Truffa del finto poliziotto con chiamata shock

Pubblicata il 3 ottobre 2026 · avviso della fonte del 29 luglio 2025 · di Redazione CellulareSicuro

Rischio Medio AI Entrambi

📅 La fonte ha pubblicato questo avviso il 29 luglio 2025.

↻ Truffa ricorrente — Segnalata più volte da organizzazioni diverse: 2 segnalazioni da 2 organizzazioni, l'ultima il 18 settembre 2026. Se i truffatori la ripropongono è perché funziona: fai molta attenzione. Riconoscerla è la difesa migliore.

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In breveFinti poliziotti chiamano dicendo che un tuo familiare è in pericolo e ti mettono fretta per farti pagare in contanti o criptovaluta, a volte con voci simulate dall'AI. Riattacca subito, non pagare e chiama tu stesso il familiare o il 112 per verificare.

Cosa sta succedendo

Cybercrimepolice, il servizio della Polizia cantonale di Zurigo contro i reati in rete, ha segnalato una truffa telefonica molto aggressiva in Svizzera. I truffatori chiamano fingendosi poliziotti locali e raccontano che un tuo familiare è coinvolto in un grave incidente o un’indagine. Ti mettono sotto pressione per farti pagare subito in contanti o in criptovaluta, spesso mandando anche una persona fisica a casa tua a ritirare i soldi. In alcuni casi usano persino una voce sintetica generata dall’intelligenza artificiale per simulare il pianto del tuo caro. Questa tecnica, nata altrove, potrebbe essere adottata anche da truffatori che operano verso l’Italia: riconoscere il meccanismo in anticipo è la tua difesa migliore.

Esempio concreto

Immagina di ricevere una telefonata da qualcuno che si presenta come un agente di polizia della tua città. Ti dice con voce seria che tuo figlio ha causato un grave incidente e che, se non paghi subito alcune migliaia di euro, non sarà possibile evitare l’arresto. Senti persino qualcuno singhiozzare in sottofondo, che dice di essere tuo figlio. Poi arriva la richiesta: porta i soldi fuori dalla porta di casa, dove ti aspetta un ‘collaboratore in borghese della polizia’. Tutto questo è studiato per non lasciarti un secondo per pensare o chiamare qualcuno.

Cosa fare se hai un iPhone (Apple)

1. Riattacca il telefono immediatamente se senti pressione o richieste di denaro: non devi spiegazioni a nessuno. 2. Chiama direttamente la persona della tua famiglia che ti hanno detto essere in pericolo, usando il numero che hai già in rubrica su iPhone (Telefono > Contatti). Se non risponde, chiamane un altro familiare. 3. Contatta il vero numero di emergenza (112 in Italia) o la tua questura locale per verificare se esiste davvero una situazione di emergenza. 4. Non aprire la porta a sconosciuti che dicono di essere poliziotti in borghese venuti a ritirare denaro o oggetti di valore: la polizia vera non lo fa mai. 5. Se hai ricevuto la chiamata, puoi segnalare il numero su iPhone andando in Telefono > Recenti, premi il simbolo (i) accanto al numero e scegli ‘Blocca questo chiamante’.

Cosa fare se hai un Android

1. Riattacca subito il telefono se senti pressione o richieste di denaro: è sempre la cosa giusta da fare. 2. Chiama direttamente il familiare che ti hanno detto essere in pericolo usando il tuo numero salvato in rubrica (Telefono > Contatti). Se non risponde, contatta un altro parente. 3. Chiama il 112 (emergenze) o la tua questura locale per verificare se esiste davvero un’emergenza in corso. 4. Non aprire la porta a chi dice di essere un agente in borghese inviato a ritirare soldi o oggetti: la polizia reale non chiede mai denaro in questo modo. 5. Puoi bloccare il numero che ti ha chiamato andando su Telefono > Recenti, tieni premuto sul numero sospetto e scegli ‘Blocca/segnala come spam’.

Cosa NON fare

  • Non pagare mai denaro (in contanti, bonifico o criptovaluta) a seguito di una telefonata di questo tipo, anche se chi chiama sembra convincente e autorevole.
  • Non consegnare soldi, gioielli o oggetti di valore a nessuno che si presenti alla tua porta dicendo di essere mandato dalla polizia.
  • Non fidarti della voce che senti singhiozzare: può essere una registrazione o addirittura una voce generata artificialmente.
  • Non restare in attesa al telefono senza verificare: riattacca e chiama tu stesso il familiare o il 112.
  • Non sentirti in obbligo di mantenere il segreto come ti chiedono: i veri agenti di polizia non impongono mai di non parlare con nessuno.
  • Non decidere mai nell’immediato: prenditi almeno 3 secondi di pausa, chiediti se hai verificato direttamente con il familiare, e controlla chiamando tu stesso il 112 prima di fare qualsiasi cosa.

Domande frequenti su questa truffa

Le risposte alle domande che ci arrivano più spesso.

Come riconosco la truffa del finto poliziotto al telefono?
Qualcuno si finge agente di polizia e ti dice che un familiare è coinvolto in un incidente o un'indagine, mettendoti sotto pressione per pagare subito denaro. Spesso senti una voce singhiozzare in sottofondo che finge di essere il tuo caro, a volte generata con l'intelligenza artificiale.
La polizia può davvero chiedermi soldi per telefono o mandare qualcuno a ritirarli a casa?
No, la polizia vera non chiede mai denaro in questo modo e non manda persone in borghese a ritirare soldi o oggetti di valore alla tua porta. Se succede, è una truffa.
Cosa devo fare se ricevo questa chiamata?
Riattacca subito se senti pressione o richieste di denaro. Poi chiama direttamente il familiare che dicono essere in pericolo usando il numero che hai in rubrica, e contatta il 112 o la tua questura per verificare.
Devo fidarmi se sento piangere al telefono qualcuno che dice di essere mio figlio?
No, quella voce può essere una registrazione o addirittura generata artificialmente. Non prendere decisioni basandoti su ciò che senti: riattacca e chiama tu stesso il familiare per verificare.
Come blocco il numero che mi ha chiamato?
Su iPhone vai in Telefono > Recenti, premi la (i) accanto al numero e scegli 'Blocca questo chiamante'. Su Android vai in Telefono > Recenti, tieni premuto sul numero e scegli 'Blocca/segnala come spam'.
Perché mi chiedono di non dirlo a nessuno?
È una tecnica per impedirti di verificare e riflettere. I veri agenti di polizia non impongono mai di mantenere il segreto, quindi non sentirti obbligato a rispettare questa richiesta.

Come scegliamo le fonti e come nasce ogni scheda: il nostro metodo.

🔗 Fonte ufficiale: CH Cybercrimepolice (Svizzera) — avviso originale →

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