul sito del tuo gestore scrivendo tu l'indirizzo e attiva la verifica in due passaggi.

Cosa sta succedendo

CERT Polska segnala email false che si fingono inviate dall’amministrazione della posta Onet, un servizio di posta elettronica polacco. Il messaggio dice che devi completare le informazioni su di te per aumentare la sicurezza e la qualità del servizio. In realtà è una truffa: chi segue il link e inserisce i dati consegna ai criminali prima l’indirizzo email e la password della casella, poi informazioni personali come data di nascita, indirizzo di casa e numero di telefono, e nei passaggi successivi anche i dati della carta di pagamento. La segnalazione riguarda la Polonia, ma uno schema così può arrivare anche in Italia con altri marchi.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email che sembra venire dall’amministrazione della tua casella di posta, come quella descritta da CERT Polska per il servizio polacco Onet. Il testo dice: ‘Gentile utente, per aumentare la sicurezza e la qualità del servizio completa i tuoi dati, altrimenti rischi di perdere l’accesso alla casella’. Clicchi sul link, finisci su una pagina che sembra quella vera e inserisci indirizzo email e password. A quel punto ti chiedono data di nascita, indirizzo, telefono. E infine i dati della tua carta. Tutto finto, tutto rubato. Un vero gestore di posta NON ti chiede queste cose via email con un link.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare mai sui link in email che ti chiedono di ‘verificare’ o ‘aggiornare’ l’account: apri invece Safari e vai direttamente al sito del tuo gestore di posta scrivendo tu stesso l’indirizzo. 2. Attiva la verifica in due passaggi sulla tua email: accedi al sito del tuo gestore di posta da browser, vai nelle Impostazioni dell’account e cerca la voce ‘Sicurezza’ o ‘Autenticazione a due fattori’ per aggiungere il tuo numero di telefono come secondo livello di protezione. 3. Su iPhone vai in Impostazioni > [Il tuo nome] > Accesso e sicurezza > Autenticazione a due fattori e assicurati che sia attiva anche per il tuo ID Apple, così anche se rubano una password non bastano per entrare. 4. Se hai già inserito i tuoi dati su una pagina sospetta, cambia immediatamente la password della tua email aprendo l’app Mail, andando su Impostazioni > Mail > Account, rimuovendo l’account compromesso e reinserendolo con la nuova password.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare mai sui link in email che ti chiedono di ‘verificare’ o ‘aggiornare’ l’account: apri invece Chrome e vai direttamente al sito del tuo gestore di posta scrivendone tu l’indirizzo nella barra in alto. 2. Attiva la verifica in due passaggi sul tuo account Google: vai in Impostazioni > Google > Gestisci il tuo account Google > Sicurezza > Verifica in due passaggi e segui i passaggi per aggiungere il tuo telefono come secondo controllo. 3. Controlla le app che hanno accesso alla tua email andando in Impostazioni > Account > [nome account email] e verifica che non ci siano accessi sospetti o app sconosciute collegate. 4. Se temi di aver già inserito i dati su un sito falso, cambia subito la password dal sito ufficiale del tuo gestore di posta e, se hai usato la stessa password altrove (su banca, social, negozi online), cambiala anche lì immediatamente.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sui link nelle email che ti chiedono di aggiornare o verificare i dati: anche se sembrano ufficiali e usano loghi veri, possono essere false
  • Non inserire mai la password della tua email su una pagina a cui sei arrivato tramite un link ricevuto via email
  • Non credere alle scadenze urgenti tipo ’48 ore o perdi l’accesso’: è una tecnica per farti agire di fretta senza pensare
  • Non fornire i dati della carta di credito a nessun servizio email: nessun gestore di posta ha motivo di chiederti i numeri della carta
  • Non usare la stessa password per email, banca e altri servizi importanti: se una viene rubata, le altre restano al sicuro

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Come capisco se un'email del mio gestore di posta è falsa?
Un vero gestore di posta non ti chiede via email, tramite un link, di 'verificare' o 'completare' i tuoi dati, e tantomeno i numeri della carta di pagamento. Se l'email usa toni urgenti come '48 ore o perdi l'accesso' è quasi sicuramente una truffa.
Cosa faccio se ho già inserito la password sulla pagina della truffa?
Cambia subito la password della tua email accedendo dal sito ufficiale del gestore, che scrivi tu stesso nel browser. Se hai usato la stessa password anche su banca, social o negozi online, cambiala immediatamente anche lì.
Ho dato i dati della mia carta a un'email di 'verifica account', cosa devo fare?
Nessun gestore di posta ha motivo di chiederti i numeri della carta, quindi quei dati sono stati rubati. Oltre a cambiare le password, è importante sapere che i criminali puntano proprio ad arrivare ai dati della carta nei passaggi finali della truffa.
Come proteggo la mia email da questo tipo di truffa?
Attiva la verifica in due passaggi sul tuo account, aggiungendo il numero di telefono come secondo livello di protezione. Così, anche se rubano la password, non basta per entrare nella tua casella.
Perché non devo cliccare sul link anche se l'email sembra ufficiale?
Anche se usano loghi veri e sembrano ufficiali, queste email possono essere false. Invece di cliccare, apri il browser e vai direttamente al sito del tuo gestore scrivendo tu stesso l'indirizzo.
È rischioso usare la stessa password per email e banca?
Sì, perché se una password viene rubata i criminali possono entrare in tutti i servizi che la usano. Meglio una password diversa per email, banca e altri account importanti, così se una viene compromessa le altre restano al sicuro.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte ufficiale: PL CERT Polska (Polonia) — avviso originale →

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