Truffa della Falsa Polizia Online

Pubblicata il 24 giugno 2026 · avviso della fonte del 29 aprile 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi

📅 La fonte ha pubblicato questo avviso il 29 aprile 2026.

✓ Scheda corretta il 13 ottobre 2026 dopo un nuovo confronto con la fonte. Come teniamo aggiornate le schede

In breveEmail e messaggi con loghi e firme false della Polizia ti accusano di reati gravi e chiedono denaro per "interrompere le indagini". Non rispondere, non cliccare e non pagare mai: la Polizia non notifica reati né chiede soldi così. Segnala il messaggio come spam, blocca il mittente e, se hai dubbi, controlla su commissariatodips.it.

Cosa sta succedendo

Arrivano email e messaggi che imitano notifiche ufficiali o atti giudiziari, con loghi, intestazioni e perfino nomi e firme del Capo della Polizia o di dirigenti di uffici e reparti. Il destinatario viene informato di aver visionato siti o materiale pedopornografico e invitato a dare giustificazioni per evitare un’indagine o un procedimento penale. A chi risponde arriva una seconda comunicazione che chiede di versare una somma di denaro per “interrompere le indagini”. La Polizia di Stato ricorda che non invia email o messaggi per notificare reati né per chiedere pagamenti di sanzioni o somme di denaro.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email con il logo della Polizia di Stato e la firma di un dirigente. Il testo dice che hai visitato siti illegali e ti chiede di giustificarti per evitare un procedimento penale. Se rispondi, arriva un secondo messaggio che chiede di pagare una somma per “interrompere le indagini”. Sembra ufficiale, usa un linguaggio burocratico e mette fretta: è una truffa.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. NON rispondere al mittente e non aprire eventuali allegati. 2. Segnala il messaggio: in Messaggi apri il messaggio sospetto e tocca «Segnala come indesiderato» in fondo, poi «Elimina e segnala come indesiderato» (la voce compare per i mittenti che non sono nei tuoi contatti). 3. Se hai ricevuto una email sospetta, non cliccare su nessun link: vai in Mail, tieni premuta l’email, seleziona Sposta nel cestino. 4. Blocca il mittente: in Mail apri l’email, tocca il nome del mittente in alto e scegli Blocca contatto. 5. Se hai dubbi, consulta il sito del Commissariato di P.S. Online, commissariatodips.it, dove trovi aggiornamenti sulle truffe in corso e puoi segnalare l’accaduto.

Cosa fare se hai un Android

1. NON rispondere al mittente e non scaricare eventuali allegati. 2. Segnala il messaggio come phishing: in Google Messaggi, tieni premuto il messaggio, tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona Segnala come spam. 3. Se hai ricevuto una email sospetta su Gmail, non cliccare su link: apri Gmail, tocca i tre puntini in alto a destra dell’email e seleziona Segnala phishing. 4. Blocca il mittente: in Gmail, dagli stessi tre puntini scegli Blocca il mittente, così le sue email finiranno nello spam. 5. Se hai dubbi, consulta il sito del Commissariato di P.S. Online, commissariatodips.it, dove trovi aggiornamenti sulle truffe in corso e puoi segnalare l’accaduto.

Cosa NON fare

  • Non pagare MAI nessuna somma di denaro richiesta via email o messaggio da chi dice di essere delle forze dell’ordine: la Polizia di Stato non notifica reati né chiede pagamenti in questo modo.
  • Non cliccare sui link presenti nel messaggio o nell’email, anche se sembrano portare a siti ufficiali con loghi della Polizia.
  • Non scaricare e non aprire gli allegati.
  • Non rispondere al mittente e non fornire dati personali, credenziali, numeri di carta di credito, codici PostePay o IBAN.
  • Non fidarti del nome del mittente che vedi scritto: può essere facilmente falsificato.
  • Non isolarti per paura: parla subito con un familiare o un amico fidato, la fretta è una delle armi principali di questi truffatori.
  • Non aspettare se hai già pagato o dato dati della carta, codici PostePay o IBAN: chiama subito la tua banca (o Poste Italiane, per una PostePay) al numero ufficiale, poi segnala tutto alla Polizia Postale.

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

La Polizia può mandarmi un'email o un messaggio per accusarmi di un reato?
No. La Polizia di Stato non invia email o messaggi per notificare reati e non chiede mai pagamenti di sanzioni o somme di denaro in questo modo. Se ricevi un messaggio simile, si tratta di una truffa.
Come capisco se un messaggio della Polizia che mi accusa di accessi a siti illegali è falso?
Il messaggio imita notifiche ufficiali con loghi, intestazioni e firme di dirigenti, ti accusa di aver visionato materiale illecito e ti mette fretta chiedendo soldi per evitare indagini o un procedimento penale. Il nome del mittente può essere falsificato, quindi non basta fidarsi di quello che leggi.
Cosa devo fare se ricevo questo messaggio sul mio telefono?
Non rispondere, non cliccare sui link e non aprire gli allegati. Segnala il messaggio come spam (su iPhone da Messaggi, su Android da Google Messaggi), blocca il mittente e, se hai dubbi, consulta il sito commissariatodips.it, dove puoi anche segnalare l'accaduto.
Devo pagare la somma richiesta per interrompere le indagini?
No, non pagare mai. Nessuna forza dell'ordine chiede denaro via email o messaggio, né tramite ricariche PostePay o altri sistemi. Non fornire nemmeno dati personali, credenziali, numeri di carta o IBAN. Se hai già pagato o dato questi dati, chiama subito la tua banca (o Poste Italiane, per una PostePay) al numero ufficiale.
Come posso verificare se la comunicazione è davvero della Polizia?
Puoi consultare il sito del Commissariato di P.S. Online, commissariatodips.it, dove trovi aggiornamenti sulle truffe in corso. Ricorda che la Polizia di Stato non manda email o messaggi per notificare reati né per chiedere soldi.
Mi vergogno e ho paura per l'accusa: cosa faccio?
Non isolarti. Parla subito con un familiare o un amico fidato, perché la fretta e la paura sono le armi principali di questi truffatori. Confrontarti con qualcuno ti aiuta a ragionare con calma e a riconoscere l'inganno.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte ufficiale: Polizia Postale — avviso originale →

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