Rimborso IRPEF falso via email e SMS: è truffa

Pubblicata il 6 ottobre 2026 · avviso della fonte del 16 settembre 2026 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Alto Entrambi

📅 La fonte ha pubblicato questo avviso il 16 settembre 2026.

In breveÈ una truffa di phishing: email e SMS falsi promettono un rimborso IRPEF e rimandano a una copia del sito dell'Agenzia delle Entrate per rubarti dati personali e bancari. Non cliccare sul link: se vuoi verificare, digita tu stesso www.agenziaentrate.gov.it nel browser e non inserire mai codice fiscale o IBAN.

Cosa sta succedendo

L’Agenzia delle Entrate ha segnalato che stanno circolando email e SMS falsi che promettono un rimborso IRPEF. I messaggi contengono un link a un sito truffaldino che sembra identico al sito ufficiale dell’Agenzia, ma è una copia falsa. L’obiettivo è rubarti i dati personali (codice fiscale, nome, data di nascita) e poi i dati bancari per svuotarti il conto.

Esempio concreto

Immagina di ricevere un SMS che sembra provenire dall’Agenzia delle Entrate: ti dicono che hai un rimborso IRPEF in attesa e ti invitano a cliccare un link per riceverlo. Il sito che si apre sembra quello ufficiale, con loghi e grafica identici. Prima ti chiedono codice fiscale, nome e data di nascita. Poi ti chiedono le coordinate bancarie. Infine ti arriva persino un SMS di ‘conferma’ (falso) per farti credere che sia tutto regolare. In realtà hai appena consegnato tutte le tue informazioni ai truffatori.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Non cliccare MAI sui link contenuti in SMS o email inattesi, anche se sembrano provenire dall’Agenzia delle Entrate. Se vuoi verificare un rimborso, apri Safari e digita tu stesso l’indirizzo www.agenziaentrate.gov.it. 2. Se hai già inserito dati bancari o della carta, chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta o sul suo sito ufficiale. 3. Attiva il filtro messaggi sconosciuti: vai in Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti e attiva l’opzione. In questo modo gli SMS da numeri che non conosci finiscono in una cartella separata. 4. In caso di dubbio sulla comunicazione ricevuta, consulta la pagina ‘Focus sul phishing’ sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate oppure contatta direttamente l’Agenzia tramite i recapiti sul loro portale ufficiale.

Cosa fare se hai un Android

1. Non cliccare MAI sui link contenuti in SMS o email inattesi, anche se sembrano provenire dall’Agenzia delle Entrate. Se vuoi verificare un rimborso, apri Chrome e digita tu stesso l’indirizzo www.agenziaentrate.gov.it. 2. Se hai già inserito dati bancari o della carta, chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta o sul suo sito ufficiale. 3. Attiva la protezione contro i messaggi spam: nell’app Messaggi, tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni > Protezione da spam e attiva l’opzione ‘Abilita protezione da spam’ (il percorso può variare leggermente a seconda del modello di telefono). 4. In caso di dubbio sulla comunicazione ricevuta, consulta la pagina ‘Focus sul phishing’ sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate oppure contatta direttamente l’Agenzia tramite i recapiti sul loro portale ufficiale.

Cosa NON fare

  • Non cliccare sui link negli SMS o nelle email che promettono rimborsi fiscali, anche se il messaggio sembra ufficiale e usa loghi dell’Agenzia delle Entrate.
  • Non inserire mai il tuo codice fiscale, nome, cognome o data di nascita su siti raggiunti tramite link ricevuti via SMS o email.
  • Non fornire mai le tue coordinate bancarie (IBAN, numero di conto) o i dati della carta di credito attraverso questi siti.
  • Non fidarti degli SMS di ‘verifica’ o ‘conferma’ che ricevi dopo aver inserito i tuoi dati: possono essere un ulteriore tentativo di rubarti informazioni.
  • Non dare per scontato che un sito sia autentico solo perché ha la grafica e i loghi dell’Agenzia delle Entrate: i truffatori sanno copiarli perfettamente.

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Come capisco se un SMS o un'email sul rimborso IRPEF è falso?
Se ricevi un messaggio inatteso che promette un rimborso IRPEF e ti chiede di cliccare un link, diffida. L'Agenzia delle Entrate ha segnalato proprio queste email e SMS falsi, che portano a una copia del sito ufficiale con loghi e grafica identici. Per verificare, digita tu stesso www.agenziaentrate.gov.it nel browser, senza usare il link ricevuto.
Cosa faccio se ho già cliccato sul link del falso rimborso IRPEF?
Se hai inserito dati bancari o della carta, chiama subito la tua banca al numero sul retro della carta o sul suo sito ufficiale. Poi controlla la pagina 'Focus sul phishing' del sito dell'Agenzia delle Entrate o contattala tramite i recapiti ufficiali.
Cosa vogliono rubarmi i truffatori con il finto rimborso IRPEF?
Prima ti chiedono codice fiscale, nome e data di nascita, poi le coordinate bancarie. Lo scopo è rubarti i dati personali e poi svuotarti il conto.
Posso fidarmi di un sito che ha il logo e la grafica dell'Agenzia delle Entrate?
No, la grafica non basta come prova. I truffatori sanno copiare perfettamente loghi e aspetto del sito ufficiale. Se vuoi controllare un rimborso, apri tu il browser e digita l'indirizzo ufficiale.
Se dopo aver inserito i dati mi arriva un SMS di conferma, vuol dire che è tutto regolare?
No. Gli SMS di 'verifica' o 'conferma' che arrivano dopo aver inserito i dati possono far parte della truffa e servono a farti credere che sia tutto in regola. Non fidarti nemmeno di questi messaggi.
Come posso bloccare gli SMS sospetti sul mio telefono?
Su iPhone attiva Impostazioni > Messaggi > Filtra mittenti sconosciuti: gli SMS da numeri che non conosci finiranno in una cartella separata. Su Android apri l'app Messaggi, tocca i tre puntini > Impostazioni > Protezione da spam e abilita l'opzione (il percorso può variare a seconda del modello).

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate — Focus sul phishing — avviso originale →

🔗 Segnalata anche dall'Agenzia delle Entrate, l'amministrazione pubblica che gestisce le tasse in Italia, il 21 settembre 2026 — avviso originale →

Questo secondo avviso riguarda la stessa truffa via SMS, con false comunicazioni fiscali a nome dell'Agenzia.

🔗 Segnalata anche dall'Agenzia delle Entrate, l'amministrazione pubblica che gestisce le tasse in Italia, il 30 settembre 2026 — avviso originale →

In questo avviso l'Agenzia segnala che le campagne di falsi rimborsi IRPEF si sono intensificate.

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