Falsa email dell’Agenzia delle Entrate: pagamento dichiarazione dei redditi

Pubblicata il 24 ottobre 2026 · avviso della fonte del 23 ottobre 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio Entrambi
In breveCircolano email false che sembrano dell'Agenzia delle Entrate: parlano di una discrepanza nella dichiarazione dei redditi e chiedono 732 euro entro il 7 novembre 2026 tramite un link a un sito truffa. Non cliccare e non inserire dati; se hai dubbi, vai tu al sito ufficiale www.agenziaentrate.gov.it. Se hai già inserito i dati della carta, chiama subito la banca.

Cosa sta succedendo

Stanno circolando email false che fingono di arrivare dall’Agenzia delle Entrate. Il messaggio dice che c’è una discrepanza nella tua dichiarazione dei redditi e ti chiede di pagare 732 euro entro il 7 novembre 2026 attraverso un link. Quel link porta a un sito truffa che non ha niente a che fare con l’Agenzia delle Entrate. L’obiettivo è rubarti i soldi o i dati personali. L’Agenzia delle Entrate ha segnalato queste email e ha dichiarato di non averle mai mandate.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un’email con il logo dell’Agenzia delle Entrate che ti avvisa: ‘Abbiamo rilevato una discrepanza nella sua dichiarazione dei redditi. È necessario versare 732,00 euro entro il 7 novembre 2026 tramite il portale dedicato.’ C’è un pulsante o un link per pagare. Se ci clicchi, arrivi su un sito falso che può rubarti i dati della carta o le credenziali. L’Agenzia delle Entrate non manda comunicazioni di questo tipo via email con link a pagamenti.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare sul link contenuto nell’email e non inserire nessun dato. 2. Se hai dubbi su una comunicazione che sembra arrivare dall’Agenzia delle Entrate, vai direttamente sul sito ufficiale cercandolo tu su Google o nel browser: www.agenziaentrate.gov.it, oppure rivolgiti all’ufficio territorialmente competente usando i contatti che trovi sul portale ufficiale. 3. Se hai già cliccato sul link e inserito i dati della carta o del conto, chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta o nell’app ufficiale della banca. 4. Se hai già inserito una password, cambiala dal sito o dall’app ufficiale del servizio. 5. Puoi segnalare l’accaduto a un ufficio di Polizia, dei Carabinieri oppure sul sito della Polizia Postale commissariatodips.it. 6. Per non aprire per sbaglio altri siti truffa in Safari: Apri Impostazioni, tocca «App» e poi «Safari»: controlla che «Avviso sito web fraudolento» sia attivo.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare sul link contenuto nell’email e non inserire nessun dato. 2. Se hai dubbi su una comunicazione che sembra arrivare dall’Agenzia delle Entrate, vai direttamente sul sito ufficiale cercandolo tu su Google o nel browser: www.agenziaentrate.gov.it, oppure rivolgiti all’ufficio territorialmente competente usando i contatti che trovi sul portale ufficiale. 3. Se hai già cliccato sul link e inserito i dati della carta o del conto, chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta o nell’app ufficiale della banca. 4. Se hai già inserito una password, cambiala dal sito o dall’app ufficiale del servizio. 5. Puoi segnalare l’accaduto a un ufficio di Polizia, dei Carabinieri oppure sul sito della Polizia Postale commissariatodips.it. 6. Per proteggere Chrome durante la navigazione: In Chrome tocca i tre puntini, poi Impostazioni, Privacy e sicurezza e Navigazione sicura: scegli «Protezione avanzata» (o almeno lascia «Protezione standard»).

Cosa NON fare

  • Non cliccare sul link nell’email anche se il messaggio sembra urgente o minaccioso: la scadenza del 7 novembre serve a metterti fretta e farti sbagliare.
  • Non fidarti del nome o del logo del mittente: i truffatori possono far sembrare l’email ufficiale, ma l’indirizzo reale non appartiene all’Agenzia delle Entrate.
  • Non inserire i dati della carta, del conto o le tue credenziali su una pagina raggiunta tramite il link del messaggio.
  • Non cercare conferma della comunicazione chiamando numeri indicati nell’email stessa: usa solo i contatti che trovi tu sul sito ufficiale www.agenziaentrate.gov.it.
  • Non ignorare l’accaduto se hai già inserito dati: chiama subito la banca prima di fare qualsiasi altra cosa.

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

L'email dell'Agenzia delle Entrate che chiede 732 euro per una discrepanza nella dichiarazione dei redditi è vera?
No, è una truffa. L'Agenzia delle Entrate ha segnalato queste email e ha dichiarato di non averle mai mandate. Il link porta a un sito falso che serve a rubarti soldi o dati personali.
Come capisco se un'email dell'Agenzia delle Entrate è falsa?
Diffida di un messaggio che ti chiede di pagare tramite un link e mette fretta con una scadenza, come quella del 7 novembre. Il nome e il logo non bastano a fidarsi, perché i truffatori possono far sembrare l'email ufficiale, ma l'indirizzo reale non appartiene all'Agenzia delle Entrate.
Cosa faccio se ho dubbi su una comunicazione che sembra dell'Agenzia delle Entrate?
Non cliccare sul link. Cerca tu il sito ufficiale www.agenziaentrate.gov.it su Google o nel browser, oppure rivolgiti all'ufficio territorialmente competente usando i contatti che trovi sul portale ufficiale.
Cosa faccio se ho già cliccato sul link e inserito i dati della carta o del conto?
Chiama subito la tua banca, al numero sul retro della carta o nell'app ufficiale della banca, prima di fare qualsiasi altra cosa. Puoi anche segnalare l'accaduto alla Polizia, ai Carabinieri o sul sito della Polizia Postale commissariatodips.it.
Ho inserito una password su quel sito, cosa devo fare?
Cambiala dal sito o dall'app ufficiale del servizio a cui appartiene.
Posso chiamare il numero indicato nell'email per verificare la comunicazione?
No, non cercare conferma chiamando numeri indicati nell'email stessa. Usa solo i contatti che trovi tu sul sito ufficiale www.agenziaentrate.gov.it.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate — Focus sul phishing — avviso originale →

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